Fondato nel 1995
MUSEO
MARCONI, MAUSOLEO MARCONIANO,
VILLA GRIFFONE
Pamorama di Villa Griffone, Mausoleo Marconiano

Villa Griffone,
Mausoleo Marconiano

Villa Griffone,
Mausoleo Marconiano

Nel mausoleo
riposano Guglielmo Marconi e la moglie,
mentre nella villa si visita il Museo marconiano.

Pontecchio Marconi - 1941
- Lavori di costruzione del mausoleo marconiano
Quando
i bombardamenti aerei e di artiglieria della primavera 1945 ebbero finaImente
una sosta - che preludeva l'avanzata degli alleati verso la pianura
Padana - i dintorni di Bologna apparivano veramente quali una terra
bruciata e deserta. I primi usciti dalla città, che si diressero
lungo la via Porrettana, trovarono un unico sconfinato cumulo di rovine
e, giunti a Pontecchio, poterono con tristezza constatare che anche
la tomba e la casa di Guglielmo Marconi non erano sfuggite all'immane
catastrofe. Vennero poi le successive occupazioni di negri e marocchini
e infine i cosiddetti civili completarono lo scempio e il saccheggio,
lasciando vuota di ogni cimelio ed arredo quella che era stata la signorile
ed accogliente casa di campagna della famiglia Marconi. Ai visitatori
italiani - e ahimé! anche stranieri - che, particolarmente nella
stagione estiva, transitavano sulla via Porrettana e sostavano per rendere
spontaneo omaggio al grande scienziato, lo stato dei luoghi marconiani
a guerra finita dava veramente un senso di amaro abbandono. La casa
paterna di Marconi - denominata Villa Griffone perchè fatta costruire
nel 1600 dalla famiglia Griffoni, passata poi ai Patuzzi e acquistata
dai Marconi alla metà dell'800 - fu donata dai famigliari, alla
morte dello scienziato, alla «Fondazione Guglielmo Marconi»
che era stata costituita per tenere vivo il ricordo storico e scientifico
del grande bolognese. Le spoglie di Marconi dovevano essere trasferite
nel luogo, dove egli aveva trascorso l'infanzia e la giovinezza, «compiendo
quegli esperimenti,» che avevano dato un imprevedibile impulso
agli studi sulle radiocomunicazioni.
Il Mausoleo, progettato dall'arch. Piacentini, sorse così ai
piedi della collina, su cui si eleva la villa ed ivi riposa dal 1941
lo scienziato entro un grande sarcofago in porfido, cui si avvicinano
sempre più numerosi i visitatori con animo commosso e riconoscente.
Purtroppo anche il Mausoleo era stato colpito da numerose bombe di medio
calibro, che ne avevano perforato in vari punti la calotta, provocando
gravi infiltrazioni d'acqua, che solo nel 1946 fu possibile eliminare,
scoprendo le strutture e ripristinando la copertura. A sua volta la
grande villa aveva subito danni gravissimi, culminati nel crollo totale
dell'ala a ovest.

Villa Griffone
( 1894 circa )

Finestra di
Villa del Griffone da dove Guglielmo Marconi lancio' il primo segnale
radio,
prima dei lavori di restauro. (1947 circa)
La stessa finestra di Villa del Griffone nel 2006
La stele e posta a Ovest della Villa

un'altra stele posta a Est di Villa del Griffone

Villa Griffone
durante i lavori di restauro dopo la guerra.

Il Mausoleo
durante i lavori di restauro dopo la guerra.
Il Mausoleo in alcune immagini del 2006.
(nell'ultima immagine il busto di Marconi, con i segni di un colpo di arma da fuoco, partito da un'arma di un militare tedesco,
la leggenda narra che il militare fu punito dal suo superiore)
A
guerra finita la villa si trovava in uno stato di gravissimo decadimento
per cui si dovette procedere subito ad opere di presidio onde evitare
ulteriori e irreparabili crolli. A questo scopo - previo l'approntamento
di un progetto generale a cura di chi scrive - si diede inizio al ripristino
delle principali strutture e al relativo rafforzamento, peraltro con
il preciso ed inderogabile intendimento di riportare l'ambiente allo
stato in cui si trovava allorché vi abitava Marconi e ivi compiva
i suoi primi storici esperimenti . Questi lavori occuparono molti anni
sia per le scarse disponibilità della Fondazione e sia per le
difficoltà incontrate nei lavori di riparazione e ripristino;
tuttavia il 3 ottobre 1965, in occasione della «Giornata di Marconi»,
si potè inaugurare l'Aula Magna - ricavata, con paticolari accorgimenti
e assoluto rispetto del preesistente, dal fienile della Villa - Aula
che può contenere fino a duecento persone e che è divenuta
il principale e più adatto ambiente per le riunioni scientifiche
e culturali, che sempre più numerose si svolgono nella casa di
Marconi.
Tenuto conto della notevole disponibilita di locali nella Villa
e stato possibile realizzare a Pontecchio una iniziativa, che ha ottenuto
un rapido e davvero insperato successo: si tratta del Centro Onde Millimetriche
sorto in base ad accordi fra le Università dl Bologna e Trieste,
la Fondazione Ugo Bordoni di Roma e naturalmente la Fondazione Marconi.
Il Centro opera al secondo piano della casa ed occupa i famosi locali
del granaio - o ("stanze dei bachi") - nei quali il giovanissimo
Marconi compì i suoi primi storici esperimenti. Particolarmente
significativo è il fatto che gli studi, che ivi si compiono,
hanno un legame ideaie e scientifico, tramite le onde millimetriche,
che costituirono gli ultimi argomenti su cui Marconi pose la sua particolare
ed accuratissima attenzione proprio negli anni prossimi alla morte.
Da una finestra del granaio Marconi fece partire il primo segnale radio,
che fu captato oltre la collina dei Celestini e segnalato dal fratello
e dal giovane colono con il colpo di fucile, ormai leggendario.
A Villa Griffone, Marconi trascorse gli anni della gioventù,
fino al suo ventiduesimo anno, ma, una volta resosi conto dell'estrema
validità delle sue scoperte, decise di recarsi in Inghilterra
insieme alla madre, inglese di nascita.
Ebbero così inizio i suoi progressivi successi, che lo portarono
rapidamente alla posizione e alla fama internazionale.
In coincidenza con il primo centenario della nascita dello scienziato
(1974) è stato sistemato il Museo dei cimeli, che troverà
la sua razionale sistemazione nei locali al pianterreno della Villa
e a cui i visitatori possono accedere direttamente dall'atrio d'ingresso.
In altri ambienti sul retro sempre al pianterreno, ma verso la campagna
si sta ordinando la Biblioteca marconiana, che raccoglierà il
maggior numero possibile di pubblicazioni, relative agli studi del grande
scienziato e di altri tecnici e storici.
E infatti intendimento della Fondazione di raccogliere a Pontecchio
tutto quanto è stato pubblicato sulle radiocomunicazioni e sugli
sviluppi di tale importantissimo ramo della scienza, cui Marconi dedicò
tutta la vita, lasciando una forte e indelebile impronta del suo genio
fertilissimo.
A commento della morte di Marconi un anonimo scrisse su "Nuova
Antologia":
"Marconi ha dato agli uomini un nuovo modo di conoscersi, di aiutarsi,
di amarsi, quale nessun poeta o scienziato aveva mai immaginato."
"Il dominio spirituale di ciascuno non si restringe, ma può
diventare più grande. Gli uomini hanno possibilità enormemente
maggiori di prima nella loro vita individuale e in quella collettiva.
E non occorre essere poeti o scienziati per sentire, comprendere ciò."
"Gli umili hanno pianto Marconi, si sono anch'essi esaltati al
pensiero del suo genio. E per tutti, e anche per loro, in Italia e in
tutti i continenti, la luce di questo grande spirito italiano continuerà
ad illuminare la via maestra della civiltà e a consolare coloro
che hanno fede nel destino degli uomini."
Il Mausoleo e la Villa Griffone rappresentano nella storia dell'umanità
un punto focale, dove i ricordi riaffiorano numerosi e toccanti, per
cui oggi anche i visitatori più scettici si sentono loro malgrado
riportare alla fine del secolo scorso e facilmente rivedono quel giovane,
pallido e serio, intento a realizzare una delle più notevoli
scoperte del secolo ventesimo.
Soltanto
nel 1995, in occasione delle celebrazione dei primi cento anni dalla
invenzione della Radio, che con parte dei finanziamenti messi a disposizione
della legge appositamente approvata, si sono potute acquisire per il
Centro Storico Documentale alcune importanti raccolte che hanno dato
origine allArchivio Bibliografico, allArchivio Documentario
ed alla Collezione Bigazzi, raccolta di repliche funzionanti di strumenti
marconiani.
Sempre
nel 1995 è stata anche ricostruita con perfetta fedeltà
nel granaio della villa, denominato "stanza dei bachi" per
le culture che ivi si allevavano, il primo laboratorio del giovane scienziato:
da una finestra di tale granaio Marconi fece partire il primo segnale
radio che venne ricevuto dal fratello oltre lostacolo naturale
della collina dei Celestini prospiciente la villa.
Nei
locali di Villa Griffone, oltre agli uffici della Fondazione Guglielmo
Marconi, sono da diversi anni ospitati, sia alcuni laboratori del Dipartimento
di Elettronica Informatica e Sistemistica dellUniversità
di Bologna, sia alcuni laboratori della "Fondazione Ugo Bordoni"
di Roma.
La
Fondazione Guglielmo Marconi è stata istituita come ente morale
con il R.D. 11 aprile 1938 n.354: tale legge approvava anche il primo
statuto della Fondazione.
Successivamente
con legge 2 marzo 1963 n.261 si è provveduto al riordino della
Fondazione medesima; infine, con decreto del Presidente della Repubblica
19 novembre 1968 n.1432, è stato approvato il nuovo statuto che
è tuttora in vigore.



CIMELIO DEL PANFILO ELETTRA
"La candida nave che naviga nel miracolo e anima i silenzi eterei del mondo" - 2 ottobre 1977
Villa Griffone il Parco delle Rimembranze, chiglia della nave Elettra
Villa Griffone il Parco delle Rimembranze, statua di Guglielmo Marconi
Villa Griffone,
la freccia indica le antenne della stazione radioamatoriale IY4FGM
Mausoleo Marconiano
Mausoleo Marconiano: particolare
Assai
danneggiata da eventi bellici, specie allinterno, la villa appartiene
oggi alla Fondazione Marconi.
Il mausoleo fu costruito negli anni 1940-41 su progetto dellarchitetto Marcello
Piacentini.
Il busto marmoreo di Guglielmo Marconi è opera dello scultore Arturo
Dazzi.
Il Museo Marconi, dedicato alle origini
e agli sviluppi elle radiocomunicazioni, ha sede presso Villa Griffone,
residenza della famiglia di Guglielmo Marconi, nella quale il giovane
inventore ha realizzato i suoi primi esperimenti.
Grazie all'integrazione di apparati storici, ipertesti, filmati e dispositivi
interattivi, il visitatore ha la possibilità di ripercorrere le vicende
che hannno caratterizzato la formazione e la vita dell'inventore con
un'attenzuione particolare per il periodo che va dal 1895 (primi esperimenti
di telegrafia senza fili) al 1901 (lancio del primo segnale radio attraverso
l'Atlantico).
Il museo ospita una serie di accurate ricostruzioni funzionali di apparati
scientifici dell'ottocento collocate in diverse "isole espositive"
dedicate ad alcune tappe fondamentali della radio dell'elettricità,
ai precursori della storia della radio, alle applicazioni marittime
dell'invenzione marconiana. Il percorso prosegue accompagnando il visitatore
attraverso alcuni fondamentali sviluppi delle radiocomunicazioni nel
XX secolo, in particolare il passaggio della radiotelegrafia alla radiofonia
e alla radiodiffusione.
In mostra sono inoltre presenti interessanti documenti relativi alla
formazione di Guglielmo Marconi (esposti nella celebre "stanza
dei bachi") e alla sua attività di imprenditore nella Compagnia
egli fondò nel 1897 e che tutt'ora porta il suo nome.
La visita guidata si divide in 4 parti:
-
Introduzione sull’invenzione della telegrafia senza fili
e proiezione di un filmato di circa 20 minuti sulla storia delle
radiocomunicazioni.
-
Visita del laboratorio del giovane Marconi e della sezione multimediale
del Museo (con diversi CD-Rom e dispositivi interattivi).
-
Presentazione di apparati d’epoca in funzione.
-
Conclusione libera in giardino (si consiglia una sosta al Mausoleo)
con possibilità di acquistare materiale nel bookshop del
Museo.
Tra le attività che il museo promuove vi è un programma
di divulgazione scientifica per le scuole che si avvale di un laboratorio
di esperimenti didattici relativi alla storia dell'elettricità,
all'elettromagnetismo e alle telecomunicazioni.
Villa Griffone, luogo di origine delle radiocomunicazioni, attende i
suoi visitatori con il fascino della leggenda e le più moderne
modalità espositive.
Villa Griffone ospita, oltre al Museo Guglielmo Marconi e alla Fondazione,
Guglielmo Marconi, anche un centro di ricerca sulle radiocomunicazioni
nel quale operano ricercatori del dipartimento di Elettronica, Informatica
e Sistemistica dellUniversità di Bologna e della Fondazionen
Ugo Bordoni.
Anche per questa ragione la Villa non è dotata di un punto di
ristoro né di servizi per i visitatori.
Busto donato nell'anno 2001 dall'Istituto Tecnico Commerciale Rosa Luxemburg di Bologna alla F.G.M.
Laccesso
al Museo è possibile solo su prenotazione e tramite visita guidata.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla segreteria della Fondazione
Guglielmo Marconi:
FONDAZIONE
GUGLIELMO MARCONI
Ente Morale - RD 11/4/1938 n. 354
DPR n.1432 del 19 novembre 1968
Villa Griffone - Via Celestini 1 - 40037 Pontecchio Marconi, (Bologna)-
Italy
Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle
16,30.
tel.: +39 051846121 - +39 051846222
Fax : +39 051846951
Villa Griffone è situata a Pontecchio Marconi a circa 15 km da Bologna, lungo la SS N. 64 "Porrettana". I caselli autostradali più vicini sono quelli dell'A1 di Bologna-Casalecchio e di Sasso
Marconi. E' possibile entrare all'interno del piazzale di Villa Griffone con l'automobile e parcheggiare.
Si può inoltre, utilizzare l'autobus (linea azzurra 92), con partenza dall'Autostazione di Bologna ogni nezz'ora.
La durata della visita può variare da un minimo di 1 ora a un massimo di 2 ore e mezza. Il programma prevede: a) una introduzione relativa alla vita di Marconi e al significato della sua invenzione; b) un filmato sulla storia delle radiocomunicazioni; c) la visita della celebre "stanza dei bachi" e della sezione interattiva e multimediale del museo; d) la visita della sezione dedicata alla radiofonia; e) la visita libera al parco e al Mausoleo
Marconi.
60^ anniversario dell'inaugurazione del Mausoleo di Marconi - Relazione del 2 novembre 2001
IY4FGM, Stazione Radio Commemorativa Ufficiale,
gestita dalla Sezione ARI di Bologna
Restyling piazzale Mausoleo Marconi
Per contattarci, cliccate qui Grazie.
© 1995-2010 by Comitato Guglielmo Marconi
The material on this page are the
responsibility of its author
|