XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3170
Onorevoli Colleghi! - La proposta di legge in oggetto
nasce dall'esigenza di adottare in modo definitivo l'Inno di
Mameli quale inno ufficiale della Repubblica italiana.
In anni di forte richiamo alla Patria e ai valori di
identità nazionale, l'inno nazionale diviene motivo di
orgoglio per tutti i cittadini.
Scritto da Goffredo Mameli nel 1847 e musicato in seguito
da Michele Novaro, l'inno "Fratelli d'Italia", scuote gli
animi e suscita la commozione di coloro che lo recitano,
poiché possiede tutti i riferimenti storici ed i requisiti
qualitativi sotto il profilo musicale, per rappresentare
l'Italia durante le cerimonie nazionali ed internazionali.
Nonostante l'Inno di Mameli venga considerato l'inno
ufficiale italiano, non esiste alcun atto legislativo al
riguardo.
Come risulta, infatti, da un verbale del Consiglio dei
ministri del 12 ottobre 1946, l'Inno di Mameli venne adottato
provvisoriamente - ed esclusivamente - in occasione delle
cerimonie militari, esprimendo la volontà di emanare
successivamente un decreto che stabilisse l'adozione
provvisoria dell'Inno di Mameli quale inno nazionale.
Tale decreto non venne mai emanato, ma per consuetudine
ancora oggi, a 155 anni dalla sua composizione, le note di
Mameli continuano a rappresentare la nostra Patria durante le
cerimonie ufficiali.
Molti sono i giudizi positivi espressi da celebri
personaggi del passato: in particolare, Giuseppe Verdi
riconobbe nella musica del Novaro semplicità e originalità
tali da inserire l'inno "Fratelli d'Italia" nel suo Inno delle
Nazioni, accanto a quelli d'Inghilterra (God save the
King) e Francia (La Marsigliese).
Tra gli apprezzamenti più recenti, quello del maestro
Riccardo Muti, il quale ha definito l'Inno di Mameli come un
inno facente parte della nostra storia, del nostro patrimonio
storico e culturale, adesso e per il futuro.
Si ritiene quindi doveroso prevedere, al pari delle altre
Nazioni, una legge che adotti in modo definitivo l'Inno di
Mameli quale inno ufficiale della Nazione.