Comitato Guglielmo Marconi International - Fondato nel 1995
Fondato nel 1995


Riceviamo e pubblichiamo


Data: Tue, 28 Apr 2009 19:22:39 +0200
Da: antonello2004
Oggetto: sul tricolore
A:

Spett.le Comitato Guglielmo Marconi,

come avevamo a suo tempo comunicato, ci siamo trovati di fronte ad una situazione imbarazzante e sconcertante che andiamo a esporvi col rigore della cronologia storica e degli eventi riportati, ai quali, dobbiamo attenerci. Nella nostra ricerca ci siamo trovati di fronte a testi di alcuni autori che non attribuiscono alla coccarda Zamboni De Rolandis la paternità del Tricolore di Reggio Emilia, ma sostengono che la bandiera di Reggio Emilia sia opera di Giuseppe Balsamo, alias conte Alessandro Cagliostro, e presentano motivazioni irreprensibili. Inoltre il tanto venerato Giuseppe Compagnoni non sarebbe stato quel Padre della Patria al quale dobbiamo il Tricolore, ma sarebbe tutt'altra figura. Riservandoci di trasmettervi le nostre tesi appena saranno pubblicate, riassumiamo i concetti fondamentali.

- Il Tricolore di Bologna ha avuto origine come voi avete scritto, e com’è stato oggetto di argomento da parte di Augusto Aglebert e Felice Venosta. Vi ringraziamo per averne pubblicati i relativi testi. Questa coccarda nata sul modello francese, voluta da Napoleone, e la matrice della Bandiera italiana, e non poteva essere diversamente giacché nel 1796 essa sventolò sotto il dominio del Bonaparte, che, per conseguenza logica, non avrebbe tollerato alcun altro vessillo.

- Il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia il Sig. Giuseppe Compagnoni, Segretario dell'Assise, presente anche l’Avv. Antonio Aldini, difensore di Zamboni e De Rolandis, ed estensore della Costituzione della Repubblica Cispadana. Ma chi erano costoro? Il Compagnoni era un prete, facente parte del Tribunale dell'Inquisizione, che come ripetitore insegnava nel doposcuola al Collegio della Villa dei Bentivoglio, detta Viola, Antonio Aldini era un avvocato d'ufficio scelto dal Tribunale dell'Inquisizione per difendere chi il Tribunale stesso voleva processare e condannare. Entrambi quindi erano legati al Principe Cardinale Giovanni Andrea Archetti. Compagnoni risulta quindi essere membro del Tribunale dell'Inquisizione, non una figura minore, ma operante nel ruolo di "inquisitore" più autorevole del Bargello, e come tale denuncia al Santo Ufficio Giuseppe Balsamo conte di Cagliostro, accusandolo di magia, di avere tentato di trasformare il ferro in oro, di avere fondato una nuova religione detta "Massoneria di rito egizio", colpevole di stregoneria, negromanzia ed eresia nei confronti della religione di Santa Madre Chiesa. Nel 1791 Compagnoni sostiene che Cagliostro praticava divinazioni servendosi di nastri verdi bianchi e rossi, e ne chiede la condanna a morte sul rogo. Il Tribunale accoglie le richieste di Compagnoni, ma pensa che questo enigmatico personaggio possa essere utile, non lo brucia vivo (come aveva chiesto Compagnoni) ma condanna il Cagliostro alla prigionia eterna nella rocca di San Leo ove questi morirà nel 1795 anno in cui singolarmente morirà anche Luigi Zamboni. Guarda caso anche lui rinchiuso in una cella, a Bologna. Un avvenimento fortuito? Ma l'anno prima, 1794, quando il Compagnoni è insegnante di ripetizione, qualcuno svela al Cardinale Archetti che un gruppo di ragazzi del Collegio della Viola, voleva scendere per le strade di Bologna rivendicando Giustizia Libertà e Uguaglianza, avendo come distintivo una coccarda Tricolore.

Poi sappiamo quello che è successo, la sommossa va a monte per un misterioso delatore, i due sono arrestati fuori del territorio pontificio. Trascinati in catene al Carcere del Torrone, a Bologna, furono sottoposti a torture raccapriccianti e a questo punto, mentre Compagnoni getta la veste, Aldini disdice il mandato di difensore d'ufficio, e assume l'incarico come difensore di fiducia. Per combinazione entrambi, nello stesso momento, rompono i legami ufficiali che li univano al Tribunale dell'Inquisizione e al Bargello Amedeo Bellotti. Come mai ancora quest'altra combinazione?

Si svolge il processo, Aldini si batte per l'assoluzione, trasmette la sua richiesta di perdono al papa Pio VI, ma questi non la legge perché c'è la festa del Natale di Roma, e a Bologna è affisso il manifesto della sentenza senza che questa sia proclamata. In questo groviglio di contraddizioni Aldini inneggia a Napoleone, gli va incontro a Milano il 7 ottobre del 1796, e svela al Bonaparte che i due scelti dal Saliceti sono stati uccisi dal governo pontificio.

Bonaparte decreta la Bandiera per la nuova Italia, Aldini porta tale decreto a Bologna e lo formalizza il 18 ottobre 1796. Il 7 gennaio 1797, sempre Aldini è a Reggio Emilia. A che serviva questa Assise quando il riconoscimento della Repubblica Cispadana e della Lega Italiana era già avvenuto a Bologna? Non si sa, ma qui Aldini è presente, però non parla, e non parla neppure Compagnoni che verbalizza la seduta nella quale si dice che la Bandiera deve essere verde bianca e rossa. Ma il giorno dopo il vessillo di Reggio Emilia non è quello di Bologna, ossia a strisce verdi bianche e rosse, ma e fatta a piccoli triangoli tricolori, che riprendono in un modo sconcertante gli emblemi della Massoneria di rito egiziano, esattamente come li aveva disegnati Cagliostro, triangoli che raffigurano l'occhio di Dio, la SS Trinità, lo strumento tipico dell'architetto dell'Universo (Padre Eterno), ossia la forza e la perfezione. Il giorno 8 gennaio 1797 Compagnoni, verbalizzata la seduta, scompare dalla scena politica, reindossa la veste da prete, ripete i voti, si ritira in un convento d'oltralpe, dove scrive un polpettone sull'assurdità della mitologia greca.

Noi non vogliamo commentare né trarre considerazioni. Abbiamo solamente voluto esporre parte del materiale raccolto per la nostra ricerca. Sarebbe davvero interessante se altri studiosi volessero aggiungere loro considerazioni alla presente relazione.

Distintamente con ossequio.

Antonello Massano, Ezio Bonati, Maurizio Carta, Stefano Liguori, Giuseppe Dimarzo, Luca Sapio.

(Testo ‘revisionato’ da Fortunato Galtieri il 3 febbraio 2010)