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Samuel Finley Breese Morse
(Charlestown, vicino Boston, 27 aprile 1791 - Poughkeepsie, New York, 2 aprile 1872)

Inventore e pittore statunitense. Studente apatico, con interessi solo nell'elettricità e nella pittura di ritratti in miniatura, Morse si laureò presso l'Università di Yale nel 1810, recandosi l'anno successivo a Londra dove studiò pittura. Nel 1815 ritornò negli Stati Uniti e nel 1824-25 fondò con altri artisti la Società di belle arti (successivamente National Accademy of Design). Dopo essersi stabilito a New York nel 1825, Morse divenne uno dei più stimati pittori del suo tempo. Tornò in Europa nel 1829, dove visitò la Francia e l'Italia, soggiornando a Roma dal 20 febbraio 1830 al 5 gennaio 1831.

Nel 1832, mentre rientrava negli Stati Uniti a bordo del vascello Sully, Morse ascoltò una conversazione sull'elettrocalamita, appena scoperta, e gli venne l'intuizione di un telegrafo elettrico. Ritenendo erroneamente che fosse un'idea nuova, trovò l'entusiasmo per portare avanti il progetto, iniziando a costruire l'apparecchio telegrafico alcune settimane dopo. Dato che non era benestante, Morse usò per il suo prototipo materiale di recupero, come la cornice di un quadro per il basamento, una batteria fatta in casa, un'elettrocalamita che gli era stata donata e il meccanismo di un vecchio orologio per muovere la carta su cui venivano registrati i punti e le linee.

Nel 1835 divenne professore di storia dell'arte all'Università di New York e nello stesso anno riuscì ad ultimare e sperimentare il suo telegrafo. Due anni dopo Morse trovò due soci per aiutarlo a sviluppare il telegrafo: Leonard Gale, un professore di scienze dell'Università di New York, e Alfred Vail. Con l'aiuto dei suoi nuovi soci, Morse nel 1837 richiese un brevetto per il nuovo telegrafo. La descrizione parlava fra l'altro di un codice con punti e linee per rappresentare i numeri e di un dizionario per tradurre i numeri in parole. Morse, abbandonata la sua carriera artistica, si dedicava ormai quasi interamente al telegrafo.
Nel 1838, in una dimostrazione del suo telegrafo a New York, Morse trasmise dieci parole al minuto. Aveva fatto a meno del suo dizionario numero-parola, usando invece direttamente il codice punto-linea per le lettere. Tranne alcune successive modifiche di dettaglio, era nato il codice Morse.

Negli anni seguenti effettuò dimostrazioni davanti saggi, uomini d'affari e commissioni del Congresso, con la speranza di raccogliere fondi per esperimenti su grande scala, ma incontrò parecchie difficoltà. Grazie alla sua tenacia, senza un aiuto significativo da parte dei suoi scoraggiati soci, Morse nel 1843 riuscì infine ad ottenere dal Congresso i fondi per la costruzione della prima linea telegrafica, da Baltimora a Washington D.C. L'inaugurazione avvenne il 24 maggio 1844. Il primo messaggio ufficiale, spedito dal Campidoglio di Washington a Baltimora, fu una citazione biblica. Dopo dodici anni in cui tutti avevano ignorato i suoi sforzi, Morse divenne rapidamente un eroe nazionale.

La prima linea telegrafica in Italia fu realizzata nel 1847 e collegava Livorno con Pisa. Lo stesso anno Morse, che finalmente grazie al telegrafo stava diventando un uomo ricco, comprò una tenuta di un centinaio di ettari, appena fuori Poughkeepsie, e la chiamò Locust Grove. Qui morì di polmonite a quasi 80 anni. È sepolto nel cimitero Greenwood di Brooklyn.

IL CODICE MORSE