Documento Programmatico
In questi mesi, dopo la sentenza della corte costituzionale, abbiamo assistito ad diffondersi del fenomeno delle radio libere pure nella nostra citta Riteniamo importante non sottovalutare questo fatto, sia per l'estensione quantitativa che oggi ha assunto, sia perche coinvolge il discorso piu propriamente politico della gestione e delluso dellinformazione. Innanzi tutto possiamo dividere le radio in tre gruppi a seconda del tipo di trasmissioni, e della gestione della radio stessa. (le emittenti attualmente presenti nella nostra citta sono circa 20).
Riteniamo che nel primo gruppo di radio si possano collocare le radio cosidette "non stop music", o comunque quelle radio, che oggio sono la maggioranza, che affidano alla musica, o al piu ad un discorso sulla musica, tutta la loro funzione; queste radio si rivolgono prevalentemente ai giovani, e trovano i finanziamenti da grossi gruppi editoriali essendo legati ad essi. Attraverso la diffusione della pubblicita possono diventare attivita economicamente redditizie.
Nel secondo gruppo si possono porre le radio che hanno una collocazione politica ben precisa. E in particolare sono gestite da partiti ed organizzazioni politiche piu o meno grandi. Queste radio hanno quindi non solo una specifica collocazione di partito, ma anche una chiara dipendenza finanziaria dai partiti che la gestiscono e che la programmano.
Nel terzo gruppo delle radio via etere si collocano quelle che si son poste fin dallinizio il problema del rapporto con le organizzazioni del movimento operaio e con le istituzioni. Queste radio sono inoltre diventate momenti di aggregazione su discorsi musicali, politici, sociali, e quindi importante non sottovalutare le potenzialita di coinvolgimento che questo nuovo strumento possiede soprattutto verso i giovani e gli studenti.
Da questa analisi sulle emittenti finora esistenti e sul loro funzionamento riteniamo di porre le basi di strutturazione di una radio nuova o meglio di un nuovo modo di concepire la politica e la gestione diretta da parte di ogni cittadino.
Nel vasto campo dellinformazione radiofonica intendiamo essere una voce competente ed aggregante di lotta e realizzazione.
In questa situazione, tenendo presente sia il discorso dellinformazione, sia quello dellaggregazione giovanile, culturale e politica, il circolo ARCI G.Leopardi ha ritenuto positivo e pensato di fare propria liniziativa promossa da un gruppo di giovani per realizzare una radio locale; innanzi tutto la radio non deve essere intesa come radio di partito o di partiti, ne tanto meno come radio ARCI, ma deve perseguire quella visione unitaria e antifascista che e propria dellARCI; la radio deve essere uno strumento al servizio delle organizzazioni sindacali, politiche, culturali e sportivr della societa in genere; si pone lobbiettivo, attraverso una costante informazione di promuovere la partecipazione al dibattito e alle iniziative che nelle organizzazioni stesse viene portato avanti.
Altra discriminazione significativa dello strumento che andiamo impiantando equella di una radio che si rivolge innanzi tutto al quartiere. Radio Quartiere non solo per il discorso in se importante del decentramento, ma perche oggi, proprio per il tipo di gestione che si vuole dare allo strumento, siamo in grado di garantire collegamenti reali, che soddisfino le finalitache ci proponiamo, solo a livello di quartiere, e quindi, senza escludere a priori la possibilita di estendere a livelli di piu quartieri o addirittura a livello cittadino liniziativa, i nostri primi interlocutori saranno il Consiglio di Quartiere, le commissioni, il Consiglio intercategoriale di zona, le Cooperative, i partiti di Quartiere e le organizzazioni culturali e sportive, senza per questo perdere di vista i problemi cittadini e nazionali. E nostro obiettivo fare si che siano proprio queste strutture politiche e sociali
A creare linformazione dal loro interno, invertendo cioe il percorso classico per cui e la radio a dover inseguire le notizie, arrivando a costruire (naturalmente dove le condizioni lo consentono) piccoli gruppi redazionali allinterno delle organizzazioni di massa e del quartiere, che riconoscano la radio come strumento al servizio delle organizzazioni e del movimento.
Ci rendiamo conto che questo discorso di prospettiva comporti delle difficolta tecniche, ma soprattutto di confronto e di dibattito tra le forze politiche nel suo insieme, e tra queste ed il gruppo che gestisce e coordina le attivitadella radio, perche il rischio e di fare una serie di trasmissioni tra loro scordinate gestite da forze eterogenee che creino confusione anziche dibattito dialettico.
Fin dalla prima serie di trasmissioni, mentre andremo ad un incontro con le organizzazioni sociali per definire i modi ed i termini di una attiva collaborazione, si cerchera di cominciare diffondendo informazione su tutte le attivita, le manifestazioni che si svolgono nel quartiere, e altresi urgente, sentita lesigenza del Consiglio di Quartiere di redarre un bollettino di informazione e notizie che riguardano il territorio, stabilire una rete di collegamenti per valutare se e come la radio possa assumersi il compito di diffondere queste informazioni.
Largo spazio delle trasmissioni sara lasciato alla musica in quanto la radio deve portare avanti un discorso politico, ricreativo ma soprattutto culturale. Importante e inoltre considerare come oggi la musica, in quanto grande mezzo di comunicazione, sia diventato strumento di aggregazione soprattutto tra i giovani, la radio deve quindi permettere e favorire soprattutto al suo interno questo tipo di coinvolgimento sul discorso musicale e culturale.
La radio deve pure diventare momento di propulsione ed organizzazione del potenziamento e nuova programmazione di quelle attivita culturali che gia in tessuto cittadino contiene e di andarne a creare di nuove dove esse non ci sono.
Su tutta questa tematica ci impegnamo ad andare sin da ora ad incontri con le organizzazioni del quartiere, ed organizzare al piu presto una pubblica assemblea nel quartiere con i cittadini e le forze interessate
ARCI G.Leopardi
Collettivo "Radio Quartiere"