Comitato Guglielmo Marconi International - Fondato nel 1995
Fondato nel 1995


L'INCIDENTE D'AUTO DI MARCONI


Guglielmo Marconi rimase ferito in uno scontro automobilistico a Borghetto di Vara in provincia di Genova (1), sulla Via Aurelia, martedì 25 settembre 1912 alle ore 12,30 circa.
Poco dopo le 13 Guglielmo Marconi con telegramma urgente da Borghetto di Vara informava il comando in capo del Dipartimento che era rimasto ferito in un incidente automobilistico avvenuto nella curva a gomito appena superato il centro abitato e chiedeva soccorsi.
Quasi contemporaneamente il garage Liburnia aveva, pure da Borghetto di Vara, fatto richiesta urgente dell'invio di due automobili.
La notizia subito diffusa in città, destò enorme impressione e mentre partiva con urgenza l'automobile dell'Ammiragliato con un medico militare e alcuni infermieri provvisti di ogni materiale di soccorso, altre automobili private correvano verso Borghetto.

Lo scontro

Guglielmo Marconi con la Signora, il segretario e lo chauffeur era partito nella mattinata da Coltano (Pisa) diretto a Genova. Alle ore 11 l'automobile attraversò inosservata La Spezia e, presa la salita della Foce, si diresse, attraversando la Val di Vara, verso il passo del Bracco.


Borghetto di Vara (La Spezia) 1912 - Panorama (Foto di proprietà di Ugo Ivani)

Appena ebbe passato l'abitato di Borghetto di Vara, in un punto in cui la strada descrive un' esse assai accentuata, appoggiata da un lato al dorso del monte e fiancheggiata dall'altro da campi coltivati, l'automobile di Marconi si trovò improvvisamente di fronte un'altra automobile che proveniva da Genova, che scendeva velocemente. L'urto, inevitabile anche per la ristrettezza della strada, fatalmente avvenne. Le due macchine cozzarono quasi in pieno. L'automobile di Marconi (una FIAT 50 HP) più resistente sfondò la parte interiore dell'altra e vi si incastrò tenacemente. I viaggiatori dall'urto furono sbalzati sulla strada. Marconi, che stava al volante, riportò alcune contusioni al petto e, per la rottura del cristallo di protezione, ebbe una grave ferita all'occhio destro. La signora, sebbene sbalzata in un campo vicino, il segretario e lo chauffeur rimasero miracolosamente incolumi.
Sull'altra vettura (una Isotta Fraschini HP) diretta al Sud dell'Italia, viaggiava il Comm. Beltrami, un vicentino residente a Rosario in Argentina, con la signora e due figli. A loro toccò la sorte peggiore. Il comm. Beltrami, infatti, riportò ferite assai gravi alla testa e al costato destro e fu ricoverato nell'albergo Europa di Borghetto di Vara assieme a uno dei suoi figli, dodicenne, che riportava pure gravi ferite. L a signora e l'altro figlio non ebbero che leggere contusioni. La loro automobile era però completamente inservibile. I due feriti saranno nella nottata, se le loro condizioni lo permetteranno, trasportati a La Spezia.





La macchina di Marconi dopo l'incidente di Borghetto Vara
Lo scienziato vi perdette un occhio
Borghetto Vara (SP) - 25 Settembre 1912 - L'auto di Marconi -Fiat 50 HP,
dopo l'incidente fotografata al garage Liburnia. (Foto di Ugo Pucci)



I soccorsi

Malgrado fosse l'ora di pranzo e tanti borghettini fossero intenti ai lavori dei campi (vendemmie) o nei boschi per le provviste di legna per l'inverno, molti si prodigarono nel dare i primi soccorsi ai feriti. Dopo i rintocchi della "campana a martello" usata nei momenti di emergenza e della solidarietà, i feriti furono adagiati su scale a pioli adattate a barelle. Così Marconi ebbe le prime cure dal medico condotto locale, Dott. Cordano; sempre assistito dalla signora, che in questa contingenza dimostrò un animo molto forte, venne trasportato d'urgenza all'ospedale militare marittimo di La Spezia, ricevuto dal direttore colonnello Montano e dai medici di servizio.


Guglielmo Marconi all'epoca dell'infortunio (Foto di Ugo Pucci)

Tra i soccorritori accorsi per primi, quelli che avevano i campi vicini alla curva dove avvenne l'incidente, vi erano Ivani Carlo (mio nonno, classe 1874, come Marconi), mio zio Ivani Paolo, Ivani Dionisio, la signora Cecchi, Ferrari Luigi. Una particolare menzione merita Ivani Emilia, detta Pescina di soli otto anni che si prodigò tra i feriti con grande coraggio e altruismo da vera eroina.
Per le vetture incidentate il soccorso e il carico su carri a trazione animale venne effettuato dal Sig. Aldo Colombo titolare del garage omonimo in Borghetto di Vara. Le vetture furono poi trasportate al garage Liburnia di La Spezia. La curva che fu teatro dello scontro fu denominata dall'ANAS "Curva Marconi".

Il bollettino Medico

Il direttore dell'ospedale col. Montano procedette direttamente alla visita di Marconi e più tardi redasse il seguente bollettino medico:
"Gravi contusioni al bulbo oculare destro e, a causa forte tumefazione, difficile esame, prognosi riservata. Lievi contusioni in diverse parti del corpo. Stato generale buono, coscienza perfetta".
Non appena Guglielmo Marconi giunse in ospedale si recarono a vistarlo il Comandante in Capo interinale Vice Ammiraglio Bertolini, il capo di stato maggiore Capitano di vascello Mengoni - Ferretti, il sotto-prefetto cav. Masino e il cav. Prati, assessore comunale in rappresentanza del sindaco di La Spezia. Si recarono anche il direttore generale dell'Arsenale, C.V. Magliano e molte altre personalità militari e cittadine.
Alla porta dell'ospedale militare venne posto un registro che, in poche ore, andò coprendosi di firme. Da San Rossore il Re fece chiedere per telefono notizie dell'infermo, notizie che gli furono riferite dal capo di stato maggiore. Il Re dispose anche di essere frequentemente aggiornato.
Le condizioni di Marconi sembrarono peggiorare in serata. Egli era assai agitato ed addolorato tanto che gli furono fatte alcune iniezioni di morfina. I medici temevano la perdita dell'occhio destro. Infatti l'occhio ferito non fu possibile salvarlo e Guglielmo Marconi sopportò l'intervento con una serenità d'animo e uno stoicismo incomparabili, assistito dal prof. Fusch direttore della clinica oculistica dell'Università di Vienna e dal Prof. Baiardi, direttore della clinica oculistica dell'Università di Torino. Era il 18 ottobre 1912.

Ugo Ivani

(1) All'epoca si trovava in provincia di Genova, poiché la provincia di La Spezia fu istituita nel 1923

 


BORGHETTO DI VARA 25 SETTEMBRE 2012

BORGHETTO DI VARA 25 SETTEMBRE 2012
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