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Foglio matricolare di Guglielmo Marconi


Foglio Matricolare di Guglielmo Marconi conservato presso l'archivio di Stato di Bologna
Anno 1872 - 1560/2157


L'iscrizione di Marconi nella classe di leva volontaria dal gennaio del 1872 anziché in quella del 1874 non avvenne per errore ma per esplicita richiesta dello stesso.
Quindi risulta fin dal 1872 obbligato al servizio di leva, non potendo lasciare l'Italia senza un esplicito Nulla Osta del ministero della guerra, pena l'essere considerato disertore, con tutte le conseguenze dell'epoca .
Marconi fa la domanda al distretto militare di Bologna ottenendo il Nulla Osta in data 24 gennaio 1896, con l'avvertimento che il mancato rientro in Italia a tempo debito lo porrà nella condizione di disertore. Sulla base di questo documento il Sindaco di Praduro e Sasso (Sasso Marconi) potrà richiedere al Questore il rilascio del passaporto per recarsi a Londra, per un anno.

Dal foglio matricolare si nota in basso a sinistra che era obbligo segnare le richieste di nulla osta valido per l'espatrio rilasciato con la data e la destinazione.
Unica annotazione:
24 gennaio 1896 destinazione Londra.

Marconi partì dopo aver ottenuto il passaporto e rimase a Londra per tutto il 1896, anno in cui prese contatto con le autorità inglesi e brevettando la sua scoperta

 
Passaporto di Guglielmo Marconi
(da evidenziare che il questore di Bologna rilasciò il passaporto a Guglielmo Marconi
- per recarsi a Londra - in data DIECI FEBBRAIO MILLEOTTOCENTONOVANTASEI 10-2-1896)



Foglio di congedo illimitato rilasciato a Marconi (1907)

Foglio matricolare dell'ufficiale Guglielmo Marconi

Proposta di avanzamento di grado per meriti eccezionali
del Tenente del Genio Guglielmo Marconi



Passaporto di Marconi 9 luglio 1915

Guglielmo Marconi nacque a Bologna, da Giuseppe e Annie Jameson (irlandese di origine scozzese) il 25 Aprile 1874. Emigrò dapprima in Inghilterra e poi negli USA dove i suoi prototipi di comunicazione senza fili vennero brevettati e finanziati. Nel 1901 effettuò il primo collegamento senza fili intercontinentale. Il 1° dicembre 1909, a Stoccolma (Svezia), viene conferito a Guglielmo Marconi il PREMIO NOBEL per la fisica. Nel 1914 egli, a soli quarant'anni, veniva nominato Senatore del Regno, nella privilegiata categoria dei “benemeriti della Patria”. Svolse il servizio di leva nel 1901, dopo che dal 1892 (anno di chiamata alla leva della sua classe) il Distretto Militare di Bologna gli aveva sempre concesso dispensa dal servizio; nel 1900 fu trasferito, per richiesta del Ministero della Guerra, nel Reale Corpo degli Equipaggi della Regia Marina, inquadrato nella leva militare della classe 1879. Passò un anno come “Operaio” del reale Corpo degli equipaggi presso l’Ambasciata Inglese a Londra, da dove potè continuare a gestire e controllare le sue attività (la neonata “Marconi Company”); chiamato sotto le armi l’1 novembre 1900 fu congedato l’1 novembre 1901 e rimpatriato in Italia. Fu congedato dalla Marina per limiti di età nel 1906 e trasferito nell’Esercito. Tra il 1913 e il 1915 svolse alcune missioni diplomatiche a Londra e Parigi. Subito dopo dell’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, fu nominato tenente di complemento del Genio militare, effettivo nel battaglione Dirigibilisti, per le sue specializzazioni precedenti.

Giunto in caserma il 19 giugno 1915, raggiunse il fronte il giorno 27, comandato al Comando Strategico Aereonautico, presso il quale si trattenne fino al 12 luglio successivo per approntarne i sistemi di trasmissione radiotelegrafica. Fu inviato sull’Altipiano dei Sette Comuni e visitò il fronte isontino, in seguito svolse attività presso gli Uffici Radiotelegrafici di Treviso e Livorno.

Ufficiale scrupoloso, competente e iperattivo, si fece voler bene da tutti anche per la sua disponibilità ad avere sempre nuovi contatti umani con colleghi e sottoposti.

Il 12 luglio 1915 lasciò il fronte italiano per raggiungere il Comando Militare Inglese, dove si trattenne fino a settembre, per poi raggiungere il Corpo di Spedizione Britannico sul fronte francese dove si trattenne per oltre un anno, svolgendo varie missioni tecnico-militari sia per l’esercito Inglese che per quello Francese in qualità di tecnico dell’Istituto Radiotelegrafico della Regia Marina (professione che lo vide anche imbarcato su varie navi da guerra).

Il 21 luglio 1915 fu promosso capitano per meriti eccezionali di guerra.

Il 31 agosto 1916 fu passato dall’ Arma del Genio alla Regia Marina, in base al decreto Luogotenenziale n.4 del 6 agosto ’16 e promosso Capitano di Corvetta con specializzazione direzionale presso il Corpo di S.M. Generale.

Il 5 agosto 1919 fu promosso per meriti di guerra Capitano di Fregata, con la seguente motivazione:
“tenuto conto delle eminenti qualità dell’Uomo, sulle quali è inutile intrattenersi, e al largo contributo che in ogni tempo ha portato all’incremento della Radiotelegrafia in Italia, mi onoro di proporre che egli, in base al disposto degli Art. 1 e 13 del D.L. 262 in data 6 febbraio 1919, sia promosso, per scelta eccezionale, Capitano di Fregata S.A.N. di Complemento.” Fu congedato il 1 novembre 1919, nel 1931 fu promosso Capitano di Vascello in congedo e nel 1936 Contrammiraglio della Riserva per meriti eccezionali. Morì a Roma il 20 luglio 1937.



 

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