Comitato Guglielmo Marconi International - Fondato nel 1995

La TV nasce nel 1926, in un grande magazzino...

Al momento della nascita della televisione, due caratteristiche dell'immagine erano considerate fondamentali per il successo dell'invenzione: la definizione ed il colore.
E' il 1926 quando l'ingegnere scozzese John Logie Baird dimostra in un grande magazzino di Londra le prime immagini utilizzando due dischi di Nipkow, uno per la ripresa e l'altro per la riproduzione.
La prima scena televisiva trasmessa nel suo laboratorio è il viso di una persona. Ogni immagine è costituita da 30 righe, e 5 sono le immagini ogni secondo.
E solo due anni più tardi, è sempre Baird ad effettuare un esperimento di televisione a colori, utilizzando dischi di Nipkow con tre spirali, una per ciascun colore primario.

Il sistema di scansione utilizzato per la prima dimostrazione della trasmissione di un'immagine in movimento, effettuata da Baird, era basato sul disco brevettato in Germania da Nipkow nel 1884. Baird usava un formato 3:7 con scansione verticale. Il 14 luglio del 1930 venne realizzata la prima rappresentazione teatrale in tv, la commedia di Pirandello "L'uomo dal fiore in bocca".
A metà del 1932 la BBC iniziò trasmissioni regolari basate sul sistema meccanico con scansione a 30 linee. Baird dimostrò Il 12 settembre 1933 un telecine a 120 righe, 25 quadri al secondo e il 12 marzo dell'anno successivo un sistema a 180 righe con ricevitore basato su tubo a raggi catodici (CRT). Nel 1934 il telecine era in grado di fornire una definizione di 240 righe, 25 quadri al secondo

Il numero di righe cresce

Una delle limitazioni di tale sistema televisivo, basato sulla scansione meccanica dell'immagine, è proprio la definizione.
D'altro canto i primi sistemi completamente elettronici non sono molto migliori: Il primo apparato elettronico, basato sull'iconoscopio proposto nel 1929 da un emigrato russo negli Stati Uniti, Vladimir Zworykin, è realizzato nel 1933 ed è caratterizzato da una scansione dell'immagine in 120 righe, 24 quadri al secondo.
Nel '32 la BBC comincia le trasmissioni a 30 righe. Nel gennaio '35, un rapporto della commissione insediata l'anno prima dal governo inglese stabilisce che il futuro sistema ad "alta definizione" dovrà avere un minimo di 240 righe e 25 quadri al secondo. Due sistemi, uno meccanico "Baird" e l'altro elettronico "Marconi-EMI", vengono diffusi alternativamente per sei mesi. L'11 settembre '35 la BBC chiude il servizio a "bassa definizione".
Il primo Servizio di Televisione regolare al mondo ad alta definizione (405 linee), fu inaugurato nel Alexandra Palace a Londra dalla BBC il 2 novembre 1936, la quale adottò il sistema elettronico Marconi-EMI.
Il 1936 fu anche l'anno delle Olimpiadi di Berlino che furono ampiamente riprese sia con telecamere Telefunken (realizzate con tecnologia RCA), sia con telecamere Farnseh (che usavano la tecnologia di Farnsworth), due sistemi elettronici, entrambi a 180 linee e 25 quadri al secondo, si trattò di un evento ampiamente sfruttato dal governo nazista, che vide nella televisione, oltre che nel cinema e nella radio, un potenziale grande mezzo di propaganda.


1936: le Olimpiadi di Berlino che furono ampiamente riprese con telecamere

trasmissioni di immagini da Londra,
ricevute a New York descritte nel n. 8 del 1928 di Radioradio
(fonte: teche Rai)

Nel 1929 alcuni tecnici dell’EIAR (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche), coordinati da Alessandro Banfi condussero negli studi radiofonici di Milano esperimenti di televisione e, sul finire di quello stesso anno, questa volta nella sede EIAR di Torino, in un locale detto “visorium”, costruirono il primo impianto italiano di ripresa, trasmissione e ricezione televisiva. Nel '30 è costituito a Torino il Laboratorio Ricerche dell’EIAR, che diventerà successivamente il Centro Ricerche Rai.

I fratelli Bruno e Giovanni Fraccaro, abili costruttori di apparecchi interfono e radio, riuscirono a ricevere il segnale televisivo da Londra e Berlino e utilizzarono i dischi di Nipkow per realizzare i primi prototipi del televisore. Questo ricevitore, realizzato in Italia nel 1930, adotta lo standard a scansione orizzontale a 30 righe, formato 4:3, utilizzato al tempo in Germania.
(fonte: www.earlytelevision.org).

L'alta definizione a "405 righe"

Nel novembre 1936 la BBC avvia le prime trasmissioni televisive: nel nuovo formato "alta definizione": 405 righe per quadro e 25 immagini interlacciate al secondo.
Nel '37 la Francia introduce un sistema a 455 righe. Germania e Italia adottano un sistema a 441 righe.
Nel 1939 a New York è inaugurato un sistema a 340 righe e 30 immagini al secondo, che diventa lo standard a 525 righe (60 Hz, interlacciato) due anni più tardi.



Il 26 agosto 1936, la BBC presentò in occasione della Mostra annuale Radiolympia all'Alexandra Palace, i programmi sperimentali TV che vennero diffusi a giorni alterni nei sistemi Marconi-EMI il 27 agosto, e il 28 agosto Baird.





Londra: Alexandra Palace oggi


Il 22 luglio '39 entra in funzione il trasmettitore sperimentale di Monte Mario a Roma, che effettua per circa un anno trasmissioni regolari con il formato a 441 righe. Il 16 settembre entra in funzione un trasmettitore televisivo a Milano che effettua trasmissioni sperimentali in occasione della XI Mostra della Radio e dal 12 al 28 aprile '40, per tutta la durata della XXI Fiera di Milano, l'EIAR effettua un servizio di radiovisione dalle 18 alle 18:30 e dalle 21:30 alle 22:00. Si avvicina la guerra e il 31 maggio cessano le trasmissioni sperimentali televisive dell’Eiar sia a Roma sia a Milano, poichè la frequenza di trasmissione TV potrebbe interferire con le emissioni dell’impianto Telefunken di atterraggio teleguidato degli aerei negli aeroporti di Roma-Ciampino e Milano-Linate.



1939: immagine sperimentale TV a Roma

La seconda guerra mondiale causa l'interruzione delle trasmissioni televisive.
Alla fine della guerra, la battaglia televisiva riprende esattamente dal punto in cui si era interrotta, e permane la competizione per incrementare la definizione delle immagini, l'obiettivo è già allora "1000 righe".
Nell'aprile 1949 in Francia si sperimenta un sistema a 819 righe.
Ma è difficile realizzare con la tecnologia del tempo il nuovo salto verso l'alta definizione.
Gli schermi televisivi, basati su tubi a raggi catodici, sono via via passati dalla forma circolare ad una forma sempre più rettangolare. Le dimensione è passata, nel '49, da 9" o 10" a 12" e vengono proposti i primi sistemi a proiezione.
Occorre attendere il 1952 perché venga introdotto un solo standard in tutta Europa: 625 righe e 25 quadri al secondo (50 Hz, interlacciato).
Nel '54 gli schermi sono cresciuti a 14" o 17" e vengono prodotti sistemi a proiezione frontale con schermi da 60".
Nel '57 arrivano i cinescopi da 21".

Il primo monoscopio, ovvero il grafico che serve per valutare le caratteristiche della catena di diffusione (dalla telecamera allo schermo), fu realizzato per le trasmissioni della BBC a 30 righe e consisteva in una semplice circonferenza e una linea retta.


Nel 1939 la RCA realizzò il monoscopio noto come testa d'indiano.


Alcune delle strutture grafiche che compongono il monoscopio consentono di stabilire la corretta riproduzione dell'intera gamma delle frequenze spaziali garantita dallo standard, cioè la definizione orizzontale e verticale con cui sono riprodotte le immagini. In questa pagina web è riprodotto il monoscopio Rai utilizzato per la TV in bianco/nero e cliccando qui si può consultare la descrizione del monoscopio a colori.
L'immagine del monoscopio era un tempo familiare ai telespettatori, poiché veniva trasmesso nei periodi di sospensione della programmazione, oggigiorno compare raramente, perché i programmi sono presenti 24 ore al giorno.

E il colore?

Nel 1938 George Valensi propone in Francia il principio della compatibilità: i programmi a colori debbono essere riprodotti dai televisori in bianco e nero e i programmi trasmessi in bianco e nero debbono essere visualizzati, ovviamente in bianco/nero, anche dai televisori a colori.
Ma solo nel 1953, negli Stati Uniti, viene definito lo standard NTSC (National Television Systems Committee).
Nel 1961 in Francia viene definito il SE-CAM (Sequentiel Couleur à Memoire).
Nel 1963 viene proposto il PAL (Phase Alternation by Line).
Servizi televisivi a colori vengono lanciati nel 1967 in Gran Bretagna, Germania e Francia.
Solo dieci anni dopo la Rai è autorizzata ad avviare il servizio di televisione a colori in Italia.


Televisione Marconi

La vera storia della radiodiffusione in Italia: CRONOLOGIA 1919-2000

IL MONOSCOPIO