Comitato Guglielmo Marconi International - Fondato nel 1995
Fondato nel 1995


Breve storia della Lira dalle sue origini



La Lira nasce come moneta di conto con la riforma monetaria voluta da Carlo Magno Re dei Franchi (742-814), fondatore e Imperatore del Sacro Romano Impero. Tale riforma stabiliva che da una libbra o libra d’argento (434 grammi) fossero ricavati 240 Denari oppure 20 Soldi pertanto un Soldo valeva 12 Denari.

Parliamo di moneta di conto poiché, in effetti, per un lungo periodo furono coniati solo i Denari il cui peso da grammi 1,809 col passare del tempo subì molte riduzioni fino a calare a un terzo nell’Undicesimo Secolo.Tale sistema di divisione della Lira in Soldi e dei Soldi in Denari è sopravvissuto, pur con molte modificazioni, fino a tempi recenti.
In Italia è stato completamente sostituito dopo l’Unificazione, mentre in Gran Bretagna ha cessato di esistere nel 1971 anno in cui è stato introdotto il Sistema Decimale
Le prime vere Lire fecero la loro apparizione nella seconda metà del millecinquecento dopo tre secoli nei quali la moneta più usata e gradita era il Grosso. I primi Grossi furono battuti a Venezia sotto il Dogato di Enrico Dandolo (1192-1205), erano coniati in buon titolo d’argento (965 millesimi) e pesavano grammi 2,18 cioè 10 Denari.
Sempre Venezia nel 1472 batte la prima Lira: la Lira d’argento da 20 Soldi di Niccolò Tron (grammi 6,52 titolo 948 millesimi).
A Milano nel 1474, era allora duca Galeazzo Maria Sforza, fu deciso di battere una Lira in buon argento chiamata poi Testone.
Testoni furono battuti anche in Piemonte da Carlo I di Savoia e a Genova sotto la dominazione milanese; in seguito questo tipo di moneta si diffuse su tutto il territorio italiano ed anche oltralpe. Queste Lire non erano tutte uguali per contenuto di metallo fino poiché ogni città faceva riferimento a libbre diverse e di conseguenza aveva un’unità di base differente.
Perciò troviamo la Lira milanese, la Lira moceniga a Venezia, la Lira genovese, la fiorentina, la savoiarda, la toscana, la mantovana, la bolognese, ecc.
Sotto il Regno di Vittorio Emanuele II sono state emesse dieci diverse Lire in quattro diverse Zecche: Firenze, Torino, Milano e Napoli con quattro diversi millesimi e con due diversi rovesci: lo stemma oppure il valore.
Con Umberto I furono battuti sette diversi millesimi nel solo tipo testa/stemma in due sole Zecche: Milano e Roma.
Vittorio Emanuele III con la sua passione per la numismatica ci ha lasciato ben cinque tipi differenti di lire con ventisette millesimi, tutti coniati nella Zecca di Roma.
Se qualcuno avesse potuto accantonare durante il Regno D’Italia una lira nuova di Zecca per ogni emissione (44 Lire), oggi col valore numismatico acquisito si troverebbe con un valore, stimato sul catalogo Gigante 2001 di Lire 184.000.000; se avesse invece accantonato monete provenienti dalla circolazione (BB), oggi avrebbe un valore di Lire 31.000.000 (16.092,44 Euro).
La Repubblica Italiana ha coniato Lire con quattordici diversi millesimi in due soli tipi e tutte a Roma.


Un episodio storico sulla Lira

Si incontrarono segretamente a Palazzo Loup, antica residenza dell’omonima famiglia che si trova a Loiano, sull’Appennino bolognese e lì, il 28 settembre 1859, decisero di adottare la Lira come moneta unica per il futuro Regno d’Italia. All’incontro segreto parteciparono Bettino Ricasoli, Carlo Luigi Farini, Marco Minghetti, Rodolfo Audinot e Lionetto Cipriani. Insieme decisero l’abolizione delle barriere doganali e l’adozione della moneta unica, la Lira, poi rimasta in corso fino al primo marzo 2002. Con loro c’era anche il padrone di casa, Luigi Loup, di origini svizzere e a Loiano per aver sposato una nobildonna bolognese; grande amico di alcuni dei più noti personaggi bolognesi del Risorgimento, Loup mise a disposizione il suo palazzo perché logisticamente comodo per tutti (Episodio menzionato da una targa al piano nobile della villa e da un articolo del ‘Monitore toscano’ del 12 ottobre 1859).
A organizzare le iniziative della ricorrenza dei 150 anni è il Comitato Scanello (dal nome della Frazione di Loiano in cui si trova la Villa) presieduto da Remo Baldassari, attuale proprietario di Palazzo Loup. La dimora, costruita probabilmente sui resti di un castello che nel 1078 Matilde di Canossa regalò all’arcivescovo di Pisa, nel 1805 ospitò Papa Pio VII di passaggio dopo l’Incoronazione di Napoleone. Da anni è un albergo a quattro stelle con 50 camere e una sala ricevimenti.



Loiano (Bo): Palazzo Loup


Loiano (Bo): Palazzo Loup - Targa al piano nobile della villa

5 LIRE (1808) - Coniata dalla Zecca di Bologna, battuta dal Regno d'Italia, si tratta della prima moneta in lire che ha circolato in Romagna.

Una Lira del 1859 - Zecca di Firenze

Lira 1 del 1859: Zecca di Milano

Lira 1 del 1859: Zecca di Bologna

Lire 5 del 1859 - Zecca di Bologna

Lire 20 del 1859: Zecca di Genova - Moneta in oro

Lire 20 del 1860: Zecca di Bologna - Moneta in oro

Lira 1 del 1861: Zecca di Firenze


5 Lire marzo 1861: Zecca di Firenze

Lira 1 del 1863: Zecca di Milano

Lire 1000 del 1970: Zecca di Roma - Moneta in Argento



Rieti: Il Monumento della Lira fu inaugurato il 1° marzo 2003 in Piazza Cavour.
La Statua fu creata sul progetto di Daniela Fusco dalle Fonderie Caggiati di Parma;
come materiale per la fusione della Statua sono state usate 2.200.000 monete da 200 lire.



La prima moneta da 1 lira del 1861 e dell'ultima moneta da 1 Lira del 2001,
qui sopra riprodotte in oro in occasione dei 150 anni di Storia italiana,
dalla proclamazione di Vittorio Emanuele II Re d'Italia all'avvento dell'Euro.

Una grande testimonianza storico-culturale dalla proclamazione di Vittorio Emanuele II Re d'Italia all'avvento dell'Euro, 150 anni di Storia italiana, racchiusi in due monete di straordinario significato e valore.

La Lira che ha visto l'Unità d'Italia e quella protesa verso l'Europa due emozionanti testimonianze storico-numismatiche che raccontano come in un grande "film" la crescita nazionale, i sogni e le attese di milioni di italiani. Un film dove tutti siamo stati protagonisti, da una generazione all’altra. Un patrimonio che merita di essere conservato con amore, perché nella collezione "150° Anniversario" si possono trovare le radici della nostra Società moderna e le attese per il nostro futuro, un patrimonio che i nostri figli hanno il diritto di conoscere e tutelare.

Uno straordinario evento per chi apprezza la Storia del nostro Paese, che entra di diritto fra le scelte dei collezionisti di tutto il mondo, perché è con proposte come queste che l'Italia continua a essere amata e rispettata. Qualcosa di unico: la perfetta riproduzione in oro titolo 900°°° della prima moneta da 1 Lira del 1861 e dell'ultima moneta da 1 Lira del 2001.

La famosa "Lira stemma" 1861 del Regno d'Italia, coniata per celebrare un avvenimento straordinario: la votazione del Parlamento (17 marzo 1861) con la quale Vittorio Emanuele II veniva proclamato Re d'Italia.

La prima Lira di una lunga storia, caratterizzata dall'effige del Re sul fronte e dallo Stemma Sabaudo con Corona dall'alloro e scritta Regno d'Italia sul retro. La collezione propone esattamente la moneta originariamente coniata dalle Zecche di Torino e Firenze. L'ultima Lira della Repubblica, il punto d'arrivo di un percorso esaltante, nel quale è compresa l'intera storia numismatica d'Italia.

Il 2001 è stato, infatti, l'ultimo anno che ha visto circolare la Lira. La moneta presenta sul diritto la raffigurazione di una bilancia, simbolo di giustizia e di eguaglianza. Sul retro la cornucopia, immagine di abbondanza e fortuna. La collezione è quindi destinata ad aumentare rapidamente il suo valore e a sviluppare senza soste la sua rarità storico-numismatica. Ogni cofanetto è personalizzato: per l'eccezionalità dell'evento e i significati che esso riveste per la storiografia numismatica, la collezione è consegnata in uno speciale cofanetto dotato di targa in argento con il nome del singolo.


Vittorio Emanuele II - Padre della Patria

Nella Costituzione della Repubblica di Bologna (Approvata il 4 dicembre 1796)
si parla di Lire


Un po' di storia su Palazzo Loup

Rieti/Monumento della Lira