
(Nella foto il presidente
Ciampi e la figlia dello scienziato Elettra e ministro delle Comunicazioni
Maurizio Gasparri)
CENTENARIO
- Ciampi e Berlusconi celebrano il grande scienziato
Marconi eroe globale
ROMA
- Per commemorare al meglio il centenario del primo segnale marconiano
transatlantico il presidente Carlo Azeglio Ciampi ha compiuto uno degli
atti più "normali" della nostra vita quotidiana: ha alzato il
telefono e ha ricordato l'evento con il governatore generale canadese
Adrienne Clarkson. Per il Capo dello Stato «le scoperte di Marconi restano
straordinarie, dischiudendo l'era dell'informazione globale ed infrangendo
il muro del silenzio che, fino ad allora, aveva separato i continenti».
Alla celebrazione di quel primo collegamento telegrafico tra Europa
e America, svoltasi ieri a Roma, il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi ha voluto ricordare che «grande merito» di Marconi fu quello
di «credere fermamente nel valore industriale delle sue scoperte e di
voler metterne a frutto tutte le possibilità e applicazioni pratiche».
Valore industriale
Secondo Berlusconi l'utilizzazione commerciale delle scoperte «non significava
per lui una mercificazione della scienza, ma era il migliore strumento
per mettere la scienza al servizio dell'umanità, generando al
tempo stesso risorse necessarie per finanziare nuove ricerche e nuove
scoperte: speriamo che questo succeda anche ai nostri ricercatori».
E anche il ministro dell'Istruzione Letizia Moratti ha ribadito: «Spero
si creino le condizioni ambientali perché i ricercatori italiani possano
rientrare».
Da questo tipo di approccio discende per il presidente del Consiglio
la necessità di investire nella cultura («in primo luogo in quella
forma altissima di cultura che è la ricerca scientifica») per
poter essere competitivi. L'obbiettivo, in buona sostanza, è
quello di «integrare sempre di pi ù il mondo della ricerca con
quello delle imprese». Il governo ritiene di avere compiuto un primo
passo in questa direzione con il varo della legge che dà la proprietà
della scoperta al ricercatore anche se è stata effettuata all'interno
di un laboratorio universitario. «Mi dicono - ha denunciato Berlusconi
- che abbiamo i cassetti delle Università pieni di scoperte che
poi gli Atenei non sono stati in grado o non hanno voluto trasformare
in applicazioni pratiche». E l'imprenditore, che proprio sulla comunicazione
ha costruito tutto il suo successo, ha concluso ricordando che Marconi
«è stato il primo grande protagonista della globalizzazione»
attraverso «uno strumento di libertà come la radio è ancora
oggi». «Per questo ci ha lasciato un'eredità incommensurabile».
Mito italiano
Il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri (nella foto con il
presidente Ciampi e la figlia dello scienziato Elettra) aveva reso onore
a «un mito italiano», al primo «autentico eroe del villaggio globale».
«Le scoperte di Marconi Meucci e Fermi - ha aggiunto Gasparri - sono
all'origine della globalizzazione». Per il Marconi-day anche il Canada
si è associato alle celebrazioni coniando una moneta. Non solo.
Ad Ottawa, capitale del grande paese nordamericano, il sottosegretario
Adolfo Urso ha partecipato con il sindaco italo-americano Bobby Chiarelli
all'intitolazione di una strada allo scienziato.
di Marco Sassano
12.12.1901 - Parte la comunicazione
Da quella trasmissione è nata l'informatica
Il 12 dicembre
1901 Marconi mandò attraverso l'Atlantico, con un trasmettitore
100 volte più potente di quelli allora esistenti, dalla punta
di Podhu, nel sudovest dell'Inghilterra, il messaggio SOS in alfabeto
Morse alla stazione ricevente che aveva installato a St. Jonhs di Terranova
(Canada). L'evento fu acclamato da scienziati e inventori (come Thomas
A. Edison) dalla stampa e dalla gente comune; Marconi ricevette onori
e riconoscimenti (tra i quali il premio Nobel per la fisica nel 1909).
Perchè la scoperta di Marconi è così importante
e tale fu subito considerata? L'uomo porta con sé la spinta di comunicare:
si pensi alla parola, ai messaggi sonori e ottici (come il tam tam o
il fumo o gli specchi), ai segni e alla scrittura, alla stampa, al telegrafo
e al telefono. Ma la possibilità di comunicare senza un supporto fisico
e su tutto il pianeta (oggi addirittura su tutto l'universo fino ai
suoi confini più lontani) fu subito percepita come un evento sbalorditivo
e utilissimo: per segnalare incidenti e pericoli, informare di qualsiasi
evento (politico, economico, bellico) collegare giornali e reporter,
persone, organizzazioni fisse o mobili che fossero.
Dalla trasmissione del 1901 sono nate radio, televisione, radar, telematica,
Internet e tutto l'universo dell'informatica. Hertz aveva dimostrato
nel 1888 l'esistenza delle onde elettromagnetiche, sulla base delle
equazioni di Maxwell, onde che dovevano propagarsi in linea retta, e
molti studiosi, tra i quali Righi, Popov, Tesla, avevano sviluppato
generatori vieppiù potenti per impiegare le onde di Hertz nelle
telecomunicazioni. Il successo di Marconi si deve all'obiettivo (mandare
le onde ovunque, innanzitutto al di là di ostacoli come una collina),
poi concepire (e non solo intuire) che il nuovo sistema di telecomunicazione
avesse le caratteristiche per diventare mondiale sostituendo gradatamente
gli altri, infine che occorrevano capitali e industria per realizzare
l'idea.
Scienziati contro
Marconi ebbe contro scienziati e tecnici. I primi lo tacciarono di ignoranza.
Rammento che, a casa nostra, Quirino Majorana, professore di fisica
al Politecnico di Torino, accusò Marconi di non sapere che lo
onde si propagano in linea retta (la possibilità di superare
ostacoli e viaggiare lungo la curvatura della terra dipende dall'esistenza
dello strato di Heaviside, allora ignoto, che le riflette) e di non
aver capito la funzione di immensi condensatori, quali il cielo e la
terra, che aveva collegati al suo generatore, senza tuttavia eliminare
i condensatori a sfera originari. Ma la storia ha dimostrato che Marconi
aveva ragione.
Notizie tratte dal quotidiano
"Il Resto del Carlino" del 13 Dic 2001 05:18 Pag. 42 - CULTURA & SOCIETÀ

Roma, Ministero delle Comunicazioni: il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi con Elettra Marconi
in occasione della celebrazione del centenario del primo collegamento transoceanico radiotelegrafico effettuato da Guglielmo Marconi.
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