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Guglielmo
Marconi rimase ferito in uno scontro automobilistico a Borghetto di
Vara in provincia di Genova (1), sulla Via Aurelia, martedì 25
settembre 1912 alle ore 12,30 circa. Lo scontro Guglielmo
Marconi con la Signora, il segretario e lo chauffeur era partito nella
mattinata da Coltano (Pisa) diretto a Genova. Alle ore 11 l'automobile
attraversò inosservata La Spezia e, presa la salita della Foce,
si diresse, attraversando la Val di Vara, verso il passo del Bracco.
Appena
ebbe passato l'abitato di Borghetto di Vara, in un punto in cui la strada
descrive un' esse assai accentuata, appoggiata da un lato al dorso del
monte e fiancheggiata dall'altro da campi coltivati, l'automobile di
Marconi si trovò improvvisamente di fronte un'altra automobile
che proveniva da Genova, che scendeva velocemente. L'urto, inevitabile
anche per la ristrettezza della strada, fatalmente avvenne. Le due macchine
cozzarono quasi in pieno. L'automobile di Marconi (una FIAT 50 HP) più
resistente sfondò la parte interiore dell'altra e vi si incastrò
tenacemente. I viaggiatori dall'urto furono sbalzati sulla strada. Marconi,
che stava al volante, riportò alcune contusioni al petto e, per
la rottura del cristallo di protezione, ebbe una grave ferita all'occhio
destro. La signora, sebbene sbalzata in un campo vicino, il segretario
e lo chauffeur rimasero miracolosamente incolumi.
I soccorsi Malgrado
fosse l'ora di pranzo e tanti borghettini fossero intenti ai lavori
dei campi (vendemmie) o nei boschi per le provviste di legna per l'inverno,
molti si prodigarono nel dare i primi soccorsi ai feriti. Dopo i rintocchi
della "campana a martello" usata nei momenti di emergenza
e della solidarietà, i feriti furono adagiati su scale a pioli
adattate a barelle. Così Marconi ebbe le prime cure dal medico
condotto locale, Dott. Cordano; sempre assistito dalla signora, che
in questa contingenza dimostrò un animo molto forte, venne trasportato
d'urgenza all'ospedale militare marittimo di La Spezia, ricevuto dal
direttore colonnello Montano e dai medici di servizio.
Tra
i soccorritori accorsi per primi, quelli che avevano i campi vicini
alla curva dove avvenne l'incidente, vi erano Ivani Carlo (mio nonno,
classe 1874, come Marconi), mio zio Ivani Paolo, Ivani Dionisio, la
signora Cecchi, Ferrari Luigi. Una particolare menzione merita Ivani
Emilia, detta Pescina di soli otto anni che si prodigò tra i
feriti con grande coraggio e altruismo da vera eroina. Il bollettino Medico Il
direttore dell'ospedale col. Montano procedette direttamente alla visita
di Marconi e più tardi redasse il seguente bollettino medico: Ugo Ivani (1) All'epoca si
trovava in provincia di Genova, poiché la provincia di La Spezia
fu istituita nel 1923 |
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