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Fondato nel 1995
Comitato Guglielmo Marconi:
...Quel colpo di fucile...

Guglielmo Marconi nel suo
studio a bordo della nave Elettra
Si
sono concluse nel "1995: ANNO DI GUGLIELMO MARCONI" legge
14-02-1992 n. 156 G.U. n. 46, le celebrazioni per il centenario della
INVENZIONE DELLA RADIO, che hanno previsto una serie di iniziative Nazionali
e Internazionali, fra cui: emissioni filateliche con annulli speciali
delle poste italiane e Sanmarinesi. Da prima e dopo quel "Colpo
di Fucile" vorrei ripercorrere i punti salienti che hanno caratterizzato
la vita e le scoperte di Marconi. Guglielmo Marconi, nacque a Bologna,
da Giuseppe (nato a Capugnano di Porretta) e Annie (Annetta) Jameson, (irlandese di origine scozzese),
il 25 Aprile 1874, Sabato alle
ore 9:15 A.M., in via Asse n. 1170 (ora via IV Novembre n. 7). Tanto
risulta dai registri di Stato Civile di Bologna, al n. 1131 del Volume
dell'aprile 1874. Fu battezzato a Bologna nella chiesa di San Pietro.

Guglielmo Marconi intorno
al 1880

Guglielmo Marconi a 15 anni circa
Compì
i primi studi a Firenze, all'Istituto Convitto Cavallero.
Guglielmo
Marconi studiò all'istituto Cavallero per un breve periodo nel
1885-1886; a tale periodo appartiene un episodio così narrato
da Luigi Solari: "il professor Cavallero chiamò
presso la cattedra Guglielmo Marconi (...) " Occorre pronunciare meglio
l'italiano, mio caro ragazzo (...) Avanti, ripeti ad alta voce la poesia
del Manzoni S'ode a destra uno squillo di tromba". Dopo qualche istante
di esitazione. Guglielmo Marconi iniziò a dire sottovoce e con
una certa difficoltà: "A destra suona la tromba - A sinistra
risponde una trompa". Una risata generale accolse queste prime parole.
Il nostro piccolo compagno rimase così sconcertato che a nessun
costo volle proseguire". Il successivo anno scolastico Marconi passò
all'istituto Nazionale di Livorno.
A
Firenze in via delle Terme 29, nella ex sede dell'Istituto Cavallero
fu posta la seguente epigrafe:
QUI DOVE EBBE SEDE
L'ISTITUTO CAVALLERO
MOSSE I PRIMI PASSI NELLA VIA DEL SAPERE
GUGLIELMO MARCONI
INVENTORE DEL TELEGRAFO SENZA FILI. ---
GL'INSEGNANTI E I CONDISCEPOLI DI LUI
QUESTA MEMORIA POSERO
MAGGIO 1903 E.LODOVICI
DONÒ

Pagella dell'Istituto
Nazionale di Livorno, 4° classe primo bimestre 1887

Articolo tratto dal
"Resto del Carlino" (16/01/1903)
Una lapide a Marconi a Livorno
Sulla facciata
del palazzo dell'Istituto Nazionale
Piazza Cavour a Livorno, fu posta una lapide
con l'iscrizione:
GUGLIELMO MARCONI
STUDIÒ DAL 1885 AL 1889
NELL'ISTITUTO NAZIONALE
CHE DIRETTO DAL CAV. PROF. OVIDIO FERRINI
EBBE SEDE IN QUESTO PALAZZO --- ALCUNI SUOI DISCEPOLI
ORGOGLIOSI DI CHI ONORANDO LA PATRIA
CONTINUA LA TRADIZIONE SCIENTIFICA ITALIANA
DEDICANDO QUESTO MARMO 1909
Fin
dalla giovinezza, si dedicò con intensa passione alla fisica,
approfondendo i suoi studi nell'elettrologia. Datano dal 1892 le prime
osservazioni sulle scariche atmosferiche, effettuate, con un tubetto
a limature, nel laboratorio del Prof. Vincenzo
Rosa, a Livorno.
Durante le vacanze del 1895 ad Andorno nel Biellese
Guglielmo Marconi meditò a lungo sulla possibilità di
comunicare a distanza con le onde Hertziane, in seguito alla lettura
della dimostrazione pubblica di Oliver Lodge, pubblicata su molte riviste
specializzate.
Ritornato a Villa Griffone, proseguì gli esperimenti. Nell'agosto
riuscì a trasmettere segnalazioni tra un generatore di oscillazioni
elettriche, installato sul granaio della villa, ed un ricevitore distante
circa un chilometro.

Pontecchio - Villa Griffone
- 31 marzo 1904
In piedi da sinistra:
Cav. Ricci, Sindaco di Praduro e Sasso, Avv. Carpi, Luigi Marconi, Avv.
Nadalini, signora Majani, Cav. Monti,
Cav. Franceschelli, maestro Rodolfo Ferrari.
Seduti da sinistra:
signora Monti, la madre di Marconi, Guglielmo Marconi fra i nipoti,
Cav. Bianchini e Alfonso Muratori.

Guglielmo Marconi con la sua
famiglia
Giuseppe Marconi, Guglielmo Marconi, Alfonso Marconi, Annie Jameson
Furono
quelle, le prime due stazioni radio telegrafiche. Marconi scopri allora,
che, la portata delle trasmissioni tanto più rapidamente aumentavano
quanto più si innalzava l'antenna dal suolo. A seguito della
sua scoperta, partì per Londra il 12-2-1896, recandosi dai parenti
della madre. Giunto a Londra avviò le pratiche per il brevetto
della sua invenzione che depositò il 5 marzo. Fu presentato a
William Preece il 30/3/1896, il quale era ingegnere-capo e direttore
generale del British Post Office, ricercatore egli stesso, che gli mise
a disposizione i mezzi per esperimentare pubblicamente i suoi apparecchi.
L'undici dicembre dello stesso anno, Preece dichiarò in una storica
conferenza, che "Marconi aveva ideato per primo un nuovo ed utilissimo
mezzo di comunicazione tra le genti". Dopo alcuni esperimenti,
fondò, il 20 luglio 1897, la "The Wireless Telegraph and
signal Company Limited", diventata nel 1900," Marconi Wireless
Telegraph Company Limited". - "L'Inghilterra, ricorderà
il centenario della costituzione della società industriale di
Marconi nel 1996 e nel 1997 con varie manifestazioni."- Dopo l'ufficializzazione
delle scoperte Marconi, tornò in Italia richiesto, per dare una
dimostrazione pratica.

Il testo della relazione
di Marconi alla conferenza del 1903 in campidoglio,
pubblicata sulla rivista di elettronica "L'Elettricista".

Roma: Marconi accompagnato
dalla madre, esce dal Campidoglio,
dopo avere ricevuta la cittadinanza onoraria dell'Urbe (1903)
A
seguito dei risultati, il governo Francese chiese a Marconi di esporre,
ad una sua delegazione tecnica il nuovo sistema telegrafico. Fu così
che, il 27 marzo 1899, Marconi stabilì la prima comunicazione
oltre la Manica, fra Wimereux presso Boulogne (Francia) e South Foreland
(Inghilterra). Fu, infine il governo Americano a chiedere a Marconi
di effettuare alcune dimostrazioni, nell'autunno del 1899. Nell'ottobre
1901 Marconi aveva già costruito a Poldhu, una potente stazione
radiotelegrafica (15 kW) per tentare il collegamento transatlantico,
fra Poldhu (Cornovaglia) e San Giovanni di Terranova.

La stazione senza fili di
Poldhu con le torrette di legno decorate.
Le decorazioni erano in onore della visita del principe e dalla principessa
del Galles alla stazione il 18 luglio 1903

La stazione senza fili di
Poldhu con le torrette di legno decorate.
Le decorazioni erano in onore della visita del principe e dalla principessa
del Galles alla stazione il 18 luglio 1903

Poldhu Hotel & Marconi
Station (1901- 1933)

Poldhu Hotel & Marconi
Station (1901- 1933)

Stele
ricordo della stazione Radio-Telegrafica di Poldhu

Poldhu Hotel
Dopo
questa esperienza, Marconi dichiarò:
"La
mattina del 12 dicembre 1901 tutto era pronto ed il momento decisivo
si avvicinava. Nonostante un fortissimo e gelido vento si riuscì
ad innalzare dopo molti vani tentativi un cervo volante che sollevava
una estremità dell'antenna ad un' altezza di cica 120 metri.
Alle 12,30 mentre ero in ascolto al telefono del ricevitore ecco giungere
al mio orecchio, debolmente ma con tale chiarezza da non lasciare adito
a dubbi, una successione ritmica dei 3 punti corrispondenti alla lettera
S dell'alfabeto Morse. I segnali ciò che secondo ordini da me
impartiti venivano lanciati nello spazio dalla stazione di Poldhu sull'altra
sponda dell'Oceano. Era nata in quel momento la radio telegrafia a grande
distanza. La distanza di oltre 3000 Km che sembrava allora enorme per
la radio era stata superata nonostante il presunto ostacolo della curvatura
terrestre che tutti ritenevano insormontabile. Il governo Italiano fu
il primo ad avere la notizia di questa scoperta. Un dubbio rimaneva
tuttavia nella mente di molti studiosi, quello cioè che essendo
la trasmissione dall'Inghilterra all'america avvenuta soltando attraverso
la superficie del mare essa avrebbe forse potuto essere ostacolata se
lungo il percorso si fossero trovati continenti e montagne. La possibilità
di risolvere questo dubbio mi fu data per volere di S.M. il Re Vittorio
Emanuele III che nel 1902 fece mettere amia disposizione la R.
Nave Carlo Alberto agli ordini dell'ammiraglio
Carlo Mirabello. Su questa Nave nel corso di una lunga crociera
nella Manica nel Baltico, nel Mediterraneo e nell'atlantico potei inconfondibilmente
provare che le zone continentale e le montagne interposte fra stazioni
radiotelegrafiche non ne impedivano le comunicazioni. Si ebbe così
la conferma di ciò che avevo da tempo intuito e che ora è
divenuto realtà cioè non vi e distanza sulla terra che
le radio comunicazioni no possano superare. Da quel giorno la scienza
delle radiotelecomunicazioni ha fatto passi da gigante ed offre oggi
all'umanità il più potente ed universale mezzo di rapida
comunicazione a distanza che il mondo abbia mai conosciuto".
UNA FOTOGRAFIA RARA: Guglielmo
Marconi, nel gennaio del 1905, fotografato
in casa Marconi-Majani. Da sinistra a destra: Giovanni Marconi (nipote
di Guglielmo);
dottor Calandrelli; prof. Leonelli; il segretario di Guglielmo Marconi;
Alfonso Marconi (fratello di guglielmo); avvocato Carpi; Guglielmo Marconi;
signora Luisa Majani e Arturo Majani. Sedute: signora Ersilia Agnoli;
Letizia Marconi Majani
(cognata di Guglielmo Marconi); Signora Annetta Marconi Jameson (madre
di Guglielmo)
e Pietro Marconi (nipote).

La foto ritrae Guglielmo Marconi
mentre gli viene conferita la Laurea ad Honorem in fisica dall'Università
di Bologna
L'importanza
dell'opera del Marconi è stata riconosciuta da governi, università,
società scientifiche di ogni nazione. Tra i molteplici riconoscimenti
a lui attribuiti sono da ricordare: 16 lauree ad Honorem fra cui quelle
dell'università di Bologna, Oxford e Cabridge; la nomina a membro
onorario delle principali accademie ed istituti scientifici di Europa
e d'America; le altissime decorazioni e onorificenze a lui conferite
da molte Nazioni;

Nel
settembre 1932 fu invitato negli Stati Uniti ad assistere alle speciali
onoranze in suo onore in occasione dell’esposizione di Chigago -2 ottobre
1932- Quel giorno venne decretato in America "The Marconi Day",
in quell’occasione gli fu conferita la medaglia Albert della Royal Society
of arts Scott, per l'invenzione delle "Telegrafie senza fili".
Durante la guerra mondiale partecipò all’Ambasceria italiana
inviata negli Stati Uniti d'america. Nel 1919 fu delegato plenipotenziario
presso la Conferenza della pace di Versailles.
L’Inghilterra cercò di lusingarlo, come raccontò lo stesso Marconi al solito Solari: «mi fu detto da un personaggio molto influente che sarei stato fatto subito baronetto, se avessi assunto la cittadinanza britannica. Ella può immaginare quale sia stata la mia risposta. Io apprezzo la Gran Bretagna ed il suo popolo; ma sono nato italiano e resterò sempre tale. E se un giorno mi sposerò,
farò in modo che i miei figli nascano in Italia».
Dal Re di Inghilterra, in ogni caso, ottenne il titolo di cavaliere di Gran Croce del Royal Victorian Order per il quale poteva essere chiamato sir Guglielmo o sir William Marconi.

Marconi
a bordo della R. N. "Regina Elena" (Nave da battaglia).
Primi esperimenti in radiotelefonia effettuati da Marconi,
riuscendo a comunicare fra navi alla distanza di 71 Km
Utilizzando un trasmettitore sistema Marconi-Round (con amplificatore
termoionico)
marzo 1914


Marconi
a Parigi per la Conferenza della pace, 1919
Il
1° dicembre 1909, a Stoccolma (Svezia), viene conferito a Guglielmo
Marconi il PREMIO NOBEL per la fisica, unitamente al Fisico tedesco
Karl Ferdinand Braun, dalle mani del Re di Svezia. Socio nazionale dell'Accademia
dei Lincei (1912). Nel 1914 egli, a soli quarant'anni, veniva nominato
Senatore del Regno, nella privilegiata categoria dei «benemeriti
della Patria». Il 2 febbraio 1928 fu nominato Presidente del
Consiglio nazionale delle ricerche; l'anno seguente, sulla proposta
del Capo del Governo, Sua Maestà il Re gli conferiva il titolo
di marchese; Il 29 novembre 1930 gli si affidava la Presidenza dell’Accademia
d'Italia, diventando automaticamente, membro
del Gran Consiglio del Fascismo. Nel 1935,
gli venne affidata la cattedra di Onde elettromagnetiche all'Università di Roma e Accademico Pontificio nel 1936.

L'insediamento
del nuovo Presidente della Reale Accademia d'Italia S.E. Guglielmo Marconi
alla presenza di S.E. il Capo del Governo e delle alte cariche dello
Stato.
Roma, 29/11/1930
Il 16 settembre 1930 Tommaso Tittoni si dimette, per gravi motivi di salute, dalla carica di Presidente della Reale Accademia d'Italia. Due giorni dopo, nell'adunanza segreta del 18 settembre, viene designato per acclamazione Guglielmo Marconi quale nuovo Presidente dell'accademia. Il prestigio dell'incarico induce il grande scienziato a dedicarsi subito e con grande impegno alla nuova attività.
Dal suo discorso di insediamento alla presidenza, svoltasi il 29/11/1930
si legge:
Altezza Reale, Duce, Eccellenze, Signore, Signori! [.]
Nell'assumere l'altissimo ufficio di Presidente della Reale Accademia d'Italia, chiamato dal voto degli Accademici, dalla fiducia del Capo del Governo, e col consenso augusto di S.M. il Re, esprimo tutta la mia riconoscenza per l'alto onore conferitomi e dichiaro altresì che sento tutta la responsabilità dell'importantissima carica. "Non privilegi, ma doveri", sarà la mia divisa verso me stesso. [.]
La nomina di Marconi comporta per l'Accademia l'assunzione di numerosi incarichi programmati per organizzare la politica culturale italiana. Incarichi che hanno immediatamente grande visibilità sia nel paese che all'estero, grazie, oltre che alla qualità di certe iniziative, anche all'uso preponderante della propaganda del regime, attraverso i giornali, la radio e la cinematografia.
Con Marconi Presidente, all'Accademia d'Italia viene conferito dal regime il ruolo di rappresentante all'estero della cultura scientifica italiana. Marconi in quegli anni riassume in sé la carica di Presidente del CNR e della Reale Accademia d'Italia e in virtù di questo avvia una proficua collaborazione tra i due organismi, fino alla costituzione di un comitato tecnico-scientifico, di cui faceva parte anche Enrico Fermi, accademico d'Italia e, al tempo stesso, segretario del Comitato di Fisica del CNR. Un'iniziativa di grande rilievo assunta dalla nuova presidenza, su suggerimento proprio di Enrico Fermi, è l'organizzazione del primo Convegno Volta, ovvero del Congresso internazionale di fisica nucleare del 1931, promosso dalla Fondazione Volta. Infatti, la Società generale italiana Edison di elettricità, per iniziativa fervidamente concepita e sostenuta dal proprio presidente, on. Giacinto Motta, costituisce la Fondazione Alessandro Volta, annessa alla Reale Accademia d'Italia, istituita nel maggio 1930 presso l'Accademia d'Italia. |
Il
26 marzo 1930 Marconi compie un esperimento che suscita l'ammirazione
del mondo intero. Da bordo della nave Elettra ancorata nel porto di
Genova, trasmette a Sidney, in Australia, un radiosegnale che provoca
l'accensione dell'impianto di illuminazione della Esposizione Mondiale
della Radio che si inaugurava nella capitale australiana.
Nel 1931, Enrico Fermi
organizza il primo Congresso Internazionale di Fisica Nucleare, sotto
l'egida dell'Accademia d'Italia e della Fondazione Volta, che svolgerà
a Roma dall'11 al 17 ottobre del 1931. La presenza degli scienziati
pił eminenti nel campo della fisica nucleare conferisce all'evento una
enorme importanza scientifica.

Guglielmo
Marconi al microfono della stazione londinese 2LO nell'anno 1930
 |
MARCONI HOUSE
Within this building Marconi's
Wireless Telegraph Company Limited
operated their famous broadcasting
station 2LO. from May 11th to
November 14th 1922 when it became
the first station of the British
Broadcasting Company.
The first pre-annouced broadcast
of public entertainment
took place two years earlier when
Dame Nellie Melba sang From Marconi's
Chelmsford Works on June 15th 1920.
|
MARCONI HOUSE - In questo edificio la "Marconi Wireless Telegraph Company Limited" attivò la stazione radio 2LO dal'11 maggio al 14 novembre 1922 che divenne la prima sede della BBC.
La prima anticipazione di un programma di intrattenimento radiofonico ebbe luogo due anni prima quando Nellie Melba cantò dagli impianti Marconi di Chelmsford il 15 giugno 1920.
|
Dalle sue scoperte ed invenzioni di Marconi nascerà la radiodiffusione:
la targa del thumbnail ricorda la prima sede di trasmissione della Marconi House londinese (1922),
all'angolo fra Aldwych e lo Strand, da cui deriverà poi la BBC
Tra
gli innumerevoli episodi della vita dello scienziato risulta che il
25-9-1912 alla guida della sua automobile mentre si dirigeva
a La Spezia rimase coinvolto in un incidente stradale, in cui perse
l'occhio destro.
La
macchina di Marconi dopo l'incidente di Borghetto Vara
Lo scienziato vi perdette un occhio
Borghetto Vara (SP) - 25 Settembre 1912 - L'auto di Marconi -Fiat 50
HP,
dopo l'incidente fotografata al garage Liburnia. (Foto di Ugo Pucci)
L'INCIDENTE
D'AUTO DI MARCONI
Marconi
su una nave da guerra nelle acque di Tobruk

Guglielmo
Marconi a Tobruk con il vice-ammiraglio Aubry.

Libia 1911: Marconi e il cap. Luigi Sacco
Tobruk: Guglielmo Marconi, Il Capitano Montù ed il Tenente Capuzzo

Marconi nel forte di Tobruk

Tripoli Italiana: Marconi nel Campo di aviazione

Qui sopra
al centro G. Marconi in mezzo allo Stato Maggiore di una nave da battaglia
delle Regia Marina italiana,
durante le prove di radiotelefonia fra unità di squadra con apparati
a valvola (1914-1915)
Dal foglio matricolare custodito presso il distretto militare di Bologna, risulta inoltre, che il giovane Marconi scelse di fare il soldato nell'esercito per un anno; ma, invece lo espletò nella Regia Marina, pur essendo nato in una città dell'entroterra (curiosamente fu inserito come operaio). Svolse il servizio militare all'ambasciata di Londra dal 1-11-1900, trasferito poi in Italia fu cogedato il 1-11-1901, ma per età, fu trasferito nell'esercito il 31-12-1906. nel fratempo fu nominato senatore a vita. All'inizio della guerra 1915-18, volendo egli prestare la opera al servizio della Patria, fu richiamato e nominato Tenente del genio di complemento, dal 19 Giugno 1915, indi promosso capitano il 27 Luglio 1916 e, benchè ufficiale dell'esercito prestava servizio nell'Istituto Radiotelegrafico della Marina, ma in seguito, a regolare domanda, datata Livorno lì 14-08-1916, e presentata al Ministro della Marina, fu nominato Capitano di Corvetta con R.D. 31-08-1916, fu congedato con tale grado, il 1-11-1919 e promosso Capitano di Fregata in congedo con R.D. 28 Marzo 1920, indi Capitano di Vascello con R.D. 7 Luglio 1931. Ambedue tali promozioni rientravano nelle norme di avanzamento degli ufficiali di complemento in congedo. Con R.D. 18-07-'36 Marconi fu promosso Contramiraglio nella riserva per meriti eccezzionali. |
Marconi con il Grado di Tenente
Marconi
con il Col. Bordeloni e 'Guido ',
durante il suo servizio nell'esercito italiano durante la 1° guerra
mondiale

Guglielmo
Marconi in divisa di ufficiale

Marconi
lascia l'ufficio telegrafico di Treviso, dopo esservi trattenuto in
breve e cordiale visita
(16 luglio 1915).

Prima Guerra
mondiale: Guglielmo Marconi mentre parte per una missione al fronte,
aveva il grado di Tenente del genio e faceva parte della sezione dirigibili.


I Marinai
Bolognesi, a ricordo di Guglielmo Marconi
Ammiraglio della Marina Militare, Bologna 25-9-1993
Il monumento è allocato nel Giardino Marinai d'Italia
In Via Yuri Gagarin a Bologna, Italy

Questo Busto
di Guglielmo Marconi era allocato nell'atrio dei telefoni di Stato
In piazza dell'VIII Agosto a Bologna.
Rimosso, fu allocato per un lungo periodo in un sottoscala nel palazzo
ex RAI ora Telecom Italia, in via Alessandrini
Una copia uguale di questo busto è a
Villa Griffone a Pontecchio Marconi.
Il responsabile del Centro Formazione di Telecom
Italia S.p.A. di Bologna
ci comunica in data 05 dicembre 2000 tramite E-Mail, quanto segue:
Dopo tante peripezie e grazie alla sensibilità di alcuni colleghi,
sono riuscito ad ottenere il busto marmoreo originale scolpito dall'artista
Arturo Dazzi nel 1951; esso era rimasto per lungo tempo nei seminterrati
dell'ex Azienda Telefonica di Stato in via Alessandrini a Bologna.
Attualmente è collocato al 2° piano del Centro Formazione
di Telecom Italia S.p.A. in via Stendhal 31 a Bologna.
Il responsabile del Centro Formazione
Luigi Calabrò


Segnaliamo
che la "Telecom Italia" nel 2003,
ha donato il busto, al museo bolognese "Mille voci... mille suoni"
Concludo
con un'articolo tratto da un quotidiano dell'epoca citandolo testualmente:
"ROMA, 20 Luglio 1937 - Nella sua abitazione privata di via Condotti, a
Roma e spirato questa notte alle 3,45 il Sen. Guglielmo Marconi per sincope
cardiaca. Mentre in tutta la città si diffondeva fulmineamente
la notizia della morte, avvenuta nelle prime ore di stamane, anche tutto
ilmondo ne era informato attraverso marconigrammi diffusi dalla radiotelegrafia.
Il destino ha voluto che proprio la radiotelegrafia avesse dato per
prima l'annunzio della morte del suo grande inventore. Anche sugli Oceani,
delle navi in viaggio, la notizia è stata appresa da bollettino
radiotelegrafico della Radio Nazionale, suscitando profondo cordoglio
fra i marittimi che più di ogni altro debbono alla prodigiosa
invenzione di Marconi l'accresciuta sicurezza delle loro vite, esposte
a continui pericoli. Numerosi marconigrammi, pervenuti da parte degli
Stati Maggiori, degli equipaggi e dai passeggeri, esprimono indicibile
costernazione. Colpiti dalla ferale notizia, i naviganti hanno rivolto
il pensiero ai numerosi salvataggi marittimi ed aerei compiuti per mezzo
della radio e hanno compreso l'immenza sventura che colpisce non soltando
gli italiani ma tutto il mondo civile, che sperava di ottenere ancora
da genio di Marconi nuove invenzioni, destinate a rendere più
sicura la vita umana e più intense le relazioni fra i popoli,
abolendo le distanze e rendendo più facili le intese internazionali
dirette a raggiungere la pace universale, e la sua gloria rimmarrà
perenne e incancellabile nei secoli".
Durante i funerali di Marconi, che si svolsero prima a Roma poi a Bologna
il 23-7-'37, le stazioni radiotelegrafiche Italiane ed estere effettuarano,
in omaggio all'inventore alcuni minuti di silenzio radio.
La salma di G. Marconi fu tumulata in un primo tempo nel cimitero la
Certosa, a Bologna, poi in seguito (il 6 ottobre 1941),
nell'attuale luogo a Pontecchio.

L' ULTIMA
FOTOGRAFIA DI GUGLIELMO MARCONI
(Stazione Radio di Santa Palomba - Roma, giugno 1937)
Elio
Antonucci
Guglielmo Marconi
a Cavalese 23 Settembre 1902
Per contattarci, scrivete alla redazione di radiomarconi
Grazie.
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