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"Il Tricolore è nato a Bologna"
Nessun dubbio per gli storici
Ecco i documenti che lo attestano
La prima nota ufficiale che definisce il vessillo italiano, precisandone chiaramente i colori di cui doveva essere formato, si trova a Bologna
Leggere con attenzione questi quattro documenti, il primo è della Giunta di Difesa Generale di Modena 18 ottobre 1796; il secondo è quello di Bologna datato 28 ottobre 1796; il terzo è quello noto del Compagnoni, scritto a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797; il quarto è quello che lo stesso Compagnoni ha scritto a Modena, il 23 gennaio 1797. La grafia è identica anche se quella di Modena è leggermente più enfatica.
Nel quarto documento si legge il resoconto di quello che è accaduto a Reggio il 7 gennaio 1797 e non si parla di creazione del Tricolore, ma si riportano le stesse parole... " ossia che si renda universale la bandiera ecc ecc ecc".
Nessuno poteva allora parlare di creazione del Tricolore, perchè la bandiera era già stata "istituita"!
Quando? il 28 ottobre 1796 !!!!!
Nasce la legione Italiana:
"Ogni Coorte avrà la sua Bandiera a tre colori Nazionali italiani"

Documento conservato presso l'Archivio di Stato di Modena
27 Vendemmiatore Anno V (= 1796 ott. 18)
Nel documento della Giunta di Difesa Generale (Modena, 18 ottobre 1796) all'art. VIII
si fa esplicito riferimento ad un Vessillo Nazionale Italiano Tricolore, più di tre mesi prima della delibera di Reggio Emilia.
ART.VIII
Ogni Coorte avrà la sua bandiera a tre colori Nazionali Italiani, distinte per numero, e adorne degli emblemi della Libertà. I numeri delle Coorti saranno estratti a sorte fra quelle formate delle quattro Provincie.
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Il primo documento ufficiale che definisce il vessillo Nazionale italiano,
precisandone chiaramente i colori con cui doveva essere formato, è del Senato di Bologna

Bandiera coi colori Nazionali: Immagine del documento
varato dal Senato Provvisorio datato 28 ottobre 1796 col quale si sancisce la composizione dei colori della Bandiera, identici a quelli della Coccarda. Questo Atto è conservato all'Archivio di Stato di Bologna (Sopra lo scritto originale), il Senato Provvisorio di Bologna decreta che per la costituzione di una Bandiera Nazionale si utilizzino i colori Verde Bianco e Rosso, in quest'ordine. L'Atto stabilisce la nascita del nuovo Vessillo in data 28 ottobre 1796, e tra i firmatari è presente l'Avvocato Antonio Aldini. (Archivio di Stato di Bologna, Archivio napoleonico, I, Senato provvisorio, Atti dell’Assunteria di magistrati, b. 5, c. 542 “Bandiera coi colori nazionali” e sgg., 10 maggio 1796 - 30 ottobre 1796).
Estratto del verbale del Senato di Bologna datato 28 ottobre 1796 in cui si legge: "Bandiera coi colori Nazionali - Richiesto quali siano i colori Nazionali per formarne una bandiera, si è risposto il Verde il Bianco ed il Rosso."
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Emilio Orioli “Per la storia del Tricolore italiano” (1907), Modena
Estratti dal libro “Archivio Emiliano del Risorgimento Nazionale” anno I, 1907, pp.5-18.
Periodico Trimestrale diretto da Tommaso Casini, Modena
Indicazione su come deveva essere confezionata la Bandiera della Legione Italiana
Scritta da Mauro Gandolfi a Bologna fra il 28 ottobre e l' 11 novembre 1796
(Dal Verbale della seduta del 7 gennaio 1797 del Congresso Cispadano di Reggio Emilia.
In: A.S. Mi, Potenze estere, Post. 1535, cart. 72).
La nascita della Bandiera Nazionale Italiana a Bologna è suffragata da documenti conservati all'Archivio di Stato di Bologna. Difatti nel documento varato dal Senato Provvisorio - Atti dell’Assunteria di Magistrati, 28 ottobre 1796, foglio 542: “Bandiera coi colori Nazionali”, è scritto chiaramente: “Richiesto quali siano i colori Nazionali per formarne una Bandiera, si è risposto il Verde il Bianco ed il Rosso”; qui si parla di formazione, ossia creazione. Il 18 ottobre 1796 a Modena si decreta "...ART.VIII Ogni Coorte avrà la sua bandiera a tre colori Nazionali Italiani, distinte per numero, e adorne degli emblemi della Libertà. I numeri delle Coorti saranno estratti a sorte fra quelle formate delle quattro Provincie." Nel documento di Reggio Emilia datato 7 gennaio 1797 si legge: “... Sempre Compagnoni fa mozione che lo stemma della Repubblica sia innalzato in tutti quei luoghi nei quali è solito che si tenga lo Stemma della Sovranità. Decretato. Fa pure mozione che si renda Universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori, Verde, Bianco e Rosso e che questi tre colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti. Viene decretato”. E' indubbio che in questo testo “mozione che si renda universale lo Stendardo o Bandiera”, non si parli di creazione di Bandiera, segno evidente che la Bandiera esisteva già. Il Congresso della Repubblica Cispadana convocato a Modena il 21 gennaio del 1797 “confermando le deliberazioni di precedenti adunanze decretò Vessillo di Stato il Tricolore per virtù d'uomini e di tempi fatto simbolo dell'Unità indissolubile della Nazione.” |
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Repubblica Cispadana: Nella comunicazione ufficiale, datata Modena 23 gennaio 1797, firmata dai segretari Masi, Barazzoni, Sacchetti e Ramondini si legge: «Cittadini, nella seduta in Reggio del giorno 7 gennaio corrente il Congresso decretò: 1° Che lo stemma della Repubblica Cispadana sia innalzato in tutti quei luoghi nei quali è solito che si tenga lo stemma della sovranità. 2° Che sia universale lo Stendardo e la Bandiera Cispadana di tre colori, verde, bianco e rosso, col turcasso. 3° Che li predetti tre colori si usino nella coccarda Cispadana da portarsi da tutti. 4° Che alla testa di tutti gli Atti pubblici si ponga l'intestatura “Repubblica Cispadana una ed indivisibile”. 5° che l'era della
Repubblica Cispadana incominci dal primo giorno di gennaio del corrente anno 1797, e che questo si dichiari anno primo della Repubblica Cispadana da segnarsi in tutti gli atti pubblici aggiungendo se si vuole l'anno dell'era volgare..» (Documento conservato presso l'Archivio di Stato di Modena, Governi 1796-1814, Comitato di Governo 1796-97, Congresso Cispadano, busta 3). |

Antonio Basoli, Progetto per la decorazione di una sala nel Palazzo Pubblico a Bologna (1797)
Bologna, Accademia di Belle Arti, libro 1015, foglio 59

Pelagio Palagi (Bologna 1775 - Torino 1860)
Disegno di un piedestallo che potrebbesi eseguire in marmo con la statua della libertà in mezzo della Piazza di Bologna (1796)
Bologna, Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio

Mauro Gandolfi (Bologna 1764 - 1834) e Davide Zanotti (Bologna 1733 - 1808)
Trionfo della Legazione pontificia, già Glorificazione della Repubblica Cispadana
Fotografia dell’affresco sulla volta della sala 19 del Palazzo Comunale (Bologna, Collezioni Comunali d’Arte)
Dipinto subito dopo l’arrivo dei Francesi a Bologna (giugno 1796),
venne modificato durante la Restaurazione cambiandone la simbologia.

Mani sante e sapienti, che compiono un grandissimo gesto d'amore verso la nostra 'diletta' Bandiera nazionale,
il Tricolore italiano!
Costituzione della Repubblica di Bologna (Approvata il 4 dicembre 1796)
La Confederazione Cispadana all'Italia
Decreto del Consiglio de' Seniori del Direttorio
Esecutivo della Repubblica Cisalpina
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