Libri - Fu Marconi a inventare la radio, è dimostrato
ROMA – Arriverà in libreria a marzo del prossimo anno il libro che potrebbe dissipare i dubbi su chi sia il vero inventore della radio. A scriverlo il Bolognese Lodovico Gualandi, uno storico che ha dedicato una vita agli studi su Marconi, e che da anni si batte contro le teorie, accreditate in Russia ma anche da alcune istituzioni italiane, che danno il fisico russo Alexander Popov come il primo a fare esperimenti sulla radiotelegrafia nel 1895, un anno prima di Marconi.
«Uno dei motivi di maggiore confusione nell'interpretazione della sterminata letteratura che tratta l'invenzione della radio - spiega Gualandi – è dovuto alla totale mancanza di un testo che descriva quello che Marconi realmente scoprì in Italia nel 1895, prima di decidere che la sua invenzione meritava un brevetto internazionale che avrebbe potuto ragionevolmente ottenere solo in Inghilterra».
Il libro, che si intitola «La radio, La vera storia di un'invenzione incompresa» e che sarà pubblicato dalla casa editrice Sandit, ripercorre la vita e gli esperimenti di Marconi: «nel libro dimostro, sotto il profilo storico scientifico e tecnico, che il fisico russo non ha inventato assolutamente nulla che potesse dar vita ad un sistema pratico di telegrafia senza fili a onde elettriche – spiega l'autore – e sfido qualunque storico a dimostrare di aver trovato un solo schema di circuito o apparecchio ricetrasmittente, compiuto, descritto da Aleksander Popov, dal 1895 al 1898. Il Sistema Marconi era invece perfettamente descritto nelle circa 8mila parole e 14 figure del brevetto del 2 giugno 1896. Nel mio libro descrivo, documentandolo bene, che nel 1904 sulle colline di Port Arthur, durante la guerra russo giapponese, c'era una radio Marconi, non una radio Popov».
12/12/2007
Il libro di Lodovico Gualandi I4CDH dal titolo "La radio, La vera storia di un'invenzione incompresa" e' stato presentato nelle fiere dell'Elettronica di Bologna e Gonzaga il 29-30 marzo 2008

Pubblicato dalla
Casa editrice Sandit; nelle pagine del
volume dell'autore petroniano, sono ripercorsi la vita e gli
esperimenti di Guglielmo Marconi. L'autore si batte da anni contro le
teorie accreditate in Russia che sostengono che fu il fisico Alexander
Popov il primo fare esperimenti sulla radiotelegrafia nel 1895, un
anno prima di Marconi.
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Avventure di un radioamatore dall'Artide alla foresta amazzonica, dalle Ande all'Himalaya un libro di Lodovico Gualandi
Alcuni avranno sicuramente provato un fremito leggendo i racconti che rievocano i sacrifici, i rischi e gli eroismi di uomini che osano affrontare dei luoghi ancora inesplorati, alle estreme latitudini, come nel caso dei superstiti della sfortunata spedizione Nobile al Polo Nord; salvati grazie alla radio del marconista Giuseppe Biagi e dal radioamatore russo Nicolaj Schmidt. Ho sempre provato una piacevole emozione nel leggere quelle storie vere, senza tuttavia lontanamente immaginare che un giorno, anch'io avrei fatto parte di una spedizione nell'Artide...
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Dossier Marconi. L'inventore della radio e la bugia del Nobel un libro di Lodovico Gualandi
Perché Marconi, dopo aver collaudato nel parco della villa paterna il suo originale sistema radiotelegrafico, a soli 2500 metri di distanza, ritenne che la sua invenzione meritasse un brevetto internazionale? Perché determinò che questo brevetto poteva essere ragionevolmente richiesto solo in Inghilterra? Perché sull'opera svolta da Marconi in quel cruciale periodo, nei testi di storia della scienza e della tecnica esiste un totale "black out"? In altre parole perché nessuno storico è mai riuscito a ricostruire la biografia scientifica di uno dei momenti più importanti delle origini della radio? Infine perché l'originalità delle prime fondamentali invenzioni e scoperte scientifiche di Marconi, sono tuttora oggetto di discussioni e dissensi? Questo libro si propone come guida sicura alla comprensione delle cause che hanno impedito a quattro generazioni di conoscere la verità storica sull'invenzione della radio. |
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