dossier
GUGLIELMO MARCONI

MARIO BOFFO
Ministro Consigliere presso l'Ambasciata d'Italia ad Ottawa

GIUSEPPE MARTINI
Addetto Scientifico presso la stessa Ambasciata

IL SEGNALE CHE CAMBIO' LA STORIA DELLE COMUNICAZIONI

SCIENZA, CULTURA E PROMOZIONE DEL MODELLO ITALIANO ALL'ESTERO IN OCCASIONE DEGLI ANNIVERSARI MARCONIANI

IL CONTESTO DEGLI ANNIVERSARI MARCONIANI IN CANADA

Il 12 dicembre 1901 Guglielmo Marconi ricevette, nella stazione di Signal Hill, nella Provincia di Terranova, il primo segnale radio transatlantico della storia delle comunicazioni inviato dall'Inghil-terra. Il 15 dicembre 1902 il grande fisico italiano inviò, dalla stazione di Table Head, in Nuova Scozia, il primo messaggio radio intellegibile attraverso l'Oceano.

La ricorrenza, nel 2001 e nel 2002, degli anniversari di tali eventi, induce a soffermarsi in modo particolare su alcuni motivi che presiedono alle iniziative di celebrazione:

  • il ruolo della scienza italiana nell'avviare una rivoluzione tecnologica che ha cambiato il mondo delle telecomunicazioni ed ha fortemente contribuito alla struttura della società moderna;

  • il ruolo primario del Canada, che sostenne Marconi con lungimiranza e lo aiutò finanziariamente e logisticamente;

  • il profilo tecnologico del nostro Paese, presente sin dal Rinascimento, accanto alla grande cultura ed alle arti classiche, nei nostri "geni culturali";

  • la tradizione e l'eredità tecnologica nelle relazioni fra Italia e Canada, cominciate idealmente un secolo fa e meritevoli di ogni sforzo atto al loro rilancio oggi, con i due paesi all'avanguardia della tecnologia in molti settori (come è risultato evidente anche dall'apporto tecnologico e dalla partecipazione di operatori italiani e canadesi ad una recente missione spaziale internazionale) ed entrambi attivi nel settore strategico delle telecomunicazioni.

Partendo da queste considerazioni, la generale strategia nel celebrare le imprese di Marconi dovrebbe - al di là degli aspetti commemorativi, pur importanti - mirare a mettere in risalto i meriti della scienza italiana e ad aprire nuovi canali di contatto fra Enti di ricerca ed Università italiane e canadesi (si pensa, ad esempio, ad una sorta di portale elettronico in cui far confluire i temi della collaborazione accademica a favore dell'intensificazione dei rapporti scientifici fra Italia e Canada, da affiancare al portale elettronico in corso di costruzione, nell'ambito del "Forum economico italo-canadese", per le imprese operanti nell'alta tecnologia). L'auspicabile risultato sarà quello di migliorare e stabilizzare i contatti fra la ricerca italiana e canadese e attraverso le chiavi ed i collegamenti propri di ricerca e industria intensificare il dialogo accademico, operativo ed economico fra i due sistemi-paese, soprattutto nel ramo delle alte tecnologie. Tale filosofia va impostata in piena sinergia con altre iniziative di natura - queste - più prettamente economica: il Memorandum d'Intesa sulla cooperazione economica bilaterale, firmato lo scorso marzo, e le indicazioni del "Forum italo-canadese sugli investimenti", che si è tenuto a febbraio, eleggono chiaramente i settori delle telecomunicazioni e delle tecnologie informatiche quali aree privilegiate per gli scambi economici bilaterali e la promozione di intese industriali.


Il trasmettitore delle prime esperienze di radiotelegrafia a Pontecchio nel 1895
(Museo Storico della Fondazione Guglielmo Marconi)

Sugli anniversari "marconiani" del 2001 e 2002, e sulle relative celebrazioni, vi è in Canada grande interesse. In collaborazione con le autorità canadesi, l'Ambasciata d'Italia ad Ottawa ha promosso l'istituzione, da parte italiana, di una borsa di studio intitolata a Guglielmo Marconi, destinata alla formazione in Italia di qualificati ricercatori ed operatori industriali nel settore delle comunicazioni senza fili e delle tecnologie correlate. Essa possiede una forte valenza simbolica, giacché propone il nostro paese come sede di studi scientifici, industriali e tecnologici e non solo di studi classici. La borsa, inoltre, non si esaurisce con il biennio marconiano, perché legata al Protocollo culturale bilaterale ed ai suoi rinnovi, e può diventare una risorsa potenzialmente stabile delle relazioni bilaterali. Nel tempo essa potrà crescere nel numero di borse concesse, eventualmente da ambo le parti se l'iniziativa diverrà bilaterale.

Le altre iniziative commemorative dell'Ambasciata saranno indirizzate secondo le seguenti linee d'azione.

  • Coinvolgimento nella strategia generale delle iniziative di interlocutori politici, economici e industriali, di rappresentanti dell'Università, della ricerca scientifica, della cultura e delle fonti d'informazione.

  • Presentazione dell'Italia, a dispetto di stereotipi ancora imperanti, come paese fra i più avanzati sul piano tecnologico, che può a giusto titolo proporsi anche sulla base della tradizione marconiana - quale valido partner tecnologico di questo paese (oltre che, naturalmente, di altri).

  • Organizzazione di eventi e mostre, talvolta in associazione con enti canadesi, al fine di mettere insieme l'aspetto della promozione della nostra ricerca scientifica con quello del perseguimento di ogni possibile ricaduta industriale derivante dalla partecipazione a tali eventi di interlocutori economici italiani e canadesi.

  • Partecipazione, con le stesse finalità, a manifestazioni autonomamente organizzate in Canada. È il caso della partecipazione al Congresso "Wireless Vision", organizzato dalla Provincia di Terranova, che fu interessata dal primo dei riusciti esperimenti di Marconi in Canada.

  • Ricerca di iniziative e collaborazioni industriali e scientifiche che, anziché esaurirsi nel biennio commemorativo, vi sopravvivano quali risorse aggiuntive delle relazioni bilaterali nella cultura, nell'economia e nella ricerca scientifica.


Marconi bambino (a sinistra) con la madre Annie Jameson e il fratello maggiore Alfonso

IL CANADA COME INTERLOCUTORE SCIENTIFICO NEGLI ANNI 2000

La spesa per ricerca e sviluppo in Canada non è molto alta e il Canada si colloca più vicino all'Italia che agli altri paesi dell'OCSE. Tuttavia, la composizione analitica della spesa differisce notevolmente tra Italia e Canada: la componente privata è in Canada ben più forte della componente pubblica e il divario fra le due componenti mostra la tendenza ad ampliarsi sempre più nella direzione di una maggiore incidenza della ricerca finanziata da privati. A questi dati - già interessanti di per sé - si aggiunge che negli ultimi anni i rapporti annuali dell'ONU sullo sviluppo tecnologico hanno costantemente classificato il Canada nelle primissime posizioni fra i paesi tecnologicamente sviluppati .

Il sistema federale canadese devolve ai governi delle dieci province ampia responsabilità e autonomia e, in particolare, la formazione e l'istruzione a tutti i livelli sono di totale e gelosissima competenza delle Province. Tuttavia, un'importante prerogativa del governo centrale consiste nella determinazione delle politiche di indirizzo generale della ricerca scientifica attraverso strumenti di finanziamento da parte di agenzie governative, la realizzazione in proprio di attività di ricerca in laboratori ed istituti federali, la valutazione delle linee strategiche e il monitoraggio dei risultati attraverso organismi di consulenza del governo. La determinazione della politica della ricerca scientifica è prerogativa della Presidenza del Consiglio con specifici settori di competenza assegnati ai Ministeri, principalmente i Ministeri dell'Industria (Industry Canada), della Sanità (Health Canada) e dell'Ambiente (Environment).

Un importante processo di riforma del sistema della ricerca scientifica canadese è iniziato nel 1996 con l'ambizioso fine di favorire il passaggio dell'economia canadese da economia basata principalmente sulla produzione di materie prime a economia basata sulla produzione di nuove conoscenze . Oggi le materie prime contano solo per il 20% delle esportazioni canadesi in confronto al 40% degli anni '60 e l'occupazione è principalmente impegnata nel settore dei servizi, che attualmente impiega i due terzi della forza lavoro del Paese. La riforma ha avuto un forte impatto sulle istituzioni federali e ha comportato la ristrutturazione e financo la chiusura - nonché la nuova apertura - di laboratori, istituti ed enti di ricerca, reindirizzati verso nuove finalità .

Il Canada è dunque un interlocutore in campo scientifico e tecnologico con il quale puo' essere particolarmente interessante confrontare modelli di sviluppo di politiche della scienza, particolarmente per quanto riguarda il settore del trasferimento delle conoscenze fra mondo accademico e industria. Aree particolarmente adatte all'instaurarsi di collaborazioni fra i due lati dell'Atlantico possono essere individuate avendo come punti di riferimento da un lato il nostro Piano Nazionale della Ricerca e gli elementi rilevanti presenti nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria per gli anni 2001-2006 e dall'altro le linee tendenziali del sistema canadese e l'attuale realtà di sviluppo dei rapporti bilaterali. Queste aree sono rappresentate da tematiche legate all'informatica ed alle telecomunicazioni (per es.: robotica, fotonica, microelettronica, servizi avanzati quali e-learning, e-government, applicazioni nel settore dei beni culturali), dalle biotecnologie e scienze biomediche di frontiera (genetica, cellule staminali), dal settore aerospaziale, nonché da quelle aree di ricerca e science governance che toccano temi oggi di interesse generale (global warming, utilizzazione degli organismi geneticamente modificati, etc.) sui quali le posizioni dei diversi governi non sempre convergono facilmente e sui quali occorre mantenere vivo a tutti i livelli un dialogo stimolante e, allo stesso tempo, rispettoso delle differenze. Su quest'ultimo aspetto può giocare un ruolo particolarmente importante la tradizione storica del Canada, con la forte influenza ma anche la ben radicata distinzione rispetto agli Stati Uniti.

Nel settore privato, gli scambi fra Italia e Canada possono trovare la prima linfa vitale nella vastità dei mercati resi disponibili dal trattato di libero scambio nordamericano (NAFTA) da un lato e l'Unione Europea dall'altro, nonché nelle strutture di supporto e nei vantaggi di costi e funzionalità che Italia e Canada possono offrire rispetto ai vicini paesi concorrenti. Uno strumento pubblico di supporto ad attività di ricerca comuni è costituito dal programma di cooperazione Europa-Canada in Scienza e Tecnologia. Ma certamente non basta, e occorre fare di più per migliorare il volume di scambi, soprattutto promuovendo la visibilità e la percezione che ciascun paese ha dell'altro come paese nel quale convenga investire in alta tecnologia e in ricerca di punta. Una iniziativa concreta in questa direzione è stata la prima riunione di ricercatori di origine italiana svoltasi il 28 Settembre 2001 presso l'Istituto Italiano di Cultura di Toronto. La partecipazione numerosa e interessata alla riunione e la disponibilità, manifestata dal CNR in tale occasione, di rendere disponibili strumenti efficaci e moderni di comunicazione ha reso possibile il lancio di un sito web all'indirizzo canada.cnr.it che conterrà tra l'altro un database interattivo per la raccolta e la diffusione di informazioni sui sistemi scientifici e tecnologici dei due paesi. Questa particolare categoria di Italiani all'Estero, fra i quali si annoverano posizioni preminenti nella realtà scientifica e tecnologica canadese, potrebbe dunque svolgere nel prossimo futuro un ruolo particolarmente importante nel promuovere gli scambi fra Italia e Canada in Scienza e Tecnologia.


La prima cabina radio installata, nel 1899, sul transatlantico americano Saint Paul