Comitato Guglielmo Marconi International
Fondato nel 1995

Riceviamo e pubblichiamo

From: degennaro_giuseppe@fastwebnet.it
To: redazione@radiomarconi.com
Date: 17 Sep 2004, 03:30:38 PM
Subject: Fratelli d'Italia


Lorenzo Del Boca, presidente dell'ordine dei giornalisti della provincia di Novara, piemontese doc, nel suo ultimo lavoro "Indietro Savoia" afferma testualmente alla pag. 13: - Goffredo Mameli, indicato come l'autore dell'inno nazionale, non ha inventato un bel nulla ma avrebbe soltanto rubato la musica scritta da un frate, nel convento di Carcare, in Liguria. A quel povero religioso, Anastasio Cannata, non restò che lamentarsi in poesia: Meditai robusto canto/ ma venali menestrelli/ mi rapinar dell'arpa il vanto.
Non se n'è accorto nessuno fino adesso o è meglio non parlarne?
Come di tutto il resto, aggiungo io.
Cordiali saluti

(Lorenzo Del Boca – Indietro Savoia! - Storia controcorrente del Risorgimento – Piemme 1998 – pag. 211 e segg.)



From: "Luigi Lagazio" <lagazioluigi2@tele2.it>
To: redazione@radiomarconi.com
Date: 16 Oct 2004, 06:37:32 PM
Subject: Protesta


Sono un appassionato di radio ma non essendomi impegnato più di tanto sono rimasto un semplice SWL (SWL 594/TO). Questa mia e-mail è per una protesta o amara osservazione. Prima dell'euro i sapientoni incaricati dovevano individuare quali immagini dovevano rappresentare l'Italia nella futura moneta. E' una vergogna aver dimenticato GUGLIELMO MARCONI!!!!!! Prima o poi qualcuno avrebbe inventato la radio ma, intanto senza di LUI l'uomo non sarebbe andato da nessuna parte altro che luna, marte ecc. Per non parlare delle applicazioni in campo medico. Spero che in futuro possano rimediare a questa grave lacuna. Per me dopo la ruota è il massimo che l'uomo abbia potuto creare. Grazie per l'attenzione. Distinti saluti.

Lagazio Luigi


From: "Antonio La Montagna" <antoniolm@tin.it>
To: redazione@radiomarconi.com
Date: 19 Jan 2005, 03:32:10 PM
Subject: Interrogativo ?????


Salve!

Mi e' capitato di leggere in questi giorni la biografia di Degna Marconi sul suo GENIALE padre e sono rimasto colpito molto dalla storia di quest'uomo, con una vita avventurosa degna di una realizzazione di una fiction televisiva.

Mi chiedevo come mai non è mai stato realizzata una fiction su quest'uomo che, a tutti gli effetti, ha sacrificato la vita lavorando sulla scienza che ha posto le basi sulle quali si e' poi potuto avere la televisione?

Non sarebbe un degno tributo per il suo lavoro?

Mi rendo conto che la mia domanda non andrebbe posta a voi, ma a chi produce programmi televisivi, però mi chiedevo se ve la siete mai posta anche voi.

Grazie per l'attenzione e complimenti per il sito.

Antonio La Montagna


From: "C.P." <g.b.poffer@libero.it>
To: redazione@radiomarconi.com
Date: 19 Apr 2005, 05:13:39 PM
Subject: Esperimenti di G. Marconi su aerei Caudron AER - Orbassano

Restando in attesa di Vs. riscontro, porgo cordiali saluti.

C. Pognante

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Orbassano, 19 Aprile 2005


Oggetto: Esperimenti di Guglielmo MARCONI su aerei CAUDRON AER di Orbassano (TO), per radiotrasmissioni 1° Guerra Mondiale.

Nell’ambito delle ricerche storiche effettuate per il recupero dell’ex fabbrica di aerei AER di Orbassano, nel contesto della storia dell’Aviazione Militare Italiana, siamo venuti in possesso di reperti fotografici e documentali circa i primi esperimenti effettuati da G. Marconi, per radiotrasmissioni su aerei della 1° guerra mondiale.

Probabilmente, forse, in parte queste vicende Vi sono note ed il nostro apporto può essere di completamento; in caso contrario questa documentazione potrà arricchire le nostre e le Vostre conoscenze ed archivi.

La fabbrica di aerei AER di Orbassano fu l’unica a costruire i velivoli Coudron G3 – G4 durante il primo conflitto mondiale.
Tali aerei formarono le prime squadriglie di ricognizione sul fronte.
Nel mese di settembre del 1915, per concretizzare i suoi esperimenti ed avendo trovato, finalmente, ascolti favorevoli presso il reparto sperimentale della A.M. di Torino, Guglielmo MARCONI eseguì una prima prova presso l’aeroporto Mirafiori di Torino. L’aereo prescelto fu il Coudron G4, l’unico biposto disponibile, prodotto dall’AER di Orbassano.
La prova venne effettuata utilizzando un volo d’addestramento; a bordo del velivolo prende posto anche il Marchese Solari ed il pilota prescelto è il Caporale Giuseppe De Marco.

A quella prima prova seguì, nel mese di Novembre e dopo le opportune modifiche, ulteriore volo sperimentale, sempre su Caudron G3, con il pilota De Marco ed il Tenente Borghese con funzioni di telegrafista.

Orbene, grazie all’interessamento dell’Arch. Antonio CARELLA, Direttore della Rivista Ufficiale del Registro Ancètres Club Italia, veniamo in possesso di documentazione fotografica e del resoconto di quegli esperimenti.
Parte di questi resoconti sono contenuti nell’articolo della Rivista R.A.C.I. anno 8 n. 1 gennaio-marzo 2004.

Poiché la fabbrica di aerei AER presso la quale G. Marconi si recò per proporre le modifiche necessarie all’installazione delle apparecchiature è tutt’ora esistente, così com’era allora, riteniamo che vi siano molti punti in comune tra le nostre ricerche ed i Vostri fini associativi.

La fabbrica e tutt’ora esistente grazie al fatto che è di proprietà del Demanio dello Stati e, quindi, non ha subito l’assalto edificatorio, essendo utilizzata in parte da alcune ditte artigianali e, fino a poco tempo fa, come deposito al servizio degli uffici statali.

Il nostro interesse, prima ancora dei ritrovamenti sull’opera di G. Marconi, era ed è quello di recuperare un’importantissima parte della storia dell’Aviazione, per la quale il Piemonte svolse un ruolo di prim’ordine.
Il Piemonte fu la sede dalla D.T.A.M. Direzione Tecnica dell’Aeronautica Militare ed il maggior produttore di aerei e motori, in pratica, dell’aeronautica militare, ebbe i natali in Piemonte.

Con questi presupposti, la nostra battaglia per recuperare l’AER e trasformarla, in parte, in Museo dell’Aviazione, poggia su soli de basi, anche perché i numeri che abbiamo a disposizione sono significativi.
L’AER, in quattro anni, produsse circa 1.000 aerei Caudron G3 – G4- Sp3 – Sp4 – SVA.

L’area occupa una superficie di circa 40.000 mq, dei quali circa la metà a parco, il tutto a circa 200/300 metri dal centro di Orbassano.
L’AER è l’unica fabbrica di aerei di quel periodo ancora integra sul nostre territorio e, quindi, una testimonianza storica, scientifica e culturale importante.

Ora, con l’innesto di questi ultimi ritrovamenti, crediamo che la figura di Guglielmo MARCONI, all’interno del desiderato Museo, per le particolarità stesse che accomunano il sito e lo Scienziato, possa costituire un grande riferimento culturale.

Purtroppo, l’Amministrazione comunale ha inserito l’AER in un “Programma di Quartiere”, che prevede praticamente la demolizione totale di questo complesso con, solamente, una minima parte di recupero che non permette l’utilizzo museale.
Al contrario è possibile, con un’accurata operazione di conservazione, mantenere gran parte degli edifici per destinarli, oltre al museo, anche a spazi culturali, sociali, sportivi ed ambientali.

La nostra opera di ricerca storica e recupero ha coinvolto diverse istituzioni private e pubbliche ed il materiale venuto alla luce è veramente notevole.

Oltre al già citato Arch. Carella, siamo affiancati dal GAVS di Torino, un’associazione di ricercatori e restauratori che attualmente ha in restauro un “simulatore di volo” della 1° guerra mondiale, appartenente alla facoltà di Agraria di Torino, nella quale per opera del Prof. Galloni si è concentrata un’incredibile mole di reperti, relativi agli esperimenti sulle condizioni di volo, foto, lastre, etc.

Tutto ciò ci consentirebbe di organizzare, presso il Centro Culturale di Orbassano, una serata di divulgazione culturale, scientifica e storica, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, non solo orbassanese.
La necessità di “rendere visibile” documentazione, aerei, filmati, reperti, testimonianze etc., impone la sistemazione in un apposito spazio e dove, se non nell’ex fabbrica di aerei AER?.
Ci fa da supporto la Legge n. 78 del 7.3.2001 “Salvaguardia del patrimonio storico della 1° Guerra Mondiale”.

Le previsioni istituzionali dell’Amministrazione comunale, le necessità di conservazione ed esposizione, possono convivere e sinergicamente valorizzarsi; non dimentichiamo che si hanno oltre 15.000 Mq di aree coperte disponibili e circa 20.000 Mq di parco.
Un patrimonio storico, scientifico e culturale composto da reperti perlopiù unici, deve poter essere messo a disposizione di tutti.
Per questi motivi speriamo di poter contare sulla vostra sensibilità; sarebbe di notevole interesse scientifico divulgativo se si potesse concordare una Vostra presenza in occasione di questa serata che si tenta di organizzare, dove pensiamo di esporre anche dei “ritrovamenti” che riguardano la storia dell’Aviazione ed in particolare quella dell’AER.

Spero fermamente, a nome di tutti coloro che in questi anni si sono battuti per ridare voce a tutti quei temerari, eroi, pionieri, semplici collaudatori per lo più dimenticati, che si possa instaurare una proficua collaborazione con la Vostra Associazione.

Nel renderci disponibili a fornirvi la documentazione relativa agli esperimenti di Guglielmo Marconi, Vi ringrazio anticipatamente.

Pognante Carlo



From: "linus2000" <linus2000@aliceposta.it>
To: redazione@radiomarconi.com
Date: 26 Apr 2005, 12:08:51 AM
Subject: prua del marconi


Ho letto la vostra storia sull'Elettra volevo farvi presente che la prua che era all'arsenale S. Marco e stata sistemata a mo di monumento fuori del piazzale del centro di ricerca di Patriciano nelle vicinanze di Trieste. Mi permetto di fare un commento la prua si presenta in uno stato pietoso tutto può sembrare all'infuori della prua di quella nave che era stata l'Elettra mi spiace non potervi documentare con una foto non abitando piu a Trieste.
distinti saluti
Linus2000


From: "Giorgia" <gioemme1@omissis >
To: redazione@omissis
Date: 19 May 2005, 06:48:00 PM
Subject: monumento

Gentile redazione,

"spulciando" nella "scatola ricordi" di famiglia ho trovato alcune foto interessanti scattate a mio nonno in un imprecisato campo di prigionia in Inghilterra durante la seconda guerra mondiale.

Incuriosita da un inedito monumento intitolato a Guglielmo Marconi ho provato a reperire maggiori notizie attraverso internet.

Ho così scoperto la locazione esatta grazie al vostro sito ma vorrei comunque avere maggiori notizie, per ricostruire un "pezzo" di vita del mio amato nonno. Mi chiedo: vi sono letture in merito a tale campo? avete altri siti o fonti di rimando?

Vi ringrazio dell' attenzione

Cordiali saluti

Giorgia Mezzacqui

APPELLO URGENTE: PoW italiani in Gran Bretagna

 



Da: Sib mail <sibmail@omissis >
Date: 17 gennaio 2017 14:37
Oggetto: Wireless Company Tower "WW2GM"


Queste foto sono state fatte tempo fa da me, nel New Jersey , New York,

la zona è tra Shark River e Avon by the sea.

Se interessa localizzare meglio fatemi sapere.

Cordiali saluti

Eraldo Consonni

Chiavenna


Queste foto sono state realizzate tempo fa da me,
nel New Jersey, New York, la zona è tra Shark River e Avon by the sea.


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