Nome e Cognome Antonio Meucci
Firenze 1808 - Staten Island (New York), USA 1889
Dove si trova via Pellicceria (di fronte n. 40) - Firenze, FI
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Di idee libertarie, fu costretto all'esilio nel 1835, per non tornare più in Italia. Visse a Cuba e poi presso New York. Qui ideò e sperimentò diversi tipi di comunicazione a distanza fino a realizzare (1865) l'antenato dell'attuale telefono. Brevettò la sua invenzione ma, non avendo il danaro per il rinnovo triennale, il parto del suo ingegno diventò di pubblico dominio e Graham Bell ne approfittò per brevettarlo a suo nome. Meucci morì senza vedere riconosciuti i suoi diritti.
ANTONIO MEUCCI
INVENTORE DEL TELEFONO
MORÌ NEL MDCCCLXXXIX
IN TERRA STRANIERA POVERO
E DEFRAUDATO DE' SUOI DIRITTI
* * L'ITALIA DI VITTORIO
VENETO
E LA SUA FIRENZE
NE RIVENDICANO CON MATERNO
ORGOGLIO LA GLORIA * *

__________

    L'ASSOCIAZIONE ITALIANA PER IL CULTO DELLE MEMORIE NAZIONALI POSE IL XV
GIUGNO MCMXXIV * *

Tratto da: www.chieracostui.com

Il 16 maggio 1996, il Presidente di Telecom Italia, Umberto Silvestri (a sinistra nella foto), e l'Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Guido Clemente, scoprono una lapide sulla casa natale di Meucci, in Via dei Serragli 44, con la scritta:

"Qui nacque il 13 aprile 1808 Antonio Meucci, Inventore del Telefono".

Congiuntamente viene apposta una lapide nel cortile interno del Gran Teatro Tacón dell'Avana, nel punto dove Meucci aveva il suo laboratorio.

La scritta dice (traduzione):
"Antonio Meucci, emigrato italiano all'Avana tra gli anni 1835 e 1850, qui, nel Teatro Tacón, realizzò quegli esperimenti di trasmissione acustica che lo portarono all'invenzione del telefono. La città natale di Firenze e la città ospitale dell'Avana, a sua memoria".


Lapide apposta alla casa natale di Antonio Meucci a Firenze



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COMUNICATO STAMPA

Firenze, 13 Aprile 2005

L'ASSESSORE GIANI HA RICORDATO ANTONIO MEUCCI NEL 197° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA

Una corona di fiori nel 197° anniversario della nascita di Antonio Meucci, inventore del telefono. La cerimonia si è svolta stamani presso la casa natale di Meucci, in via de' Serragli 44, alla presenza dell'assessore alle tradizioni popolari Eugenio Giani.
"Questa commemorazione - ha detto l'assessore Giani - è un preciso impegno assunto dall'Amministrazione comunale lo scorso anno in occasione dello scoprimento di una lapide in ricordo di Antonio Meucci nella Basilica di Santa Croce. Ogni anno, il 13 aprile, la cerimonia si ripeterà".
La lapide di Meucci si trova sotto a quella di Leonardo da Vinci e accanto a quella di Guglielmo Marconi nella Basilica di Santa Croce, la chiesa nella quale Firenze ricorda da secoli i suoi grandi. La lapide, una targa forgiata in particolare bronzo e collocata tra il secondo e il terzo altare porta la scritta: "Lontano dalla patria/di sulla sponda atlantica/ che per primo un altro fiorentino toccò/offrì col telefono/ lo strumento che annulla oggi/ogni distanza tra uomini e popoli".
"Meucci - ha ricordato l'assessore Giani - fu costretto ad andarsene dal Granducato di Toscana e da Firenze, dove lavorava come macchinista al Teatro della Pergola e dove sperimentò le prime applicazioni del telettrofono, per le sue idee liberali. E il riconoscimento per l'invenzione del telefono da parte Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti d'America, è arrivato solo l'11 giugno 2002".(fd)

Antonio Meucci nacque a Firenze nel 1808 e morì nel Long Island [New York] 1889.
Inventore,dopo aver esercitato umili mestieri in patria e all' Avana dove era emigrato nel 1833, si trasferì nel 1845 a Long Island dove aprì una fabbrica di candele. Qui diede ospitalità e lavoro a Garibaldi e nel 1857, portava a compimento l'invenzione del telefono. Dopo oltre un decennio speso nell'inutile ricerca di capitali Meucci ottenne con grande sforzo un brevetto biennale (1871) e presentò i disegni della sua invenzione al direttore della Western Telegraph CO. Ignobilmente truffato dell'incartamento ed impedito dalla miseria per il rinnovo del brevetto, la sua invenzione fu validamente sfruttata dal professor Graham Bell, che giurando il falso prese tutti i meriti ed i profitti. In seguito a celebri quanto movimentati processi intentati da concorrenti della Bell con la priorità del Meucci fu tardivamente riconosciuta dalla Corte Suprema nel 1886 ma egli finiva intanto in miseria i suoi giorni nella casa di Long Island, che la liberalità di un privato americano gli aveva donata.


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