Comitato Guglielmo Marconi International - Fondato nel 1995
Fondato nel 1995


Benito Mussolini
Proclamazione della sovranità italiana sull'impero Etiopico
(9 maggio 1936)


Nota
In un linguaggio tronfio e vuoto, in cui la logica esce massacrata dalla politica, Mussolini proclama la costituzione dell'impero. Un impero di cartapesta, costruito sull'impiego dei gas che hanno decimato l'esercito etiope, e che sprofonderà nello spazio di alcuni anni, assieme alla ubriacatura di grandezza di tutto un popolo.

 
Ufficiali, sottufficiali, gregari di tutte le Forze Armate dello Stato in Africa e in Italia, Camicie Nere della Rivoluzione, Italiani e Italiane in patria e nel mondo, ascoltate!
Con le decisioni che fra pochi istanti conoscerete e che furono acclamate dal Gran Consiglio del Fascismo, un grande evento si compie : viene suggellato il destino dell'Etiopia oggi, 9 maggio, XIV anno dell'Era Fascista.

Tutti i nodi furono tagliati dalla nostra spada lucente e la vittoria africana resta nella storia della patria integra e pura come i legionari, caduti e superstiti, la sognavano e la volevano.

L'Italia ha finalmente il suo Impero.

Impero fascista perché porta i segni indistruttibili della volontà e della potenza del Littorio romano; perché questa è la meta verso la quale durante quattordici anni furono sollecitate le energie prorompenti e disciplinate delle giovani, gagliarde generazioni italiane.

Impero di pace, perché l'Italia vuole la pace per sé e per tutti, e si decide alla guerra soltanto quando vi è forzata da imperiose incoercibili necessità di vita.

Impero di civiltà e di umanità per tutte le popolazioni dell'Etiopia. Questo era nella tradizione di Roma, che, dopo aver vinto, associava i popoli al suo destino.

Ecco la, legge, o Italiani, che chiude un periodo della nostra storia e ne apre un altro, come un immenso varco aperto su tutte le possibilità del futuro:

1) I territori e le genti che appartenevano all'Impero di Etiopia sono posti sotto la sovranità piena e intera del Regno d'Italia.

2) Il titolo di Imperatore viene assunto per sé e per i suoi successori dal Re d'Italia.

Ufficiali, sottufficiali, gregari di tutte le Forze Armate dello Stato, in Africa e in Italia, Camicie Nere, Italiani e Italiane, il popolo italiano ha creato col suo sangue l'Impero, lo feconderà col suo lavoro e lo difenderà contro chiunque con le sue armi.

In questa certezza suprema levate in alto, legionari, le insegne, il ferro e i cuori a salutare, dopo quindici secoli, la, riapparizione dell'Impero sui colli fatali di Roma. Ne sarete voi degni? [la folla prorompe in un altissimo «Si»].

Questo grido è come un giuramento sacro che vi impegna innanzi a Dio ed innanzi agli uomini, per la vita e per la morte.

Camicie Nere, Legionari - Saluto al Re!

 

Decreto costitutivo dell'Impero (9 maggio 1936)

Art. 1. - I territori e le genti che appartenevano all'Impero d'Etiopia vengono posti sotto la sovranità piena ed intera del Regno d'Italia. Il titolo di Imperatore d'Etiopia è assunto, per sé e per i suoi successori, dal Re d'Italia.
Art. 2. - L'Etiopia è retta e rappresentata da un Governatore generale che ha il titolo di Viceré, da cui dipendono anche i Governatori dell'Eritrea e della Somalia. Dal Governatore generale Viceré d'Etiopia dipendono tutte le autorità civili e militari dei territori sottoposti alla sua giurisdizione. Il Governatore generale Viceré d'Etiopia è nominato con decreto reale, su proposta del Capo del Governo, Primo Ministro Segretario di Stato, Ministro Segretario di Stato per le Colonie.

Art. 3. - Con decreti reali, da emanarsi su proposta del Capo del Governo, Primo Ministro Segretario di Stato, Ministro Segretario di Stato per le Colonie, sarà provveduto a stabilire gli ordinamenti dell'Etiopia.

Art. 4. - Il presente decreto, che ha vigore dal giorno della sua data, sarà presentato al Parlamento per la conversione in legge. Il Capo del Governo, Primo Ministro Segretario di Stato, proponente, è autorizzato alla presentazione del relativo disegno di legge.


 

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