IL QUIZ MARCONIANO
Cari
amici,
la scorretta informazione sull'opera
di Guglielmo Marconi ha delle radici molto profonde. Risalgono al
lontanissimo 1896, quando giunsero in Italia le prime notizie su un
giovane italiano sconosciuto. Quel giovane aveva intelligentemente
capito che se avesse presentato la sua invenzione in Italia non sarebbe
stato creduto, o per meglio dire, per essere creduto avrebbe dovuto
rivelare quello che aveva inventato e scoperto. Se lo avesse fatto
avrebbe perso la possibilità di sviluppare la sua invenzione
con quella visione chiara e sicura che solo lui aveva e che ha dimostrato
lottando contro tutti i pregiudizi che vi si opponevano. Infatti se
a distanza di qualche anno nessuno credeva ancora alla possibilità
di sviluppo della sua invenzione, nessuno avrebbe rischiato denaro
e sarebbero cosi mancate a Marconi quelle risorse finanziarie così
necessarie per costruire apparati e potenti stazioni radiotelegrafiche
in Europa e in America.
La storia da raccontare sarebbe lunga, ho scritto un libro esaustivo
di cento pagine, depositato alla SIAE il 5 marzo 1995, ma ancora inedito.
Chi tira i cordoni della finanza sembra che abbia anche il potere
di censurare i disturbatori dell' "ordine costituito".
Avevo promesso di sviluppare alcune domande interessanti: una specie
di "Quiz Marconiano", domande semplici come ho detto, ma forse ho
sbagliato a dire che non occorre essere degli esperti per rispondere
in modo esatto. Solo chi sa rispondere in modo esatto infatti possiede
la chiave per risolvere quello che è ormai diventato uno dei
gialli più intricati di tutta la storia della scienza.
Non occorre essere invece degli esperti per capire che se fosse vero,
come afferma il dizionario enciclopedico Zanichelli che "
Marconi iniziò i suoi primi esperimenti nella villa
paterna di Pontecchio utilizzando gli apparecchi messi a punto
dal francese Branly e dal russo Popov" avrebbero ragione
i francesi e i russi che sostengono che l'invenzione della radio appartiene
ai loro compatrioti. Ma poichè queste affermazioni vengono
fatte anche in altre enciclopedie, testi scientifici e in articoli
di riviste molto quotate, senza fornire nessuna prova tecnica, scientifica
o storica in grado di convalidarle, ecco allora che si presenta la
doverosa necessità di contestarle perchè non veritiere.
Le
domande del "Quiz Marconiano" sarebbero comunque queste:
- Quella di Marconi è stata una invenzione o una scoperta
scientifica?
- Se è stata una invenzione saprebbe dirmi cosa ha inventato?
- Se invece ritiene che sia stata una scoperta scientifica saprebbe
dirmi cosa ha
realmente scoperto?
- Se crede che sia stata insieme invenzione e scoperta scientifica
saprebbe
fornirne una prova concreta che non lasci adito a dubbi?
Ultime domande:
- Saprebbe indicarmi dove ha trovato una risposta soddisfacente a
queste
domande?
- Su un testo di storia della scienza e della tecnica?
- Su una quotata enciclopedia?
- Su qualche libro o articoli di quotate riviste scientifiche patrocinate
da
qualche prestigiosa stituzionie?
- In qualche sito WEB di Internet?
Se si avesse la pazienza di tradurre questo QUIZ in inglese, forse
potremmo anche divertirci
un pò , gli inglesi infatti credono di saper tutto su Marconi
e invece sembra che abbiano
ancora bisogno dell'aiuto italiano. Questo rappresenterebbe anche
una lezione per
fare capire loro che se continuano a divulgare delle notizie come
quelle che hanno scritto
sul Guardian, del 10 dicembre 2001, dimostrano che hanno bisogno di
essere meglio
informati.
Spero di non avervi annoiato, Saluti affettuosi de I4CDH,
Lodovico.
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