Comitato Guglielmo Marconi International


Caro Marino I4SN,

ti ringrazio per la tua lettera che ho ricevuto oggi ed anche per l'allegato che avevo gia' !
Non credo che ci siano esagerazioni nella lettera di I4ALU, se tu vai a rileggerti Radio Rivista 5-92 a pag.86, I1ZCT dopo avermi tagliato la parte piu' interessante (confronta con la mia lettera del 20-2-'92) inizia cosi' la sua risposta :
Caro Flaviano,
mi pare un pochino esagerata, e sciovinista oltretutto, questa tua presa di posizione e te ne spiego il perche'.
Termina la sua lezione scrivendo :
La bilancia pero' richiede talvolta una buona taratura.

Cosi' mi ha scritto Pesce, senza dirmi niente, per darmi la lezione che mi meritavo e togliermi in questo modo la parola e la voglia, una volta per sempre, di andare a toccare in futuro questo argomento !
Quando gia' per telefono, qualche mese prima, mi aveva detto che non l'avrebbe pubblicata perche' era ora di finirla con queste lamentele ! Pesce, colui che ho sempre ritenuto un amico, che da tale si era sempre comportato con me, fino a quando sono andato ad importunarlo con queste cose superate !!!
Dopo aver pubblicato, nella rivista di novembre 1986 a pag.34, l'articolo "Una lacuna del Deutsches Museum di Monaco" non ha nemmeno pubblicato le lettere originali della ITU e del Deutsches Museum che io gli avevo mandato, ma si e' limitato a pubblicare un piccolo trafiletto nella rivista di giugno 1988 a pag.33 sotto la voce " Ristabilire la verita' " !!!
Sto sprecando il mio tempo e soldi per fare cio' che dovrebbe fare l' ARI e come risposta ricevo questi "ringraziamenti", e' veramente una VERGOGNA !!!
Ha proprio ragione I4ALU quando dice che spera in una iniziativa anglosassone, e che per meta' Marconi era inglese e noi non ci meritiamo l'altra meta' !!!!!!

Riguardo alla tua domanda,ti allego le fotocopie dei suddetti articoli di Radio Rivista 11-86 e 6-88 nonche' la lettera ITU del 16-12-'86 e quella del Deutsches Museum del 7-4-'88.
Nella pubblicazione "GUIDA ATTRAVERSO LE COLLEZIONI" edita dal Deutsches Museum di Monaco, si legge a pag.99 :
combinando abilmente il sistema hertziano per produrre oscillazioni ad alta frequenza, l'antenna di Popov e il coherer di E. Branley, C. Marconi riusci' nel 1896 a trasmettere segnali Morse senza fili.

A proposito,come gia' ti avevo scritto, la parola ANTENNA e' di origine latina :
VOCABOLARIO IL- CASTIGLIONI-MARIOTTI
ANTENNA: della nave,antemna (antenna), ae, f.; lungo palo, stilus, i, m.;
DIZIONARIO ZINGARELLI
ANTENNA, f.* ANTENNA-lunga pertica di legno che attraversa, inclinata, l'albero della nave ed alla quale e' allacciata la vela triangolare o latina.

Spero che questo materiale ti possa servire per fare qualcosa pro Marconi, se ti serve altro sono a tua completa disposizione.

Ciao e cordiali saluti Flaviano Moro I2MOV


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