Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00189

Atto n. 4-00189

Pubblicato il 16 maggio 2013, nella seduta n. 23

BULGARELLI , MONTEVECCHI , GAMBARO , BOCCHINO , MUSSINI- Al Ministro per i beni, le attività culturali e il turismo. -

Premesso che:

la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Bologna e il Comune di Budrio (Bologna) nel settembre 2010 hanno sottoscritto un accordo di programma in variante alla pianificazione territoriale ed urbanistica per la delocalizzazione dell'impianto Raiway onde medie e della società Pizzoli SpA di Budrio, per lo sviluppo dell'ambito produttivo e commerciale sovracomunale di Cento, con previsione di interventi connessi alla sostenibilità territoriale ambientale ed energetica, ai sensi dell'art. 34 del testo unico degli enti locali di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000 e dell'art. 40 della legge regionale n. 20 del 2000;

l'accordo è stato sottoscritto anche dal Comune di Bologna in qualità di soggetto proprietario di alcune aree assoggettate al piano sulle quali insiste l'impianto di trasmissione in onde medie che la società Raiway gestiva a seguito di un contratto di concessione con il Comune;

tenuto conto che:

a seguito di segnalazioni provenienti da associazioni, movimenti, partiti politici e singoli cittadini, finalizzate ad evidenziare il valore storico testimoniale dell'impianto di trasmissione che, a seguito dell'intervento urbanistico, era destinato alla demolizione, la Sovrintendenza per i beni storici, artistici e culturali dell'Emilia-Romagna apponeva un vincolo provvisorio sull'immobile al fine di valutarne l'eventuale interesse storico, vincolo che veniva definitivamente rimosso nel marzo 2013;

gli interroganti hanno già presentato in merito un atto di sindacato ispettivo (4-00101);

visto il comunicato emesso dall'ufficio stampa della Provincia di Bologna il 23 aprile 2013 (pubblicato sul sito ufficiale della Provincia) nel quale si afferma "Ha sortito i suoi effetti la pressante richiesta del sindaco di Budrio Giulio Pierini, del vicepresidente della Provincia Giacomo Venturi e dell'assessore regionale alla programmazione Territoriale Alfredo Peri verso la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia Romagna, affinché fosse superato il vincolo di tutela per interesse culturale del complesso ex centro trasmittenti ad onde medie di Budrio";

considerato che la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna è un ufficio dirigenziale generale periferico del Ministero che deve svolgere in completa autonomia e indipendenza le funzioni attribuite,

si chiede di sapere:

se al Ministro in indirizzo risulti corrispondere al vero che i soggetti sopra citati abbiano effettuato una "pressante richiesta" alla direzione regionale del Ministero, così come riportato nel comunicato dell'amministrazione provinciale;

in che termini siano state effettuate le richieste e a tutela o beneficio di quale interesse;

se ritenga istituzionalmente corretto e rispondente alle normative in materia che soggetti depositari di funzioni delegate dallo Stato in materia intervengano sullo svolgimento di funzioni indipendenti di enti sovraordinati e autonomi;

se non ritenga comunque opportuno attivarsi, per quanto di competenza presso il sindaco di Budrio, il vicepresidente della Provincia di Bologna e l'assessore regionale ai trasporti dell'Emilia-Romagna, al fine di ottenere una pronta smentita e una correzione del comunicato ufficiale, che a giudizio degli interroganti getta inquietanti ombre sull'operato della Sovrintendenza regionale in rapporto al caso specifico, minandone la credibilità e, suppostamente, l'indipendenza.