Comitato Guglielmo Marconi International - Fondato nel 1995

Filmato raro, trascrizione di alcuni discorsi di Guglielmo Marconi
con documenti sonori rari

Quello che leggerete è tratto dal disco a 78 giri della Discoteca di Stato che reca incise le parole pronunciate da Guglielmo Marconi il 12 dicembre 1932, in occasione della rievocazione della prima trasmissione a grande distanza.




Disco in bachelite della discoteca di stato, nel quale e' inciso il famoso discorso
dove Marconi racconta delle esperienze transatlantiche (1901)
e della campagna radiotelegrafica svoltasi sulla nave della Regia Marina ''CARLO ALBERTO''(1902).

L'inno nazionale italiano

L'inno europeo

Attenzione! Se disponete del software idoneo, potrete ascoltare alcuni brani rari sulla storia della radio.

Alcuni passaggi di un discorso pronunciato da Guglielmo Marconi potrete ascoltarli cliccando sopra il testo sotto riportato.

Un intero discorso dalla viva voce di Guglielmo Marconi in italiano (mp3)-6 minuti circa-

Un intero discorso dalla viva voce di Guglielmo Marconi in lingua inglese (mp3)-8 minuti circa-

Seconda parte di un discorso fatto da Guglielmo Marconi in occasione della presentazione del ' Fisk Memorial ' a Wahroonga, Sydney, New South Wales, Australia il 14 Dicembre 1935 ( il disco etichettato in modo non corretto ). Il ' Fisk Memorial ' in cui si commemora il primo messaggio inviato dal Regno Unito in Australia, nel 1918. (mp3)-1,52 minuti circa-

Trascrizione del discorso in lingua inglese     Traduzione del discorso in lingua italiana

Un breve filmato in avi (25 secondi) ZIP

Un breve filmato in mov (26 secondi) ZIP

Un breve filmato in gif

Fotogrammi del primo filmato sulla telegrafia senza fili
che ritrae Marconi mentre trasmette un segnale radiotelegrafico


Grazie alla radio di Marconi... in mp3

Marconeide in mp3 Cantata in dialetto bolognese da Fausto Carpani

Video / Fausto Carpani: Marconeide - Guglielmo Marconi e la nascita della radio

Uno spot... veramente originale... in mp3


Guglielmo Marconi, Padre della radio - Londra 1899-
Guglielmo Marconi, Padre della radio - Londra 1899 -

Ritratto di Guglielmo Marconi

"Sono lieto di poter rievocare in poche parole le esperienze delle prime trasmissioni radiotelegrafiche a grande distanze da me felicemente eseguite attraverso l'Oceano Atlantico il 12 dicembre 1901. Queste esperienze provarono conclusivamente che la trasmissione e la ricezione delle onde elettriche non erano affatto limitate, come a quel tempo credevano tutti gli scienziati, alle brevi distanze, bensì potevano essere utilizzate per le comunicazioni fra il vecchio ed il nuovo mondo, e molto probabilmente anche a distanze assai maggiori. Fu appunto il risultato felice di quelle esperienze che fece intravedere agli studiosi intelligenti quali fossero le vere possibilità e potenzialità di questo nuovo mezzo di comunicazione. Fin dal 1895, all'inizio cioè dei miei primi esperimenti, io ebbi la forte intuizione, direi quasi la visione chiara e sicura, che le trasmissioni radiotelegrafiche sarebbero state possibili attraverso le più grandi distanze. A questo fine decisi nel 1900 di far costruire due potenti stazioni radio telegrafiche: una a Poldhu, in Inghilterra, e l'altra sulla costa degli Stati Uniti d'America. La costruzione di queste due stazioni, per le quali fu necessario arrischiare un'ingentissima somma, fu ultimata nell'agosto del 1901; se non che, poco tempo dopo una bufera danneggiò il padiglione aereo della stazione inglese ed un ciclone distrusse totalmente le antenne della stazione americana. Questo incidente, per quanto grave, non mi distolse dal mio proposito; mi indusse però a modificarne la stazione, facendo costruire un aereo più semplice per la stazione trasmittente inglese ed escogitando per la costa americana una stazione ricevente provvisoria nella quale l'antenna sarebbe stata costituita da un semplice filo aereo sollevato da un pallone o da un cervo volante. Come ubicazione di questa stazione ricevente scelsi una collina nei pressi della città di San Giovanni di Terranova. Nei primi giorni di dicembre del 1901 arrivai a San Giovanni, e in brevissimo tempo feci costruire e sistemare la stazione ricevente; l'onda impiegata era di circa 1.800 metri e la potenza 15 Kw. I miei assistenti in Inghilterra avevano l'ordine di trasmettere una serie ripetuta di lettere 'S' dell'alfabeto Morse ad una determinata velocità, durante certe ore prestabilite. Gli apparecchi erano necessariamente assai primitivi e oggi, guardando indietro e ripensando a quegli impianti, non si può fare a meno di meravigliarsi di come la prova sia potuta riuscire: onde continue a quell'epoca non esistevano, non si possedevano le valvole termoioniche, che oggi assicurano così grandi vantaggi, né si conoscevano tanti preziosi apparecchi elettrici divenuti ora di uso comune; in breve i trasmettitori ed i ricevitori di cui allora disponevamo verrebbero oggi giudicati pressoché inservibili.

La mattina del 12 dicembre tutto era pronto ed il momento decisivo si avvicinava. Nonostante un fortissimo e gelido vento, si riuscì ad innalzare, dopo molti vani tentativi, un cervo volante che sollevava una estremità dell'antenna ad un'altezza di circa 120 metri. Alle 12.30, mentre ero in ascolto al telefono del ricevitore, ecco giungere al mio orecchio, debolmente ma con tale chiarezza da non lasciare adito a dubbi, una successione ritmica dei tre punti corrispondenti alla lettera 'S' dell'alfabeto Morse. I segnali, cioè, che secondo gli ordini da me impartiti venivano lanciati nello spazio dalla stazione di Poldhu sull'altra sponda dell'Oceano. Era nata in quel momento la radiotelegrafia a grande distanza. La distanza di oltre 3.000 Km, che sembrava allora enorme per la radio, era stata superata nonostante il presunto ostacolo della curvatura terrestre che tutti ritenevano insormontabile . Il Governo italiano fu il primo ad avere la notizia di questa scoperta. Un dubbio rimaneva tuttavia nella mente di molti studiosi, quello cioè, essendo la trasmissione dall'Inghilterra all'America avvenuta soltanto attraverso la superficie del mare, che essa avrebbe forse potuto essere ostacolata se lungo il percorso si fossero trovati continenti e montagne. La possibilità di risolvere questo dubbio mi fu data per volere di Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III, che nel 1902 fece mettere a mia disposizione la Regia Nave Carlo Alberto, agli ordini dell'Ammiraglio Carlo Mirabello. Su questa nave, nel corso di una lunga crociera nella Manica, nel Baltico, nel Mediterraneo e nell'Atlantico potei inconfutabilmente provare che le zone continentali e le montagne interposte fra stazioni radio telegrafiche non ne impedivano le comunicazioni. Si ebbe così la conferma di ciò che avevo da tempo intuito e che ora è divenuto realtà, e cioè non vi è distanza sulla terra che le radiocomunicazioni non possono superare. Da quel giorno la scienza delle radiocomunicazioni ha fatto passi da gigante, ed offre oggi all'umanità il più potente ed universale mezzo di rapida comunicazione a distanza che il mondo abbia mai conosciuto."

Guglielmo Marconi


Originale del diario di Marconi nel quale sono chiaramente visibili le annotazioni delle ore di ricezione,
a Poldhu, dei primi segnali transatlantici (Th 12 sign. at 12,30  1,10 and 2,20. Fri 13 - sign. at 1,30)(a penna).
Successivamente il diario e' stato usato da Marconi per altre annotazioni private (a matita).


Due pagine del diario di Kemp (11 e 12 dicembre 1901)
con le note riguardanti la ricezione del primo segnale radiotelegrafico attraverso l'Atlantico.

Guglielmo Marconi (sinistra) e George Kemp
Guglielmo Marconi (sinistra) e George Kemp


Kemp - Marconi - Paget
  

Breve cronaca dell'evento

Guglielmo Marconi intuì la nuova frontiera della "telegrafia senza fili" fin da quando, dai primi mesi del 1901, iniziò ad effettuare i suoi noti esperimenti.
All'epoca, gli ambienti scientifici ritenevano che le onde elettromagnetiche trovassero impedimenti di propagazione per effetto della curvatura terrestre.
Marconi ruppe ogni indugio e si dedicò con grande tenacia ed energia ad un esperimento basilare per i nuovi orizzonti di comunicazione.
Marconi, con gli assistenti Kemp e Paget, parte da Londra il 15 novembre per imbarcarsi a Liverpool il giorno 26 sul piroscafo "SS Sardinian", col quale giunge il 6 dicembre 1901 nel porto di St. John's nell'isola di Terranova accompagnato da Paget, l'assistente tecnico, pratico della maggior parte delle apparecchiature radio trasportate a bordo della nave e dal suo aiutante Kemp, responsabile in particolare del sollevamento dell'antenna mediante palloni ed aquiloni che facevano anch'essi parte del bagaglio tecnico imbarcato sul piroscafo.
Dopo lo sbarco, presi i regolari contatti con le Autorità dell'ex colonia inglese, Marconi ottenne l'autorizzazione ad effettuare fasi sperimentali di radiotelegrafia da navi a non molta distanza dalla costa, mantenendo segreto lo scopo della sua missione. Fu scelta, per l'esperimento, un'altura isolata dominante il porto di St. John's, denominata "Signal Hill".
Il primo tentativo di ricevere il segnale dalla stazione radiotelegrafica di Poldhu: la lettera "S" contraddistinta da tre punti dell'alfabeto Morse, andò a vuoto il giorno 11 dicembre 1901. Il pallone che sosteneva l'antenna fu strappato dalla fune di sostegno da un gelido vento impetuoso e da continui scrosci di intensa pioggia.
Il secondo tentativo del 12 dicembre di quell'anno ebbe pratico successo.
Alle ore 12.30 fu innalzato dall'assistente Kemp un cervo volante con l'antenna. Marconi, che era all'ascolto, udì distintamente "tre clic" corrispondenti ai tre punti dell'alfabeto Morse. Kemp, a cui Marconi porse la cuffia di ricezione, ebbe la piena conferma dei segnali in arrivo provenienti da Poldhu.
Le onde elettromagnetiche avevano varcato l'oceano Atlantico seguendo la curvatura terrestre.
Nuovi orizzonti si aprivano per lo sviluppo e la diffusione della "telegrafia senza fili".




George Kemp's - Guglielmo Marconi - Percy Wright Paget - 1901

Cabot Tower
San Giovanni di Terranova - La torre di Caboto



Kemp e Marconi a Wimereux





Mr. G.S. Kemp


Aquilone del tipo Baden Powell che Marconi utilizzo' per alzare l'antenna ricevente
del famoso esperimento transatlantico del 12 dicembre 1901.


Aquilone Cody utilizzato da Marconi per le esperienze di propagazione di onde elettromagnetiche
sulla nave PRINCIPESSA MAFALDA.1910.


1902 - UN ANNO DI GRANDI PROGRESSI NELLA STORIA DELLA RADIO


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