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di ![]() Le due torri trasmittenti della RAI sull'Eremo viste dall'interno della città di Torino
Naturalmente dato il contenuto tecnico del materiale, questo andò presto in carico all'ente che curava le trasmissioni nel paese, la RAI Radio Italiana, che a quei tempi non si chiamava ancora Radiotelevisione Italiana.
Uno dei primi ripetitori RAI che usarono il canale C fu Bordighera. Per la sua vicinanza al confine francese e la possibilità di generare disturbi al paese vicino da parte di una frequenza fuori standard questo ripetitore fu presto sostituito da una frequenza in banda UHF. Pochi altri casi di ripetitori RAI che usano il canale C si ricordano in tutta Italia. Mi pare che fossero in tutto non più di quattro: Fano Adriano in provincia di Teramo, Stalettì in provincia di Catanzaro, Santa Lucia del Mela e Galati Mamertino in provincia di Messina. Tutte le frequenze usate dalla prima rete RAI per il canale C in questi luoghi sono poi state sostituite da frequenze in banda UHF. Anche qualche ripetitore privato in qualche zona d'Italia sicuramente avrà usato in passato il canale C. La sommità della prima torre dell'Eremo mostra nella sua sezione quadrata le antenne della FM in basso e quelle del canale C, di poco più grandi, in alto. Negli anni dalla nascita della televisione italiana al 1960 questo fu l'unico trasmettitore in servizio per la città di Torino e le zone limitrofe. La sua torre trasmittente supportava le antenne del canale C e anche quelle in uso dai tre programmi radiofonici trasmessi in FM. Particolare della sezione intermedia della prima torre dell'Eremo con le antenne della FM in basso (6 ordini sovrapposti) e del canale C in alto (8 ordini sovrapposti).
Il secondo programma televisivo italiano fu inaugurato ufficialmente nel 1962 ed utilizzò per la zona di Torino il già ben collaudato trasmettitore sul canale 30, da 200 kW. Il terzo programma televisivo invece iniziò nel 1979 e comportò nel centro di Torino Eremo l'installazione di un ulteriore trasmettitore che venne fatto operare sul canale 40 UHF con 400 kW.
La seconda torre dell'Eremo nella sua sezione quadrata maggiore supporta altre antenne per FM, sempre a polarizzazione incrociata ed a 6 ordini sovrapposti.
Tutto lasciava pensare che da lì a poco il canale C sarebbe stato spento. Invece la cosa non accadde: passarono gli anni ed il canale C era sempre lì al suo posto ed in funzione. Quando la RAI passò al colore anche il canale C si adeguò e fu a colori anche lui. Ma quando il progresso portò l'audio televisivo in stereofonia questa volta il canale C restò in mono, pur sempre funzionando regolarmente.
La storia (riservata e grottesca) della nascita della TV in Italia |
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