Comitato Guglielmo Marconi International

Da Radio Rivista del maggio 1992

La Storia, e' un fatto soggettivo?
Caro direttore,
ho letto I'articolo "I precursoni (sic) nei francobolli", pubblicato a pag. 42 del numero di dicembre di Radio Rivista. Come OM, ed anche filatelico, sono stato attratto dalla notizia che le Poste italiane e quelle sanmarinesi emetteranno (uno per anno) francobolli celebrativi di quegli scienziati che contribuirono all'invenzione della telegrafia senza fili.
Noto pero' che San Marino dopo aver commemorato nel 1991 Maxwell, nel 1992 Hertz, nel 1993 Branly, nel 1994 Popov, solo nel 1995 commemorera' Marconi. Sono disorientato e mi chiedo cosa sara' messo sul francobollo dedicato a Popov, che precedera' quello di Marconi. Sara' ricordato Popov come il grande scienziato "inventore della radio"? E' stato lui, dicono i russi, che ha inventato pure l'antenna; lo dicono anche altri, che hanno preso tutto per buono, senza mai verificare cio' che i russi propagandavano. Se cosi sara', dubito che la serie di San Marino, dedicata ai precursori, possa entrare a far parte della mia collezione.
Cordiali saluti
Flaviano Moro - I2MOV

Caro Flaviano,
mi pare un pochino esagerata, e sciovinista oltretutto, questa tua presa di posizione e te ne spiego il perche'.
Come forse sai, nel 1995 cadra' il centesimo anniversario dell'invenzione del grande bolognese e le Poste italiane hanno stabilito di festeggiare degnamente I'avvenimento con un programma di emissioni invitando a fare altrettanto anche le amministrazioni postali di altri Paesi, come Australia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Russia ed altre.
I festeggiamenti hanno preso I'avvio il 24 settembre dello scorso anno con I'emissione gemellata delle Poste italiane e sanmarinesi , che comprendera', tra il 1991 e il 1995, dieci francobolli celebrativi di quegli scienziati che in qualche modo hanno contribuito all'invenzione della radio.
San Marino si e' assunta l'onere di rendere onore agli scienziati stranieri (stranieri per la repubblica del Titano, ovviamente): James Clerk Maxwell, Heinrich Hertz, Eduard Branly, Aleksandr S. Popov e Guglielmo Marconi, nato da quelle parti, ma pur sempre straniero per San Marino.
L'ltalia ha tenuto per se' la commemorazione di personalita' italiane: Luigi Galvani, Alessandro Volta, Temistocle Calzecchi Onesti, Augusto Righi e Guglielmo Marconi, nel 1995, cioe' nell'anno a lui dedicato.
Non mi interesso di francobolli piu' di tanto, ma mi pare che se il programma delle celebrazioni e' quello di scalare nel tempo la partecipazione a certe scoperte onorando i personaggi che vi hanno in qualche modo concorso e fare coincidere il 1995 con l'emissione su scala mondiale di un particolare francobollo, la scaletta elaborata dall'amministrazione postale italiana ed accettata anche da altre amministrazioni e' piu' che valida. Per quanto si riferisce a Popov, non si puo' negare che egli qualche esperimento lo fece, cosi' come altri esperimenti prima di lui fece Marconi - che riprese quelli di Hertz, Righi ed altri, giungendo a certe conclusioni cui eminenti scienziati non erano invece pervenuti "prima" o, se vi giunsero, cio' avvenne senza che essi si rendessero conto dell'importanza delle medesime ai fini del progresso.
Cio' del resto vale anche per la casuale scoperta della Vinlandia (il Labrador ?) fatta dai vichinghi - mitica impresa di cui si vantano i norvegesi, che ne espongono le antiche mappe nel museo navale di Oslo - e vale per la scoperta delle "Nuove Indie" da parte dello stesso Colombo, di cui il mondo, gli spagnoli in testa, celebra quest'anno il cinquecentenario. Ogni popolo ha i propri grandi. Noi ne abbiamo di piu'? Forse, ma in ogni caso cio' e' anche perche' la nostra storia e' tale da circa tre millenni e perche' gli storiografi che ne hanno celebrato le imprese erano figli dei loro tempi e dei regimi di allora.
Questo vale tanto per Tito Livio quando, per accontentare l'imperatore Augusto, esalta le imprese dei padri della patria romana e denigra gli avversari di Roma, facendo divenire Annibale un comune mariuolo, come vale per gli storiografi russi quando spostano il calendario per cogliere i favori dei dittatori del momento. Quei personaggi sono pero'comunque vissuti ed hanno pur sempre un peso nella storia, soprattutto in quella del loro paese. La bilancia pero' richiede talvolta una buona taratura.

Sergio Pesce I1ZCT


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