PERLE MARCONIANE
Per
non infastidire troppo coloro che pensano ancora che le mie contestazioni
siano forse frutto della mia fantasia e pertanto del tutto sterili,
desidero inviarti un piccolo scampolo delle 50 pagine scritte in appendice
al mio libro inedito sull'opera di Guglielmo Marconi: pagine di analisi
critica delle centinaia di "Perle storico scientifiche"
rilevate nella nostra letteratura.
Eccone un piccolo esempio:
I Grandi nomi del XX secolo, De Agostini, 1974, Collana diretta da
Enzo Biagi (concittadino di Marconi):
"La vera invenzione di Marconi fu l'applicazione ad un apparecchio
già collaudato da altri, e specie dal russo Popov".
Credo che un'affermazione più ingannevole non si potrebbe formulare
e chi ha ricevuto una laurea Honoris Causa dovrebbe segnalarne la
doverosa rettifica: lo imporrebbe del resto una regola che fa parte
dell'etica di chi è iscritto all'albo dei giornalisti professionisti.
Nella medesima Collana, sotto l'immagine del fisico russo Aleksander
Popov si può poi leggere quest'altra "perla" storico
scientifica:
"Marzo 1895 - Applicando l'antenna a un ricevitore a "coherer",
Popov riesce a trasmettere a 250 metri".
A tutto il 1895 Popov aveva semplicemente collegato - lo aveva fatto
Luigi Galvani 100 anni prima - l'asta di un parafulmine ad un rivelatore
di scariche atmosferiche: il suo scopo era infatti unicamente quello
di registrare le scariche atmosferiche. Ma se egli, come si legge
nella collana di divulgazione scientifica curata dal dott. Enzo Biagi,
con quel rudimentale rivelatore di fulmini fosse veramente riuscito
a trasmettere dei segnali a 250 metri di distanza, si tratterebbe
di un caso di alto interesse scientifico che meriterebbe di essere
meglio analizzato dagli storici della Filosofia della Scienza.
Nel testo "Cento anni di Radio, Le radici dell'invenzione, Edizioni
Seat, Divisione Stet, Torino 1995: si può leggere quest'altra
"perla":
"Si noti che fin dall'inizio dell'ultimo decennio dell'Ottocento
esistevano i principali componenti per la realizzazione di un sistema
di telegrafia senza fili e l'idea generale stessa della telegrafia
senza fili era già stata avanzata. Per questo a nessuno singolarmente
può essere riconosciuto il ruolo di "Inventore della Telegrafia
senza Fili".
Voglio risparmiare ai gentili Lettori altre "perle", non
meno ingenerose e infedeli.
Finora la colpa di questo stato di cose è stata attribuita
ad un non meglio precisato malgoverno di impostazione politica di
centro sinistra, se così fosse questa assurda situazione con
il "nuovo governo" dovrebbe avere vita breve, sta di fatto
però che l'autore di questo breve scritto da circa un anno
l'ha fatto più volte presente al Titolare delle Comunicazioni
senza ottenere il benchè minimo cenno di risposta.
La nostra letteratura continua così a divulgare, senza il minimo
scrupolo, delle notizie sull'opera di Marconi che oltre a offenderne
la memoria fanno purtroppo poco onore alle Istituzioni del nostro
Paese.
Lodovico Gualandi
LODOVICO GUALANDI,
I4CDH
VIA P. PASQUALI, 6
40134 BOLOGNA Italy
E-Mail: lguala@libero.it
Per
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