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SOS PER MARCONI
LE ISTITUZIONI
RUSSE NON HANNO MAI CONOSCIUTO LA VERITÀ
STORICA SULL'OPERA DI MARCONI: LE NOSTRE ISTITUZIONI DIMOSTRANO FORSE UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA? Da una
ricerca condotta sui testi di Storia della scienza e della tecnica pubblicati
in Russia, risulta che l'opera scientifica di Marconi è praticamente
sconosciuta, e le tesi sostenute sull'invenzione della radio, sono talmente
mistificate, che non possono essere accettate senza avere prima vagliato
attentamente gli elementi che possono conferire loro un ragionevole
fondamento di verità storica e di realtà scientifica.
Il fatto non deve comunque meravigliare più di tanto
se si pensa che l'originalità e la rilevanza delle prime basilari
invenzioni e scoperte scientifiche di Marconi, continua ad essere inconsapevolmente
distorta anche nei nostri testi.
Questa affermazione non viene espressa con l'intento di creare in chi legge un effetto sensazionale, poiché chiunque può verificarne la fondatezza consultando i testi di storia della scienza e della tecnica esposti in qualsiasi biblioteca universitaria. In altri termini , nella letteratura che tratta la storia delle radiocomunicazioni si potranno trovare molte notizie sulle clamorose dimostrazioni di Guglielmo Marconi in Inghilterra e in America e sulle sue ulteriori conquiste, ma per quanto riguarda le sue prime basilari invenzioni e scoperte scientifiche esiste un vuoto che aspetta ancora di essere colmato. Gli studiosi russi possono aiutarci a colmare questa lacuna culturale, senza temere di offendere la memoria dello scienziato Aleksander Popov, che sarà sempre ricordato come uno dei più significativi e integerrimi Pionieri nel campo della difficile arte delle prime vere e proprie radiocomunicazioni.
Nel lontano 1945 le autorità del passato regime sovietico offesero
ingiustamente Marconi, accusandolo di "Plagio e Affarismo
Pragmatico", attribuendo il titolo di "Vero Inventore della Radio"
al fisico russo Aleksander Popov, con una manifestazione
svoltasi il 7 maggio 1945 al teatro Bolshoj di Mosca, seguita
da un seminario e dalla relazione ufficiale di alcuni
scienziati dell'Accademia delle scienze dell'URSS.
Negli anni successivi alcuni ambienti culturali italiani cominciarono ad accettare delle tesi sull'invenzione della radio favorevoli a Popov e contrarie a Marconi : sta di fatto che in Russia venne stabilita la data anniversario per Popov, mentre in Italia la data anniversario che ricordava Marconi venne soppressa e mai più ripristinata. Gli studiosi russi potrebbero contribuire al ripristino della verità , se si fa loro capire che il comportamento delle autorità italiane è stato forse più disdicevole di quello dimostrato dalle autorità sovietiche. Infatti, i russi potranno sempre giustificare la loro disinformazione con le severissime imposizioni di un regime che, per ragioni di prestigio e di propaganda , voleva dimostrare la superiorità della sua ideologia, imponendola ad ogni costo.
Documenti significativi
Bollettino di documentazione e informazione dell'Organizzazione Internazionale di Radiodiffusione (OIR- Praga), 12 luglio 1952
" La priorità dello scienziato russo nella scoperta della
radio è stata riconosciuta dal mondo
" intero e i tentativi falliti di attribuirne la scoperta dell'avventuriero italiano Marconi è stata " smascherata dalla stessa stampa borghese.
ALTRE AFFERMAZIONI
" non esiste nessun documento che possa testimoniare che Marconi
ha effettuato delle
" dimostrazioni di telegrafia senza fili prima che lo avesse fatto Popov la polemica su questa " questione è inutile perché nessuno potrà mai dimostrare la priorità di Marconi perché non è " mai esistita e non esiste.. L'Enciclopedia Britannica (edizione del 1946, vol.14,pag.869) non " afferma che Marconi è l'inventore della radio ma che : " è l'inventore italiano che ha " realizzato la radiotelegrafia su basi commerciali. firmato dagli scienziati B.A.Vedenskii A.I. Berg CONSEGUENZE
"POLITICHE" DOVUTE A QUESTE AFFERMAZIONI
Quotidiano
del partito socialista italiano "AVANTI" , Roma, 24 agosto 1969:
" Il popolo italiano aveva esaltato come grandi scoperte i modesti risultati di una ricerca " scientifica provinciale e vedeva in Marconi un genio della stirpe.. Quotidiano nazionale "LA STAMPA", Torino,12 marzo 1995 Titolo: MARCONI UN ITALIANO ILLEGITTIMO " Cento anni fa inventò la radio ma da noi venne snobbato, soprattutto dagli scienziati. " Il sostanziale distacco dell'Italia da Marconi, emerso molte volte mentre egli era in vita, " continua a manifestarsi anche dopo morto.. Quotidiano "LA STAMPA", Torino, 3 febbraio 1998. Le accuse di uno scienziato della Nasa: rubò l'idea a un inventore di Calcutta MARCONI, LA PRIMA RADIO NON ERA SUA? Scoperta una rivista con le prove del "furto Il lungo articolo fa riferimento agli strumenti impiegati da Marconi durante la trasmissione transatlantica del 12 dicembre 1901: risulta pertanto evidente che la Redazione del prestigioso quotidiano è rimasta inconsapevolmente vittima dell'autorità dello scienziato della NASA. Non sarebbe successo se qualcuno si fosse ricordato che Marconi, la Sua prima Radio, l'aveva inventata nel 1895 e brevettata a Londra, il 2 giugno 1896. Quotidiano
"LA REPUBBLICA"
Circa due mesi fa il quotidiano "LA REPUBBLICA", nella pagina riservata alla cultura, ha pubblicato la notizia che Marconi segnalava gli scienziati ebrei, con una "E" di fianco al loro nome, con l'ambigua illazione che potesse trattarsi di una specie di delazione antisemita per impedirne la carriera professionale. L'autore dell'articolo che occupava l'intera pagina non si è dato eccessiva pena per cercare dei riscontri più oggettivi, forse, anche lui, si sarebbe comportato diversamente se sapeva che nel 1936 Marconi inviava del denaro alla figlia di Hertz che, per non subire le angherie dei nazisti, si era rifugiata in Inghilterra in precarie condizioni economiche.
Credo che questi pochi esempi siano sufficienti per dimostrare la necessità
di una doverosa e sana campagna di controinformazione per evitare che
si sfrutti il nome di Marconi solo in vista di commemorazioni fatte
con altri scopi..
Infatti, Marconi , più che della politica, pare sia stato sempre una vittima dell'incomprensione e dell'invidia di quei colleghi che desiderarono il Nobel per la fisica, senza riuscire ad ottenerlo.
Pertanto, in questo vero e proprio "giallo della scienza", il fascismo
e il comunismo c'entrano come le nespole sugli spaghetti. Questa ipotesi
ironica può essere convalidata dal fatto che dalle Amministrazioni
comunali guidate da Sindaci di sinistra o di destra e da Ministri di
Governi di sinistra di centro o di destra, non è mai partita
una disposizione diretta ai responsabili della Pubblica Istruzione,
affinché qualcuno provveda ad esaminare con maggiore
consapevolezza i testi e le enciclopedie che offendono la memoria di Marconi, la sua immagine di scienziato, di patriota e di benefattore dell'umanità : se non vogliamo ereditare noi l'appellativo affibbiato un tempo ai russi: quello cioè di "Paese dei Ciechi ". Lodovico Gualandi Per contattarci, scrivete alla redazione di radiomarconi Grazie. Copyright © 1997-2008, all rights reserved The material on this page are the responsibility of its author |