Comitato Guglielmo Marconi International - Fondato nel 1995


Guglielmo Marconi a Salvan: un falso storico? - seconda parte



Articolo tratto dal quotidiano: Il Domani di Bologna, sabato 6 settembre 2008 - pag. 20

Articolo tratto dal quotidiano: Il Bologna, lunedì 8 settembre 2008 - pag. 6

Articolo tratto dal quotidiano: Corriere della Sera, domenica 14 settembre 2008 - pag. 22

Italia e Svizzera a rischio incidente diplomatico. Il motivo? Guglielmo Marconi.

Settembre 15, 2008 ·

Il 26 settembre prossimo, il presidente della Confederazione Pascal Couchepin assisterà, unitamente agli ambasciatori stranieri accreditati a Berna, al conferimento al comune vallesano di Salvan del titolo di “Patrimonio mondiale delle telecomunicazioni”. L'altisonante titolo verrà conferito a Salvan dall'Unione internazionale delle Comunicazioni, un'agenzia delle Nazioni Unite, perché si ritiene che qui nel 1895 il giovane Guglielmo Marconi compì i suoi primi esperimenti di radiotrasmissione.
E' quanto riporta un articolo del Corriere della Sera, il quale spiega come l'importante esperimento avrebbe dunque avuto luogo in Svizzera, e non in Italia, come hanno sempre riportato i libri di storia. Vi sarebbero anche le prove: un'intervista rilasciata nel 1968 alla RSR da una persona che avrebbe aiutato Marconi in quell'esperimento.
Il Corriere della Sera da ampio spazio alla reazione furiosa di Marilena Fabbri, sindaco di Sasso Marconi, il paese in provincia di Bologna dove Marconi era vissuto e a cui spetterebbe il titolo “scippato” da Salvan. Si va a rischio incidente diplomatico; vi è già stata una fitta corrispondenza fra Sasso Marconi e Ginevra per bloccare la cerimonia del 26 settembre ma gli svizzeri hanno risposto picche. La cerimonia si farà e per conferire grandeur ed ufficialità all'evento interverrà niente meno che il presidente della Confederazione.
Il sindaco di Sasso Marconi ha così chiesto aiuto a Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio italiano, il quale ha fatto sapere che si impegnerà per risolvere la questione. “Ci vuole un gesto di protesta forte” ha detto Marilena Fabbri, la quale si augura che l'ambasciatore italiano a Berna diserti la cerimonia.
Il prossimo anno si celebrerà il centenario della consegna del Nobel per la Fisica a Marconi e il comune di Salvan, con il suo nuovo titolo di “Patrimonio mondiale delle telecomunicazioni” farà dunque parte degli eventi che sicuramente attireranno molti turisti. Con i relativi introiti finanziari. E questo alla municipalità di Sasso Marconi evidentemente non va proprio giù.
“Marconi ha viaggiato parecchio “ ha detto Marilena Fabbri “ma non è mai stato in Svizzera. Nel 1895 era sotto l'obbligo della leva e dunque impossibilitato a varcare i confini italiani. Se a Salvan hanno ragione allora l'unica possibilità è che Marconi uscì clandestinamente dall'Italia, il che mal si addice al suo personaggio.”
Sasso Marconi attende dunque che la giustizia italiana levi gli scudi e difenda l'onor patrio.

articolo tratto da clicca



Articolo tratto dal quotidiano: Corriere di Bologna, martedì 16 settembre 2008 - pag. 5

LETTERA APERTA DI UN CITTADINO SASSESE

COMUNICATO STAMPA  

Oggetto: Tutti a Salvan per difendere il nostro più illustre concittadino!

A seguito delle notizie apparse su tutti gli organi di informazione nelle ultime settimane e che tanto hanno colpito non solo la cittadinanza di Sasso Marconi ma anche quella bolognese, siamo a meravigliarci del fatto che solo adesso, ad una settimana dall'evento svizzero di conferimento del titolo di “Patrimonio delle Comunicazioni” alla cittadina svizzera di Salvan, ci sia tutto questo scalpore mediatico da parte delle Istituzioni comunali e della Presidentessa della Provincia di Bologna, signora Draghetti.

Si sta cercando di correre ai ripari addossando responsabilità a chissà chi, dimenticandosi che è da anni, se non da decenni, che il nostro più illustre concittadino, il genio Guglielmo Marconi, è “dimenticato” dalle istituzioni comunali e provinciali e nemmeno è stato mai richiesto quanto ora, invece, la cittadina Salvan sta per ottenere.

Vero è che nei mandati amministrativi del Sindaco Marilena Fabbri si è cercato di “rilanciare” la figura di Marconi con molti ed interessanti eventi organizzati sul territorio, ma quando poi si cercava di spingersi oltre con una possibile intitolazione di Sasso Marconi come “Città della Radio e delle Comunicazioni”, atto questo che avrebbe dato lustro internazionale non solo a Marconi ma a tutta la nostra cittadina, ci si è sempre trovati di fronte a “muri di gomma” che tornavano sempre li…al fatto che Marconi era stato un rappresentante del regime fascista e tutto si arenava.

Proposi anche la creazione di una Radio Marconi ma senza successo, il cui nome ora ci è stato legittimamente “soffiato” dal circuito radiofonico Marconi, che fino all'anno scorso si chiamava “Circuito Marconi” ed invece ora si chiama “Radio Marconi”…e si sente per lo più in Lombardia (nemmeno a Sasso…Marconi arriva il segnale).Noi, gruppo di minoranza, stiamo cercando di organizzare una spedizione a Salvan per il prossimo venerdì 26 settembre, giorno della cerimonia, a cui spero possano partecipare Sindaco, Assessori, Consiglieri Comunali, rappresentanti della Fondazione Marconi e tutti i cittadini che vorranno unirsi in questo nostro atto politico a difesa del nostro illustre concittadino. Andremo a gridare il nostro dissenso a questa intitolazione che non è nemmeno basata su dati certi, concreti e storicamente rilevanti, come il Sindaco Fabbri ha avuto modo di dimostrare in queste settimane.

Marco Veronesi

Capogruppo “Per Sasso Marconi”
Lega Nord – Forza Italia - UDC

16 Settembre 2008


Articolo tratto dal quotidiano: Il Resto del Carlino di Bologna, mercoledì 17 settembre 2008 - pag. XVIII

Articolo tratto dal quotidiano: Corriere di Bologna, mercoledì 17 settembre 2008 - pag. 5



Articolo tratto dal quotidiano: Corriere di Bologna, giovedì 18 settembre 2008 - pag. 2




Articolo tratto dal quotidiano: Corriere di Bologna, venerdì 19 settembre 2008 - pag.1,2,3


Articolo tratto dal quotidiano: Corriere di Bologna, sabato 20 settembre 2008 - pag.7

Riceviamo e pubblichiamo

From: "M.Cobellini"
Date: 23 Sep 2008, 07:00:26 PM
Subject: Re: Marconi a Salvan: verso la conclusione

Mi pare che gli svizzeri se la siano cavata con eleganza: hanno valorizzato il momento (per ora presunto) di una presenza di Marconi a Salvan per legare a lui il nome di questa località e della Confederazione Elvetica. Noi bolognesi, emiliani, italiani, che cosa abbiamo fatto per questo grande scienziato? Lo abbiamo di fatto ignorato (mi riferisco alle istituzioni pubbliche) perchè, ottusi nel valutare la storia in chiave dinamica, lo abbiamo politicamente bollato e quindi a dir poco trascurato. Una piccola cittadina di un piccolo Paese si è accorta che Marconi forse aveva soggiornato lì non si sa per quanti giorni, e ha deciso di valorizzare questo piccolo evento. Noi ce la siamo fatta sotto e (forse) finalmente abbiamo capito l'importanza della fortuna che ci è capitata. In altri Paesi il piazzale antistante la tomba e la villa di Marconi sarebbe quotidianamente gremito di auto, di turisti, di pulman, con gagget, libri ecc. La verità è che noi di Marconi ci vergognamo perchè ha osato esprimere al massimo il suo genio in un periodo monarchico e fascista. Ma quello è il periofo in cui è nato e vissuto. E ci sta ancora andando bene, perchè chi conosce la storia di questo nostro scienziato sa che che è stata l'Inghilterra (grazie alla madre inglese) ad assecondare le sue intuizioni comprendendone gli sviluppi straordinari. Se l'inghilterra avanzasse dei diritti di primogenitura sulla traduzione in pratica delle idee marconiane credo che dovremmo metterci muti in un angolo. Da quell'angolo fortunatamente ci fa uscire quel colpo di fucile, che rieccheggiando nella valle del Reno si è trasformato in un suono di campana che ha festeggiato la nascita della comunicazione via etere senza fili. Quell'evento ha una data e nomi dei protagonisti ben precisa. Nessuno ce li potrà mai togliere.
Spero che Salvan ci abbia procurato un salutare spavento.
                                                                                                                 Mario Cobellini - Giornalista


Articolo tratto dal quotidiano: Il Domani di Bologna, mercoledì 24 settembre 2008 - pag. 24



Articolo tratto dal quotidiano: Il Resto del Carlino di Bologna, mercoledì 24 settembre 2008 - pag. 21

25 settembre 2008 - 07.44

Guglielmo Marconi: duello italo-svizzero

"Patrimonio mondiale delle Telecomunicazioni": è il titolo che sarà conferito venerdì al comune elvetico di Salvan. Ma il riconoscimento, per gli esperimenti di Guglielmo Marconi in Vallese, irrita l'Italia. Reportage da Sasso Marconi, comune d'origine del celebre scienziato.

Nella bacheca del municipio, insieme agli annunci comunali, ci sono i ritagli dei giornali che anche a livello nazionale si interessano alla vicenda. Titoli in cui parla anche di "tentato scippo".

Di chi? Addirittura di Guglielmo Marconi, Premio Nobel e scopritore delle telecomunicazioni senza-filo, unanimemente conosciuto come "il padre della radio". E chi vorrebbe "scipparlo"? Il comune vallesano di Salvan.

Venerdì, addirittura alla presenza del Presidente della Confederazione Pascal Couchepin e del corpo diplomatico accreditato a Berna, Salvan verrà insignito del primo riconoscimento internazionale quale località "Patrimonio mondiale delle Telecomunicazioni".

Un titolo assegnato dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT), agenzia dell'ONU per le telecomunicazioni, sulla base del soggiorno e degli esperimenti condotti nella località svizzera da Guglielmo Marconi.

La rivolta di Sasso Marconi
Un gesto che a Sasso Marconi, il comune d'origine dello scienziato italiano, ha suscitato irritazione e polemiche. "Abbiamo inutilmente chiesto a Salvan e all'UIT, prove concrete storico-scientifiche del soggiorno di Marconi in Svizzera: non le hanno fornite e a tutt'oggi non ci risulta che lo scienziato sia mai stato a Salvan", ci dice la sindaca Marilena Fabbri, eletta sulle liste del centro-sinistra.

"Ci siamo sentiti toccati sull'orgoglio. La primogenitura degli esperimenti marconiani nel nostro comune è fuori discussione. Dovevamo dunque lanciare un forte messaggio". E c'è riuscita. Si è rivolta a Roma, che ha cancellato la presenza dell'ambasciatore italiano alla cerimonia di Salvan.

"Abbiamo chiesto e ancora speriamo di poter collaborare con Salvan per stabilire la verità storica", le fa eco il presidente della Fondazione Marconi, Gabriele Falciasecca, che ci riceve nella villa di famiglia dello scienziato, trasformata in mausoleo e museo.

Cinquemila visitatori percorrono ogni anno le stanze che, con documenti e soprattutto strumenti d'epoca, ripercorrono le tappe che consentirono all' "autodidatta" Guglielmo Marconi di realizzare una scoperta fondamentale per lo sviluppo dell'umanità.

L'ONU nel mirino di Sasso Marconi
"Non c'è dubbio, in queste stanze effettuò gli esperimenti più importanti, da questa casa partì il primo messaggio radio della storia, e se c'era una località che avrebbe dovuto ricevere il riconoscimento dell'ONU questa era indiscutibilmente Sasso Marconi".

"È vero che lo scienziato viaggiò moltissimo, lasciando tracce in varie parti del mondo, dove sono nate associazioni e fondazioni a lui dedicate. Ma sono tracce comprovate. Mentre nulla indica finora che sia passato anche da Salvan. Sul piano storico-scientifico non può certo bastare un'intervista realizzata 40 anni fa dalla radio svizzero-francese con un presunto testimone. Per questo ci stupisce la decisione dell'UIT".

Più che nei confronti del villaggio vallesano "premiato", c'è infatti incomprensione e disappunto nei confronti dell'iniziativa delle Nazioni Unite. "Ma l'ONU non sarà mica il padreterno", risponde seccato un cittadino intervistato sulla piazza: "Guglielmo Marconi è nostro, la verità è che gli svizzeri fanno i furbi, e in questi casi di mezzo ci sono sempre i soldi".

Nel 2009 sarà celebrato il centenario dell'assegnazione del Nobel a Marconi, e qui si sospetta che Salvan possa attirare più turisti entrando nel circuito del "percorso marconiano". Di mezzo, dunque, non ci sarebbe soltanto l'orgoglio nazionale.

La principessa Marconi si oppone
Ma il dissenso più severo arriva da Elettra Marconi, la figlia dello scienziato, che ci riceve nella sua casa romana. "Si tratta di un falso storico, mia madre è rimasta vedova per oltre 50 anni, scrisse un libro di memorie che ho fatto tradurre anche in inglese, le sono stata sempre vicina, e lei non mi ha mai parlato di Salvan".

La "principessa Marconi" (titolo nobiliare che le deriva dal matrimonio) denuncia anche un fatto grave: nel corso della sua unica visita nel villaggio svizzero, circa due anni fa, tentarono di farle scrivere il contrario in una lettera già redatta in francese.

"Mi rifiutai, nel modo più categorico, ribadendo che mai avevo sentito parlare del villaggio svizzero". Aggiunge che si sentì "strumentalizzata" per poi concludere: "Non voglio essere nemica di nessuno; il mio dovere è quello di portare testimonianza sull'eccezionalità della figura di mio padre e delle sue scoperte: Guglielmo Marconi appartiene al mondo, perché con le sue invenzioni ha aiutato l'umanità intera".

La Svizzera si difende
Un duello con qualche ripercussione diplomatica, dunque. Anche se in queste ultime ore il Comune di Sasso Marconi distribuisce con evidente soddisfazione una nota di Palazzo Chigi in cui si riportano le assicurazioni fornite al governo di Roma dal presidente della Confederazione, Pascal Couchepin.

Si dice che il consigliere federale abbia "riconosciuto l'opportunità di chiarire la rispondenza dei fatti storici in questione, precisando al riguardo l'estraneità di Berna a qualsiasi tentazione di voler mettere in dubbio l'assoluta primogenitura degli esperimenti italiani di Marconi".

A Sasso Marconi ringraziano. Ma di sicuro non considerano chiusa la vicenda.

swissinfo, Aldo Sofia, Sasso Marconi (Bologna)
Articolo tratto da Clicca


Riceviamo e pubblichiamo

Subject: Ringraziamenti Dal Sindaco di Sasso Marconi

Date: 01 Oct 2008, 04:32:42 PM

Gentile sig. Antonucci, sono a ringraziarla in quanto grazie alla sua segnalazione relativa a Salvan, questa amministrazione ha avuto la possibilità di prendere coscienza di quanto stava accadendo ai danni della storia scientifica nazionale. È pertanto grazie a lei se questa amministrazione è potuta opportunamente intervenire, informando anche le autorità di governo, sulla gravità di quanto stava avvenendo.

La mancata presenza a Salvan dell’Ambasciatore Italiano e della Principessa Elettra Marconi ha sicuramente segnato un fermo alla pretesa svizzera; il nostro impegno non finisce qui. Proseguiremo il nostro lavoro, insieme alla Fondazione Marconi e agli amici marconiani; al momento stiamo ricostruendo in modo analitico e dettagliato la vita, gli spostamenti e gli esperimenti di Guglielmo Marconi tra il 1894 e il 1896, corredando le nostre ricerche di documenti storici a comprova, al fine di:

confutare, se possibile, in modo definitivo le pretese della Svizzera;
pretendere i giusti riconoscimenti a favore di Pontecchio Marconi.

Sarà mia cura tenerla informata sul proseguo della vicenda.

Cordialmente.

Il Sindaco

Marilena Fabbri

sabato 25 aprile 2009
GIORNATA DI MARCONI

“Marconi nell’estate del 1895 non è stato in Svizzera. E’ priva di ogni fondamento la pretesa della città di Salvan di avere ospitato lo scienziato in quell’anno e di essere stata il teatro degli esperimenti che portarono alla invenzione della radio. Sono quindi errati i presupposti che hanno attribuito alla cittadina il titolo ‘ patrimonio dell’umanità per le telecomunicazioni’.

Il sindaco di Sasso Marconi, Marilena Fabbri, ha anticipato al convegno di Villa Griffone, per la ‘Giornata di Marconi’, l’esito di uno studio avviato da un gruppo di storici e di ricercatori incaricati di verificare la attendibilità della pretesa di Salvan.

“Marconi in quell’anno era sottoposto agli obblighi di leva che gli impedivano di espatriare se non con il consenso del Ministero della Guerra. Inoltre, da verifiche sui libri contabili della famiglia, curati scrupolosamente da Giuseppe, padre di Guglielmo, non si ritrova nulla che indichi un trasferimento all’estero di componenti della famiglia”. Il frutto della ricerca sarà diffuso al convegno del 12 maggio a Colle Ameno di Sasso Marconi dal titolo ‘Da Meucci a Marconi’.

La giornata di Marconi non è stata solo l’occasione di precisazioni, ma anche di un confronto sulla ricerca nel campo delle ‘telecomunicazioni’ e dell’informatica con la presenza, oltre al presidente della Fondazione Guglielmo Marconi, prof. Gabriele Falciasecca, del manager delle telecomunicazione Francesco Caio, incaricato dal Governo di produrre un documento che delinei come si possa sviluppare nel nostro paese una nuova rete di telecomunicazioni, il quale, dopo aver sottolineato che siamo alla vigilia di una rivoluzione nel campo dell’informazione grazie alla quale nessun paese può dirsi avvantaggiato rispetto agli altri, ha detto “Il rinascimento italiano nelle telecomunicazioni è possibile. L’arrivo di internet, in particolare del protocollo IP, ha rimesso tutto in discussione. Abbiamo gli uomini e le capacità tecnologiche. Dobbiamo fare sistema, creare l’ambiente che richiami investimenti, che produca regole chiare e che sia capace di coordinare le tante iniziative in corso” .

Il prof Falciasecca ha aggiunto: “Il nostro paese può cogliere l’opportunità e la sfida se il Governo centrale sarà in grado di assumere un chiaro ruolo di leadership che delinei gli obiettivi e coordini tutte le iniziative e le risorse che in questo omento sono disponibili nel paese, come, per esempio, la rete Lepida, rete a banda larga che collega tutti i punti importanti della pubblica amministrazione regionale”. La giornata marconiana ha avuto l’avvio con la liberazione di 1000 piccini viaggiatori perché portatori di messaggi come la radio di Marconi. La Messa al mausoleo che ospita le spoglie dello scienziato è stata officiata da don Dario Zanini, parroco di Sasso Marconi.

Pubblicato da Francesco Fabbriani a sabato, aprile 25, 2009

notizia tratta da:
http://notiziefabbriani.blogspot.com/2009/04/giornata-di-marconi.html


Foglio Matricolare di Marconi     Primo passaporto di Marconi

Fondazione Guglielmo Marconi: Marconi a Salvan ?

Comune di Sasso Marconi: Marconi a Salvan: un falso storico?

Il Sindaco di SASSO MARCONI reagisce attaccando riguardo alla vicenda 'SALVAN'

La targhe commemorative a 'SALVAN'