Fondato nel 1995
| La
decisione per acclamazione su richiesta di un deputato italo-americano:
Ennio Caretto
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| Articolo
tratto dal quotidiano:
Il Corriere della Sera - Domenica 16 Giugno 2002 | ||
| Meucci, genio rinascimentale distrutto dal sistema americano Già nel 1871 un documento attestava la sua invenzione del telefono
Ma perse la sfida con Bell e morì povero. Già nel 1887 un tribunale aveva sancito il torto di Bell e la precedenza di Meucci nellinvenzione del telefono. Più che celebrare il voto del parlamento di Washington giova allora forse ricordare che la sua vita nel nuovo mondo fu fuori posto come poteva esserlo quella d'un italiano del Rinascimento. Per lui contavano non la praticità capitalistica ma l'invenzione e l'estetica. E quindi gli toccò quanto sarebbe avvenuto anche ai geni del Rinascimento, fosse toccato loro di vivere nella sua stessa America. Antonio Meucci nacque nel 1808, quand'ancora Firenze era occupata dai napoleonici, in una famiglia modesta. Poté anche frequentare dei corsi di Belle Arti; dopo essere stato daziere, divenne meccanico teatrale, il che significava allora inventore di marchingegni. Vi si votò con mite tenacia. Ma quel che d'infantile, brusco e silente ch'era in lui, gli covava nel cuore altre due passioni: gli esperimenti più strani d'elettricità fisiologica, per cui appiccicava elettrodi di rame addosso a chiunque, e Mazzini. Per il quale si costrinse all'esilio, via da quel suo Gran Ducato, che era in tutto ancora simile alla fiaba di Pinocchio. |
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| Articolo
tratto dal quotidiano: Antonio Santi Giuseppe Meucci nacque a Firenze, nel popolo di S. Frediano, cura di Cestello, alle cinque del mattino di mercoledì 13 aprile 1808. La casa natale era allora in Via Chiara n. 475, oggi Via dei Serragli n. 44. Il 16 maggio 1996 vi è stata apposta una lapide, a cura del Comune di Firenze.
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Milano, 1881 - Si istituiscono
tre società per il servizio pubblico dei telefoni: L'
"Italo-Americana", la "Florio" e l' "Itala
Telefoni". Nel 1883 le tre società vengono fuse
in una sola, la Società Telefonica Lombarda. Dopo un
anno gli abbonamenti sono 1277; la media delle comunicazioni
giornaliere passa dalle 6.000 del gennaio 1882 alle 11.333 del
gennaio 1884. |
Riceviamo e pubblichiamo
Cari colleghi
italiani, e' vero che le grandi invenzioni hanno molti padri. Il telefono non poteva fare eccezione...! Per coloro che qualche anno fa seguirono gli avvenimenti riguardanti il riconoscimento del lavoro di Meucci la questione poteva sembrare conclusa: il Congresso degli Stati Uniti, nel 2002 adotto' una conclusione finale su tutta la vicenda (Risoluzione 269) attribuendo tutto il merito dell'invenzione all'inventore italiano. (Si', e' vero che gli strenui difensori di Bell non si sono ancora dati per vinti... ma non hanno prodotto, mi sembra, alcuna valida documentazione per una "opposizione" alla risoluzione). Mi e' stato fatto notare che il nostro sito dell'Epo (http://www.epo.org/focus/patent-system/outstanding-inventors/graham-bell.html) propende invece tout-court per la versione "Bell-iana": In today's information age, communications are everything. And no other technology has brought people together more than the telephone, invented by Alexander Graham Bell in 1876. The Scotsman's invention paved the way for a connected world market and was a stepping stone for future developments of information technology like the mobile phone and the Internet. Una sintesi degli "accadimenti" si trova qui: http://www.aei.it/ita/museo/mam_rusa.htm Magari un animo generoso potrebbe ricavarne un articolo interessante per la Gazette... Monaco
di Baviera 26 Apr 2007 |
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