Comitato Guglielmo Marconi International - Fondato nel 1995
Fondato nel 1995



Per Luigi Zamboni e Giovanbattista De Rolandis

 

"Per Luigi Zamboni e Giovanbattista De Rolandis. Il sacrificio dei Precursori." - Ricostruzione di una delle quattro Sciabole usate durante la congiura. - "Per Luigi Zamboni Giovanbattista De Rolandis, Bologna – XXVI Gennaio MCMXIII", in Onoranze a Luigi Zamboni e G.B. De Rolandis, Archivio Storico, Comune di Bologna, Carteggio Amministrativo, Tit. X, Rub. 3, Sez. 3



L’1 novembre 1911, nell’anno del cinquantesimo dell’Unità d’Italia, si costituisce un Comitato provvisorio per le commemorazioni «del martirio» di Luigi Zamboni e Giovanbattista De Rolandis, per ricordare chi «nell’olocausto supremo della sua vita, vagheggiò i liberi ordinamenti dei nostri giorni e si confortò nella serena visione di un avvenire libero e radioso»

Manifesto del Comitato per le onoranze a Luigi Zamboni e G.B. De Rolandis.

Cittadini!

Bologna scioglie finalmente un antico e fervido suo voto e consacra nel marmo alla gloria perenne della storia i nomi dei primi Martiri della Libertà.
Qui, in tempi tristissimi di fosca tirannide pontificia, il bolognese Luigi Zamboni e l’astigiano G.B. De Rolandis levarono lo sguardo presago verso gli albori dell’età nova e pagarono colla vita il giovanile ardimento.
Olindo Guerrini, con squisita arte di civile poesia, dettava le epigrafi che ricordano le vittime e bollano i carnefici e l’onorevole Vittorio Emanuele Orlando sarà degnissimo interprete dei sentimenti con i quali il Popolo onora il sacrificio dei Precursori.
Sacrileghi e pervicaci profanatori hanno potuto in una breve ora di sopravvento disperderne le ceneri: oggi il Popolo Italiano rivendica la memoria gloriosa del supremo oltraggio.

Firmato dalla Commissione Esecutiva
Eugenio Jacchia, presidente
Fulvio Cantoni, Alberto Giovannini, Ugo Lenzi, Arturo Mazzanti, Romeo Monari, Paride Sciti, Albano Sorbelli, Oreste Vancini.

Il programma della cerimonia di domenica 26 gennaio 1913 prevede:
Ore antimeridiane – Scoprimento di una lapide nella casa abitata da Luigi Zamboni in via Strazzacappe (angolo di via Galliera).
Ore 14 – Inaugurazione di una lapide murata nell’atrio dell’Università con un discorso del Rettore prof. Leone Pesci.
Ore 15.30 – Commemorazione pubblica nella Sala dei Notai. Discorso del prof. Vittorio Emanuele Orlando.

Articolo di Ugo Lenzi, "Ancora per i tre colori"
in cui vengono menzionati alcuni testi consultati per la ricerca storica diffusa in queste pagine Web.






A Bologna il 26 gennaio 1913 si tenne una corposa celebrazione della nascita del Tricolore. Venne tenuto un convegno al quale parteciparono 238 storici di tutta Italia!!!! (Allora in questa Nazione c'era ancora il piacere della cultura) e venne aperta una mostra con tutto quello che la Chiesa aveva raccolto attraverso il Santo Uffizio (così venne detto)

I relatori furono parecchi, ed ognuno trattò uno specifico argomento.

Faccio l'elenco seguito dall'oggetto della conferenza: Giosuè Carducci: De Rolandis e Zamboni, primi eroi del Risorgimento;
Olindo Guerrini: Significato del testo della lapide muraria; Olindo Guerrini: Valore culturale dei due martiri; Vittorio Fiorini: La notte del 13 novembre 1794; Ugo Lenzi: I tre colori; Emilio Orioli: Il valore storico del caffè degli Stelloni; Fulvio Cantoni: Esposizione delle testimonianze della congiura nel nuovo Museo del Risorgimento della città di Bologna; Ugo Lenzi: Napoleone concede la grazia ai condannati e li libera; Albano Sorbelli: Il collegio della Viola - Il tradimento di Angelo Sassoli; Giovanni Vincenti: L'inno per Zamboni e De Rolandis; Giovanni Montersino: Dove nacque De Rolandis, la famiglia, l'attenzione di Aldini; Alberto Giovannini: L'Opera del Comitato storico ed il materiale raccolto; Giosuè Carducci: I nomi dei bolognesi che hanno aderito alle spese per l'apposizione delle lapidi, e l'acquisto degli scaffali del Museo (nota personale - nessun contributo statale o comunale, ma solo iniziative personali. )


In questa mostra vennero esposti molti documenti:

Il Manifesto dell'Impiccagione. La difesa autografa di Aldini. Una lettera di Brigida Zamboni diretta all'avv Aldini del 16 maggio 1797 nella quale chiede misericordia e lo prega di intervenire presso Bonaparte per avere qualche soldo. Il libro dei giustiziati a Bologna dal 1674 al 1796. Copia dei sette manifestini scritti da Zamboni. Parte dei 50 manifesti copiati dal De Rolandis. Elenco dei congiurati , loro verzione crittografata come da ordine di Saliceti. Incisioni in rame della piazza della Montagnola. Ritratto di Aldini disegnato da ignoto mentre pronuncia la sua arringa. Fotografie scattata nel 1850 (negative e dagherrotipi) della Casa Zamboni, della Stanza ove si tenne l'ultima riunione, della Bottega del padre di Zamboni in via Canton dei Fiori, del Carcere del Torrone . Il collegio della Viola prima del restauro. Foto di Castell'Alfero scattate agli inizi del 1900 . Lettera del barnabita Scarioni!!! Incisione del volto di Secondo De Rolandis, fratello di Giò. Albero genealogico della famiglia De Rolandis dal 1630 al 1800. Biglietto di invito per la commemorazione stabolota per domenica 26 gennaio 1913 firmati da Vittorio Emanuele Orlando

Domanda, che fine ha fatto questo materiale?


Cifrario dei congiurati