Comitato Guglielmo Marconi International - Fondato nel 1995


L'Ing. Anselmo, Challenger Radio e Guglielmo Marconi

Riporto pari pari l'incredibile post dell'Ing. Anselmo (fondatore di Challenger Radio) pubblicato il 22 agosto 2015 sul gruppo "StudioDX" di Facebook

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Antenna di Challenger Radio


Il basamento dell'antenna


Un particolare dell'antenna di Challenger Radio

Tutto inizia i primi giorni del 2009, quando, essendo un appassionato delle onde medie, vengo a sapere che la RAI dal 2004 aveva cominciato a spegnere diversi impianti.

2) Mi indigno moltissimo per questa cosa, poiche', per l'Italia e per me, le Onde Medie sono un monumento vivente e tangibile alla memoria di Marconi, insomma, l'Italia, per rendere un tributo eterno a questo nostro grande scienziato, NON PUO' E NON DEVE SPEGNERE LE ONDE MEDIE.


Guglielmo Marconi (Bologna, 25 aprile 1874 – Roma, 20 luglio 1937)

3) Vengo a sapere che la RAI e' l'unica autorizzata dal Min. Comunicazioni a trasmettere in onde medie e nessun privato al momento e' in onda su questa gamma, cosa che ho constatato personalmente, poiche' per lavoro giro continuamente in macchina per tutta Italia, decido, Motu Proprio, di accendere una stazione in onde medie, fosse l'ultima cosa che faccio, come minimo per tenere viva la memoria delle prime emissioni radiofoniche avvenute per merito dei trasmettitori di Marconi E POI VEDIAMO CHI MI VIENE A CHIUDERE e se un giudice osa confutare eventualmente, una tesi cosi’ cara a molti.

4) Prima di investire grandi cifre senza sapere che rendimento potessero avere le onde medie, faccio un test con la mia stazione da radioamatore IZ3-GCI con un RTX della Kenwood un TX-940-S.
La frequenza, i 1566 Khz, l’antenna una filare da 60 metri con accordatore a Roller della MFJ.
Quella mattina del febbraio 2009, mando un mio tecnico con una panda con a bordo autoradio  per le onde medie a Sottomarina di Chioggia, gli chiedo di fermarsi ogni 10 kilometri e di chiamarmi col cellulare, in quel momento avrei messo la portante per vedere come arrivavo.
Con mia grande sorpresa, arrivato a Chioggia, il segnale aveva perso pochissimo impiegando  una potenza di circa 500 watt, apparato+amplificatore, un TL-922 Kenwood !!!
Avevo messo una musica al posto del microfono, ma la profondita di modulazione in AM su questi apparati radioamatoriali e’ davvero ridicola, parliamo del 40% massimo tirato per il collo.

4) A quel punto, mi procuro, grazie ad alcuni contatti, un trasmettitore valvolare per broadcast da 1 kW della Collins Rockwell, stendo una antenna filare da 60 metri e nell'Aprile del 2009 supportato dal mio amico Luca B. Iniziano ufficialmente le trasmissioni di Challenger Radio Nord Italia con una selezione delle canzoni dello zecchino d'oro ed alcuni rari programmi condotti da me personalmente su temi scientifici, sui 1566 Khz.

5) Da quel momento in poi, inizia una fittissima serie di QSL tutte in archivio, che mi danno rapporti di ascolto da tutto il Nord Est d'Italia e la sera da molte nazioni europee.
I primi ascoltatori locali che rimangono sorpresi nell’ascoltare lo Zecchino D’oro su una frequenza in onda media da un privato dalla mattina alla sera !! Ancora piu’ importanti i messaggi SMS che, solo dalla meta’ dell’Agosto del 2010, comincio a memorizzare ed a tenere in archivio, ecco il primo che ho ritrovato del 17-Agosto-2010 da parte del nostro caro Gino di Villa d’Adige:- Data: 17/08/2010 10.43

“Un grande ciao a challenger radio nord d' italia da gino di villa d' adige che bello negli anni  passati avere ascoltato tante radio in am peccato che stiano chiudendo. Un saluto a tutti i  radioascoltatori. Ciao”

Seguono poi altri che sono diventati nostri grandi amici, come Marcello da Cavezzo (Modena) Marzio da Dolo e soprattutto Giorgio da Ferrara che grazie al suo lavoro, ogni giorno, ci fa dei controlli di segnale da ogni parte d’Italia, grazie Giorgio !!.

6) Capisco pero' che quel tipo di antenna non fa un buon servizio, molta potenza viene sprecata in aria, e cosi' comincio una lunga serie di esperimenti che dura circa 1 anno per trovare  una antenna compatta che possa aumentare il rendimento e la portata del mio segnale, 1 anno dopo infatti, metto a punto una antenna verticale compatta di mia progettazione, molto performante che mi fa raddoppiare il raggio di azione portandolo da 100 a 250 kilometri di giorno, questa antenna ancora e' montata qui nella mia sede primaria insieme al  meraviglioso Collins Rockwell (The Rock) da 1 kW come cimelio.

7) Iniziano i primi problemi di vicinato ed una certa Radio Kolbe mi comunica che su quella frequenza ci sono loro da Schio (VI) appunto sui 1566 Khz, anche se io francamente, non li avevo mai sentiti in onda.
Ma per buon vicinato, decido di cambiare frequenza e dopo averla analizzata giorno e notte  sia in Italia che in giro per l'europa, ed avendone constatato la estrema pulizia, decido di trasferirmi sui 1368 Khz che, solo dopo, grazie ad un nostro ascoltatore, Marzio di Dolo, scopro essere stata la frequenza di Radio 3 Veneto, una delle prime ad essere spenta.

8) Ritarate antenne e trasmettitori, inizio le trasmissioni sui 1368 Khz con la mia antenna, uno  stilo verticale misto alluminio/fibra di vetro da 36 metri, ed anche li, molti piu' rapporti di ascolto iniziano ad arrivare. Acquisto allora un altro trasmettitore perche’ voglio conservare il Collins integro, tra l’altro le sue valvole sono costosissime e consuma anche un bel po’.
Arriva quindi, un TX a stato solido sempre da 1 kW della Harris il modello MW-1A e con  quello inizio una serie di programmi con un palinsesto stabile, tutti i giorni, alle ore 10:00 va in onda "Noi e gli Ufo", il remake di una nota trasmissione degli anni 70 condotta su  5° Rete a Roma da Eufemio del Buono che avevo ricontattato proprio in quel periodo chiedendogli l'autorizzazione a farlo sia in radio che in televisione avendo io un canale TV da satellite su SKY.
Improvvisamente, riscopro il fascino delle onde medie, la grandezza di questa banda cosi' trascurata, una banda magnifica dove con una potenza minima, circa 500 watt, la potenza di un asciugacapelli, si riesce a raggiungere cosi' tanta gente con cosi' pochi sprechi di energia, una banda che per la prima volta avevo provato alla eta' di 8 anni costruendo a Roma il mio primo trasmettitore in Onde Medie con una valvola 6J5 GT della RCA come oscillatore modulata di catodo. (Profondita' di modulazione del 30% ) smile emoticon

9) Sempre in quel mese, siamo al 28 Aprile 2010, invio a Roma per FAX e per RR, al Ministero  delle Comunicazioni, tutte le mie coordinate e la denuncia di avvio delle trasmissioni, sia sui 1368 Khz da Villa estense (PD) sia sui 1566 Khz questa volta da Roma Centro, stazione da 150 watt collocata sul tetto della mia sede di Roma a P.za Zama, quartiere Appio Latino, indicando come motivazione la applicazione della delibera 664/09 dell'AGCOM che permetteva la sperimentazione del DRM per le frequenze entro i 30 Mhz, infatti nella mia denuncia, indicavo la trasmissione in Simulcast, cioe’ sia DRM che Analogico.
Avevo gia' fatto la stessa cosa l'anno prima per i 1566 Khz di Padova, senza avere alcuna risposta.

10) Il ministero mi risponde prontamente, il giorno dopo via FAX, 29 Aprile 2010, diffidandomi a sospendere le trasmissioni perche' sto violando il D. L. 2003 N. 259 Art. 98 Comma 3 con l'autorevola firma del D.G. Ing. Francesco Troisi. Ignoro completamente questo "suggerimento" e non contento di tutto cio', voglio alzare la posta, andare allo scontro diretto con il ministero per fare in modo di andare davanti ad un giudice per chiarire tutta la vicenda, visto che in realta', non esiste una legge specifica che regoli le emissioni in onda media da parte dei privati, un vero e proprio buco legislativo.

11) Al ritorno dalla vacanze del 2010, dove, dalla costiera adriatica vicino a P.S. Giorgio, per tutto il mese di Agosto 2010, ascolto chiaramente i 1368 Khz, anche se molto bassi, ma  con 500 W che vuoi fare di piu', tenevo la potenza a meta' per non avere problemi di guasti, ero un po' scontento di questo segnale basso e cosi', su suggerimento di un mio amico  di Milano, riesco a trovare un bellissimo trasmettitore della Siemens a valvole, da 35 anni in un magazzino ancora nell'imballo originale, della potenza di 25 kW portante continua (100 kW PeP),  lo compro immediatamente e me lo faccio consegnare nella mia sede di Villa Estense.

12) Il Siemens e' una macchina meravigliosa, ma molto ingombrante, solo l'alimentatore pesa 3200 kilogrammi, il trasmettitore, staccato, pesa 2400 kilogrammi, non posso che metterlo in garage e comincio a montarlo li in mezzo alle automobili.
Alla prima accensione, su carco fittizzio, acccordo la sintonia sui 1368 Khz, tutto funziona alla perfezione, dopo 35 anni di magazzino, 25 kW puliti in assenza di modulazione alimentato da un gruppo elettrogeno da 150 Kva 400 VAC.
In maniera febbrile attacco subito la mia semplice antenna verticale da 36 metri, chiamo un mio gruppo di tecnici che stava a MiIano in quel momento e gli chiedo di sintonizzarsi con la radio del furgone sui 1368 Khz, ci mettiamo d'accordo per telefono, gli dico:- "Attenzione che ora accendo!!", bene, spingo in tasto ON AIR del  Siemens, per un solo attimo durato 3 secondi la potenza va in ON, sull'antenna 25 kW, subito dopo una fiammata e le onde stazionarie all'infinito !!! I miei tecnici mi dicono abbiamo sentito la radio molto forte per 2 secondi poi piu' niente !!!
In quel momento mi chiama mio cugino che abita a 100 metri da casa mia e mi dice.
"Mauri', stavo guardando la tua antenna, ad un certo punto dopo una fiammata e' sparita!! eppure non ci sono stai fulmini !!!!".
Insomma, 26 metri di canna di fibra vetro con cavo in acciaio interno, oltre a 3 livelli di stralli si erano vaporizzati in un attimo !!!

13) A questo punto, le cose assumevano dimensioni diverse, non si poteva piu' scherzare con 25 kW.
Inoltre, gia' con 500 watt avevo dei fastidiosi rientri di RF sulla regia Audio, l'ibrido telefonico per le dirette era inutizzabile proprio per i rientri RF sulla linea telefonica nonostante decine di nuclei di ferrite inseriti come CHOCK, il gruppo elettrogeno da 15 Kva che partiva e si resettava da solo, solo con 500 watt, era impensabile di andare con potenze superiori da li.
Bisognava fare le cose sul serio, e supratutto rispettando le norme in vigore, il terreno per  un impianto decente lo avevo gia, un ettaro di terra in aperta campagna, l'ideale, ci voleva pero' una antenna seria e qualche misura in giro.
Per le misure di riferimento in Volt/metro, un bel giorno, me ne vado col mio analizzatore, alla stazione di RAI RADIO Venezia di Campalto, sapendo che loro avevano circa 10 kW, scopro che ad una distanza dall'antenna di circa 200 metri, il campo e' proprio 6 Volt/metro, parlo della rete di recinzione che corre lungo la stradina sterrata davanti alle case abitate.

14) Quindi, a conti fatti, con l'antenna al centro del mio campo da 1 ettaro, con le case piu' vicine  a 400 metri, andando con 25 kW, sarei perfettamente nei limiti, anzi, potrei permettermi potenze oltre il doppio di quella di RAI Campalto.
Il tipo di antenna piu' indicato e piu' semplice da fare, sembra proprio la configurazione FOLDED cioe' un dipolo ripiegato, un dipolo chiuso alimentato alla base, tutto sommato.
Avevo visto delle foto in giro sui siti RAI, cosi’, vado a Torino a vedere come e' fatto l'impianto  dei 1062 Khz di Volpiano.
Trovo un palo di circa 40 metri con n. 6 corde di discesa per il dipolo folded, il tutto su un'area di 100 metri quadrati.

15) La decisione e' presa, installero' sul terreno da 1 ettaro un palo autoportante da 50 metri con prolunga a 60 adatto a sopportare potenze di almeno 100 Kilowatt. Non scendo in dettaglio per via del fatto che l’antenna ha una aggiunta molto importante di mia progettazione per poter sfruttare al meglio e nello stesso momento sia l’onda riflessa che quella di terra, la nuova stazione prende vita con il primo trasmettitore acceso, il Collins da 1 kW, sui 1368 Khz,  volutamente il giorno,12 Dicembre 2010, cioe', 109 anni dopo lo storico esperimento di Marconi tra la Cornovaglia e Terranova, del 12 Dicembre 1901.

16) Da quel giorno in poi, sono cominciati i traslochi degli altri trasmettitori, per secondo, dopo il Collins che era gia' li, entro' il Siemens da 25 kW, gia' accordato sui 1368 Khz, poi i tre Harris  da 1 kW, poi l'Harris da 5 kW ed un Marconi da 10 kW in prestito....

17) Ora finalmente, potevo sfidare il Ministero delle Comunicazioni, volutamente, per farmi sequestrare ed andare davanti ad un giudice. Da quel giorno, Il Siemens ha lavorato molto ma a bassa potenza poiche' l'ENEL non era in grado di darmi la cabina da 100 Kva se non pagando  una cifra in anticipo di circa 60.000 euro, cifra impossibile dopo la mostruosa spesa dell sito trasmittende antenna compresa, un bagno di assegni e sangue.
Quindi, iniziai a trasmettere con circa 7 Kilowatt fissi sui 1368 Khz denunciando la cosa  al buon Ing.Troisi che mi rispondeva sempre piu' irritato che non potevo proprio !! Ma era giusto, Troisi ha sempre condotto in modo eccellente il suo lavoro, la legge, in parte, parlava chiaro.

P.S. :- Nota a latere, intendero’ per “Ministero” L’Ispettorato territoriale Veneto del Ministero

18)  Insomma, finalmente, dopo quasi un anno di trasmissioni, a volte anche con 17 kW, ho bruciato due stabilizzatori elettronici, arriva il giorno del giudizio, 17-ottobre-2011.
Quel giorno ero in diretta, della quale ho la registrazione, quando mi chiama la mia segretaria dicendo che c'erano 6 signori della polizia postale e del ministero che mi cercavano, chiedo loro di lasciarmi finire la diretta, ero a 10 minuti dal termine, loro acconsentono e qui comincia il cuore del racconto.
Scendo nel nostro parcheggio e mi ritrovo il mitico furgone con antenna rotativa pieno di strumenti di misura, una macchina della polizia postale ed una macchina del ministero, totale, 6 persone che, con molta cortesia mi chiedono le generalita’ e se li posso accompagnare al sito della antenna trasmittente.
Io con un sorriso a 32 denti dico:- “Bene, erano quasi 2 anni che vi aspettavo !!!” ed effettivamente sentivo dentro di me un inspiegabile senso di sollievo, finalmente, stavo per iniziare a combattere seriamente contro qualche cosa di concreto, il fantasma si era materializzato era ora di iniziare la lotta!!! Tutti i “consigli” che mi avevano dato prima di quel momento e cioe:- “Ma lascia pardere !!” 
oppure “Ma tu sei pazzo!!” o anche “Ma che vuoi andare in galera ?” o anche “Ma chi ti ascolta !!” improvvisamente era tutto sparito e cominciava il duello, era ora !!! Li porto nel sito trasmittente e scendendo dalle auto e strabuzzando gli occhi mormorano:- “Accidenti, ma sembra una postazione di Radio Rai…..”
Insomma, apro la sala trasmettitori e seguono tutte le procedure solite di sigillo e sequestro.
Per primo viene sigillato il trasmettitore attualmente acceso, la scorta del Siemens, cioe un Harris DX-5 da 5 kW al momento era settato a 4 kW, poi il cavo che dal trasmettitore che va all’antenna.
Neanche guardano gli altri 5 trasmettitori spenti presenti nella sala. Mi chiedono marca e modello  del trasmettitore e se abbia la marchiatura CE. Rispondo che essendo macchine costruite prima del 1986 non hanno bisogno della marchiatura CE, questa sembrava essere molto importante.
Insomma, dalle 11 del mattino, ho finito di firmare verbali e documenti solo verso le 4 del pomeriggio.

19) Dal quel giorno e dal silenzio radio dei giorni successivi, decine di messaggi sono arrivati per capire cosa fosse successo, ho tentato di spiegarlo a tutti alla meno peggio non so se hanno veramente capito, intanto avevo perso subito due clienti paganti dei quali non faccio nome per ragioni di privacy, subito sono andato a contattare miei consulenti di Roma che gia’ in passato avevano preso le mie difese verso il Ministero per altre ragioni legate al mio Teleporto.
Grandi esperti, da sempre a contatto con Radio e TV private d’Italia, lo studio Amiconi.
Due professionisti straordinari, Marzia Amiconi ed il fratello Mauro che prendono subito a cuore questo interessante caso sulle onde medie. Gli fornisco subito tutta la documentazione firmata col ministero, tutte le leggi a disposizione in quel momento.
Proprio subito dopo la chiusura, mi chiama quello che poi diventera’ l’asso nella vicenda delle onde medie in Italia, si proprio lui, Giorgio Marsiglio.
Mi chiede subito cosa sia accaduto, gli spiego tutto e gli faccio avere la documentazione, la stessa che avevo mandato allo studio Avv.
Amiconi di Roma.
Lui con grande e generosa iniziativa, integra la documentazione che gli avevo mandato e di conseguenza la giro ai miei avvocati che con tutta quella mole di considerazioni, circa 200 pagine, aprono un ricorso per mio conto al tribunale di Padova verso il giudice che ha preso in carico tutta la vicenda di Challenger Radio Nord Italia.
Anche li i cattivi consigli abbondavano:- “Ma lascia stare tutto che ti e’ anche andata bene!!”
“Lascia perdere le onde medie, chiudi tutto li e vendi tutto che vai pure in galera!!”
Invece contro tutto e tutti, ma io sono fatto cosi’, faccio sempre il contrario di quello che mi  suggeriscono, e quindi, con rassegnata pazienza, mi metto in attesa degli eventi.
Passa un anno, ma non succede nulla, chiamo il ministero di Padova e mi dice che il loro compito si e’ concluso con il sequestro, la palla e’ in mano del Giudice che ha tutto in carico.
Dopo quasi un anno e mezzo di silenzio, chiedo al mio avvocato cosa posso fare, se posso chiedere direttamente al giudice a che punto e’ la pratica, lei mi risponde quasi inorridita:-
“Ma scherzi ???” Andare dal Giudice in persona a chiedere ? ”Ma quello ti mangia vivo !!”

20) Come al solito, faccio quello che dico io, vado al tribunale di Padova e vado a cercare il giudice, del quale non faccio il nome per la privacy, lo trovo finalmente,  gli chiedo direttamente:- “Sig. Giudice, sono Maurizio Anselmo della Challenger, violazione della  Legge sulle Radio Comunicazioni, ho la radio bloccata da quasi un anno e mezzo, mi dica  chiaramente quanto durera’ il procedimento, io ho del personale fermo che sto  pagando inutilmente da 1 anno e mezzo, mi dica che fine dobbiamo fare perche’ in caso di chiusura definitiva, licenzio tutti e vendo tutto”. Mi guarda con un certo stupore e poi mi dice:- “Mandi una lettera via Fax, con tutto quello che mi ha detto al mio cancelliere e le faro’ avere la risposta entro fine della settimana (Era un mercoledi’)”.
Bene, il giorno dopo, era il 21-marzo-2012, prima di mezzogiorno, mi arriva un fax dalla Procura della Repubblica di Padova firmato dal Sostituto Procuratore O.C. che mi scriveva:-

1) Atto di dissequestro del 20/3/2012

-Visti gli atti
-Vista la presente memoria
-Ritenuto non necessario il mantenimento del vincolo del sequestro probatorio a fronte della inutilita’ di ulteriori accertamenti tecnici dichiara che:-

L’ipotesi di reato prospettata, invero, appare vanificata dalla documentazione prodotta dall’imputato, dalle osservazioni formulate e dalla normativa in materia, percio’,

DISPONE

L’immediato dissequestro e la restituzione all’avente diritto di quanto sequestrato ad opera della Polizia giudiziaria operante. Padova 20/3/2012.

21) Francamente non potevo credere ai miei occhi….tutto dissequestrato, tutto torna come prima.
Non potevo pero’ ancora fare nulla perche’ comunque i sigilli erano ancora li, ero in attesa della polizia postale che teoricamente avrebbe dovuto ritornare per togliere i piombi se l ’avessi fatto da me, avrei rischiato moltissimo mandando tutto a monte!!!.
Arriva fine marzo e nulla. Arriva fine Aprile e nulla. A meta’ maggio, richiamo nuovamente Il procuratore e gli chiedo che cosa devo fare, lui, un po’ spazientito, mi rimanda nuovamente un Fax firmato di suo pugno dove scrive:-

“A seguito del dissequestro, i beni sono tornati nella PIENA disponibilita’ dell’avente diritto e quindi possono, da questa epoca, essere riutilizzati esattamente come lo erano prima !
Cordialmente O.C. Padova 29/5/2012”
(Col punto eslamativo !!!)

A quel punto, senza ulteriori esitazioni, chiamo il Ministero di Padova e parlo con Mauro, che sicuramente i piu’ affezionati conoscono, una delle piu’ brave persone mai conosciute che era presente anche all’atto del sequestro. Gli mando il fax del procuratore e lui mi dice che era la Polizia postale che doveva essere informata ma che per ragioni interne poteva  avvenire anche fra un anno. Mi da quindi il numero della polizia e del referente al quale mando lo stesso fax firmato dal procuratore, dopo 2 giorni, ritorna la polizia a togliere i sigilli e quel giorno stesso, ripartono le trasmissioni a tutta potenza !!!!
Che dire un grande giorno, credo fosse il 1° giugno 2012, il giorno del DISSEQUESTRO!!

22) Dal quel 1° Giugno in poi, l’estate passa piu’ o meno bene, sennonche’ al 1° di settembre Mi arriva una telefonata informale dal nostro Amico Mauro del ministero di Padova che mi chiede:- “Ma come mai sei in onda?” Io gli rispondo facendogli vedere il fax di nuovo ed anche il fatto che il giudice aveva scritto che potevo farlo !!
Insomma, mi comunica che hanno organizzato una riunione al ministero di Padova dove alcuni funzionari vogliono incontrarmi il giorno 29 Settembre 2012 per chiarire la mia posizione.
Arriva il 29 settembre ed alle 11:00 sono li all’Ispettorato Territoriale di L. go Europa a  Padova insieme a quatto funzionari ed al dirigente dell’Ispettorato tali Ing. Luciano C., Giovanni B. e Mauro B, di cui uno venuto espressamente da Roma mandato proprio  dall’Ing. Troisi del quale non ricordo il nome.
Bonariamente, mi fanno un sacco di domande alle quali rispondo serenamente, risposte che, si vede, li lasciano sbalorditi, soprattutto quando leggono l’ordinanza del procuratore che formalmente non avevano mai visto !!
Insomma, dopo due ore di discussioni, il funzionario di Roma, mi chiede direttamente:- “Insomma  Ing. Anselmo, lei che cosa intende fare con le sua stazione radio ?” I
o rispondo chiaro e limpido:-“Intendo continuare le trasmissioni a tutti i costi, in tecnologia Analogica AM poiche’ e’ la migliore per le Onde Medie e lo faro’ in tutti i modi consentiti dalla legge, arrivero’ fino alla Corte di Strasburgo se necessario, fosse l’ultima cosa che faccio !!!”
Dopo alcuni minuti di silenzio tombale, in cui tutti si guardavano tra loro senza dire una parola, dopo aver messo tutto a verbale, ci salutiamo cordialmente e tranquillamente me ne vado.

23) Da quel giorno, 29/9/2012, in poi, non ho piu’ sentito parlare ne della Polizia Postale ne del Ministero di Padova se non in via informale per alcuni saluti con loro, ormai diventati quasi amici.
Credo che una volta tornato a Roma il funzionario consegno’ il verbale a Troisi che penso non l’abbia presa poi cosi’ bene, sono sicuro che avra’ avuto bisogno almeno di un Cognaç.
Lo dico cosi’ per stemperare, ho conosciuto di persona Francesco Troisi, una persona integerrima che fa applicare i regolamenti in maniera ortodossa e senza nessuna sbavatura, insomma, un Funzionario con la F maiuscola, cosi’ come tutti gli altri membri del ministero delle  comunicazioni, persone competenti, severe, ma allo stesso tempo umane e cordiali.

24) Nel frattempo, il nostro carissimo, stimatissimo, Giorgio Marsiglio, aveva aperto il fronte della Commissione Europea,inviando tutte le sue considerazioni scaturite dal mio caso che si era tradotto in una denuncia penale, non e’ cosa poca in Europa, penale significa non solo galera ma anche la perdita della lucentezza della fedina penale, il che sempre nei paesi europei piu’ evoluti, e’ una cosa terribile.

25) Da qui in poi, sappiamo come siano andate le cose, da quella denuncia alla Commissione Europea fatta ed inviata dal nostro Girgio Marsiglio, e’ scaturita la interrogazione  alla stessa AGCOM da parte dell’Europa che gli ha chiesto formalmente come mai in Italia la questione Onde Medie fosse cosi’ arenata, tanto che, nell’Ottobre del 2013, vi fu l’audizione pubblica, alla quale ho partecipato personalmente nella sede dell’AGCOM  di Roma in via Isonzo, 21 esponendo alla commissione tutte le potenzialita’ “dimenticate”  delle Onde Medie oltre al fatto che sono un monumento al nostro scienziato Guglielmo Marconi e che sarebbe un insulto alla sua memoria, oltre che una vergogna nazionale, eliminarle dal panorama radioelettrico Italiano come sta proditoriamente facendo la RAI.
Sono sicuro che l’AGCOM, rimandando alla Commissione Europea tutte le considerazioni che hanno espresso i partecipanti, oltre a me altre 30 radio o enti connessi, hanno capito che il parlamento Italiano, in particolare la Commissione Telecomunicazioni, doveva essere adeguatamente stimolata per farla legiferare in tal senso, colmando cosi’ una enorme lacuna rispetto alle altre legislazioni europee.

26) Finalmente poi, lo scorso 18 Luglio 2014, l’Art.4 della Legge n. 115 del 29 Luglio 2015, sancisce finalmente il fatto che anche i privati avranno diritto di accesso alle Onde Medie anche soggetti totalmente nuovi e non aventi altre licenze.
Ora, la palla e’ tornata all’AGCOM, sara’ lei, a stabilire, i requisiti per ottenere la licenza o meglio, la Autorizzazione che sara ancora una volta “Provvisoria” per accendere una stazione in onde medie.

27) Tutto questo, mi ha portato, adesso a pieno diritto, ad accendere altre due frequenze che secondo me non sarebbero mai dovute essere spente dalla RAI, una e’ la 846 Khz che era la frequenza di Roma Radio 2, una frequenza bellissima udibile da tutta Italia notte e giorno, l’altra che credo mi stia ancora piu’ a cuore e’ la 567 Khz, la frequenza della stazione in Onde Medie di BUDRIO (Bologna) voluta espressamente da Gugliemo Marconi,


L'ex Centro Trasmittente Rai ad onde medie di Budrio (Bo) voluto da Guglielmo Marconi e a lui intitolato
ed inaugurato il 9 agosto 1936, vi era allocato un Trasmettitore Marconi da 50kW m. 245,5 1222 kHz
Notate la scritta E.I.A.R. e i fasci littori e i due piloni di 80 metri l'uno



Notate le scritte E.I.A.R. e E.R.I. con i fasci littori


Prima inaugurazione
Budrio (Bo) 9 agosto 1936, il Podestà di Bologna On. Angelo Manaresi
mentre inaugura il centro trasmittente


stazione che e’ stata massacrata, abbattuta e distrutta qualche mese fa’, in favore della costruzione di un centro commerciale, un crimine orrendo per chi ama la radio, un calcio nelle palle ed un pugno in faccia alla memoria di Guglielmo Marconi, una semplice demolizione di una palazzina fatiscente per le capre ignoranti della pubblica amministrazione."


Seconda inaugurazione
Budrio: 3-6-1951 Inaugurazione del centro trasmittente Guglielmo Marconi



3-6-1951: Il Sindaco di Bologna Giuseppe Dozza e Ido Vicari giornalista RAI
- Durante l'inaugurazione del Centro Trasmittente Guglielmo Marconi di Budrio -


In questa immagine si intravede la targa descritta in questo articolo
sullo sfondo un' antenna trasmittente (foto del 1951) Notate la scritta R.A.I. e la sparizione dei fasci littori


"TRASMITTENTE GUGLIELMO MARCONI
DEDICATA NEL CINQUANTENARIO
DELLA GRANDE SCOPERTA
1897 - 1947



Budrio: 9/03/2012 l'ex centro trasmittente Rai Guglielmo Marconi
Palazzina Marconi



Budrio: 27/06/2013 l'ex centro trasmittente Rai Guglielmo Marconi
Demolizione Palazzina Marconi


Budrio: 27/06/2013 l'ex centro trasmittente Rai Guglielmo Marconi
Demolizione Palazzina Marconi

Credo che sulla nuova frequenza aperta dei 567 Khz, che e’ tutt’ora sotto test, trasmettero’ H 24 la voce di Marconi che descrive, ricordandolo, l’esperimenti del 12 Dicembre 1901 che ha cambiato per sempre la storia dell’umanita’, frequenza che, ancora nel 2004, sui 567 Khz, trasmetteva Rai Radio 1.

28) Nonostante tutto quello che ho raccontato piu’ sopra, che e’ solo una sintesi, che andrebbe sviluppata voce per voce, esistono personaggi in malafede che criticano tutto questo sminuendolo fino al ridicolo.
Personaggi che improvvisano senza conoscere o sputano sentenze senza conoscere il percorso di un normale amante della radio e delle radiotrasmissioni come io ritengo di essere, riconoscendomi pienamente nella descrizione fatta sopra, uno che no tollera il fatto che un genio come Marconi, venga dimenticato e non appaia piu’ nemmeno nei libri di testo nelle scuole delle giovani generazioni, parola di Elettra Marconi, da una intervista fatta da Stefano Mensurati, collega giornalista della RAI.

29) Il futuro delle stazioni Italiane operanti in Onde Medie, potra’ essere molto prolifico ma solo se queste avranno la umilta’ di perdere, almeno per qualche ora al giorno, la loro identita’, per fondersi tutte insieme in un unico network nazionale.
A questo proposito, avevo fondato qualche tempo fa un consorzio chiamato A.M. Italia che al momento e’ in una fase di letargo, vediamo che cosa si potra’ fare in futuro.
Non voglio certo fare il professore, ma dico a tutti coloro i quali vogliano cimentarsi in questa nobile attivita’, una delle poche nella quale siamo i leader NEL MONDO, almeno per l’aspetto storico, poi, come sempre ci hanno seminato, dico, di iniziare con l’idea che si sta facendo una cosa seria quindi con un criterio professionale.
C’e’ un bellissimo vademecum, ancora una volta, redatto da Giorgio Marsiglio che si puo’ scaricare tranquillamente in rete, li c’e’ tutto, chiedetelo a lui:- oscarito@omnimail.sm.

L’importante, per chi vorra’ farlo, oltre al vademecum di cui sopra e’ :-

a) registrare subito nel tribunale di appartenenza Il nome della radio come Testata Giornalistica

b) fare un contratto con la SIAE anche minimale per sistemare i diritti d’autore della musica trasmessa

c) mandare una richiesta per la Iscrizione al R.O.C., non importa se vi chiederanno  perche’ nella domanda NON avete inserito il N. della Concessione che NON avete, l ’importante e’ che la domanda l’abbiate mandata con RR, tenetela da conto.

d) richiedere all’ARPA di appartenenza una misura ufficiale dei livelli di RF e la dimostrazione certificata da loro che questi siano entro i limiti di legge per la popolazione esposta, queste e’ una mossa che vi mette al riparo quasi da tutto.

e) Cominciate anche con potenze basse, molti lo stanno facendo, ma che consentano al segnale di stare in aria come un vero Broadcaster, cioe’, 24 ore su 24.

Voglio ricordare, in finale, che tutto questo, a dispetto di quanti vogliano sminuire il fenomeno, CAMBIA PER SEMPRE LO SCENARIO E LA STORIA DELLE ONDE MEDIE IN ITALIA”, a dispetto di tutti i detrattori, per merito di chi? Be’, sta al lettore stabilirlo, gli elementi li avete tutti, l’importante, per cio’ che mi riguarda, e’ che ce l’abbiamo fatta !!!

Evviva con questo, Guglielmo Marconi !!!

 


Ing. Maurizio Anselmo.

22 Agosto 2015

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Alcuni apparati trasmittenti di Challenger Radio


Un trasmettitore da 25 kW Siemens, sulla sinistra un trasmettitore Marconi


Il nero e' un TX Harris da 5 kW anni 70. Quelli azzurri sono 3 TX da 1 kW, accanto controllo audio e i telecontrolli


Un circuito di adattamento di impedenza di un TX da 1 kW


Comune di Bologna: 21 dicembre 1934 - Partecipazione all'impianto di una stazione radiofonica in Bologna 6.308KB

RETROSCENA "POCO CHIARI" SULLE ORIGINI DELLA RADIODIFFUSIONE CON L'EIAR CONTRO MARCONI
Vicende delle grandi stazioni di Roma e Bologna.


Filmato raro, trascrizione di due discorsi di Guglielmo Marconi, con documenti sonori rari

cliccate per vedere i video sulla Palazzina Marconi di Budrio

Apertura delle frequenze radio in onde medie agli operatori privati

PICCOLO VADEMECUM PER CHI VOLESSE TRASMETTERE IN ONDE MEDIE
Riflessioni sul nuovo regolamento AGCOM per gli operatori privati in onde medie