Comitato Guglielmo Marconi International

QTC di I4CDH

DANNOSA INDIFFERENZA !!!

Nel lontano 1895 per inventare la radio era indispensabile l'opera di un uomo capace di superare le immense difficolta' che ne ostacolavano non solo l'attuazione pratica ma anche la volonterosa e tenacissima intenzione.

La comunita' scientifica, infatti, a sette anni dalla meravigliosa scoperta di Hertz, considerava la possibilita' di comunicare per mezzo delle onde hertziane una chimera. Lo stesso Hertz e perfino Augusto Righi l'avevano negata.

A distanza di cento anni dal colpo di fucile che annuncio' al mondo la nascita della radio, dobbiamo purtroppo assistere ancora a delle deplorevoli incomprensioni dell'opera prima di Guglielmo Marconi e sempre da parte di ambienti scientifici.

Questa situazione consolidatasi dopo cinquant'anni di trascuratezza e disinformazione della cultura ufficiale italiana nei riguardi dell'opera di Guglielmo Marconi e' sempre operante.

Una biografia scientifica sull'opera di Marconi non e' mai stata pubblicata e questo fatto puo' spiegare perche' non si riescono a rimuovere vecchi e logori pregiudizi che in questi ultimi cinquant'anni hanno riempito gli scaffali delle sale di consultazione delle biblioteche universitarie.

Siamo cosi' ancora incapaci di assegnare a Marconi tutto il merito che gli spetta di diritto.

Si dibatte ancora per sapere se Marconi e' stato solo un abile assemblatore di strumenti scientifici gia' noti alla scienza, vale a dire se e' stato solo un dilettante pragmatico aiutato dalla fortuna, o se lo si debba considerare un inventore o uno scopritore di primordine.

La qualifica di scienziato gliela si vorrebbe comunque negare e quando si usa nei suoi confronti questo termine lo si fa per un ossequio del tutto formale. Questo comportamento della comunita' scientifica ufficiale ha finora impedito di fare piena luce, per esempio sull'assurda diatriba Marconi-Popov sull'invenzione dell'antenna radio. I testi russi sostengono ancora, per fare un chiaro esempio, che Popov avrebbe inventato sia l'antenna che la radio.

E' noto comunque che la qualifica di scienziato viene facilmente attribuita, e non e' una minoranza, anche a coloro che nel corso della loro professione si sono principalmente occupati di diffondere la conoscenza scientifica, indiscutibilmente valida, anche senza produrre ulteriori contributi.

Se pero', all'accezione del termine "Scienziato" noi volessimo attribuire anche quella di innovatore allora la schiera dei veri scienziati si ridurrebbe drasticamente e dovremmo giocoforza ammettere che Guglielmo Marconi appartiene alla piccola ma grande schiera dei Galvani, Volta, Faraday, Maxwell, Hertz, vale a dire degli scienziati immortali.

La sua opera prima fu perfetta e questo lo si puo' facilmente verificare ogni giorno che passa.

Nessun progresso infatti, nel campo della portata delle radiocomunicazioni, sarebbe ancora oggi possibile se non venisse scrupolosamente osservata la tecnica sperimentale d'avanguardia che Marconi seppe additare alla comunita' scientifica mondiale fino dal lontano 1895.

73 de Lodovico Gualandi I4CDH

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