| 4
4
 |
|
Il 6 luglio 1849
Goffredo Mameli spira tra atroci sofferenze. La cancrena lo ha divorato, oltre ad avergli fatto amputare una gamba. Ha lasciato all'Italia la sua poesia d'amore divenuta un inno. Sulla sua tomba è scolpita questa frase:
....però il mio dolore è profondo e lo tengo sacro,è tutto per me. Cerco di essere degna del figlio. E d'una italiana, me lo divinizzo, lo considero come un martire, e come tale non lo piango....
Genova 22 agosto 1849
Adelaide Zoagli Mameli
|
|
5
Nelle foto:
1 Il Mausoleo dei garibaldini, al Gianicolo, dove si svolse una furiosa battaglia a difesa della neonata Repubblica Romana contro i francesi, e sul colle, fu eretto il Mausoleo dove, oltre Mameli, furono sepolti tutti caduti di quella giornata
2 Particolare dell'ara
3, 3a Vista da un'altra angolazione
4 La tomba di Goffredo Mameli
5 Sulla vicina chiesa di San Pietro in Montorio, è stata murata la lapide in oggetto, con una palla di cannone francese da 140, rinvenuta in quel preciso punto
Alcune foto sono scattate da Nino Colaianni
l'inno "Fratelli d'Italia" o "inno di Mameli" |