Comitato Guglielmo Marconi International
Fondato nel 1995

 

Il calendario gregoriano.

Nel 325 al concilio di Nicea fu rilevato che l'equinozio di primavera invece di cadere il 25 marzo, come era al tempo di Cesare, era anticipato al 21 marzo per l'imprecisione intrinseca nel calendario giuliano che è basato su una durata media dell'anno di 365 giorni e 6 ore, dodici minuti più del vero.

La Chiesa allora si limitò a registrare tale slittamento senza effettuare alcuna correzione al calendario.

Ma già nel 700 il venerabile Beda proponeva di riformare il calendario per correggere questo errore, che stava provocando un continuo anticipo dell'equinozio, e nei secoli successivi vi furono analoghe proposte di riforma.

Non se ne fece comunque nulla fino al 1582 quando l'equinozio di primavera era ormai slittato all'11 marzo; dopo molti studi la commissione presieduta dal cardinale Guglielmo Sirleto approvò il progetto del calabrese Luigi Giglio che consisteva nel saltare 10 giorni in modo da riportare l'equinozio al 21 marzo; l'operazione ebbe luogo il 4 ottobre del 1582; il giorno dopo fu il 15 ottobre!

Per evitare che il problema si ripresentasse in futuro, venne introdotto, sempre su progetto del Giglio, un nuovo calendario leggermente modificato che ebbe il nome di Gregoriano in onore del papa allora regnante Gregorio XIII.

Le novità di questo calendario sono:

  • Gli anni secolari (ovvero divisibili per cento) non sono più bisestili. Il secolo dura dunque 36524 giorni e la durata media dell'anno si avvicina al reale.
  • Gli anni secolari divisibili per 400, come il 1600 o il 2000, sono invece di nuovo bisestili
  • la durata media dell'anno gregoriano viene così ad essere di 365.2425 pari a 365g 5h49m12s un valore ancor più vicino alla durata dell'anno tropico che è di 365g5h48m46s.

Vi è dunque ancora una piccola imprecisione in questo calendario, ma perchè la cosa dia luogo alla perdita di un altro giorno ci vorranno più di 3000 anni!

L'adozione del calendario gregoriano nel mondo fu tutt'altro che immediata.

  • 4 Ott 1582 - Il nuovo calendario venne adottato negli stati italiani e in Portogallo
  • 15 Ott 1582 - Venne adottato dalla Spagna.
  • 10 Dic 1583 - Venne adottato dalla Francia.
  • 6 Ott 1583 - Venne adottato dalla Baviera
  • 15 Ott 1582 - Venne adottato dall'Austria
  • 7 Gen 1584 - Venne adottato dalla Francia che adotto' poi il calendario della Rivoluzione tra il 26 Nov 1793 e il 31 Dic 1805. Dal 1 Gen 1806 torno' in vigore il gregoriano.

Gli stati protestanti furono molto piu' lenti nell'accettare un calendario che veniva da Roma; la Prussia il 22 Ago 1610, l'Inghilterra il 3 Sett 1752.

Gli stati greco-ortodossi (Grecia, Russia, Serbia) poi mantennero il calendario giuliano fino alla prima guerra mondiale e la chiesa greco-ortodossa usa ancora oggi il calendario giuliano come calendario liturgico.

Caratteristiche e durata dell'anno astronomico

L'anno e' una delle unita'  fondamentali nella misura del tempo; in effetti in Astronomia ne esistono diverse definizioni:

Anno

Durata

Descrizione

Anno tropico

365 d 05 h 48 m 45.98 s

E' l'intervallo tra due ritorni del Sole allo stesso punto equinoziale.

Anno civile

365 d o 366 d

E' l'anno del calendario giuliano o gregoriano che mantiene una durata media molto prossima a quella dell'anno tropico con il meccanismo degli anni bisestili.

Anno sidereo

365 d 06 h 09 m 09.54 s

E' il tempo impiegato dalla Terra a compiere una rivoluzione intorno al Sole, ovvero l'intervallo tra due ritorni del Sole allo stesso punto rispetto alle stelle fisse. La differenza tra quest'anno e quello tropico e' nota come precessione degli equinozi.

Anno besseliano

365 d 05 h 48 m 45.98 s

L'anno civile non ha durata fissa (365 o 366d) e questo pone un problema di precisione se si vuole misurare un periodo di tempo in anni decimali (p.es. 10.5 anni). Per questo il matematico e astronomo F.W.Bessel propose di computare l'inizio dell'anno al momento in cui il Sole ha longitudine 280 gradi cosa che avviene mediamente all'inizio del 1 Gennaio. Questo anno dunque non inizia alle ore 0h del 1 Gennaio, ma qualche ora dopo o prima a seconda degli anni.

Anno anomalistico

365 d 06 h 13 m 53.01 s

E' l'intervallo tra due ritorni del Sole al perigeo (o della Terra al perielio).

Formati delle date

Dal punto di vista matematico risultano ovviamente più interessanti le rappresentazioni delle date in formato numerico, nelle quali tutte e tre le componenti di giorno, mese e anno sono rappresentate da numeri naturali.

Quando il mese è identificato dal nome si parla di formato alfanumerico.

Le tre componenti di giorno, mese e anno possono essere ordinate in modo differente nella rappresentazione di una data:

  • Formato latino (DMY) - Riporta nell'ordine giorno, mese e anno.
  • Formato anglosassone (MDY) - Riporta nell'ordine mese, giorno e anno ed è in uso nei paesi anglosassoni.
  • Formato scientifico (YMD) - Formato numerico che riporta nell'ordine anno, mese e giorno ed è quindi particolarmente interessante dal punto di vista matematico perché le tre componenti sono in ordine di peso decrescente (es. sono più facili gli ordinamenti)
    formato non è comune nell'uso quotidiano proprio per il peso che assegna all'anno e che è invece la componente che varia più lentamente.
    Le tre componenti di giorno, mese e anno possono essere intercalate dalle più svariate combinazioni di simboli (virgole, barre, trattini, etc); per i formati numerici inoltre, sia il giorno che il mese possono essere rappresentati con una o due cifre (es. 7/3/1942) oppure sempre con 2 cifre (es. 07/03/1942).
  • Il giorno giuliano (Julian Day, JD) è il numero di giorni che sono passati dal mezzogiorno di lunedì 1 gennaio del 4713 a.C. secondo il calendario gregoriano.
    Il sistema dei giorni giuliani è stato progettato per fornire agli astronomi un singolo sistema di date che potesse essere usato per lavorare con differenti calendari, e per unificare differenti cronologie storiche.
  • La data giuliana è il giorno giuliano combinato con la frazione di giorno trascorso, a partire dal mezzogiorno del Tempo Universale (precedentemente chiamato GMT, Greenwich Mean Time).
    La frazione è trovata dividendo il tempo, espresso in ore, per 24 (ponendo 00:00 uguale a mezzogiorno, e 12:00 mezzanotte).
    Il termine data giuliana è anche usato per riferirsi ad una data in un calendario giuliano, oppure ad una data ordinale (l'anno e il numero del giorno dell'anno), perciò occorre fare attenzione a cosa ci si riferisce.
    Gli astronomi utilizzano spesso un anno giuliano di esattamente 365,25 giorni per le effemeridi, per facilitare i conti.

La possibilità di applicare sia il formato latino che il formato anglosassone per la rappresentazione di una data in formato numerico è fonte di ambiguità: ad esempio 07/03/1942 indica il 7 marzo del 1942 (formato latino) oppure il 3 luglio del 1942 (formato anglosassone)

Questa ambiguità è talvolta fonte di malfunzionamenti nei sistemi informatici quando, per comodità, il formato di rappresentazione interno (anziché usare magari il formato scientifico) è lo stesso formato comunemente usato dagli utenti, senza tenere però conto che, ad esempio, un sistema informatico sviluppato negli U.S.A. potrebbe poi essere utilizzato anche in Italia.