Comitato Guglielmo Marconi International - Fondato nel 1995

LE ORIGINI DELLA RADIODIFFUSIONE IN ITALIA
La vera storia della radiodiffusione in Italia

CRONISTORIA DELLA RADIO
DAL 1923 AL 2006
Con il contributo di Annino Vitale


1923

8 febbraio - Il R.D. 8.2.1923, n. 1067 stabilisce che l'impianto e l'esercizio di telecomunicazioni per mezzo di onde elettromagnetiche senza l'uso di fili sono riservati allo Stato, con facoltà del Governo di accordarli in concessione.  




Roma: Stazione URI di San Filippo (Parioli) 1924, 1,5 kW - prodotta dalla Marconi -


Maria Luisa Boncompagni.


Maria Luisa Boncompagni è stata la voce della radio per quarant'anni



Maria Luisa Boncompagni in uno dei suoi primi annunci nello studio radiofonico di Via Maria Cristina a Roma nel 1924

1924

10 luglio - Con R.D. 10.7.1924, n. 1226 viene emanato il regolamento per la esecuzione del R.D. 8.2.1923, n.1067.
27 agosto - È costituita con sede in Roma la S.A. Unione Radiofonica Italiana (URI) con capitale ripartito tra la S.A. Radiofono, Società Italiana per le Radiocomunicazioni Circolari, azionista di maggioranza, e la Società Italiana Radio Audizioni Circolari (SIRAC).
6 ottobre alle 21 - L'URI inizia dalla stazione di Roma un servizio quotidiano di trasmissioni radiofoniche.
Ines Viviani Donarelli, dallo studio romano di Palazzo Corradi, legge il primo annuncio della neonata radio: "Unione radiofonica Italiana, stazione di Roma 1-RO, trasmissione del concerto inaugurale".
 
1925

L'8 dicembre entra in funzione la stazione radiofonica di Milano. Concentra in un solo luogo gli impianti tecnici e artistici.
 

1926

9 aprile - È costituita con sede in Milano la Società Italiana Pubblicità Radiofonica Anonima (SIPRA), con capitale ripartito fra URI e SIRAC.
ottobre - Ha inizio la pubblicità radiofonica.
 

1927

17 novembre - Con R.D.L. 17.11.1927, n. 2207 (convertito nella Legge 17.5.1928, n. 1350) si stabiliscono: la trasformazione dell'URI in S.A. Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche (EIAR), con sede legale in Roma; il rilascio di una nuova concessione; l'istituzione presso il Ministero delle Comunicazioni di un Comitato superiore di vigilanza sulle radiodiffusioni.
15 dicembre - Con Convenzione 15.12.1927 (approvata con R.D. 29.12.1927, n. 2526) il Governo accorda all'EIAR (URI), fino al 13.12.1952, la concessione del servizio delle radioaudizioni circolari.
 

1928

15 gennaio - In conformità alla Legge e alla Convenzione dell'anno precedente, la URI assume la nuova denominazione sociale di EIAR, con sede legale a Roma e Direzione Generale a Torino, prima in via Bertola - nell'attuale palazzo ENEL - poi in via Arsenale 21.
È confermata la natura privatistica della concessionaria.
12 luglio - Entra in funzione la stazione di Bolzano.
28 ottobre - Entra in funzione la stazione di Genova.
6 dicembre - La Legge 6.12.1928, n. 3044 detta le prime norme per l'eliminazione dei disturbi al servizio delle radioaudizioni circolari.


disco di Nipkow

1929

Entra in funzione la Stazione Radio di Torino.
28 febbraio - Iniziano a Torino, e poi a Milano e a Roma, i primi esperimenti di trasmissione delle immagini. A Milano gli ingegneri Alessandro Banfi e Sergio Bertolotti aprono un laboratorio televisivo sperimentale dell'Uri in Corso Italia 13, basato sull'analisi meccanica dell’immagine per mezzo di un disco di Nipkow. La prima immagine della Tv italiana è una bambola di panno Lenci. Entrano nell'uso i termini «televisione» e «televisore», anche se resisterà ancora a lungo la parola «radiovisione».
1° novembre - Primo collegamento in cavo tra le stazioni di Milano Torino.
Nell'anno entra in funzione il Centro di Sesto Calende, adibito al controllo tecnico delle trasmissioni

 


Nel 1927 l'URI diventa EIAR

1930

Nasce a Torino il Laboratorio Ricerche dell'EIAR.
Guglielmo Marconi realizza a Roma la prima antenna per le trasmissioni radio in Onde corte.
Il 1° luglio, nei pressi di Roma, entra in funzione il Centro Radio Imperiale di Prato Smeraldo, la prima stazione che trasmette ad Onde corte per l'estero.
 

1931

30 giugno - La società Idroelettrica Piemonte (SIP) entra in possesso dell'intero pacchetto azionario della SIPRA.
1° luglio - La SIP incorpora la Società Industrie Elettrotelefoniche di Torino (SIET), azionista di maggioranza della Radiofono.
11 luglio - Con Convenzione aggiuntiva 11.7.1931 (approvata con R.D. 24.7.1931, n. 1027) il Governo accorda all'EIAR la concessione senza esclusiva dei servizi di radiotelegrafia e radiovisione circolare, mentre ribadisce la concessione in esclusiva per le radiocomunicazioni circolari.
Iniziano le prime trasmissioni radio in Onde corte per l'America del Nord.


1934. Esperimenti di ricezione televisiva con disco di Nipkoow all'istituto Radiotecnico "Beltrani" di Milano.
Al Centro con occhialini e papilon, è Artuno Recla, che sarà poi progettista alla ditta milanese Allocchio Bacchini.

1933

8 ottobre - alla V Mostra nazionale della radio di Milano sono presentati al pubblico i primi esperimenti di televisione.
17 dicembre - È attivata la stazione di Torino II. Dalle stazioni di Milano II e Torino II si inizia la diffusione regolare dei programmi del gruppo di stazioni meridionali (Roma-Napoli-Bari).

1936

27 febbraio - Il R.D. 27.2.1936, n. 645 (legge postale e delle telecomunicazioni) disciplina organicamente l'intero settore dei servizi di telecomunicazione, stabilendo la loro appartenenza esclusiva allo Stato e fissando le norme del loro esercizio in concessione.
9 agosto - Viene completato il collegamento in cavo fra tutte le stazioni radiofoniche italiane.
È attivata la stazione di Bologna.


Budrio: Antenne e Stazione Radio Bologna

1937

2 dicembre Entra in funzione il trasmettitore audio della stazione sperimentale di televisione di Roma-Monte Mario.


Roma: 1939. Prima immagine sperimentale TV del tecnico dell'EIAR Manlio Bonini, trasmessa dal trasmettitore di Monte Mario (quartiere di Roma) e ricevuta su teleschermo situato nel Circo Massimo nei pressi del Colosseo.
L'immagine è riprodotta su ricevitore Fernseh a specchio a 441 Linee, sullo sfondo appare la sigla EIAR (antica RAI).
Manlio Bonini ex radiotelegrafista della Marina Militare nei sommergibilisti, successivamente tecnico delle antenne alla RAI nella Stazione di Roma Santa Palomba e Monte Mario, radioamatore con il nominativo I3MAN.



Presentazione al pubblico delle prime trasmissioni sperimentali televisive ricevute su televisori
Safar e Fernseh montati nella sala della televisione del Villaggio Balneare al Circo Massimo


A sinistra, in giubbetto bianco, Victor de Sanctis, accanto a lui vestito di scuro, il dottor Francesco Cochetti.
All'estrema destra, Alfredo Sernicoli e, destra di lui, l'ingegner Massimo Macchia


Primavera 1940, il regista Victor de Sanctis fra le due nuovissime telecamere tipo Fernseh appena giunte negli studi dell'Eiar di Roma.
Nell'angolo a destra si nota lo schermo di un televisore Safar RTD 40 a visione diretta.


Roma, autunno 1939, Foto di gruppo sul terazzo di via Asiago, In piedi da sinistra, il datore luci Armando Nati,
il tecnico Giuseppe Del Missierm il regista ingegner Victor de Sancts, il commendator Alfredo Sernioli con la sua segretaria,
il dottor Cosimo Pistoia, l'ingegner Antonino La Rosa, il violoncellista Ceradini , l'ingegner Massimo Macchia,
in camice bianco. Accovacciati, da sinistra il tecnico Giancarlo Cosola, il Maetro Gori,
l'assistente Guido Terranera, lo scenotecnico Armando Astolfi, il cammeraman Fernado Luzzi.

1938

20 gennaio
Viene inaugurato un corso di trasmissioni musicali dedicate alle scuole medie. Le trasmissioni prevedono contributi propedeutici di base per l'ascolto dei concerti e lezioni sugli stili e sulle forme della musica antica e moderna.

24 gennaio
Inizia un corso di lezioni di lingua tedesca. La settimana successiva cominceranno lezioni di lingua amarica.

21 febbraio
Il RDL 21/02/1938, n. 246 (convertito nella legge 4/06/1938, n. 880) stabilisce una nuova disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni.

10 marzo
Dalla collaborazione dell'EIAR con l'Accademia d'Italia scaturiscono delle trasmissioni culturali per lo studio e la difesa dell'italianità della lingua. Le lezioni sono diffuse alle 20.20 da tutte le stazioni. il programma comprende: a) storia della questione della lingua nazionale; b) concetto attuale della lingua; c) espansione linguistica; d) lingua e dialetti; e) pronuncia.

13 marzo
Mussolini affronta, dai microfoni dell'EIAR, il problema della "riunificazione" dell'Austria alla Germania. La particolare situazione internazionale e l'iniziativa politica dell'Asse Roma/Berlino hanno reso possibile, dopo vari tentativi, l'annessione dell'Austria alla Germania (ciò che passerà alla storia con il nome di Anschluss).

27 marzo
A partire da questa data nella fascia oraria 13.00 - 14.30 si attua il "Doppio programma meridiano": lo sdoppiamento della programmazione consente agli ascoltatori una maggiore libertà di scelta. Fino a questo momento il Primo e il Secondo Programma trasmettevano simultaneamente la stessa offerta dalle 7.45 alle 14.30.

1 aprile
È attivata la stazione radiofonica di Milano III

25 aprile
Viene trasmesso "E un uomo vinse lo spazio" di E. Giannini con musiche di E. Porrino, scritto in memoria di Guglielmo Marconi.

4 maggio
In occasione del viaggio di Hitler in Italia, l'EIAR effettua una settimana di trasmissioni speciali. Vanno in onda tra l'altro, da Roma e da Napoli, radiocronache per le riviste militari e navali con i discorsi dei capi di governo.

9 maggio
È attivata la stazione a onda corta di Adis Abeba, destinata a diffondere programmi per l'estero. Per l'occasione sono trasmessi gli inni nazionali, il "Giornale Radio" e un concerto di musica classica, cui fa seguito il discorso del duce per la celebrazione dell'annuale dell'impero.

9 giugno
Ha inizio uno scambio di programmi radiofonici tra le stazioni dell'EIAR e quelle di Hsinking nel Manchukuo (Manciuria)

19 giugno
Campionati mondiali di calcio. L'Italia, dopo aver sconfitto la Norvegia, Francia, Brasile, batte in finale a Parigi l'Ungheria per 4 a 2. È il secondo titolo mondiale della nazionale italiana di calcio. Niccolò Carosio cura per l'EIAR le radiocronache delle partite.

8 luglio
Il D.L. 8 luglio 1938 n. 1415 sancisce pene (arresto fino a sei mesi e multe fino a lire 10.000) per chi è scoperto all'ascolto di radio straniere.

15 luglio
Entra in funzione la stazione radiofonica di Ancona.

5-12 settembre
Radiocronache e servizi speciali da Norimberga per il decimo congresso del partito nazionalsocialista tedesco intitolato alla Grande Germania. "L'inesauribile flusso verbale del Fuhrer" aveva colpito gli italiani in ascolto in occasione dei collegamenti radiofonici.

23 settembre
Radiocronaca della manifestazione svoltasi in presenza di Mussolini per la ricostruzione dell'Ara Pacis in piazza dell'Augusteo a Roma.

Ottobre
Giuseppe Bottai, Ministro dell'Educazione Nazionale, illustra alla radio il nuovo disegno di legge, approvato dal Gran Consiglio del Fascismo, che sopprime la Camera dei Deputati e istituisce, al suo posto, la Camera dei Fasci e delle Corporazioni.

20 ottobre
Napoli. Radiocronaca del ritorno dei legionari dalla guerra di Spagna.

28 ottobre
È attivata la stazione radiofonica di Torino III

31 ottobre
Con l'installazione di sei nuovi trasmettitori è ufficialmente costituito il Centro radiofonico a onda corta di Roma-Prato Smeraldo.

1 novembre
Orson Welles diffonde, sulla rete CBS americana, uno sbalorditivo programma-verità dal titolo "La guerra dei mondi". Truppe del pianeta Marte sbarcano improvvisamente nel New Jersey, dando luogo a feroci combattimenti con i soldati americani. Gli extraterrestri marciano su New York. Il trucco è così ben organizzato, con intuizione dell'efficacia del mezzo radiofonico e delle reazioni degli ascoltatori, che la trasmissione sortisce effetti superiori alle aspettative. Esplosioni, pause di silenzio, rumori e inviti alla calma inducono, più che l'immaginazione, spiegazioni apocalittiche. Risultato: migliaia di americani scambiano la fantasia per la realtà e, in un processo di identificazione collettiva, affollano le strade e fuggono nel panico. Inutilmente, per qualche ora, da tutte le stazioni ci si affanna nelle smentite. Parecchie centinaia di feriti, casi di pazzia e di suicidio, parti prematuri. Welles, serafico, dichiarerà di aver mirato soltanto a studiare le psicologia della folla. In realtà la trasmissione di Orson Welles rimane un classico di "effetto moltiplicatore" nella storia delle comunicazioni di massa. Sarà ampiamente ripresa come "documento" e commentata dalla radio italiana.

3 novembre
Radiocronaca da Tripoli per l'arrivo dei primi 20.000 italiani per la colonizzazione demografica della Libia. Il giorno 12 sarà attivata a Tripoli, una stazione radiofonica.

23 novembre
A Palazzo Chigi, il ministro degli esteri italiano, Galeazzo Ciano, e l'ambasciatore tedesco Von Mackensen firmano una convezione culturale allo scopo di intensificare gli scambi fra i due Paesi in ogni settore dell'arte e della radiofonia. Lo scambio inizia con due solenni trasmissioni, una da Roma e l'altra da Berlino.

27 novembre
Entra in funzione la stazione radiofonica di Catania.

30 novembre
La radio diffonde il discorso sulla politica estera che, presente il Duce, il ministro Galeazzo Ciano pronuncia alla Camera. Il discorso di particolare risonanza mondiale, fa una dettagliata cronistoria degli avvenimenti derivati dalla questione di Sudeti e culminati, in seguito al Patto di Monaco, nell'annessione da parte tedesca (1-10 ottobre).

1939

12 gennaio
Il ministro della propaganda tedesco, Goebbels, e l'ambasciatore italiano, Attolico, inaugurano, alla Casa della Radio a Berlino, una serie di trasmissioni italo-tedesche.

7 febbraio
L'inviato dell'EIAR, F.Cremascoli, giunto in aereo a Barcellona appena conquistata dai falangisti del generale Franco, fissa le prime impressioni in una registrazione che, spedita a Roma è subito messa in onda.

10 febbraio
Il "Giornale Radio" del mattino si apre con un annuncio funebre: la morte di Pio XI, papa Ratti. L'EIAR affida al rettore dell'Università cattolica di Milano, padre Agostino Gemelli, l'incarico di commemorare la figura del pontefice della conciliazione. Nello stesso giorno, alle ore 13.30, la Radio Vaticana collegata con le stazioni dell'EIAR diffonde una biografia del papa scomparso.

15 febbraio
Una serie di trasmissioni in diretta da città tedesche sono realizzate da Antonio Guarino, inviato dell'EIAR, per far meglio conoscere agli italiani la realtà delle città tedesche. La prima trasmissione va in onda da Norimberga.

2 marzo
Il cardinale Eugenio Pacelli è eletto papa con il nome di Pio XII. La cerimonia della sua incoronazione è trasmessa in diretta da S.Pietro il 12 marzo.

28 marzo
Alle ore 14.00 va in onda un servizio speciale del "Giornale Radio" per l'occupazione di Madrid, cominciata alle 12.30, da parte delle truppe falangiste del generale Franco, affiancate da due divisioni di legionari italiani.

Aprile
L'EIAR delibera l'offerta annuale all'Unione Fascista Famiglie Numerose abbonamenti gratuiti alle radioaudizioni da mettere a disposizione dei soci che, per la modestia del loro bilancio, non sono in grado di pagare il canone.
Il governo italiano e la Santa Sede concludono un accordo per la replica EIAR di trasmissioni Vaticane. Tuttavia, la Radio Vaticana, rimane una fonte di informazione «non soggetta alla censura del regime».

7 aprile
Servizi del "Giornale Radio" per l'occupazione dell'Albania da parte dei soldati italiani. Notizie dello sbarco, aggiornamenti di ora in ora, trasmissioni speciali. Inviato speciale dell'EIAR a Tirana è Antonio Piccone Stella.

16 aprile
Si chiude a Montreux, Svizzera, la conferenza europea delle radiodiffusioni che ha visto la partecipazione di 35 Paesi. Viene stabilito il nuovo piano di distribuzione delle lunghezze d'onda per la stazioni europee di radiodiffusione. Si redige anche una convenzione in base alla quale a partire da marzo 1940 sarà regolata tecnicamente tutta la rete di radiodiffusione del continente europeo.

20 aprile
Iniziano le trasmissioni radiofoniche espressamente dedicate agli operai sotto la testata "Radio sociale". Hanno una cadenza trisettimanale e vanno in onda nella fascia pomeridiana in cui i lavoratori sono a mensa. Le aziende hanno in proposito dotato di apparecchi riceventi le sale di refezione. I programmi comprendono: musica popolare e canzoni, radioscene umoristiche o sentimentali di ambiente operaio, attualità politico-sindacali, interviste con personalità del mondo scientifico e artistico, militare e sportivo. L'iniziativa nasce da accordi tra la Confederazione Lavoratori dell'Industria e il Direttore Generale dell'EIAR. In pratica "Radio sociale" sostituisce la rubrica "I dieci minuti del Lavoratore".

30 aprile
Da oggi la rubrica "L'ora dell'agricoltore", a cura dell'Ente Radio Rurale, muta il suo titolo in "L'ora dell'agricoltore e della massaia rurale".

22 maggio
Firma del trattato di alleanza, il Patto d'acciaio, fra l'Italia e la Germania nella Cancelleria di Berlino, alla presenza del Fuhrer. Sottoscrivono il documento i rispettivi ministri degli esteri, Ciano e Von Ribbentrop. Radiocronaca dell'inviato EIAR F. Cremascoli.

28 maggio
Trasmissione inaugurale del nuovo centro EIAR, costituito in collaborazione con il Sindacato Nazionale Fascista Medici, per la diffusione di un ciclo radiofonico dedicato ai degenti negli ospedali. Le trasmissioni, sotto la testata "Radio Igea", offrono ogni domenica, dalle 14.15 alle 14.55, programmi comprendenti ricreazione, divulgazione e informazione sugli interventi sociali del regime mussoliniano. "Radio Igea" rimane legata al nome di Silvio Gigli.

10 giugno
Entra in funzione la stazione radiofonica di Padova. il 28 ottobre dello stesso anno saranno attivate quelle di Venezia, Verona e Sanremo.

Luglio
Si svolgono nel corso del mese, gli esami finali per gli allievi della Università Radiofonica Italiana. I temi sono dettati per radio, 26.650 gli allievi di tutti i Paesi, divisi in 14 gruppi; il primo classificato d'ogni gruppo avrà in premio un viaggio in Italia di 15 giorni.
L'Università Radiofonica era stata costituita nel novembre 1938 per diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo.

22 luglio
Entra in funzione il trasmettitore video della stazione sperimentale di televisione Roma-Monte Mario, che effettua per circa un anno regolari trasmissioni quotidiane con lo standard di 441 linee. La presentazione di questi esperimenti al pubblico avviene in un padiglione apposito al Circo Massimo. La trasmissione iniziale comprende canzoni e numeri comico musicali eseguiti da noti artisti, tra cui Macario e Aldo Fabrizi, Nunzio Filogamo e Nanda Primavera. A Lidia Pasqualini, attrice, scelta per le sue qualità telegeniche il compito degli annunci.

Il 22 luglio, dopo due mesi di test preparatori iniziati il 25 maggio, vengono inaugurati dallo studio di Via Asiago in Roma i programmi televisivi sperimentali dell'Eiar, con due ore, successivamente portate a quattro, di trasmissioni quotidiane a mezzo di telecamera Fernseh. Lo standard è quello tedesco a 441 linee, con 21-42 immagini al secondo. Il trasmettitore Safar da 2 kW-50 Mhz, la cui antenna irradia dalla sommità di Monte Mario, è collegato allo studio di ripresa con un cavo coassiale. L'emissione avviene sulle lunghezze d'onda di 7,40 metri (40,54MHz) per il suono e di 6,80 metri (44,12MHz) per la visione. La presentazione al pubblico di queste trasmissioni sperimentali avviene con televisori Safar e Fernseh montati in un padiglione allestito al Circo Massimo e in vetrine di negozi cittadini di Via Nazionale e Via del Corso.


Roma: 1939. Luci e telecamere (definite allora iconoscopio) puntate sulla versatile Lidia Pasqualini, nell'esecuzione di un brano musicale,
e sull'orchestra della «radiovisione» diretta dal Maestro Strappini, nello studio di Via Asiago.

I primi esperimenti di televisione sul territorio nazionale ebbero inizio addirittura nel 1929. Eravamo la patria di Guglielmo Marconi che alla radiotelevisione dedicò una parte delle ricerche, la voleva il Duce in persona, ultimo strumento di competizione con l’alleato tedesco sulla falsariga dell’utopia totalitaria. E persino il Vaticano, che era stato superato in questa titanica competizione nel 1936 contattò Marconi, allora senatore, commissionandogli esperimenti a Torrechiaruccia per un’emittente pontificia. Nel dicembre del ’38 l’ufficio stampa dell’Eiar comunicava entusiastica che nei primi mesi del ’39 sarebbero iniziati servizi regolari di televisione da Roma con trasmettitori a Montemario e da Milano - guarda caso - dalla stazione di Torre Littoria. Per quanto queste pagine siano ora dimenticate Achille Starace, il gerarca che volava sulle baionette, s’inarcò anche sulle parabole inaugurando alcune trasmissioni sperimentali alla Mostra del Leonardo il 4 giugno 1939. La Tv di Mussolini aveva già dei palinsesti, produsse dei varietà, delle aspiranti Nicoletta Orsomando, scritturò le stelle del momento fra cui Niccolò Carosio. Sul Radiocorriere apparivano i programmi e persino le pubblicità di alcuni paleolitici apparecchi televisivi. Dulcis in fundo una storia personale e in qualche modo il simbolo di quanto siano stati complessi nel nostro paese gli intrecci e le storie individuali con la propaganda del regime. L’uomo di punta della squadra giornalistica portava un nome che oggi evoca in sé l’idea si sinistra e della modernità televisiva, era proprio quel Vittorio Veltroni che fu padre - tragicamente scomparso - di Walter, futuro segretario dei Ds, futuro esperto di emittenza, un uomo cresciuto sulle gambe di Mike Bongiorno ma a quanto pare già segnato del Dna da una predisposizione catodica
Ma cosa fermò dunque il progetto che aveva affascinato Filippo Tommaso Marinetti e affascinato i gerarchi del regime? Cosa impedì ai circuiti chiusi che trasmettevano i programmi sperimentali di diventare Tv di massa e teleschermo in camicia nera? Semplice, la guerra. Fu infatti il conflitto bellico della seconda guerra mondiale sottrarre risorse preziose alle sperimentazioni dell’Eiar, gli ingenti capitali necessari a portare a compimento il progetto. Dopo molti accenni, dopo alcuni parziali tentativi di ricostruzione storiografica, è un libro pubblicato nel settembre 2003 a ricapitolare per la prima volta una immensa mole di documenti dimenticati e raccogliere il materiale iconografico, le foto dei telepionieri del ventennio, la storia di questo incredibile progetto. Ed è stato l’editore Castelvecchi a sostenere lo studioso Diego Verdegiglio nei quattro anni necessari alla compilazione di questo libro, con il titolo La Tv di Mussolini - sperimentazioni televisive nel ventennio fascista. Cooper Castelvecchi, 495 p., 20 euro.


Per la cronaca, la prima attrice a comparire sul piccolo schermo fu Isa Miranda che disse estasiata: «Questa è stregoneria». Il primo divo fu proprio Carosio e il primo di tutti i giornalisti politici che hanno segnato la storia del nostro Paese, il padre di Jader Jacobelli e di Enzo Biagi, fu Veltroni. Una foto promozionale che oggi impressiona ritrae proprio Veltroni, l’annunciatrice Lidia Pasqualini e Niccolò Carosio davanti a un cartello con la scritta «Eiar trasmissioni sperimentali radiovisione». Il padre del futuro segretario dei Ds era il primo redattore capo del telegiornale e posava con un sorriso mite, le mani dietro la schiena, il doppiopetto abbottonato mentre Carosio guardava cipiglioso l’obiettivo con i capelli brillantinati. È curioso che il libro racconti l’inizio folgorante di questa carriera, una storia che fino ad oggi era ignota anche al figlio Walter. Nel suo libro-intervista, La bella politica, infatti, Veltroni racconta di sapere poco del padre, di aver cercato voracemente tutto quello che poteva conoscere di lui dalle interviste degli amici, ma ammetteva «comunque non ho ricostruito tutto di lui, in parte ciò è dovuto al pudore mio e di mia madre ad affrontare l’argomento». E aggiungeva: «Eravamo una tipica famiglia democratica di quegli anni, i libri che circolavano in casa erano i libri democratici, le persone che circolavano in casa erano democratiche, e dico democratiche nel senso pieno del termine, antifasciste, persone che avevano una certa passione per le idee, per la cultura». Sarà sicuramente vero, ma proprio nelle contraddizioni che si cela la verità, il «lungo viaggio» dell’Italia attraverso il fascismo, per stare alla bella definizione di Ruggero Zangrandi. Nicola Sinopoli, intervistato da Verdegiglio, racconta di un viaggio a Catanzaro in cui Vittorio Veltroni arrivò nei delicatissimi panni di resocontista ufficiale del Duce: «Io rimasi accanto a lui tutta l’adunata, l’indomani raggiungemmo il Duce nella tappa di Vibo Valentia, con noi c’erano anche Vittorio Nisticò e Franco Maria Servello, poi senatore del Movimento sociale».
Questo librò è senz’altro materia per gli storici, per gli appassionati, forse perfino per i nostalgici ma, soprattutto, un pezzo della storia del costume italiano, un documento e, come l’ha definito genialmente l’editore Alberto Castelvecchi, racconta i primi passi «del Grande Fratello del Duce».


Vittorio Veltroni, Lidia Pasqualini e il radiocronista sportivo Niccolò Carosio
Immagine tratta da «Radiocorriere» Dicembre 1967


Immagine tratta dal servizio "Il signore delle onde" trasmesso all'interno della trasmissione
televisiva "Gaia, il pianeta che vive" andata in onda su Rai Tre il 14 luglio 2007 alle ore 21.00


1939: sede della tv EIAR di Roma, Via Montebello angolo via Asiago


Cartello fine trasmissioni TV EIAR (cessate definitivamente il 31 maggio 1940)


Vaticano 1939: Papa Pio XII Pacelli assiste nel suo studio a una trasmissione televisiva dell'Eiar


Dal «Radiocorriere» del 1939. Dall'Alto verso il basso, a sinistra: Le interviste di Niccolò Carosio e Vittorio Veltroni a giocatori e dirigenti della squadra calcistica del Bologna. Al Centro: alcune immagini del primo spettacolo, con il pubblico in studio, Al cavallino baio (nell'ultima foto in basso si nota la cantante Lia Origoni). A destra: alcune scene dell'orginale televisivo I pericoli dell'ascensore, scritto e interpretato da Marcello Giorda, affiancato da Lidia Pasqualini.

23 agosto
È stipulato a Mosca un patto di non aggressione russo-tedesco firmato dai ministri degli esteri Molotov e Von Ribbentrop. Due giorni dopo, il 25 agosto, i plenipotenziari inglese Halifax e polacco Raczinski sottoscrivono un trattato di mutua assistenza.

1° settembre
I tedeschi, all'alba, invadono la Polonia e ne bombardano le città. Il giorno stesso l'ambasciatore inglese a Berlino, Henderson, presenta una nota al ministero degli esteri del Reich nella quale i governi di Regno Unito e Francia sottolineano la volontà di adempiere agli impegni con la Polonia. La Germania non risponde ufficialmente. il 3, una seconda nota ultimatum è respinta dal governo nazista; rispettivamente alle 11.00 e alle 17.00 dello stesso giorno Gran Bretagna e Francia si dichiarano in stato di guerra con la Germania. È la seconda guerra mondiale. La radio segue i drammatici eventi di questi giorni con ampi servizi e commenti.

16 settembre
Entra in funzione a Milano un trasmettitore di televisione (audio e video) che effettua trasmissioni sperimentali in occasione della XI mostra della radio. L'impianto trasmittente è realizzato dalla Magneti-Marelli.

Ottobre
L'EIAR indice un referendum, a cui possono partecipare tutti gli abbonati, per accertare gusti e preferenze nei confronti della programmazione radiofonica. Si tratta di una iniziativa senza precedenti per sistematicità e scientificità, destinata a influire sulla futura politica di programmazione. Nei suoi primi quindici anni di vita, la radio italiana, aveva stimato le reazioni degli ascoltatori mediante indagini su campioni limitati e/o non rappresentativi.

Novembre
Benito Mussolini, duce degli italiani, assiste a Villa Torlonia alla ricezione, mediante un apparecchio Radiomarelli, di una trasmissione radiovisiva effettuata dalla stazione di Roma-Monte Mario.

24 novembre
Per la prima volta viene trasmesso un documentario radiofonico, "Sommergibili in agguato", registrato a cinquanta metri di profondità, all'interno di un sottomarino.


Comunicato contro Radio Londra


 
22 dicembre
Annunciate da quattro colpi in successione che nell'alfabeto Morse identificavano la lettera V, iniziale di vittoria, cominciano nell'autunno del 1939 le trasmissioni di 'Radio Londra', l'emittente inglese in lingua italiana. Il primo discorso rivolto direttamente al nostro Paese fu pronunciato dal celebre colonnello Harold Stevens il 22 dicembre 1939.
A questa data risale il primo testo conservato dell'Italian Service: una conversazione da Radio Londra del colonnello Harold Stevens. La conversazione fa parte di una serie che andrà in onda settimanalmente e durerà, con successo, fino al 1946. Sono programmi prodotti dall'Italian Service, branca dell'European Service della BBC, per la propaganda antifascista e antinazista. Stevens (detto anche Buonasera), ex addetto militare in Italia, parla italiano con accento napoletano e diviene subito popolare per lo stile sobrio, la cordialità e l'ironia. Durante lo sbarco in Sicilia nel '43, i soldati inglesi si stupiranno nel vedere scritto sui muri "viva Stevens". Fino al 1940 Stevens rimane l'unico commentatore per l'Italia.

28 dicembre
Radiocronaca dell'incontro al Quirinale tra Pio XII e Vittorio Emanuele III. È dal 1846 che Roma non vede per le sue vie il passaggio della corte pontificia.

31 dicembre.
Il quindicennale della radiofonia in Italia coincide con lo scoppio della seconda guerra mondiale. A fine 1939 gli abbonati sono 1.169.339: 59,8% al nord, 20,2% al centro, 13,7% al sud, 6,3% nelle isole. Le ore di trasmissione nell'anno: 10.178. Il personale è composto da 2016 elementi. Gli impianti trasmittenti a onda media sono 27, quelli a onda corta 6: 33 il totale sul territorio nazionale. Inoltre nel 1938 erano state attivate la stazione OC di Adis Abeba (9 maggio) e quella di Tripoli (12 novembre). Di seguito sono elencati gli impianti radiofonici in funzione al 31 dicembre 1939: Onde Medie__ Ancona (kw ant. 1), Bari I (kw ant. 20), Bari II (kw ant. 1), Bologna (kw ant. 50), Bolzano (kw ant. 10), Catania (kw ant. 3), Firenze I (kw ant. 20), Firenze II (kw ant. 1), Genova I (kw ant. 10), Genova II (kw ant. 5), Milano I (kw ant. 50), Milano II (kw ant. 4), Milano III (kw ant. 1), Napoli I (kw ant. 10), Napoli II (kw ant. 1), Padova (kw ant. 0,25), Palermo (kw ant. 3), Roma I (kw ant. 120), Roma II (kw ant. 60), Roma III (kw ant. 5), S.Remo (kw ant. 5), Torino I (kw ant. 30), Torino II (kw ant. 5), Torino (kw ant. 5), Trieste (kw ant. 10), Tripoli (kw ant. 50), Venezia (kw ant. 5), Verona (kw ant.1) ; Onde Corte __ Roma (Prato Smeraldo - 2 RO): 2 trasmettitori 100 kw ant., 3 trasmettitori 50 kw ant., 1 trasmettitore 2 kw ant., Adis Abeba 1 kw ant. (provvisoria).


La Fiat 1100 della Redazione del Giornale Radio EIAR

1940

9 e 29 febbraio
Rapporti del Minculpop sul contenuto politico di alcune trasmissioni della Radio Vaticana nettamente antinaziste.

23 febbraio
A seguito della nascita di S.A.R. la principessa Maria Gabriella vengono pubblicati decreti di condono e di amnistia che prevedono benefici a favore di coloro che, in posizione irregolare per quanto riguarda l'abbonamento alle radioaudizioni, regolarizzano detta posizione entro 120 giorni dalla pubblicazione dei decreti.

24 marzo
Collegamento con la Radio Vaticana, in occasione della pasqua, per il solenne Pontificale celebrato da Pio XII nella basilica di S.Pietro. Per la prima volta il Papa ammette a fruire dell'Indulgenza plenaria connessa con la benedizione non soltanto le 150.000 persone presenti in piazza S.Pietro, ma anche quanti, trovandosi nelle prescritte condizioni (confessione e comunione), abbiano ascoltato la voce del Sommo Pontefice benedicente via radio. La consueta formula dell'Indulgenza plenaria è stata in proposito esplicitamente modificata, intendendosi elargita non solo «omnibus hic praesentibus», ma anche «iis qui vocem Ipsius benedicentis ope radiophonica pie perceperunt».


Primavera 1940: Un'eccezionale immagine dello studio dell'Eiar, dotato di ben tre telecamere.
Mentre si riprende l'orchestra, l'altra punta sulle cantanti a destra e la terza inquadra il cartello della sigla Eiar.



Roma 1939: da sinistra: in piedi il dott Cosimo Pistoia, l'ingegner Alessandro Banfi, l'ingegner Roberto Vaudetti e,
accovacciato, il giovane tecnico Giancarlo Cosola, effettuano controlli agli impianti di via Asiago.



Nello studio Tv dell'Eiar a Via Asiago, 1940. Il secondo a destra in piedi è l'ingegnier Alessandro Banfi.
Il primo accovacciato da destra è il regista Victor de Sanctis.


4 aprile
Un decreto legislativo mette fine all'Ente Radio Rurale. Le sue attività sono assunte dall'EIAR.

12-28 aprile
Per tutta la durata della XXI Fiera di Milano, l'EIAR effettua un servizio quotidiano sperimentale di radiovisione dalla Torre Littoria del Parco Nord. Le trasmissioni sono effettuate regolarmente ogni giorno, dalle 18.00 alle 18.30 e dalle 21.30 alle 22.00.


Ripresa televisiva all'esterno effettuata dall'Eiar con macchina da presa Magneti Marelli
in occasione della Fiera di Milano.


28 aprile
È attivata la stazione radiofonica di Firenze III. La stazione entra a far parte del Centro trasmittente intitolato a Costanzo Ciano.

Maggio
Venti di guerra all'orizzonte. L'Ispettorato per la radiodiffusione e la televisione, passato dalla direzione generale propaganda del Minculpop è, per volontà del duce, ristrutturato e diviso in tre sezioni speciali: trasmissioni interne, trasmissioni per l'estero, intercettazione stazioni straniere. Nell'ambito di tali provvedimenti è istituito il Centro Radio guerra per la diffusione delle notizie sulle operazioni militari.

31 Maggio
Addensandosi all'orizzonte minaccie di guerra per l'Italia, cessano le trasmissioni sperimentali televisive dell'Eiar sia a Roma sia a Milano, poichè la frequenza di trasmissione TV potrebbe interferire con le emissioni dell'impianto Telefunken di atterraggio teleguidato degli aerei negli aeroporti di Roma-Ciampino e Milano-Linate

6 maggio
Con la Legge 6/5/1940 n. 554 viene disciplinato l'utilizzo degli "aerei esterni per audizioni radiofoniche".

10 giugno
Dopo tanto tentennare e l'invenzione della formula di "non belligeranza", l'Italia entra in guerra. «Ai combattenti di terra, di mare e dell'aria; alle Camicie nere della rivoluzione e delle legioni; agli uomini ed alle donne d'Italia, dell'Impero e del Regno d'Albania..... l'ora delle decisioni irrevocabili è giunta». Con queste parole Benito Mussolini, duce degli italiani, annuncia, dal balcone di palazzo Venezia, l'entrata in guerra dell'Italia contro Gran Bretagna e Francia. A partire da questo giorno il numero delle edizioni del "Giornale Radio" è portato a otto: ore 7.30, 8.15, 13.00, 14.00, 14.45, 17.00, 20.00, 22.45. Aumentano anche le edizioni straordinarie, in relazione agli avvenimenti, come pure le trasmissioni speciali sulla situazione militare. La domenica, alcuni notiziari sono integrati dal "Bollettino del Quartier Generale delle Forze Armate".

16 giugno
Entrano in vigore norme repressive dell'ascolto clandestino delle stazioni radiofoniche estere. Il Regio Decreto 16/6/1940 n. 765, richiamandosi al codice di guerra del 1938. commina pene detentive fino a 6 mesi e multe fino a 10.000 lire per chi viene trovato all'ascolto delle radio nemiche o neutrali. A questo decreto si aggiungono azioni di disturbo acustico delle emittenti proibite (jamming).

23 giugno
Con l'entrata in guerra dell'Italia, tutte le stazioni radiofoniche della penisola mandano in onda un programma unificato. A settembre la chiusa delle trasmissioni verrà anticipata alle 22.00, in seguito sarà abolita la musica da ballo e ridotta quella leggera. Riprende, tutti i giorni feriali dopo il "Giornale Radio" delle 20.00, la rubrica "Commento ai fatti del giorno. Fra i conduttori ricordiamo: Aldo Valori, Ezio Gray, Mario Appelius che risulterà essere il più seguito.

1 luglio
A partire da questa data vengono messi in onda servizi speciali dal fronte occidentale, con interviste e reportages sui campi di battaglia.

11 luglio
Viene trasmesso un documentario radiofonico sull'organizzazione della protezione contraerea. La cronaca sonorizzata da Vittorio Veltroni consente ai radioascoltatori di essere presenti sul luogo dell'azione.

28 luglio
È inaugurata, dal Ministro per la Cultura Popolare Pavolini, una nuova rubrica, "Notizie da casa". Tale rubrica è inserita nella "Trasmissione per le Forze Armate" che va in onda quotidianamente dalle 17.15 alle 18.15. È dedicata ai soldati e ai congiunti che vogliono far pervenire notizie di vario genere a mezzo posta indirizzata al comune di residenza e dal Podestà inoltrata, quindi, all'EIAR. Alle "Notizie da casa" si affiancheranno quelle "a casa" che, inviate all'EIAR dai soldati al fronte, saranno trasmesse dalle stazioni radio italiane e ascoltate dai familiari dei soldati.

13-20 agosto
Nella settimana di operazioni che vedono le truppe italiane combattere per la conquista della Somalia Britannica il "Giornale Radio" offre ai radioscoltatori, oltre a notiziari di guerra, servizi speciali realizzati da Antonio Piccone Stella, Antonio Foschini e Pietro Zuccari.

27 settembre
Radiocronaca diretta in occasione della firma del patto tripartito fra Italia, Germania e Giappone. il patto si proponeva la costruzione di un nuovo ordine mondiale, stabilendo le sfere di interesse delle tre Nazioni nel continenete Euro-africano e nell'Asia orientale.

28 ottobre
Entrano in funzione le stazioni radiofoniche dell'Aquila e Bologna II

Dicembre
L'EIAR indice un "Concorso Sposi" riservato alle coppie che si uniranno in matrimonio nel periodo gennaio - dicembre 1941. Agli aderenti sono offerti un abbonamento gratuito iniziale alle radioaudizioni e la partecipazione a una lotteria. All'iniziativa dell'EIAR partecipano 66.897 coppie, il 25% delle coppie sposatesi nell'anno '41. Il vincitore del concorso, un operaio di Milano richiamato alle armi con il grado di caporale, avrà come primo premio un buono del tesoro del valore di L. 50.000.

17 dicembre
Da tutte le stazioni radio del Paese viene trasmessa una rievocazione storico-musicale realizzata dal comando federale GIL di Livorno, con la partecipazione di 120 balilla e piccole italiane. La rievocazione abbraccia il periodo storico italiano che va dai moti rivoluzionari del 1848 alla guerra di Libia, dall'impresa africana alla rinascita dell'impero, quindi alla guerra di Spagna fino all'attuale conflitto mondiale. La rievocazione culmina nell'imperativo di Benito Mussolini: "Vincere!".

1941

Gennaio
I "Giornali Radio" diffondono notizie provenienti dai fronti albanesi e dell'Africa del Nord dove si svolge l'azione italiana, in particolare l'avanzata verso l'Egitto bloccata dalle truppe britanniche.
L'Italian Service della BBC viene riorganizzato e ampliato con un notevole aumento di ore di trasmissione e di rubriche. Il commento del colonnello Stevens diventa quotidiano. Vengono intensificate le azioni di disturbo (jamming).

3 gennaio
Si avviano nuove trasmissioni concordate dall'EIAR e dal Comando Generale della GIL, Gioventù Italiana Littorio, al fine di sviluppare la preparazione politico-morale delle nuove generazioni.

28 gennaio
Vengono inaugurate le trasmissioni dirette alla Romania con il titolo "L'ora romena". Messaggi di Alessandro Pavolini, Ministro per la Cultura Popolare, e del plenipotenziario presso il Quirinale Jan Victor Vojen, discorsi sui rapporti culturali tra i due Paesi e diffusione della "Rapsodia romena" di Enescu.

30 gennaio
Nell'ottavo anniversario della presa del potere in Germania da parte di Hitler, Giovanni Ansaldo illustra il carattere del movimento nazista, le ragioni dell'attuale conflitto e i motivi dell'entrata in guerra dell'Italia a fianco della Germania.
In relazione a notizie diffuse dalla stampa inglese circa disordini che si sarebbero verificati in alcune città italiane, il "Giornale Radio" risponde con resoconti dall'Italia settentrionale che parlano di spontanee manifestazioni di fedeltà al Duce e al regime.

febbraio
Viene istituita l'Agenzia Radio Urbe il cui compito è diffondere, via etere, le notizie di guerra direttamente agli altri Paesi. L'agenzia resterà in vita pochi mesi poichè la propaganda radiofonica all'estero perderà via via valore per l'Italia fascista, in particolar modo con l'entrata in guerra degli USA a fianco degli alleati. Soppressa l'Agenzia nel mese di Luglio, l'Ispettorato per la radiodiffusione concentrerà la propria attenzione quasi esclusivamente sulla propaganda a uso interno.

12 febbraio
Il "Giornale Radio" riferisce dell'incontro a Bordighera tra Francisco Franco e Benito Mussolini, che nelle intenzioni delle Potenze dell'Asse doveva convincere la Spagna ad entrare in guerra contro gli alleati. L'esito fu negativo. Inoltre dà notizie del viaggio in Germania del presidente del consiglio jugoslavo che conferma la neutralità del suo Paese nel conflitto.

Marzo
Dal "Radiocorriere" n. 10, 1941: a) "se si ascolta la radio inglese per conoscere le reali condizioni del nemico ciò è assurdo: il nemico in genere, e l'inglese in particolare, non dirà mai la verità"; b) "se la si ascolta per sentire anche l'altra campana... ciò è colpevole perchè quanto si deve conoscere anche di poco lieto lo si deve apprendere da bocca e cuori italiani"; c) "se si ascolta la radio inglese per passatempo, ciò è di cattivo gusto: è preferibile sempre il Trio Lescano alla prosa di Duff Cooper".

1 marzo
La Bulgaria aderisce al Patto Tripartito. La firma del protocollo avviene a Vienna. Si afferma, nell'occasione, che "le truppe tedesche sono entrate in Bulgaria col pieno consenso del governo di Sofia per prevenire i tentativi inglesi di estendere la guerra nei Balcani".

25 marzo
Anche la Jugoslavia aderisce al Patto Tripartito.

27 marzo-5 maggio
Golpe antitedesco a Belgrado. Il nuovo governo stipula un trattato di amicizia con l'Unione Sovietica di Stalin. In aprile le truppe italiane occupano Lubiana e quelle tedesche Belgrado. Il 15 aprile l'Italia riconosce il nuovo Stato croato, il 17 dello steso mese la Jugoslavia capitola. Il 28 aprile il Regio Commissario civile per i territori occupati ordina la cessazione dell'attività radiofonica dell'Ente che gestisce Radio Lubiana e il suo passaggio all'EIAR.
Successivamente su disposizione del Minculpop l'EIAR, il 5 maggio, attiva presso Spalato una stazione radiofonica che svolge regolare attività ed è ricevuta anche in Italia. In seguito la radio italiana provvede anche a dotare Lubiana e Zara di trasmettitori autoportati, avviando la costruzione di impianti più potenti.

18 aprile
Con il R.D.L. n. 530, relativo alla repressione dell'ascolto clandestino, vengono aumentate le pene ai trasgressori.

Maggio
Rapporti di polizia politica al Ministero degli Interni riferiscono, da varie città, in merito all'ascolto di Radio Londra e Radio Nizza presso locali pubblici o Dopolavori (Simona Colarizi, "L'opinione degli italiani sotto il regime", ed. Laterza).

2 giugno
Il "Giornale Radio" riferisce sull'incontro al Brennero tra Mussolini e Hitler, diretto a verificare la strategia militare dell'Asse all'indomani della vittoria sugli inglesi in Grecia. Hitler è abbastanza reticente dal momento che non svela neppure che ha già deciso di invadere l'URSS venti giorno dopo.
Sul fronte radiofonico comincia "trenta minuti nel mondo", programma organizzato in collaborazione con l'Opera Nazionale Dopolavoro. In onda ogni lunedi e venerdi alle 19.25.

22 giugno
La prima edizione mattutina del "Giornale Radio" si apre con l'annuncio dell'entrata in guerra dell'Italia contro l'Unione Sovietica dopo l'aggressione tedesca al territorio russo.

27 giugno
Primo discorso da Radio Mosca di Palmiro Togliatti con lo pseudonimo di Mario Correnti, "il quale affidava i suoi commenti ai microfoni dell'emittente sovietica che li trasmetteva tre volte alla settimana, il martedì, il venerdì e la domenica alle 20.20". (Antonio Papa, "Storia politica della radio in Italia", ed. Guida, 1978, vol.2, p.123..)

Luglio
Nasce, in Unione Sovietica, la seconda emittente comunista in lingua italiana, denominata Radio Milano Libertà. Si cerca di farla apparire come operante dal territorio nazionale. Togliatti tiene conversazioni sulla situazione nel nostro Paese. L'ascolto delle emittenti dall'URSS era inferiore a quello di Radio Londra. Questo è da mettere in relazione, secondo Papa, alla "composizione sociale prevalentemente di tipo borghese del pubblico radiofonico". Radio Milano Libertà cesserà le sue trasmissioni nel gennaio 1944. (Antonio Papa, "Storia politica della radio in Italia", ed. Guida, 1978, vol.2, p.125.)

6 ottobre
Una voce si inserisce nella trasmissione "Commento ai fatti del giorno" condotta da Mario Appelius, pronunciando slogans antifascisti. Si tratta di Luigi Polano, militante comunista esperto di radiofonia, che effettua il "colpo" per incarico di Togliatti. L'interesse suscitato e l'impossibilità tecnica di annullare l'interferenza sono tali che le autorità decidono di accettare il contraddittorio. Dal 13 al 17 ottobre Appelius e Gherardo Casini sostengono il confronto con lo "spettro": "per la prima volta, nella storia della radio italiana la voce di un antifascista poteva confrontarsi davanti alla platea radiofonica faticosamente costruita dal regime". In seguito si cercò di contrastarla inventando un "fantasma addomesticato" che, data la sua scarsa credibilità, fu presto smascherato dal pubblico. Lo "spettro" continuerà a farsi sentire fino al giugno 1944. (Antonio Papa, "Storia politica della radio in Italia", ed. Guida, 1978, vol.2, p.127. - Franco Monteleone, "La radio italiana nel periodo fascista, ed. Marsilio, 1976, p.211.)

Novembre
Entra in funzione a Torino il nuovo Centro di produzione radio dotato di 8 auditori.

8 dicembre
Attacco a sorpresa del Giappone contro la flotta americana ancorata a Pear Harbour, Hawaii. Il Congresso degli Stati Uniti decide l'entrata in guerra contro il Giappone. L'edizione mattutina del "Giornale Radio" diffonde la notizia in questi termini: " Il secondo fronte che gli anglosassoni dicevano di voler creare in Europa per alleviare le gravi preoccupazioni sovietiche si è invece creato per iniziativa nipponica nel Pacifico con conseguenze strategiche, politiche ed economiche che è facile prevedere". ("Radiocorriere", n. 51, 1941).

11 dicembre
Il "Giornale Radio" diffonde il discorso di Mussolini da Palazzo Venezia che annuncia la dichiarazione di guerra agli USA.
Con regio decreto 11/12/1941, n. 1555 vengono stabilite le norme per la protezione delle radiocomunicazioni contro i disturbi causati dagli impianti elettrici .

1942

Gennaio
Riguardo alla programmazione organizzata con gli ingredienti della propaganda ideologica (extra-informativa) e dell'offerta ricreativo-culturale di più largo consumo, la radio italiana aveva fatto notevoli esperienze nella fase di avviamento e in quella pre-bellica (1924-1942). Il modello non viene abbandonato durante il secondo conflitto mondiale. "Proprio l'esigenza di persuadere e di incidere sulla opinione pubblica comportava ___ come nota l'antropologo culturale L. Hendel ___ l'assoluta necessità di rendere ascoltabili e gradevoli i programmi". Si accentua la segmentazione dei programmi rivolti a determinati gruppi. All'inizio del 1942, XIX anno dell'era fascista, sono presenti due tipologie di trasmissioni speciali: a) Trasmissioni sociali: "Radio GIL" (per i ragazzi), "Radio Rurale" (per gli agricoltori), "Radio Sociale", "Trasmissioni per le donne italiane" (pubblico femminile). Nel settembre del '42 si aggiungerà "Radio Famiglia", principalmente indirizzata ai congiunti dei combattenti. b) Trasmissioni di guerra: "Trasmissioni per le forze armate", Trasmissioni per i combattenti sul fronte orientale", "Radio Igea" (per i feriti di guerra), "Notizie da casa" (per i combattenti), "Notizie a casa" (dai militari combattenti alle famiglie). Nell'agosto del '42 prenderà il via "La Radio del Combattente". (L. Hendel, L'organizzazione del consenso nel regime fascista. L'EIAR come istituzione di controllo sociale, datt. s.i.d.).

29 gennaio
Dalla Chiesa del Carmine di Napoli è diffusa, in onde corte e medie, una radiocronaca in occasione della prima celebrazione in Italia di matrimoni per procura richiesti da impedimenti bellici. Protagonisti quattro spose, in città, e quattro sposi in grigioverde, al fronte, schierati davanti all'apparecchio radio.

Febbraio
G. Ansaldo tiene una conversazione radiofonica sulla riconquista della Cirenaica da parte delle truppe dell'Asse (21 gennaio-4 febbraio) e sulle ragioni storiche dei sentimenti italiani verso la Libia.

16-17 marzo
A Monaco di Baviera si svolgono degli incontri tra il ministro per la cultura popolare, Alessandro Pavolini, e il ministro della propaganda del reich, Joseph Goebbels. Ad alcuni colloqui è presente il direttore generale dell'EIAR, Raoul Chiodelli.

Aprile
La Radio Vaticana offre all'EIAR la registrazione del discorso commemorativo del giubileo episcopale tenuto da PIO XII, ma Alessandro Pavolini, ministro per la cultura popolare, esprime un parere negativo. Dallo scoppio della guerra il Minculpop sorvegliava attentamente le trasmissioni dell'emittente vaticana per via degli atteggiamenti antinazisti che vi riscontrava.
È attivata ufficialmente la stazione radiofonica di Zara.

Maggio
Radio Londra manda in onda il programma "Asterischi londinesi" con notizie sulla vita locale e una rassegna della stampa inglese. Vi collaborano Zeno Zencovich e Ruggero Orlando.
Il servizio italiano della BBC vara due distinti programmi per l'Italia: "La voce di Londra" e "Fighters and Workers Programme". Il primo contiene i talks di Candidus (John Marus) e, dal novembre 1943, i commenti dal fronte (e da dietro il fronte) di Paolo Treves. Il secondo ospita collaboratori esterni della BBC come Umberto Calosso, Elio Nissim, Umberto Limentani.

5 maggio
Il duce, Benito Mussolini, riceve il presidente Vallauri e il direttore generale Chiodelli dell'EIAR, i quali gli riferiscono sulla situazione dell'Ente.

14 giugno
Riprendono, nelle ore serali, le trasmissioni ripartite in due diverse offerte radiofoniche: Primo e Secondo programma che, il 2 agosto, assumeranno la denominazione rispettivamente di Programma "A" e Programma "B".

21 giugno
Il "Giornale Radio" dà notizie dell'avvenuta riconquista di Tobruk, in Marmarica, da parte delle truppe dell'Asse.

13 luglio
Gli orari del "Giornale Radio" del mattino vengono anticipati: anzichè alle 7.30 e alle 8.15 saranno trasmessi alle 7.15 e alle 8.00. Nei giorni festivi, edizione unica alle 8.00.

5 agosto
Alessandro Pavolini, ministro per la cultura popolare, inaugura con un discorso la "Radio del combattente", nuovo programma per i soldati al fronte. Come le altre trasmissioni speciali, comprende musica leggera e operistica, scenette e riviste, interventi parlati.

11 agosto
Va in onda la rubrica "Commenti del Signor Chiunque, osservatore attento e annotatore scrupoloso dei fatti correnti". Durerà fino al 30 luglio 1943.

22 agosto
Prende il via una trasmissione dal titolo " I cinque minuti del Signor X", breve conversazione quotidiana d'intonazione polemica su argomenti politici di attualità. Segue la trasmissione "Commento ai fatti del giorno". Nei mesi successivi la sua collocazione subirà diversi mutamenti.

Settembre
È istituito dal Partito Nazionale Fascista, nell'ambito di provvedimenti di ristrutturazione dell'Ispettorato per le radiodiffusioni, un Ufficio Radio avente il compito di costituire una rete di "fiduciari radiofonici" per la promozione e il controllo dell'ascolto delle rubriche politiche.

16 settembre
Prende il via "Radio Famiglia", programma per i combattenti e i loro congiunti organizzata dal PNF in collaborazione con l'EIAR. È una delle principali iniziative nel filone delle trasmissioni speciali. Unisce spettacolo e svago a interventi consolatori.

Ottobre
L'EIAR, per disposizioni delle autorità, cessa di comunicare gli elenchi dei prigionieri italiani forniti dalla Croce Rossa. L'intento è quello di non "deprimere lo spirito pubblico". (A. Monticone, Il fascismo al microfono. Radio e politica in Italia (1924-1945), ed. Studium, 1978, p.193.)

23 ottobre
Nell'Africa del Nord l'VIII armata britannica del maresciallo Montgomery, dopo i successi del generale Rommel nei mesi precedenti, attacca a El Alamein le forze italo-tedesche che, giunte a cento chilometri da Alessandria, devono ripiegare in Libia. La battaglia termina il 5 novembre. Il 7-8 novembre gli Alleati sbarcheranno in Marocco e in Algeria.

2 dicembre
Mussolini pronuncia alla Camera il suo ultimo discorso diffuso per radio prima del fatidico 25 luglio 1943.

11 dicembre
L'ARMIR comincia la tragica ritirata nel bacino del Don. Si parla di ripiegamenti strategici.

29 dicembre
"Vorrei cantare alla radio". È, questo, il titolo di un documentario ripreso dal vivo durante un concorso canoro. Speranze, delusioni, interviste.

1943

14-23 gennaio
Nel ventennale della Milizia, Mussolini, dopo aver espresso il proprio compiacimento per la calma con cui il popolo italiano ha accolto la notizia dell'occupazione nemica della Libia, promette: "Là dove fummo, là dove i nostri morti ci attendono, là dove noi abbiamo lasciato tracce potenti e indistruttibili della nostra civiltà, là noi ritorneremo". Il 22 gennaio Tripoli cade. Il giorno dopo il ministro per la cultura popolare, Alessandro Pavolini, pronuncia alla radio un commento sullo sgombro di Tripoli annunciato dal "bollettino del Quartiere Generale delle Forze Armate" n. 973 ("Radiocorriere", n. 5 e n. 6, 1943)

31 gennaio
Dopo aver subito, nel 1942, l'offensiva tedesca a sud-est fino al Don, al Volga e nel Caucaso, i sovietici passano al contrattacco e, tra novembre '42 e gennaio '43, annientano, nella battaglia di Stalingrado, l'armata tedesca del generale von Paulus.

Febbraio
Mussolini licenzia Mario Appelius, commentatore radiofonico che ormai solleva polemiche e discussioni in vari ambienti. "Circolarono persino voci secondo le quali, dati il carattere disperato della situazione italiana e il timore del governo di rivelare la verità, Appelius aveva ricevuto istruzioni segrete di preparare il Paese alla sconfitta". (Ph.V. Cannistraro, "La fabbrica del consenso. Fascismo e mass media, Laterza, 1975, p.268.)

24-28 febbraio
Von Ribbentrop, ministro degli esteri del reich, visita il nostro Paese. Con il Duce ha una serie di colloqui a conclusione dei quali un comunicato riafferma la "decisione dei due paesi di condurre la guerra con tutta l'energia necessaria fino all'annientamento delle forze nemiche e all'eliminazione del mortale pericolo di bolscevizzazione dell'Europa". ("Radiocorriere", n. 10, 1943)

19 marzo
Lettera riservata di Gaetano Polverelli al Direttorio del PNF in cui manifesta la volontà del Minculpop di impostare una nuova campagna di propaganda radiofonica per combattere "confusione e disfattismo".

7-9 aprile
Nel comunicato ufficiale diramato a conclusione dei colloqui tra Mussolini e Hitler nel castello di Klessheim si conferma il proposito di continuare la lotta "sino alla vittoria definitiva e alla completa eliminazione di ogni pericolo futuro che da occidente e da oriente minacci lo spazio europeo-africano, impegnando integralmente tutte le energie". ("Radiocorriere", n. 16, 1943)

10 aprile
Viene soppressa definitivamente la storica rubrica "Commento ai fatti del giorno" che, avviata 10 anni prima, aveva costruito uno dei principali strumenti di propaganda radiofonica del fascismo. Sarà sostituita da "Nota sugli avvenimenti", in onda soltanto il martedì e il sabato anzichè tutti i giorni.

19 aprile
Violenta insurrezione nel ghetto di Varsavia. Sarà soffocata in un bagno di sangue. La radio riprende il bollettino tedesco che parla di "sommosse armate" nel quartiere ebraico".

30 maggio
"Radio Igea" è presentata da Macario. Partecipano Lilia Silvi, Fosco Giachetti e Aldo Fabrizi.

10 luglio
Dopo aver conquistato Pantelleria e Lampedusa, nel mese precedente, gli alleati sbarcano in Sicilia (operazione Husky) al comando del generale britannico Alexander. Le truppe toccano terra tra Licata e Augusta. Il 22 luglio, la V armata americana del generale Patton entra a Palermo. Il 18 agosto, un comunicato del comando supremo italiano annuncia il ritiro delle truppe dell'Asse dalla Sicilia.

19 luglio
La radio commenta ampiamente il bombardamento su Roma effettuato da alcune centinaia di aerei alleati. Nel pomeriggio il Pontefice Pio XII si reca tra la popolazione del quartiere S. Lorenzo devastato dalle bombe.

25 luglio
Vittorio Emanuele III, dopo l'esito della seduta straordinaria del gran Consiglio del Fascismo, in cui si chiede l'esonero del Duce (ordine del giorno Grandi), destituisce Mussolini e lo fa arrestare. Il "Giornale Radio" ne dà notizia soltanto alle 22.00 con un comunicato di 42 secondi. Il 26 luglio viene formato un governo di tecnici e militari guidato dal maresciallo Badoglio, il quale annuncia per radio: "La guerra continua a fianco dell'alleato nazista". Il giorno stesso è disciolto il PNF. Con il passare dei giorni, la situazione si deteriora tra l'Italia e la Germania che fa affluire nella penisola nuove divisioni nei punti strategici. Il governo Badoglio avvia, in agosto, trattative segrete con gli anglo-amercani il cui risultato, il 3 settembre, sarà l'armistizio di Cassibile.

25 luglio-8 settembre
Dopo la caduta del fascismo e fino all'8 settembre, l'EIAR continua la propria attività con gli stessi dirigenti e la stessa organizzazione. Permangono "strette relazioni" con il Minculpop, a cui è preposto Guido Rocco (dal 15 agosto Carlo Galli). Insufficiente l'informazione, sempre più deteriorata la "credibilità dell'EIAR". Il pubblico ricorre ad altre fonti, soprattutto a Radio Londra. (A. Monticone, Il fascismo al microfono. Radio e politica in Italia (1924-1945), ed. Studium, 1978, p. 194-195.)

6 agosto
"Sicilia Liberata", il quotidiano pubblicato allora a Palermo, pubblica un'inserzione del PWB, Psychological Warfare Branch, che richiede "annunciatori di lingua italiana" per la stazione radio della città. La selezione permetterà di scegliere sette elementi che saranno avviati al microfono dal direttore del servizio Informazioni delle Forze Alleate, Misha Kamenessky (Ugo Stille). Le trasmissioni di Radio Palermo comprenderanno notiziari dai vari fronti e commenti, musica e canzoni americane, messaggi in codice diretti ai partigiani. La prima trasmissione di "Italia combatte", che sarà poi il cavallo di battaglia di Radio Bari, è messa in onda da Radio Palermo.

13 agosto
Roma È dichiarata città aperta

8 settembre
Alle 19.45 l'EIAR diffonde la seguente dichiarazione del maresciallo Badoglio: "Il governo italiano, riconosciuta l'impossibilità di continuare l'impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower.... La richiesta è stata accolta". È la fine delle ostilità fra l'Italia e gli alleati, come sottoscritto nell'armistizio del 3 settembre a Cassibile. Anche Eisenhower ne dà notizia da Radio Algeri. Il giorno dopo Sovrani, governo e Stato Maggiore fuggono a Brindisi lasciando l'Italia nel caos completo. Il 10 settembre gli alleati sbarcano a Salerno dove incontrano una dura resistenza da parte tedesca.
Si diffonde intanto il movimento delle "radio libere" che, sotto il controllo del PWB nascono nelle regioni via via liberate. Già la sera dell'armistizio comincia a trasmettere, da Bortigali (Nuoro), Radio Sardegna. Lo studio è allestito su un camion del comando militare e successivamente celato in una grotta; soltanto nel febbraio 1944 verrà trasferito a Cagliari. Tra i pionieri, il maggiore Armando Rossini (futuro direttore generale della RAI) e il sottotenente Jader Jacobelli. La radio, che trasmette a onda media e a onda corta, raggiunge anche la penisola. Notiziari, rubriche come "Da ieri a oggi", conversazioni religiose del cappellano Paolo Carta (in seguito arcivescovo di Sassari) costituiscono l'ossatura dell'emittente. Fonti principali di notizie sono Radio Londra e Radio Algeri.

10 settembre
La sede e gli impianti dell'EIAR di Roma vengono occupati dai tedeschi. Un accordo tra il Minculpop e le autorità tedesche, che legittima l'occupazione, è comunicato a Raoul Chiodelli, direttore generale dell'ente. Per due giorni la radio italiana tace. Poi riprende con propaganda fascista sotto completo controllo tedesco: il tenente della Wehrmacht, Theil, è il primo annunciatore in lingua italiana coadiuvato dal giornalista Gigi Romersa. La stazione a onda corta di Roma-Prato Smeraldo è "disattivata da azioni di sabotaggio". I tedeschi decidono di smontarla e trasferirla al nord, nel comune di Busto Arsizio, da dove "avrebbe dovuto essere ripresa la propaganda radiofonica diretta ai paesi esteri". (F.Monteleone, "La radio italiana nel periodo fascista", Marsilio, 1976, p. 221)

11 settembre
Da Radio Bari, riattivata per iniziativa di giovani intellettuali va in onda il primo notiziario "libero". Sono trasmesse le prime parole di Vittorio Emanuele III agli italiani dopo la fuga da Roma in quella "zona libera del territorio nazionale". Per circa una settimana l'emittente opera in modo autonomo. Successivamente affluiscono a Bari, portando il loro contributo alla nuova radio, personalità della cultura come Antonio Piccone Stella, Alba de Cespedes, Anton Giulio Majano, Pio Ambrogetti, Gabriele Baldini, Diego calcagno, Ubaldo Lay. Il controllo politico passa al PWB: Radio Bari diventa organo del quartiere generale alleato. La potenza di 20 Kw consente di trasmettere oltre la linea di combattimento e di svolgere una preziosa funzione di sostegno per la resistenza. Radio Bari diffonde ogni giorno quattro edizioni del "Giornale Radio" che, ascoltato anche in Germania, suscita la polemica di Radio Berlino. La rubrica più affermata e "Italia che combatte" che era stata in precedenza diffusa da Radio Palermo. Informa i partigiani, propaganda la resistenza, guida l'affrancamento dai nazi-fascisti.

12 settembre
Il 12 settembre un commando tedesco libera Mussolini a Campo Imperatore portandolo in volo a Monaco di Baviera. Subito dopo, Mussolini emana ordini del giorno con cui annuncia di aver ripreso la direzione del fascismo in Italia, di aver ricostituito la struttura del partito, adesso si chiamerà Partito Fascista Repubblicano (segreteria ad Alessandro Pavolini).
Il 18 settembre pronuncia da Radio Monaco un discorso agli italiani ritrasmesso dalle stazioni radio dei territori occupati. Radio Monaco è una sorta di "governo via etere", formato intorno ad un gruppo di gerarchi rifugiati in Germania dopo l'armistizio. Opera con attrezzature tedesche e con programmi realizzati da Cesare Rivelli e Felice Bellotti. A metà ottobre assumerà la sigla di Radio Fascista Repubblicana. (F.Monteleone, "La radio italiana nel periodo fascista", Marsilio, 1976, p.220)

28 settembre
Viene firmato a Malta il lungo armistizio tra gli alleati e il governo Badoglio. L'art.16 sancisce il controllo alleato su tutti i mezzi di diffusione delle notizie e di propaganda. In conseguenza, "dall'ottobre il comando alleato" rileverà "praticamente tutte le stazioni trasmittenti a Palermo, a Bari, a Cagliari, a Napoli. Dati i danneggiamenti di guerra, Radio Palermo e Radio Napoli funzioneranno con attrezzature campali fornite dagli alleati. (F.Monteleone, "Storia della RAI dagli alleati alla DC. 1944-1954", Laterza, 1980, p.31)

Novembre
Con una serie di decreti Mussolini riorganizza tutto il settore della cultura popolare e della radiofonia. È abolito l'ispettorato per la radiodiffusione. Sono create due direzioni generali: una per la stampa e radio italiana, l'altra per la stampa e radio estera.

2 novembre
Appunto al Duce da parte di Fernando Mezzasoma, ministro per la cultura popolare della Repubblica Sociale italiana, sul trasferimento del centro radiofonico di Roma-Prato Smeraldo a Busto Arsizio "per non far cadere la più potente stazione italiana a onde corte in mano al nemico".

10 novembre
Il "Giornale Radio" dell'EIAR, sotto controllo tedesco, è trasferito al nord. Da questa data, Roma I trasmette in collegamento con l'emittente lombarda, mentre Roma II è adibita solo a trasmissioni per le forze armate.

12 novembre
Mussolini rintuzza le polemiche suscitate dal trasferimento del centro principale dell'EIAR al nord, affermando che la radio segue il governo.

24 novembre
L'Italia sotto il controllo delle forze armate tedesche assume la denominazione di Repubblica Sociale italiana. Il Centro radiofonico della RSI era stato trasferito in località Strà Olgià, nella campagna tra Busto Arsizio e Olgiate-Olona. La stazione ricetrasmittente opera sia a onda media sia a onda corta. L'ufficio redazionale è composto, oltre al corpo dei giornalisti, da due auditori, una sala di registrazione, orchestre e cantanti. In dicembre riprenderanno le rubriche "Radio sociale" e "Radio famiglia".

8 dicembre
Fernando Mezzasoma si rivolge con lettera al ministro delle forze armate per stigmatizzare la concorrenza tra Radio Fante (sotto controllo tedesco) e Radio Soldato (curata dall'emittente della RSI).

20 dicembre
I Comitati di Liberazione Nazionale indicono, a Napoli, un'assemblea di tutti i CLN dell'Italia liberata. La tendenza antimonarchica che si va affermando non è gradita agli alleati. L'AMG, il quartier generale delle forze vieta l'apertura del congresso CLN. Radio Bari trasmette un documento di protesta.

1944

Gennaio
Nei programmi dell'Italian Service irradiati dalla BBC sono inseriti messaggi alle famiglie da parte dei soldati italiani prigionieri in Gran Bretagna.

8-10 gennaio
La Repubblica di Salò istituisce un Tribunale speciale per giudicare i membri del Gran Consiglio del Fascismo che, nella seduta del 25 luglio 1943, avevano votato contro Benito Mussolini provocando la caduta del regime. Dopo un rapido processo farsa, cinque degli imputati, De Bono, Gottardi, Marinelli, Pareschi e Galeazzo Ciano, genero di Mussolini, sono fucilati a Verona.

22 gennaio
Gli alleati sbarcano ad Anzio e a Nettuno per aggirare le truppe tedesche attestate a Cassino. Occorreranno ben quattro mesi per entrare a Roma.

24 gennaio
Radio Bari, "Nominalmente italiana ma di fatto controllata dagli alleati", dà la notizia che "Ercoli (Palmiro Togliatti), vissuto per molti anni in Russia, ha chiesto di tornare in Italia per prendere parte alla lotta di liberazione". Il PWB titola la trasmissione semplicemente: "Espatriato desidera combattere per l'Italia". (F.Monteleone, "Storia della Radio e della Televisione in Italia", ed. Marsilio, 1993)

28 gennaio
Si apre a Bari il congresso del CLN. Il generale Alexander proibisce alle forze alleate di parteciparvi vietando anche la trasmissione della radiocronaca. Radio Bari registra gli interventi più salienti, come quello di Benedetto Croce, e li passa alla BBC. Da Radio Londra, come sottolinea Monteleone, il congresso finisce per avere un "lancio" tale da suscitare interesse in varie zone del mondo. (F.Monteleone, "Storia della RAI dagli Alleati alla DC. 1944-1954", ed. Laterza, 1980, pp. 42-43.)

15 febbraio
Gli alleati bombardano il caposaldo tedesco intorno all'Abbazia di Montecassino. I tedeschi resisteranno per tre mesi. L'evacuazione avverrà il 17 maggio.

Primavera
L'EIAR crea speciali emittenti con funzioni propagandistiche cui vengono dati nomi caratteristici quali: Radio Falco, Radio Tevere, Radio Soldato. La manovra coincide con una più organica strutturazione del governo della Repubblica Sociale italiana e del centro radiofonico di Busto Arsizio. Si ottengono aiuti dai tedeschi, si forma un comitato consultivo per la propaganda.

Marzo
Inizia a funzionare il servizio radiofonico del comando generale dei CVL, corpo volontari della libertà . Con le sue trasmissioni, nel territorio occupato dai nazifascisti, comunica direttamente con gli alleati, diffonde bollettini di guerra della resistenza, le richieste di "lanci" di armi ai partigiani, i messaggi di carattere operativo.

23 marzo
Attentato a Roma, in via Rasella, contro una colonna di 32 SS tedesche. Per rappresaglia, il giorno seguente, i tedeschi fucilano 335 "ostaggi" alle Fosse Ardeatine.

14 aprile
La rubrica "Italia Combatte" viene trasmessa quotidianamente anche da Radio Napoli. Vi collaborano, tra gli altri, Mario Soldati, Arnoldo Foà, Steno, Maurizio Barendson, Antonio Ghirelli, Leo Longanesi. Da Milano, l'emittente fascista Radio Tevere si scaglia con violenza contro i "ribelli di "Radio Vergogna", come è definita la rubrica "Italia Combatte". (F.Malatini, "Cinquant'anni di teatro radiofonico in Italia, ERI, 1981, p. 59.)

10 maggio
In esecuzione del Decreto Interministeriale del 10/02/1944, n. 119 della repubblica Sociale italiana, le sede legale dell'EIAR è trasferita a Torino.

4 giugno
Le truppe alleate entrano a Roma liberandola dai tedeschi in ritirata già da due giorni.

6 giugno
Gli alleati sbarcano in Normandia: è cominciato il "D-Day". In Italia alle ore 13.00 Radio Roma apre le nuove trasmissioni annunciando l'avvenuta liberazione dell'emittente, passata sotto il controllo del PWB. I tedeschi in fuga hanno smontato gli impianti trasmittenti. Radio Roma si organizza con quanto resta: funziona il trasmettitore di Monte Mario. Via via ritornano a Roma i giornalisti e i programmisti che, fuggiti dopo l'8 settembre, avevano in parte lavorato nelle emittenti del sud.

14 giugno
"...Da oggi ha inizio, alle dirette dipendenze delle autorità militari alleate, una nuova gestione dell'EIAR intesa innanzitutto a potenziare al massimo il contributo che la radio italiana potrà dare alla guerra contro i nazi-fascisti, ed a gettare le basi di una rinnovata organizzazione radiofonica che nella nuova Italia democratica possa presto diventare un efficace strumento di elevazione morale, sociale ed artistica a favore di tutto il popolo italiano..." (EIAR, ods n. 1, 1944)

17 giugno
La stazione EIAR di Firenze cessa le trasmissioni. La nuova EIAR rende noto: "Tutti i provvedimenti che sono stati presi durante la gestione fascista repubblicana dell'EIAR vengono dichiarati nulli, salvo quelli che verranno espressamente confermati dalla nuova gestione". (EIAR, ods n. 4, 1944)

Luglio
Il governo militare alleato insedia a Roma un commissario per la gestione delle attività radiofoniche nell'Italia centro-meridionale.

Agosto
La stazione radio di collegamento tra i comandi regionali partigiani, impiantata al nord (14 marzo) dal comando generale del Corpo Volontari della Libertà, è scoperta dai nazifascisti. Il professor Vecchi, che la dirige, rimane ucciso. Ne dà notizia la radio repubblichina.

4 agosto
Gli alleati sono alle porte di Firenze. Victor A.De Sanctis e Amerigo Gomez, operatori EIAR di Torino fuggiti nel capoluogo toscano, registrano la drammatica radiocronaca della guerra in città tra tedeschi, che distruggono tutto in ritirata, e partigiani e alleati. Utilizzano un registratore sonoro portatile costruito da De Sanctis, aiutati dai tecnici di Radio Firenze che aveva cessato di operare il 17 giugno. Dieci anni dopo la RAI ritrasmetterà questo documentario radiofonico opportunamente rimontato.

24 agosto
In applicazione della legge sull'epurazione (D.L.L. 27/07/1944) emanata dal governo italiano, la Direzione Generale dell'EIAR dispone che tutto il personale dell'EIAR, in servizio o disoccupato, sia sottoposto all'esame di un'apposita commissione istituita presso il Ministero delle Comunicazioni. La commissione per l'epurazione del personale comincerà i suoi lavori presso la sede di via delle Botteghe Oscure, il 29 agosto.

Settembre
A Pesaro iniziano le trasmissioni di una radio voluta dagli americani che è chiamata La Voce dell'VIII Armata. Il complesso è reso operativo da italiani, americani e inglesi.

10 settembre
Le truppe alleate iniziano l'attacco contro la linea gotica. Si costituisce la Repubblica partigiana della Val d'Ossola.

26 ottobre
Con D.L.L. 26/10/1994, n. 457 la denominazione dell'EIAR è mutata in RAI: Radio Audizioni Italia.

13 novembre
Messaggio radiofonico del generale Alexander ai partigiani: è quasi un ordine di smobilitazione. Rimane inascoltato.

30 novembre
Una circolare del capo della polizia della Repubblica di Salò dispone il sequestro di tutti gli apparecchi radio privati, tranne quelli degli iscritti al partito fascista, nelle zone "infestate dai ribelli".

dicembre
Il Comando Raggruppamento Divisioni Garibaldi impianta nel biellese una radio partigiana. I programmi iniziano con l'Inno di Mameli e comprendono notiziari della guerra partigiana, direttive del comando generale, notizie sugli avvenimenti interni (scioperi, manifestazioni, etc.).

1945

20 gennaio
Luigi Rusca è il commissario per la gestione straordinaria della società RAI, Radio Audizioni Italia. La gestione amministrativa della RAI è del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni (che aveva sostituito il Ministero delle Comunicazioni), mentre quella politica spetta al Sottosegretariato per la Stampa e l'informazione.

4-11 febbraio
Conferenza a Yalta tra Stalin, Roosevelt e Churchill per l'assetto da dare al continente europeo al termine delle ostilità .

1 marzo
Il "Giornale Radio" delle regioni centro-meridionali passa dalla gestione PWB alla gestione RAI.

14 aprile
La competenza per l'epurazione all'interno della RAI è attribuita al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni.

20 aprile
In seguito ad agitazioni del personale, Luigi Rusca si dimette da commissario. Ha dunque fine il regime commissariale per le attività radiofoniche nell'Italia centro-meridionale. L'assemblea degli azionisti, riunitasi a Roma, elegge un consiglio di amministrazione. Presidente è Arturo Carlo Jemolo.

25 aprile
Ore 22.00 La radio già della Repubblica Sociale Italiana trasmette, invece del solito notiziario del governo di Salò, un messaggio improvviso: tutta la Val d'Ossola, la Val Sesia e la zona del lago Maggiore sono in mano ai partigiani. Il giorno dopo, con l'insurrezione di Milano, tutta l'Italia settentrionale è praticamente liberata. Il CLNAI assume i pieni poteri civili e militari. Il commissario del CLN, Riccardo Lombardi, rivolge da Milano questo messaggio radiofonico: "non permettete che il fascismo schiacciato risorga un'altra volta, perchè la classe responsabile dei nostri disastri esiste ancora". Un resoconto dettagliato della prima giornata della liberazione è trasmesso, il 26 aprile, da Radio Londra.

27 aprile
Il CLNAI nomina Enrico Carrara commissario per la gestione delle attività radiofoniche nell'Italia settentrionale. Carrara rimarrà in carica fino a dicembre. Ancora per molti mesi l'attività radiofonica continuerà a essere ripartita tra regioni settentrionali, amministrate dal CLNAI, e regioni centro-meridionali, facenti capo alla RAI sotto il duplice controllo del governo italiano e degli alleati.

28 aprile
A Giulino di Mezzegra, sul lago di Como, Mussolini è fucilato dai partigiani. Con lui muore l'amante Claretta Petacci. L'annuncio radiofonico è dato il giorno dopo alle 9.04 da Radio Milano e alle 9.09 da Radio Roma. I tedeschi firmano a Caserta la resa sul fronte italiano.

30 aprile
Adolf Hitler si suicida con la moglie Eva Braun nel bunker della Cancelleria di Berlino. La capitale tedesca, assediata dalle truppe sovietiche dal 25 aprile, capitolerà il 2 maggio.

Maggio
Entra in funzione a Roma un trasmettitore da 100 Kw che sostituisce gli impianti distrutti. Comincia il lavoro di ricostruzione della rete radiofonica. Il 24 maggio Arturo Carlo Jemolo, presidente della RAI, scrive alla Presidenza del Consiglio chiedendo la rapida ed efficiente ripresa di un servizio radiofonico nazionale.

7 maggio
Il generale tedesco A. Jodl firma, a Reims, la resa incondizionata della Germania. La resa sarà ratificata a Berlino due giorni dopo.

19 giugno
Formazione di un nuovo governo presieduto da Ferruccio Parri

26 giugno
Proclamazione della Carta delle Nazioni Unite al termine della Conferenza di San Francisco. La Carta entrerà in vigore il 24 ottobre.

15 luglio
Cessa il controllo alleato sulle radiodiffusioni. I programmi del Nord assumeranno via via una propria fisionomia. Le varie Sedi avanzano richieste di programmazione autonoma che rispecchiano le aspirazioni regionalistiche emergenti in Italia. Il problema delle autonomie porterà la Direzione, intenzionata peraltro a mantenere l'organicità dei programmi, ad assegnare 2 ore e 18 minuti circa di autonomia locale alle stazioni radiofoniche.

Settembre
Per iniziativa della Gran Bretagna si svolge a Londra una Conferenza internazionale sulle onde radiofoniche. L'Italia partecipa, in qualità di invitata, a fianco delle potenze vincitrici, mentre sono assenti gli Stati che hanno partecipato alla guerra a fianco della Germania. Conclusione: un piano definitivo di distribuzione delle lunghezze d'onda potrà essere deciso soltanto in una conferenza internazionale fra tutti i rappresentanti degli Stati europei ed extraeuropei successiva ai trattati di pace. Poichè l'Europa è quasi completamente occupata dalle forze militari delle quattro potenze (Gran Bretagna, URSS, USA e Francia), fino alla prevista conferenza internazionale la distribuzione delle onde sarà controllata da un organismo provvisorio e basata sul Piano di Lucerna in vigore prima della guerra, tenendo conto della situazione di fatto.

2 settembre
A bordo della corazzata americana "Missouri" il Giappone firma la resa incondizionata. È la fine della seconda guerra mondiale.

4 novembre
Primo numero della nuova edizione centro-meridionale del "Radiocorriere", redatta a Roma e diretta da un comitato formato da Luigi Greci, Jader Jacobelli e Pio Ambrogetti. Pubblica i palinsesti delle stazioni centro-sud, un panorama dei programmi delle regioni settentrionali ed esteri.

6 novembre
Torna il sorriso. Prima puntata della rivista radiofonica "La figlia del borsaro nero" di Age, Giò e Giù, musiche originali di Tarcisio Fusco. "Il canto, che passione!" presenta dilettanti selezionati attraverso un concorso di Radio Napoli. Nell'ambito de "La radio per le scuole" cominciano le trasmissioni dedicate agli alunni e maestri della scuola elementare.

9 novembre
Con d.d.l. 9/11/1945, n. 702, che estende all'Italia settentrionale le norme di legge già in vigore al sud, le pratiche epurative passano sotto il controllo e la responsabilità della direzione RAI, la quale inoltra i procedimenti all'apposita commissione centralizzata di nomina ministeriale.

12 novembre
"Teatro per il popolo", iniziativa di Ignazio Silone, sintetizza la storia della musica attraverso esecuzioni e spiegazioni pedagogiche.

10 dicembre
Formazione del primo governo de Gasperi, dopo le dimissioni di Parri.

15 dicembre
Si dimettono il consiglio di amministrazione della RAI eletto il 20 aprile, e il commissario per le attività radiofoniche nell'Italia settentrionale. L'assemblea generale degli azionisti elegge un nuovo consiglio, ricostituendo l'unità dell'azienda. Presidente è lo stesso Jemolo. Il 22 dicembre comincia la gestione unificata dell'attività radiofonica.

23 dicembre
Esce il primo numero dell'edizione settentrionale del "Radiocorriere", redatta a Torino. Direttore responsabile: Enrico Carrara. Fino a marzo 1947 il "Radiocorriere" sarà pubblicato nelle due edizioni. Successivamente le stesse confluiranno nell'edizione unificata.

31 dicembre
Alla fine delle ostilità e per effetto delle distruzioni belliche, gli impianti risultano ridotti a 12 stazioni a onda media (potenza complessiva 129 Kw) e 2 stazioni a onda corta (potenza complessiva di circa 90 Kw). Nel 1942 la rete radiofonica dell'EIAR era costituita da 34 stazioni OM, per complessivi 850,5 Kw, e 9 stazioni OC, per complessivi 431 Kw. La ricostruzione fu intrapresa immediatamente. Al 31 dicembre 1945, agli impianti intatti si aggiungono quelli di Bologna (1 Kw), Firenze (5 Kw), Napoli (5 Kw), Padova (0,25 Kw), Palermo (aumento da 3 a 12 Kw), Roma-Santa Palomba (100 Kw), Torino (20 Kw), Torino II provvisorio (7 Kw), Verona (1 Kw). Si Tratta di 158 Kw che integrano i 129 degli impianti a onda media immuni dalla distruzione.
Il quadro degli abbonamenti nel 1945 rispetto al 1939 presenta: Nord - 1.028.487 (nel 1939: 699.473= +47,03%), Centro - 293.730 (nel 1939: 236.517= +24,18%), Sud - 
222.190 (nel 1939: 159.886= +38,96%), Isole - 102.059 (nel 1939 74.063= +37,80%). Il totale del 1945 è pari a 1.646.466, +40,73% rispetto al 1939. Gli introiti assommano a 271 milioni. Il canone raddoppia rispetto all'anno precedente, passando da 81 a 162 lire. Nel 1946 salirà a 420 lire, nel 1947 a 1000 lire. Organico: 2230 dipendenti, oltre a 715 elementi del complesso artistico.

1948

21 novembre - È ultimata la realizzazione del piano di costruzione della rete radiofonica a onda media, che risulta costituita da 28 trasmettitori.

1949

gennaio - La Rai di Torino, recuperato il trasmettitore televisivo di Roma, quello a 441 linee, il quale era stato trafugato dai tedeschi e portato in Germania, inizia a fare delle prove di trasmissione televisive.
28 maggio - Dagli auditori radiofonici di Roma, dimostrazione sperimentale di trasmissioni televisiva con uno standard di 819 linee.
10 luglio - Entrano in funzione a Torino un trasmettitore televisivo ed uno studio di ripresa, che consentono di effettuare prove per la scelta dello standard.
11 settembre - In occasione della 1° Esposizione Internazionale di Milano, hanno inizio le trasmissioni sperimentali televisive da Torino a Milano, con lo stadard di 625 linee.


Mostra Nazionale della radio 1949 -Ripresa Tv con telecamera General Electric Manovrata
da Adriana Banfi, figlia dell'ingegnere Alessandro Banfi: In posa Fulvia Colombo


Mostra convegno di Milano - 1950 L'ing. Alessandro Banfi in una pausa di riposo alla Fiera di Milano

Mostra convegno Fiera di Milano - 1950 La figlia Adriana dell'ing. Banfi operatrice alla telecamera

Mostra convegno Fiera di Milano - 1950 Fulvia Colombo, la prima presentatrice TV.

Mostra convegno Fiera di Milano - 1950 Maria Comi, la presentatrice di riserva


Il primo monoscopio della RAI TV di Torino del 1949


Un monoscopio della RAI di Torino,
ricevuto via satellite in banda Ku dopo 1997

Il 21 luglio 1950, si tenne all'Albergo Excelsior di Rapallo una riunione della Commissione Tecnica per la Televisione del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Fu approvata una importante risoluzione, in vista anche della successiva riunione svoltasi a Ginevra, del gruppo di lavoro per la televisione del Comitato Consultivo Internazionale Pubblichiamo la fotografia dei componenti la commissione: Al centro, in prima fila, il Presidente, prof. Vallauri. Tratto da: RADIOCORRIERE - 6/12 agosto 1950





L'ingegnere della Rai di Torino Andrea Cuturi, descrive l'era pioneristica della televisione italiana, (dietro di lui il trasmettitore televisivo della General Electric per il canale "C", con lo standard di 625 linee, installato dalla RAI di Torino il 10 luglio 1949), "TV Dieci anni prima" di Ugo Zatterin. Mentre Alessandro Banfi, fu protagonista del primo esperimento di televisione in Italia come dirigente tecnico dell'allora Eiar poi Rai.

Alla fine del 1929 alcuni tecnici, coordinati da Alessandro Banfi, nella sede EIAR di Torino, in locale detto "visorium", costruiscono il primo impianto italiano di ripresa, trasmissione e ricezione televisiva.

Nel maggio 1935 Banfi, in previsione delle trasmissioni sperimentali aveva scritto "...il miglior punto di installazione di radiotrasmettitore [a Roma] ad onda ultracorta è Monte Mario [...] La città di Roma è però la meno adatta ad effettuare un servizio di radiotelevisione circolare a causa delle ondulazioni del terreno che creano numerose zone coperte per la ricezione. Per questo motivo e per l'esistenza a Torino del laboratorio sperimentale, sarebbe utile eseguire in quest'ultima città delle trasmissione di televisione semi regolari...



Notate il Tv acceso e il monoscopio


In questa immagine di qualità non eccelsa, si intravede un monoscopio inedito della rai
risalente probabilmente ad un periodo compreso fra il 1950 e il 1951.


Rai- ponte televisivo FV4 Milano-Palermo
Apparati del ponte radio Magneti Marelli tipo FV4 installati alla RAI di Milano
sulla torre realizzata in Corso Sempione a Milano (notate il monoscopio nel primo monitor a Sinistra)

1952

3 aprile - Con D.M. 3.4.1952 vengono determinate le caratteristiche tecniche del sistema italiano di televisione in bianco e nero a 625 linee.
12 aprile - Entrano in funzione a Milano il centro di produzione di Corso Sempine, dotato di 23 studi radiofonici e di 2 studi televisivi, ed un trasmettitore televisivo.
In occasione della Fiera Campionaria, vengono effettuate trasmissioni televisive sperimentali ed è realizzato il primo collegamento televisivo con ponti a micro-onde fra Milano e Torino.

Il 10 settembre 1952 alle ore 21.00 debutta il primo telegiornale sperimentale italiano, a dirigerlo Vittorio Veltroni. I primi servizi riguardano la regata storica di Venezia, i funerali del conte Sforza, curiosità sulla campagna elettorale americana, la corrida portoghese e il gran premio di automobilismo di Monza.


1953

Entrano in funzione diversi trasmettitori televisivi.


1954

Domenica 3 gennaio - inizia il regolare servizio di televisione in VHF. I trasmettitori sono Torino-Eremo, Milano, Monte Penice, Portofino, Monte Serra, Monte Peglia, Roma-Monte Mario.
Il 10 aprile la R.A.I. diventa RAI Radiotelevisione Italiana.
Il 30 maggio 1954 viene inaugurata a Monza la nuova sede del Centro di Controllo.
6 giugno - La RAI partecipa al primo collegamento diretto in rete eurovisione.



Anno 1964: Fulvia Colombo, la prima storica "signorina buonasera" della RAI,
in un documentario curato da Ugo Zatterin, replica l'annuncio dell'inizio delle trasmissioni televisive regolari,
da Milano, fatto dieci anni prima (3 gennaio 1954) causa la mancanza di un filmato dell'epoca.



Immagine tratta da: Sistema Pratico - novembre 1953

monoscopio ufficiale RAI in onda dal 1953
Immagine tratta dalla trasmissione televisiva "Radiovisione, la preistoria della tv "
andata in onda su Rai Tre il 28 dicembre 2007 alle ore 23.35



successivamente, inizi anni '60, al 3 novembre 1961,
l'emittente di stato propose questo monoscopio

La trasmissione televisiva Carosello nacque il 3 febbraio 1957 con un ritardo di un mese e due giorni sulla data annunciata in precedenza (1° gennaio 1957). Per evitare di attirare su di sé le critiche di coloro che pagavano il canone e che non apprezzavano la pubblicità in televisione, la RAI pensò bene di associare ad ogni comunicato commerciale un mini-filmato introduttivo che sintetizzasse in una manciata di minuti delle storie di senso compiuto.

1957

3 febbraio - Ha inizio la pubblicità televisiva in Italia.
 

1958

Entra in funzione a Torino il servizio di filodiffusione.
 

1961

4 novembre - Hanno inizio le regolari trasmissioni del Secondo programma televisivo irradiate da 14 impianti trasmittenti che servono il 52% della popolazione italiana.
Si inaugura a Torino il nuovo Centro Ricerca e Sperimentazione RAI di corso Giambone.
 




Il monoscopio della RAI TV (1961)

Il 1 agosto del 1961, iniziarono le trasmissioni del Secondo programma televisivo. Non era una grande soddisfazione, poiché sino al settembre del 1961 sulla nuova rete TV non era possibile vedere qualcosa di diverso dai vecchi film e documentari, ma dopo sette anni di programma unico e insostituibile, si disse: Vediamo che cosa fanno dall’altra parte. In ogni caso, la trasmissione del materiale filmato fu limitata ai giorni feriali dalle 18 alle 19.30.
Chi aveva un televisore era pronto a premere il commutatore con la scritta UHF, che vuol dire Ultra High Frequency, ed era prima soltanto dopo aver fatto aggiungere all’interno dell’apparecchio uno speciale congegno. Chi infine possedeva un vecchio televisore, poteva ugualmente vedere il Secondo programma aggiungendo un convertitore, che era in pratica, una cassettina con due tasti, per ognuno dei programmi. La previsione della prima fase dei lavori per la costruzione della nuova rete TV del servizio era soltanto il 67% della popolazione. Solo nel 1968 l’80% della popolazione riuscirà a vedere il Secondo canale, figura da una convenzione stipulata dalla Rai e il Governo. Solo il 4 novembre del 1961, giorno dell’anniversario della Vittoria, il Secondo presentò il programma inaugurale dedicato alla prima Guerra Mondiale. Esistevano ben 14 trasmettitori nelle seguenti località: Torino, Monte Penice, Monte Venda, Trieste, Monte Beigua, Monte Serra, Firenze, Roma, Pescara, Monte Faito, Monte Caccia, Gambarie, Monte Pellegrino, Monte Serpiddi.
Nel periodo sperimentale del secondo canale, fra le dieci e le 12 della mattina e il pomeriggio fra le 15.00 e le 18.00, si aveva l’occasione di vedere l’immagine fissa del monoscopio (il grafico composto di cerchi concentrici e di linee rette che di solito appariva sulla rete nazionale, prima dell’ inizio trasmissioni. Il monoscopio del Secondo era contraddistinto dal numero 2 disegnato al centro. In quel momento il monoscopio dell’unica rete era privo di contrassegno, ma il 4 novembre venne inserita al centro la lettera N (Nazionale).







Scatti fotografici delle sigle di apertura e di chiusura delle trasmissioni RAI (Anni 70)
per ascoltare l'audio clicca sulle immagini



Immagine tratta da «Radiocorriere TV» n. 51, Dicembre 1962

1964

Sulla 2° rete viene irradiato, anche se solo in alcune zone tra cui quella servita da Torino-Eremo, il segnale a colori nei sistemi NTSC, PAL e SECAM.
Nella zona di Torino iniziano le trasmissioni radio in stereofonia.
 

1969

20-21 luglio - La RAI diffonde sulla rete televisiva la trasmissione in diretta dello sbarco sulla Luna degli astronauti dell'Apollo 11.
 

1970

7-15 febbraio - In Val Gardena hanno luogo i Campinati mondiali di sci alpino. In tale occasione la RAI impiega numerosi impianti mobili e fissi, che consentono la generazione per gli enti televisivi esteri della totalità dei programmi televisivi a colori (625 linee secondo il sistema PAL).
 

1972

26 agosto - 11 settembre - Su invito del Ministero P.T., espresso su conforme parere del Consiglio Superiore Tecnico delle Telecomunicazioni, la RAI manda in onda a colori, sulla seconda rete TV, i giochi della XX Olimpiade di Monaco di Baviera. Le trasmissioni sono effettuate il pomeriggio e la sera, alternativamente con i sistemi PAL e SECAM, per un totale di 148 ore; sono inoltre effettuate trasmissioni per prove per 38 ore, ripartite in parti uguali tra i due sistemi.

1974

10 Luglio - Sentenza della Corte Costituzionale del 10.7.1974, n. 225 e n. 226 Con la prima è riaffermato la legittimità della riserva allo stato dei servizi di televisione circolare a condizione che le trasmissioni offrano al pubblico "una gamma di servizi caratterizzata da obiettività è completezza di di informazione" e che venga favorito e reso effettivo "il diritto di accesso nella misura massima consentita dai mezzi tecnici". Con la stessa sentenza vengono dichiarati legittimi l'istallazione e l'esercizio di impianti idonei alla sola ricezione e diffusione di programmi televisivi esteri.
La seconda sentenza, n. 226, delibera la legittimità dell'esercizio privato dei servizi radiotelevisivi locali via cavo.
23 novembre - Nasce Radio Bologna, prima emittente locale bolognese.
30 novembre - Un decreto legge detta nuove norme in materia di diffusione radiofonica e televisiva al fine di adeguare la legislazione ai principi indicati nelle sentenze della Corte Costituzionale n. 225 e n. 226.

1976

17 luglio - In collegamento via satellite da Mondreal, trasmissioni sperimentali a colori per la "Cerimonia d'apertura della XXI Olimpiade".
28 luglio - La Sentenza n. 202 della Corte Costituzionale limita il monopolio pubblico del servizio radiotelevisivo via etere, consentendo l'installazione e l'esercizio di impianti di diffusione non eccedenti l'"ambito locale".

1977

1 febbraio - Avvio ufficiale delle trasmissioni televisive a colori in Italia.
 


Primo monoscopio a colori della RAI TV - 1976



Come sarebbe stato il monoscopio di Rai 3 prendendo spunto dai monoscopi dell'epoca


1979

15 dicembre - È inaugurata la terza rete TV, a diffusione sia nazionale sia regionale. Le trasmissioni raggiungono, inizialmente, tutti i capolughi di regione e il 45% della popolazione italiana.

1995

In Valle d'Aosta viene avviata sperimentalmente una rete di diffusione radiofonica digitale terrestre (DAB-T).

1996
Durante la "Mostra del Cinema" di Venezia viene sperimentata per la prima volta in Italia la tecnologia MVDS a 40 GHz (Multimedia Video Distribution System) per la diffusione di segnali televisivi. Viene inaugurato l'impianto di Roma via Teulada per l'up-link digitale dei programmi RAI (DVB-S) verso il satellite di diffusione Hot Bird 2.

1997
Iniziano le trasmissioni digitali dall'up-link di Roma via Teulada dei canali tematici satellitari RAI. In Alto Adige viene avviato un servizio di diffusione radiofonica digitale terrestre (DAB-T).

1998
Viene realizzato a Roma un sistema bidirezionale MWS a 40 GHz (Multimedia Wireless System) per sperimentare un servizio di teledidattica multimediale. Vengono realizzate trasmissioni sperimentali verso il satellite Hot Bird 4 per l'utilizzo della tecnologia Skyplex.

1999
Creazione all'interno di RAI di una "business unit" denominata Divisione Trasmissione e Diffusione (DTD). RAI crea la società "NewCo TD" che successivamente assumerà la denominazione RaiWay S.p.A. Iniziano le trasmissioni sperimentali di televisione digitale terrestre (DVB-T) dalla stazione di Roma M. Mario.

2000
RAI conferisce a RaiWay gli asset tecnici e il personale della DTD. Il I° marzo 2000 RaiWay inizia ad essere pienamente operativa.

2003 1º dicembre il network televisivo Mediaset comincia le trasmissioni digitali terrestri.

2004 3 gennaio, cinquant'anni dopo la nascita della televisione italiana, la RAI inizia a sua volta il servizio di trasmissione digitale terrestre.

2005 la RAI inizia a Torino la sperimentazione della TV Mobile, basata sullo standard DVB-H da poco pubblicato. Mediaset e LA7 lanciano un nuovo servizio sul digitale terrestre: la pay-per-view di vari eventi (partite di serie A, film, concerti...)

2006 L'emittente satellitare SKY Italia inizia a trasmettere eventi in Alta Definizione su quattro canali tematici..


Le origini - La TV nasce nel 1926, in un grande magazzino...

Televisione Marconi

Cronologia 1919-2000

Retroscena "poco chiari" sulle origini della radiodiffusione con l'EIAR contro Marconi
Vicende delle grandi stazioni di Roma e Bologna.


La storia (riservata e grottesca) della nascita della TV in Italia

TORINO: CANALE C, ADDIO!

PIZZERIA RISTORANTE "MONOSCOPIO"

La radio a galena

Il termine "radio"

Cronologia in immagini

Col grande Marconi nello Spazio

Marconi diede a Tesla quel che era di Tesla

L'ASST azienda di stato per il servizio telefonico

Il centro trasmittente di Monte Nerone

NOXON A540+ Un sintonizzatore per web radio con una nuova sezione DAB / DAB+


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