Comitato Guglielmo Marconi International - Fondato nel 1995



NOXON A540+

Un sintonizzatore per web radio con una nuova sezione DAB / DAB+

di

Giorgio Villa

 

Attenti alla sigla: se non c'è il “+” dopo A540 si tratta della versione dell'apparecchio senza DAB.

Questo ricevitore mi ha stuzzicato la curiosità perché si tratta di un vero sintonizzatore senza stadio di uscita né altoparlanti, dunque adatto ad essere aggiunto ad un impianto stereo come una sorgente in più e potenzialmente in grado di permettere un confronto obiettivo ed aperto con altre sorgenti a riguardo della qualità sonora che è in  grado di assicurare. Questo è precisamente ciò che intendevo verificare con le mie orecchie quando lo ho acquistato. Nei fatti il Noxon A540+ dispone di un'uscita analogica stereo su due connettori RCA tradizionali ed anche di un'uscita digitale SPDIF ottica tipo TOSlink, il che lascia ben sperare che sia stata curata la qualità sonora per un uso prettamente “audiofilo”.

L'audiofilia, si sa, ha una tradizionale origine storica analogica oggi ancora piuttosto dura a morire. Io stesso ne vado soggetto e faccio a volte fatica a separare le componenti emotive di un giudizio da una sana ed obiettiva valutazione.

Dunque l'introduzione della radio digitale DAB in Italia, già presente da parecchi anni e che procede con apparente difficoltà rispetto alla digitalizzazione della televisione imposta dalle leggi e ormai totalmente realizzata, mi ha incuriosito al punto di voler valutare se dietro a questo flop apparente di un sistema ci fosse anche un evidente limite qualitativo oltre al chiaro problema commerciale che correla lo scarso utilizzo e la conseguente scarsità di ricevitori sul mercato alla costosa reperibilità dei pochi che si riescono a trovare.

Insomma, il DAB è uno sfizio tecnologico, una comodità mal compresa, uno status symbol ed un lusso da pochi oppure un gioco di mercato ancora da sfruttare? E soprattutto è una fonte degna di stare in un impianto stereo di qualità accanto a curati lettori CD, a sofisticati piatti giradischi dotati di ottimi trasduttori meccano/elettrici (leggi: testine) in grado di continuare a far suonare al meglio le nostre vecchie collezioni di vinili LP o quelle più antiche ereditate da papà? E limitandoci alla radio, è il DAB in grado di sostenere il confronto coi più curati e sofisticati sintonizzatori FM analogici che costituiscono ancora il caposaldo delle nostre attuali sorgenti “on the air”, libere ed affette da problemi di mancata regolamentazione che ne fanno un panorama di interferenze, sovrapposizioni, “splatters”, ed inquinamento elettromagnetico?

Anche i migliori tuner per FM se la vedon brutta qui nel nostro paese e così sorge anche un'altra buona ragione per esaminare se il DAB può essere una soluzione, un'alternativa o addirittura un sano ricambio per il futuro.

Il mio Noxon A540+, ad evitare che l'esperimento potesse avere un risultato così deludente da rimpiangerne la spesa, lo ho comperato su Ebay in un'offerta di apparecchi tedeschi “refurbished”, cioè precedentemente usati e ricontrollati o aggiornati dal costruttore oppure dal rivenditore. La Noxon è marchio collegato alla TerraTec, noto costruttore di schede audio per computer così come di schede e chiavette riceventi per televisione e radio FM. Non mi è noto in che cosa consiste il “refurbishment” di questo mio nuovo acquisto, forse addirittura l'aggiunta del “+” alla sigla e della completa sezione DAB del ricevitore, per altro nato come web radio nella versione originale. Io personalmente, da un esame visivo dell'interno che appare completamente nuovo, non riesco a dedurlo.

Ma tant'è, il suo prezzo, anche se proveniente da un'asta, è stato di circa il 50% del valore medio del nuovo e allora credo di avere fatto la cosa migliore prima di spendere del denaro per affrontare una verifica col rischio che potesse risultare decisamente negativa.

In principio mi ero orientato sui ricevitori inglesi. E' noto che in Inghilterra il DAB ha preso piede da tempo; ciò non ostante c'è un problema ed è che in Inghilterra il DAB è presente nella sua versione originaria e non viene usato il DAB+ che probabilmente da noi diventerà lo standard ufficiale così come in Germania. A parte il fatto che la Pure, la più nota fabbrica inglese di ricevitori DAB, ha tolto dalla produzione i sintonizzatori per DAB poiché evidentemente non li vendeva, la possibilità di ricevere anche il DAB+ risulta disponibile attualmente se e solo se si aggiorna il firmware del ricevitore, cosa che la Pure ha reso disponibile (a prezzi umani) solo per i clienti australiani nel cui paese il DAB+ è diffuso ed ufficiale. La cosa non interessa ancora affatto gli inglesi che rimangono con il loro DAB originale, già ampiamente diffuso e che non conviene aggiornare senza rischiare di generare proteste per un esborso extra da chi ha già speso parecchio.

Dunque ho rivolto lo sguardo altrove e mi sono orientato sul mercato tedesco, già aggiornato al DAB+, per cercare un apparecchio che mi desse modo di provare il sistema.

Ed eccolo finalmente qui, il Noxon A540+. Il suo aspetto esterno è semplice, curato e lineare, senza fronzoli.

 

La confezione, oltre ahi due manuali di cui uno di installazione rapida in diverse lingue compresa l'italiano e l'altro di uso approfondito solo in tedesco o inglese, è anche dotata di tutto ciò che serve per fare funzionare subito l'apparecchio:

- Cavo di alimentazione di rete, tipo bipolare

- Telecomando

- Piccola antenna per rete Wireless da collegare alla presa sul pannello posteriore per      antenna WLAN con presa RP-SMA femmina

- Antenna per DAB e FM: un tratto di filo unipolare lungo circa 1,5 m. da collegare al pin centrale della presa d'antenna maschio a 75 Ohm che si trova sul pannello posteriore

- Cavo di uscita audio analogica stereo con connettori coassiali RCA

- Cavo a fibra ottica per uscita audio digitale SPDIF ad attacchi TOSlink

 


Pannello posteriore, lato sinistro


Pannello posteriore, lato destro

Uno sguardo all'interno fa constatare che il Noxon A540+ è piuttosto vuoto. La costruzione per gruppi lascia subito individuare, guardando dal lato anteriore, una sezione alimentatore sul lato sinistro, una sezione comandi e display appoggiata sul retro del pannello frontale ed infine il gruppo front-end verso il centro del telaio spostato a destra, gruppo da cui si dipartono anche i collegamenti verso le uscite audio sul pannello posteriore.

 


Il gruppo front-end totalmente schermato con gli ingressi RF per DAB ed FM a destra, per Wireless a sinistra.

Alla prima accensione l'apparecchio si predispone in modalità web radio e, dopo scelta del collegamento LAN da parte dell'operatore, chiede di impostare i parametri della connessione compresa la chiave di accesso WPE o WPA in caso di connessione wireless.

L'impostazione della chiave di connessione, come nel mio caso a 64 caratteri, inserendo un carattere alla volta è assai laborioso, ma con un po' di pazienza si può fare e alla fine la password viene memorizzata dall'apparecchio che ne farà uso ad ogni accensione.

La gestione completa del ricevitore è fatta “ad albero” e con l'aiuto del display si può facilmente navigare da una scelta all'altra ruotando la grande manopola tonda frontale per selezionare la scelta, premendo al centro della stessa per confermarla oppure premendo il tasto “a linguetta” accanto alla manopola in posizione “a ore 10” per fare un passo indietro.

Tra le prime scelte, oltre alla impostazione iniziale del sistema, si trova la suddivisione fondamentale tra Radio internet, DAB, FM e MyMedia.

Il default è Web Radio: le diverse stazioni sono predisposte in un elenco che il costruttore carica in memoria assieme al software di gestione e che con esso si può anche aggiornare. Dunque non è possibile accedere alle web radio inserendo l'indirizzo URL che conosciamo di una stazione da noi prescelta ma occorre limitarsi a scegliere tra le possibilità già elencate. Non tutte queste sono sempre disponibili per la connessione in rete. Si può procedere alla scelta attraverso diversi criteri:

- Elenco per nome in ordine alfabetico di tutte le stazioni

- Elenco per genere musicale

- Elenco per nazionalità

E' sufficiente una buona connessione internet ADSL con 3000 Kb/s per avere un flusso streaming buono e ininterrotto grazie al buffer di dati interno del sistema.

Una volta scelta la stazione è possibile premendo successivamente al centro la grande manopola tonda passare a diverse notizie che la riguardano: brano trasmesso al momento, nome emittente e genere musicale, velocità di bit-rate e di campionamento.

Esiste un sistema per memorizzare in un apposito “gruppo dei preferiti” della struttura ad albero di gestione del ricevitore web un certo numero di stazioni da ritrovare rapidamente, ma la procedura è macchinosa e non sempre risponde efficacemente, il che lascia intendere che il software di gestione dell'apparecchio è ancora in fase di debug e di completamento da parte del costruttore. Spero che in breve sia reso disponibile un aggiornamento che corregga i problemi residui.

Altra sezione fondamentale è DAB: alla prima accensione si fa la ricerca canali ricevuti ed al termine è possibile vedere la lista delle emittenti disponibili per gruppi o in ordine alfabetico che successivamente viene memorizzata e utilizzata permanentemente fino ad una successiva nuova ricerca.

Dopo avere effettuato una scelta tra le emittenti disponibili premendo successivamente la grande manopola tonda si possono esplorare e visualizzare sul display anche in DAB come già per la web radio ulteriori notizie molto interessanti per ognuna di esse come brano in esecuzione, nome emittente e gruppo MUX di appartenenza con la relativa frequenza di centro-canale, intensità del segnale ed errori di ricezione compensati, velocità di bit-rate e codifica audio (MP2 in caso di DAB, AAC in caso di DAB+) e perfino tipo di stereofonia (stereo, mono o joint-stereo).

Si possono memorizzare cinque stazioni preferite che corrispondono ai pulsanti da 1 a 5 presenti sul telecomando e che serviranno a richiamarle immediatamente.

Della sezione FM farò solamente un cenno poiché evidentemente è una sezione aggiunta che è meglio sia presente per chi non ha un altro sintonizzatore, ma è di utilizzo spartano e limitato, forse supponendo che per la FM gli interessati dispongano di un altro apposito ricevitore come nel mio caso.

Il Noxon A540+ in modo FM non ha l'input numerico col valore della frequenza, ma esplora le stazioni muovendosi lungo la banda 87,5 – 108 MHz con passo di 50 KHz. Si può scegliere tra ricerca sequenziale (la sintonia procede per frequenza in aumento e si ferma centrando l'emittente ogni qualvolta ne trova una e questa è ricevuta con sufficiente segnale) oppure a passi singoli in avanti o all'indietro per mezzo dei tasti sul pannello frontale o sul telecomando. Per tutta la banda FM sono memorizzabili troppo poche stazioni preferite: solo cinque come per il DAB. Dovendo passare rapidamente da una stazione all'altra se esse non sono le cinque memorizzate si perde molto tempo per comandare la progressione della sintonia a passi di 50 KHz.

Ultimo modo di funzionamento è MyMedia. In questa posizione l'apparecchio può riprodurre file audio diversi codificati in tutti i vari standard di compressione (WAV, WMA, MP2, MP3, MP4, AAC….) che si possono trovare nelle Web Radio o nelle radio DAB leggendoli da una chiavetta di memoria RAM che si può collegare ad una presa USB posta sul pannello frontale del Noxon A540+ verso l'estremità destra in basso. Nella foto frontale del sintonizzatore la presa USB si può vedere molto bene.

Su questa chiavetta noi possiamo copiare file audio sia in modo sparso che raggruppati ed organizzati in cartelle: il display visualizzerà con un sistema “ad albero” la situazione e permetterà di scegliere la cartella ed il file in essa contenuto che si desidera riprodurre.

Attraverso la chiavetta USB noi possiamo trasferire dal computer e riprodurre sull'impianto stereo collegato al Noxon A540+ file audio scaricati da internet oppure copiati da CD e qualsiasi altra sorgente digitale.

 

Antenne e ricezione.

Assieme al Noxon A540+ vengono fornite un'antennina “a pipetta” corta per LAN wireless ed un pezzo di filo lungo 1,5 metri come antenna per DAB ed FM.

Io disponevo in casa anche di una antenna per wireless sempre “a pipetta” ma più lunga e dichiarata a guadagno maggiorato rispetto a quella normale e di una antenna Magnum Dynalab Silver Ribbon SR-100 che è una delle più furbe e ben funzionanti antenne da interno per FM, DAB e TV.

La SR-100 è in pratica un dipolo ripiegato costituito da nastro metallico (come quello dei metri che si avvolgono) che ha, in parallelo alla sezione del dipolo opposto al lato a cui fa capo la linea bilanciata di alimentazione, uno stub chiuso alla estremità realizzato con lo stesso materiale: allungando lo stub si scorcia il dipolo e viceversa. L'alimentazione in piattina a 300 Ohm è connessa al capo aperto del dipolo ripiegato opposto alla giunzione (scorrevole) fra stub e dipolo. Con lo stub completamente accorciato (essendo in corto alla estremità praticamente chiude semplicemente il dipolo ripiegato) il dipolo ha lunghezza appropriata per ricevere bene la banda II FM, mentre allungando lo stub e contemporaneamente accorciando i bracci del dipolo si va a centrare l'accordo in banda III e poi via via su fino alla banda IV e V. Questa antenna riceve ottimamente in UHF perché il dipolo si accorcia fino alle dimensioni necessarie a farne un'ottima antenna da TV digitale. Il fatto poi che sia un'antenna accordata oltre che direttiva la rende assai refrattaria ai segnali spuri fuori banda e, con una accorta regolazione, aiuta a minimizzare multipath e riflessioni indesiderate.

Considerando che il DAB è trasmesso in banda III ho immaginato che questa antenna mi potesse aiutare moltissimo ad ottenere un'ottima ricezione poiché la banda in questione è ben sintonizzabile al centro della sua ampia gamma di lavoro.

Io abito a Torino all'ultimo piano di un edificio completamente aperto verso l'Eremo e quindi non ho alcun problema a ricevere il gruppo DAB RAI sul canale 12B il cui segnale mi entra direttamente dalla finestra. Invece immaginavo che non sarebbe stato così facile ricevere i gruppi Euro DAB Italia (canale 12A) e Club DAB Italia (canale 12C) che trasmettono da Corio, più lontano e non in vista diretta da casa mia nonostante il piano alto  perché in direzione coperta da un edificio.

 


In alternativa per ricevere il segnale wireless dal router di casa: antenna WLAN di serie e lunga a guadagno maggiorato.

Esaurisco subito il discorso Wireless LAN dicendo che le due antenne, quella corta di serie e quella lunga mia personale, all'interno di casa mia a distanza di una stanza e mezzo dal router si comportano in modo assai simile e l'indicatore di segnale del ricevitore web radio dà per la seconda antenna un segnale ricevuto appena maggiore: tre tacche fisse sul display anziché due tacche che a volte diventano tre. Sono in ogni caso stato felice di considerare l'antenna piccola come accessorio assolutamente affidabile e meno ingombrante del ricevitore per web radio, almeno nella mia situazione in cui come utilizzo pratico non sono quasi in grado di rilevare differenze tra loro.

Non ho provato a controllare la differenza di resa delle due antenne ponendo il Noxon A540+ in un altro luogo della mia casa più lontano dal router: è possibile che in condizioni di segnale più scarse il maggior guadagno dell'antenna lunga diventi più evidente e vantaggioso di quanto ho fin qui potuto constatare.


In alternativa per ricevere i segnali DAB ed FM: un pezzo di filo da 1,5 m. (a sinistra) e la Magnum Dynalab SR-100 (a destra)

Altro e diverso discorso posso fare a proposito del DAB ricevuto col pezzo di filo unipolare da 1,5 metri e con la MD SR-100 collegata direttamente dal lato 75 Ohm del suo balun di serie al connettore coassiale di antenna dell'A540+.

 


Ricezione DAB da Eremo di Radio3 RAI; display commutato su indicazione della frequenza di centro canale del gruppo 12B


Ricezione DAB da Eremo di Radio 3 RAI; display commutato su indicazione delle caratteristiche di trasmissione: bit-rate, codec (da MP2 si deduce che siamo in DAB e non in DAB+) e modalità stereo.

Ho potuto constatare che è verissimo che il DAB non soffre di multipath e riflessioni e quindi un semplice pezzo di filo può sostituire una seria antenna soprattutto in questo utilizzo. Commutando su una vera antenna anche se da interno come la SR-100 si capiscono però le differenze aiutandosi con le segnalazioni che un ricevitore come l'A540+ Noxon è in grado di gestire attraverso il proprio display.

Con il pezzo di filo la RAI dall'Eremo si riceve bene, ma il segnale non raggiunge il fondo scala ed inoltre il display impostato su caratteristiche di ricezione indica sovente “Errore segnale 1” o qualcosa in più mentre i rettangolini della zona di destra della scala “Potenza” si riducono a due o tre al massimo e le barrette in basso a destra visualizzate non sono mai tutte e cinque, ma assai meno.

In ogni caso a riguardo dell'ascolto RAI il segnale ricevuto e la sua qualità sono sempre stati sufficienti a non fare mai risultare alcuna differenza d'ascolto al variare delle segnalazioni di errore fino a valori di 2 oppure 3.

Altro discorso per i gruppi Club DAB Italia ed Euro DAB Italia ricevuti da Corio. Per essi la ricezione è più difficile data la distanza ed il percorso diretto risulta schermato da edifici adiacenti della mia città.

Usando come antenna il pezzo di filo da 1,5 metri fornito a corredo la ricezione è sovente insufficiente ed appare accettabile solamente spostando il filo per tentativi fino a trovare una posizione adatta in cui la ricezione è però mai a fondo scala come intensità e sempre affetta da “errori di segnale” indicati di valore superiore a 2.

La situazione è simile per i due gruppi con un lieve miglioramento per il gruppo Club DAB Italia sulla frequenza superiore (canale 12C) che sembra arrivare sempre un poco meglio rispetto al gruppo Euro DAB Italia sulla frequenza inferiore (canale 12A).

Passando all'antenna SR-100, dopo averla orientata e soprattutto accordata per il massimo segnale, la ricezione dei due gruppi Italia trasmessi da Corio non raggiunge il fondo scala ma lo manca di poco e soprattutto riesce a mantenere la situazione di “Errore segnale 0” in quasi tutti i casi risultando anche un ottimo rimedio volto a stabilizzare le condizioni al muoversi delle persone nell'ambiente. A questo proposito occorre ricordare che si tratta pur sempre di un'antenna interna e quindi quello che riceve risulta sempre soggetto ai cambiamenti di situazione di tutto ciò che si trova in campo vicino.

 


Ricezione DAB da Eremo di Radio 3 RAI; display commutato su indicazione delle caratteristiche di ricezione: con antenna SR-100 posta direttamente sull'apparecchio.

Il segnale proveniente da Torino Eremo è a fondo scala e l'indicazione “Errore segnale 0” indica la massima qualità. In basso a destra accanto al simbolo dell'antennina le cinque barre verticali a lunghezza crescente indicano il massimo segnale in modo grafico e con una risoluzione minore della scala a rettangoli posta superiormente.

 

Alta fedeltà: sì o no?

Qui il discorso si fa più difficile, ma proverò a dipanarlo in modo obiettivo.

Dipende soprattutto da con che cosa si confronta il sistema. Trascuriamo ora l'analogico e parliamo solamente di audio digitale: dire che il DAB è “audio di qualità CD” come ho sentito affermare semplicisticamente in più di una sede è assolutamente esagerato e fuori della realtà. Il CD campionato a 44.1 KHz e al bit rate standard di 1411 Kb/s ha un micro dettaglio, una resa della dislocazione della scena sonora ed una dinamica assolutamente superiore, sempre a patto che la ripresa audio non limiti queste qualità alla fonte.

Per rimanere nell'ambito di una effettiva comparazione tra pari sposterei la questione tra FM e DAB. Però prima occorre fare una precisazione. Bisogna avere a disposizione due trasmissioni a confronto dello stesso brano musicale operate in parallelo dallo stesso operatore di servizi di radiotrasmissione circolare. Questo è possibile abbastanza facilmente poiché i programmi DAB trasmessi nella zona di Torino sono quasi tutti duplicati di altrettanti programmi trasmessi in FM, eccettuato pochi, come la Radio Vaticana che in FM a Torino non esiste. Trascuriamo per altre ragioni di confrontare talk radio e musica pop, che spesso ha qualità così limitata da non permettere di rilevare differenze.

Io per coerenza rimarrei in ambito RAI che irradia in zona sia in FM che in DAB ben sette diversi canali. Alcuni di questi sono a contenuto esclusivamente musicale e, a detta della stessa RAI, particolarmente curati dal punto di vista della compressione dinamica.

Ho un ottimo sintonizzatore FM alimentato da una antenna esterna direttiva puntata verso il centro trasmittente di Torino Eremo perché amando la musica classica ascolto prevalentemente Radio3 e Auditorium FD5. L'antenna direttiva la ho montata in polarizzazione orizzontale per discriminare il più possibile il segnale della RAI (nella situazione di spaziatura in frequenza critica che abbiamo in Italia) rispetto alle radio private che, come è noto, sono sempre trasmesse in polarizzazione verticale.

All'inizio, quando provavo a confrontare le due diverse fonti, dal Noxon il suono mi arrivava cupo e velato e questa è stata la prima impressione che ho avuto. Poi curiosando bene tra le opzioni e rilevando diverse stazioni tedesche in memoria che qui non potevo certo ricevere, mi sono accorto che il mio A540+ è stato praticamente collaudato in tutte le condizioni in Germania da chi lo ha prodotto. Queste stazioni DAB tedesche le ho poi dovute cancellare dal gruppo di quelle ricevibili nella mia zona.

Inoltre il Noxon A540+ ha tra le impostazioni audio (analogico) in uscita un controllo di volume ed un controllo di tono con diversi profili predisposti di esaltazione o attenuazione delle frequenze alte o basse. Tra le impostazioni lasciate in memoria dai collaudatori ho trovato il “loudness” inserito. Ho subito fatto in modo di disabilitarlo e lasciare i controlli di tono esclusi immaginando che i collaudatori del mio esemplare abbiano eseguito l'operazione con uscita audio su altoparlanti piccoli e quindi abbiano corretto la mancanza di bassi nel modo più veloce che avevano a disposizione.

Con i controlli di tono esclusi l'uscita audio analogica risulta abbastanza bene equilibrata ma ancora affetta da una certa velatura del dettaglio e delle frequenze audio superiori. Il confronto con l'FM era dunque perdente per il DAB.

Ho voluto provare ad utilizzare l'uscita digitale ottica SPDIF e con essa pilotare il convertitore D/A del mio impianto stereo che utilizzo normalmente per ascoltare i CD. L'uscita digitale del Noxon A540+ è diretta e non è più soggetta a controllo di volume né di tono: questa volta, finalmente, il dettaglio è saltato fuori e la velatura del suono è sparita del tutto.

In queste condizioni DAB ed FM se la battono davvero alla pari e facendo il confronto tra il suono dei due sistemi posso ora discutere sui dettagli e anche fare alcune considerazioni.

Ho definitivamente appurato che la qualità sonora del DAB è paragonabile a quella della FM nelle condizioni in cui mi trovo io mentre effettuo la prova: sintonizzatore FM di grande qualità e con prestazioni superiori alla media alimentato da una antenna esterna che fornisce elevato segnale all'ingresso e dunque per questo con rumore di fondo irrilevante. Il sintonizzatore DAB da parte sua ha la caratteristica dei ricevitori digitali cioè che il rumore di fondo è sempre assente in ogni condizione di ricezione dalla ottimale alla totale assenza di segnale per cui in condizioni di ricezione FM meno ottimizzate della mia il DAB vincerebbe la sfida per via del solo rumore di fondo.

Il confronto sul solo suono dei due sistemi nelle condizioni particolari in cui lo faccio io sembra ancora lievemente favorire la FM dal punto di vista di una minima percettibile maggiore lucidità dell'informazione all'estremo alto delle frequenze udibili, ma questo avviene solo per alcune trasmissioni e non per tutte perché bisogna che la qualità trasmessa superi un certo livello che solo poche emittenti riescono a raggiungere.

La RAI ad esempio nei suoi canali audio di base si comporta in modo non uniforme e imprevedibilmente strano: i primi due canali Radiouno e Radiodue appaiono assolutamente uguali se ascoltati nei due sistemi FM e DAB; Radiotre presenta alcune piccole differenze che però possiamo definire trascurabili anche se inspiegabili.

Auditorium FD5 invece tra la trasmissione FM e DAB presenta all'ascolto alcune differenze niente affatto trascurabili: mentre la trasmissione in DAB appare piuttosto “corposa” nel suono, l'emissione in FM da Torino Eremo sui 101.80 MHz appare (a parte il livello dichiaratamente tenuto basso a favore degli audiofili per evitare la compressione dei picchi più alti di modulazione) suonare flebile e un po' stridula come se le avessero “filtrato via” deliberatamente e senza alcuna ragione le frequenze più basse dello spettro. Cercando di compensare “ad orecchio” l'effetto di questa scellerata filtratura con un mio equalizzatore ho rilevato una situazione del tipo:

- 30 Hz                       0dB

- 60 Hz                       -10 dB

- 120 Hz                     -10 dB

- 240 Hz                     -6 dB

- 500 Hz                     -2 dB

- da 1000 Hz in su: 0 dB

Questa situazione è approssimata in quanto il mio equalizzatore avrebbe dovuto agire per più di +/- 12 dB ed è stata rilevata intervenendo in attenuazione sulla trasmissione DAB fino a farne assomigliare il più possibile il suono alla FM.

L'effetto che questo “alleggerimento” nelle frequenze basse della trasmissione Auditorium FD5 in FM da Torino provoca all'ascolto è rilevabile in ogni ricevitore, autoradio comprese, e diventa abbastanza fastidiosa negli impianti stereo buoni che la riproducono impietosamente.

Ho specificato “Torino” perché la stessa trasmissione di Auditorium FD5 da Roma Monte Mario sui 100.30 MHz, le poche volte che ho potuto ascoltarla in occasione di miei viaggi a Roma (ad un ascolto meno dettagliato di quello che posso fare da casa e senza confronto con il DAB non avendo io autoradio attrezzate per il digitale) mi è sembrata timbricamente curata e giustamente corretta.

Poiché dall'osservazione di situazioni particolari mi è venuto il sospetto che questo aspetto possa dipendere dai ponti radio che alimentano la rete RAI, in passato ho tentato di contattare qualche responsabile tecnico di RaiWay in proposito, ma sono solamente riuscito ad avere un appoggio tramite alcuni collaboratori della Filodiffusione RAI che si sono dimostrati assai gentili e comprensivi del problema ma non sono riusciti ad ottenere l'attenzione dei responsabili tecnici delle trasmissioni. Non esiste più un controllo qualità della RAI aperto direttamente al dialogo con il pubblico come era presente in anni passati e fino circa agli anni '80; un effetto conseguente è la perdita generalizzata del livello di qualità che la RAI aveva quando aveva pochi concorrenti. In più, la struttura della RAI stessa sembra essere evoluta verso una forma purtroppo assai burocratica “a compartimenti stagni” che è diventata infrequentabile da parte del normale pubblico dell'utenza.

Per concludere su questo argomento posso dire che in qualche caso di trasmissione particolarmente curata, come ad esempio Radio3 RAI, la qualità dell'ascolto in FM rimane ancora di poco superiore a quella del DAB. Tutte le altre trasmissioni non appena la qualità diminuisce un poco sono assolutamente indistinguibili nel senso dell'alta fedeltà.

Una cosa risulta immediatamente evidente: per la sua natura la radio digitale DAB è assolutamente adatta per i ricevitori casalinghi. Apparecchi che si accendono, in cui basta selezionare l'emittente memorizzata perché siano pronti a fare il loro lavoro e riproducano stabilmente e senza disturbi con qualità medio-alta la trasmissione che si desidera ascoltare. Una radio domestica perfetta per cucina e per bagno, compatta ed affidabile.

Per gli altri utenti più sofisticati, per gli appassionati dell'alta fedeltà pura ed assoluta, per chi ascolta la radio in salotto e vuole sentirsi come se fosse presente al concerto, per quelli che non hanno paura di dover “smanettare” qualche manopola per avere un pizzico di qualità in più, che sopportano un ingombro maggiore dell'apparecchio e che accettano di dover servire il segnale necessario ai loro sintonizzatori attraverso una buona antenna che li faccia rendere al meglio, che li usano come sorgente di impianti HiFi, per tutti loro la vecchia tradizionale FM analogica può riservare quel tanto di qualità in più che per le orecchie allenate fa la differenza.

In passato furono prodotti diversi sintonizzatori per DAB da usare collegati ad un impianto stereo evidentemente ne sono stati venduti pochi e così i modelli prodotti oggi sono diventati rari come è vero che non mi è stato facile trovare quello che è l'oggetto di questa prova; invece si producono in quantità crescente ricevitori DAB casalinghi a soprammobile medio-piccoli e dotati di altoparlanti interni propri appunto perché questo è l'uso più immediato e tipico che attira maggiormente il nuovo pubblico di utenti della radio digitale. Con una adeguata diffusione delle autoradio DAB il pubblico di ascolto aumenterebbe enormemente. Il mercato dell'auto attualmente in crisi potrà dare in futuro un grandissimo impulso alla diffusione su mezzi mobili della radio digitale.

L'uso particolare con convertitore D/A esterno.

Nell'uso del Noxon A540+ con il mio impianto stereo preferisco utilizzare l'uscita ottica SPDIF anziche l'uscita analogica per le ragioni che ho detto sopra, e cioè che il massimo della fedeltà si ottiene appunto dall'uscita digitale ottica attraverso un convertitore D/A separato. Io posso approfittare del fatto di avere un lettore CD in due telai separati (meccanica e convertitore D/A) in cui il convertitore è dotato di due ingressi elettrici e due ottici commutabili che posso usare anche con altre sorgenti digitali, per esempio collegandolo all'uscita SPDIF del computer.

Il mio convertitore D/A è progettato per “agganciare” frequenze di campionamento che vanno tradizionalmente circa da 32 KHz (registratori a cassetta DAT in posizione LP) a 48 KHz. Quando lo adopero sull'uscita digitale del Noxon A540+ noto però che la frequenza di campionamento può essere compresa in una gamma di valori molto più ampia di quella prevista e questo accade non tanto per le trasmissioni DAB ma soprattutto per la web radio. Le web radio infatti per risparmiare sull'utilizzo di dati nello streaming in rete usano una frequenza di campionamento che dipende dal contenuto di frequenze trasmesso e che spesso diventa più bassa mano a mano che la gamma di frequenze trasmessa si riduce.

 

 
Ricezione di Radio Dismuke da internet. Il display illustra il genere musicale dei programmi di questa radio..


Sempre Radio Dismuke, visualizzati interprete e titolo del brano trasmesso.


Ancora Radio Dismuke: il mio convertitore D/A non aggancia il campionamento a 11KHz in questo caso e devo ascoltare dalle uscite di linea stereo analogiche.

La massima frequenza di campionamento che ho trovato tra le radio internet è stata 48 KHz, la minima appunto questi 11 KHz. Il mio convertitore le può agganciare tutte tranne quest'ultima. Riesce ad arrivare in basso su alcune radio web fino a 24 KHz senza problemi.


Un altro esempio di radio internet il cui campionamento viene questa volta agganciato senza problemi, anzi risulta uno dei massimi valori assoluti in uso.

Considerazioni finali.

Volevo provare un sintonizzatore DAB “separate component” come sorgente sul mio  stereo per capire quanto la radio digitale (che, al contrario della televisione digitale, sta attraversando un momento di sviluppo lento e faticoso) abbia il diritto di essere annoverata tra i sistemi a vera alta fedeltà e senza spendere un patrimonio per un apparecchio che magari alla fine avrei deciso di non tenere allacciato al mio impianto perché tanto la radio FM c'è già e suona pure meglio.

Trovandomi ad avere a disposizione un apparecchio come il Noxon A540+ mi è capitato per caso di imbattermi nella web radio, la radio internet sempre più diffusa che fino ad ora ascoltavo solo al computer. Questa è stata una piacevole ed interessantissima sorpresa, un occhio che si apre su un universo differente, dalle possibilità incredibili ed ancora non bene conosciute ed usate, in cui chiunque di noi, e sottolineo chiunque, può trovare qualcosa di proprio interesse, sia che ami la talk radio nelle lingue più varie e dunque la politica e l'informazione fino alla linguistica, sia che ami la musica in tutte le più disparate accezioni del termine, tradizionali ed antiche così come progressive e sperimentali, originarie e sviluppate in qualunque paese del mondo.

Io che sono un non più giovane amante della classica e del jazz tradizionale ho trovato una vasta possibilità di ascolto e di registrazione di musica che non avrei mai immaginato di avere a disposizione così abbondantemente e così facilmente, pronta e selezionata da altri come se sapessero senza conoscermi con che suoni amo condire il mio tempo libero e le mie giornate.

Ma mentre scoprivo cose utili a me e prendevo nota di come ritrovarle quando ne avessi avuto voglia mi sono imbattuto in un oceano di altre cose, altri spunti, altre forma di cultura varia e non limitata dal luogo del mondo in cui vivo che se da un lato hanno stuzzicato la mia curiosità e la voglia di approfondire qualcosa a cui prima non avevo mai pensato, dall'altro mi hanno fatto capire, dalla premessa che io non sono solo al mondo e nemmeno un tipico esempio di target radiofonico, quanti altri e quanto diversi da me potrebbero trovare qualcosa di adatto e piacevole a loro in questo immenso orizzonte di scelta rappresentato dalla internet radio.

Insomma, da uno spunto iniziale ristretto alla mia cerchia di interessi egoistica e limitata mi sono trovato proiettato in un mondo che giustamente e democraticamente può interessare, se non tutti, comunque una vasta, enorme quantità di persone da me distanti che mai potrei conoscere in pratica.

Trovare una fonte di musica, nel mio particolare caso di interesse, che può spaziare entro criteri di scelta quasi illimitati tutta a disposizione di un piacevolissimo ascolto sul mio impianto stereo e con una sufficiente fedeltà anche se non maniacalmente “tirata” ai massimi livelli e però quasi sempre con un ottimo effetto complessivo, ha spostato e rivoluzionato i miei piani ed ha fatto diventare assai diversa anche questa mia relazione di primo uso ed ascolto del sintonizzatore Noxon A540+ per internet radio, DAB, FM e file musicali registrati a codec diversi su chiavetta USB.

Il mio augurio a chi mi legge è di lasciarsi convincere a provare un oggetto completo di internet radio come questo tuner. La radio digitale è senz'altro comoda e piacevole e sufficientemente raffinata anche se non speciale nei contenuti perché qui da noi non fa che “doppiare” le radio FM, mentre la radio internet è vastissima e piena di cose nuove in più che sono sicuro sapranno stupire piacevolmente chiunque così come hanno stupito e stregato me che non mi aspettavo una sorpresa del genere. D'accordo, anziché una antenna per la web radio serve una connessione internet di media velocità. Ma chi non ne ha già una in casa oggi?


Per contattarci, cliccate qui Grazie.



© 1995-2012 by Comitato Guglielmo Marconi


The material on this page are the responsibility of its author