Comitato Guglielmo Marconi International - Fondato nel 1995

Piccola Storia della Filodiffusione

La RAI istituisce nel 1958, dopo la pubblicazione dell'apposita legge del Parlamento, il servizio di Filodiffusione in collaborazione con la società telefonica SIP, nell'intento di integrare le trasmissioni radiofoniche con un nuovo sistema di diffusione e ricezione esente da disturbi e interferenze, di altissima qualità, e di facile uso. Il servizio offriva una larghezza di banda di 15 kHz e la stereofonia in una epoca in cui il segnale radio (allora solo in Modulazione d'Ampiezza - AM) era monofonico e con una larghezza di banda di 4,5 kHz.

Il servizio è fruibile solo da utenti che abbiano un abbonamento alla telefonia fissa e serve nel 1958 le città di Torino, Milano, Roma e Napoli.

Le trasmissioni iniziano in via sperimentale nel dicembre del 1958 e regolarmente dal 4 gennaio 1959. La pubblicità dell'epoca (Radiocorriere) recita testualmente: "La Filodiffusione consiste nel trasmettere dei segnali acustici da un impianto trasmittente a diversi impianti riceventi per mezzo di radio onde convogliate da una rete di fili che esiste ormai in ogni città e che costituisce la rete telefonica urbana. I trasmettitori della Filodiffusione funzionano nella banda delle onde lunghe e, per ascoltare i programmi, occorre ricorrere a un apparecchio ricevente che venga collegato al filtro inserito all'arrivo della linea telefonica e utilizzare un apposito adattatore-rivelatore già provvisto di tasti per la ricezione dei 6 canali della Filodiffusione.
Proprio per i vantaggi su indicati il sistema di trasmissione è ormai molto diffuso all'estero: 300.000 utenti in Svizzera, oltre un milione in Inghilterra, circa 500.000 in Olanda, ecc."

Negli anni '60 il servizio si estende per arrivare negli anni '80 a circa 535.000 abbonamenti: "offre all'ascolto 5 canali, i primi 3 ribattono le tre reti radiofoniche in MF, il 4 canale (Auditorium) è dedicato alla musica classica, il 5 canale trasmette solo musica leggera, il 6 canale è tenuto quale riserva per eventi particolari.

I programmi musicali sono ancora registrati su nastro per magnetofono a lunga durata (moduli di 4 o 6 ore) avvolto su flange metalliche di grande diametro e vengono replicate nella stessa giornata 2 volte; il materiale è successivamente trasferito da una città all'altra cosicché nello stesso giorno gli impianti di Filodiffusione di Roma, Milano, Torino e Napoli trasmetteranno programmi diversi. Nel giro di un mese il ciclo itinerante si conclude. Il Radiocorriere TV pubblica ogni giorno i programmi musicali trasmessi nelle 4 città.

I costi di abbonamento, all'epoca, sono di 27.000 lire per l'installazione e di 15.000 lire per l'apparecchio adattatore-rivelatore del segnale." (Radiocorriere TV, Torino, dicembre 1958)

Con gli anni 70 la Filodiffusione copre tutte le principali città italiane (capoluoghi di provincia) e si estende alle isole, diventando una presenza importante della cultura italiana anche grazie alla sua organizzazione capillare.

Il 1974 vede il servizio ulteriormente sviluppato: le trasmissioni dei canali 5-6 (conglobati da allora in un canale stereofonico "Auditorium") avvengono da allora anche via etere in Modulazione di Frequenza nelle città di Milano, Torino, Roma e Napoli.

Dall'inizio degli anni '90 inoltre la Filodiffusione si è arricchita di registrazioni originali, di riprese radiofoniche appositamente effettuate, e ha utilizzato trasmissioni in diretta del materiale dagli studi RAI di Napoli e di Cagliari, distinguendosi per le produzioni moderne, la completezza del palinsesto, le innovazioni tecnologiche nella produzione e una sempre maggiore diversificazione dei mezzi tecnici della messa in onda.


Dal 1996 la Filodiffusione approda alla trasmissione del suono in forma digitale (con un miglioramento della qualità che tuttavia non è possibile apprezzare con l'ascolto via cavo telefonico) sia nella fase di produzione delle rubriche che nella fase della ricezione grazie alla possibilità di ascoltare i canali della Filodiffusione via satellite (canali IV e V).

Dal 1997 la Filodiffusione utilizza la tecnologia di trasmissione Digital Audio Broadcasting (canali IV e V).

Nel 1999 iniziano le trasmissioni in streaming Real Audio, su Internet dei canali FD IV e FD V. Nel 2005 il numero di accessi contemporanei disponibili viene incrementato.

Nel Giugno 2003 la RAI realizza il nuovo sito www.filodiffusione.rai.it, offrendo finalmente alla Filodiffusione e ai suoi utenti un canale comunicativo che permetta di affiancare alle trasmissioni un fiume di informazioni di altissimo livello culturale. Contestualmente viene anche attivata la pagina Televideo 539 di RAI1-2, su cui gli utenti possono disporre di una sintesi delle informazioni riguardanti la Filodiffusione presenti sul sito.

Dal Dicembre 2004 le trasmissioni da satellite sono esclusivamente digitali.

Da gennaio 2005, con l'inizio delle trasmissioni televisive RAI tramite la tecnica DTT - Televisione Digitale Terrestre, è possibile ricevere il V Canale della Filodiffusione (Auditorium) anche su uno dei Multiplex Audio.

Dal 15 novembre 2005, con l'impiego di un nuovo apparato informatico di messa in onda e il rinnovo totale del palinsesto, la Filodiffusione 4 viene diffusa anche tramite la DTT della Rai.

Testo di Alberto Perotti


Milano, 1958 - Le società Concessionarie del servizio telefonico in accordo con la RAI
istituiscono, nelle città di Milano, Roma, Torino e Napoli, un nuovo servizio: la Filodiffusione.
Frequenze di ricezione: CH 1: 178 kHz - CH 2: 211 kHz - CH 3: 244 kHz - CH 4: 277 kHz - CH 5: 310 kHz - CH 6: 343 kHz




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