Radio Valle Camonica

Con il tempo i fatti assumono sempre dei contorni più sfumati, gli episodi divengono meno precisi e più sfocati e la realtà si mischia sempre più spesso con la fantasia e con il "sentito dire" e forse per questo che da qualche tempo siamo perseguitati da ricorrenze di lontani "anniversari di fondazione" di varie RADIO private disseminate un poco ovunque sul nostro territorio nazionale. Molte di queste emittenti si definiscono la PRIMA o la PIU' VECCHIA RADIO PRIVATA d'ITALIA.
Abbiamo assistito, siamo stati quasi assediati da una marea di trasmissioni radiofoniche e televisive su canali nazionali o locali in cui personaggi più o meno legati al mondo della radiofonia privata italiana, sparavano la solita sciocchezza: "Siamo stati i primi in Italia, la nostra radio è stata la prima ...! ecc ecc", e... giù strafalcioni su date e ricorrenze.
Molte emittenti, di solito legate al mondo dell'editoria, hanno acquistato o hanno avuto in regalo pagine e pagine intere su settimanali o quotidiani per ricordare di essere stati i primi nel mondo radiofonico italico ecc ecc.
Con tutto il rispetto per questi "colleghi" che magari in buona fede credono realmente di essere stati i primi nella radiofonia italiana moderna (più verosimilmente hanno memoria corta o non ricordano bene... accecati dalla solita barbonica voglia di essere nella storia facendosi belli e famosi raccogliendo solo le fatiche e i rischi degli altri) vorremmo mettere alcune cosine al loro giusto posto facendoci anche forti di relative documentazioni precise, di testimonianze dirette, di denunce a questure, articoli di giornali, registrazioni a tribunali ecc ecc. (e non solo di "sentito dire"... da chi non c'era !) Senza tanti giri di parole: la radio più vecchia d'Italia è RADIO VALLE CAMONICA. Ci riferiamo chiaramente a questa ultima fase della storia del patrio etere, perchè non abbiamo inventato nulla, nella seconda metà degli anni '70.
Nell'immediato dopoguerra (1945) alcune emittenti private/pirate/illegali sorsero un poco ovunque, specialmente al nord Italia, ma poco dopo furono chiuse o morirono.
Per suffragare quanto esposto: Radio Valle Camonica (la cui intestazione esatta fin dalla nascita fu: Tele Radio Valle Camonica) è nata ufficialmente con la "messa in onda" di tre brani musicali: W L'Inghilterra (primo assoluto) - La storia di Marinella - Le colline sono in fiore... e dalla notizia, emozionante, bella, classica (quasi soffiata, con voce dal forte accento camuno, da Mauro Fiora) che si stavano facendo "prove tecniche di trasmissione". La data esatta è:

7 NOVEMBRE 1974 - alle ore 15:30 Ripetiamo: era il 1974, anno in cui esistevano prove di emittenti televisive e anche TV operanti (anche via cavo) - ma non ancora stazioni o emittenti radiofoniche. Questo è un passaggio che pochi ricordano ma essenziale per ricordare quei tempi... che sembrano, e sono ormai, molto lontani. Radio Valle Camonica era nata inizialmente e principalmente come radio informativa per i numerosi CB della Valle Camonica e del Sebino. Fu correlata subito di notizie locali e musicali. Per qualche tempo si è trasmesso tutti i giorni o le notti (per almeno 2 o 3 ore fino ad un massimo di 11 ore, ma non a orari fissi), con un vecchio trasmettitore ex militare da 10 Watt, recuperato, da un CB nostro amico, in provincia di Mantova. L'antenna era una GP da CB, tagliata e tarata sull'FM. Pochissimi sanno, anche in Valle Camonica che le prime "onde radio pirata" partivano da una casetta prefabbricata posta poco fuori dall'abitato di Ossimo Superiore. Su un tavolo col piano in formica verde c'erano: un mixer (da chitarra) a due canali: uno per il mike e l'altro per il "resto". Questo "resto" (che potevano essere altri mike o varie apparecchiature) si agganciava ad una scatola infernale tratta da una pulsantiera Tv che permetteva altre miscelazioni... un poco ruvide: a due piastre giradischi (andava o una o l'altra a rotazione), un registratore amatoriale con piccole bobine della "Geloso" e un piccolo registratore a cassette.
Poi..., passato l'inverno 74/75 (alle feste di Natale 1974 ricevemmo la visita di un negoziante di dischi di Cividate che ci regalò uno scatolone di dischi 45 giri per juke-box), poco tempo dopo queste empiriche ma entusiasmanti prove e trasmissioni che definire artigianali (ora) è un eufemismo, giunsero i mesi di aprile e maggio 1975: si incominciò a trasmettere da un mitico (erano nate delle storie fantastiche anche a livello nazionale) furgoncino cabinato Fiat 1100 (blu, nero, giallo), collegato a rotazione a prese di corrente delle abitazioni di alcuni amici di Breno, Piancogno, Malegno e Cividate Camuno... si trasmetteva a singhiozzo (non a ore precise e determinate) ma in continuazione. Era oramai giunta, tra mille difficoltà e tante notti in bianco, la tarda primavera di quel 1975 in cui ci furono contatti con altri giovani che volevano sapere, conoscere... che seguendo alcune semplici indicazioni (dove reperire i trasmettitori, come "fare" le antenne - le prime erano semplici GP a quattro baffi, per CB, tarate (segate) sull'FM) ... impiantarono nella loro zona le loro radio pirata. Contatti furono intrattenuti con ragazzi di Milano, Cremona, Como, Genova e Bergamo.
Ecco la nascita di altre emittenti... un poco nostre figlie.
Ed ecco che la festa... fu interrotta, in molti casi (non in tutti) dal solito stato retrogrado e oppressivo...: Escopost, sequestri, chiusure... denunce.
Le paure, ma anche tante certezze, e enorme volontà di continuare... e allora Mauro e Stefano (fondatori e animatori) decisero, nell'estate 1975 di rendere operativo anche un fermo posta (n░ 37) a Boario Terme e questo voleva dire fornire la reperibilitÓ. La casella postale fu invasa da migliaia di lettere. La media giornaliera era di non meno di un centinaio di missive. Mauro le conserva ancora quasi tutte, in grandi sacchi.
Proprio a quel periodo risale la fondazione ufficiale della società di gestione della attività. Fu fondata una S.p.A. che si occupava anche dell'organizzazione economica e gestionale del palinsesto che diveniva organico e preciso (società ufficiale e NON la fondazione della Radio vera e propria, che ormai aveva già oltre 8 mesi di vita e di trasmissioni !!!). Vi fu l'ingresso di due altri soci oltre ai due fondatori. A Mauro e Stefano si aggregarono anche Mauro2 e Marzio: era nata Tele Radio Valle Camonica S.p.A. Pur con paura dei sequestri che erano iniziati dall'Escopost proprio in quella estate... nell'agosto e settembre 1975 dopo alcuni lavori di sistemazione per le antenne, cavi, prese, finestre e ... servizi vari, ci si sistemammo stabilmente in una soffitta di una bella villa di Cividate Camuno (di proprietà della famiglia Baj).
In questa nuova sede di due stanzette più... servizi, in cui l'attività principale era quella di stare attenti a non battere la testa nel soffitto, iniziarono le trasmissioni fisse giornaliere con 13 ore di programmazione continua e ininterrotta dalle 08.00 alle 21.00... presenti in studio oltre a Mauro e Stefano (che trasmettevano solo in diretta per turni di tre ore a rotazione) anche (da novembre) un primo DJ radiofonico pagato ú120.000 mensili (il primo dipendente a libro paga ) assunto per 4 ore al giorno: Augusto. Seguirono poi numerosi altri animatori: Mauro2, Attilio, Walter, Carlo, Francesco, Giuseppe... Nel frattempo (era il dicembre 1975) avevamo festeggiato da poco il primo anniversario. Fu una festa con un centinaio di persone a cui era stato invitato anche l'allora capitano comandante dei CC locali che pochi giorni dopo operò il sequestro della nostra radio. Fummo chiusi e sequestrati dai temuti dott. Barbone e dott. Pasquale De Vita dell'Escopost (erano vestiti come i classici agenti della Gestapo con cappello a tese e cappotto scuro, c'era molta umiditÓ in quel dicembre !!!... e si rifiutarono di bere con noi (alla salute della brillante operazione ... che ci aspettavamo) anche perchè stavamo trasmettendo in diretta tutte le fasi del sequestro stesso !!...fino al distacco della presa di energia elettrica intimata con un perentorio: SPEGNETE TUTTO!!!. Il mandato era a firma dell'allora pretore di Breno il dott. Pedretti. Ci impacchettarono una antenna e il primo trasmettitore ufficiale (assemblato in modo sperimentale a Brescia dall'amico Bonomelli con cui Mauro condivise per anni la passione per le auto da corsa). A tutt'oggi il vecchio trasmettitore non è ancora stato restituito... sarà finito al macero o sarà ancora in qualche sacco di tela in qualche magazzino giudiziario. Potrebbe essere un reperto storico. In quel periodo alcune radio furono chiuse, come noi, altre venivano chiuse e riaperte con sentenze pretorili, nasceva una radio al giorno, anzi ne nascevano almeno 10 al giorno... gran confusione, gran casino, grande euforia, gran voglia di fare e di esistere. All'inizio del 1976 partecipammo anche a una (forse la prima importante) riunione a Milano in cui conoscemmo, l'allora sconosciuto ma già combattivo avvocato Porta dell'ANTI. Prendemmo anche contatto con altri titolari di emittenti che subivano la chiusura e che si trovavano con i primi problemi di interferenze e di potenze, di postazioni e di frequenze.
Noi restammo chiusi per 32 giorni...- tempo di ricomprare un trasmettitore nuovo da 50 Watt (sempre dal Bonomelli che poi ci forný anche il primo "ponte" (10 watt) per collegarci con la nostra prima postazione esterna posta in una cascina semi diroccata a Malegno... erano tre grosse scatole grigie, esageratamente pesanti ma che funzionarono perfettamente per non meno di 10 anni), dalla Germania arrivarono due antenne direttive, alcune nuove apparecchiature da studio - un mixer da 9 canali (Sony) al posto del piccolo Sony da 4 canali che fino ad allora ci aveva accompagnato nella sede di Cividate, un registratore a bobine, tre a cassette (tra cui un portatile... incominciarono trasmissioni registrate e registrazioni in esterno), due piastre giradischi e tre microfoni.... - poi riprendemmo regolarmente le trasmissioni e da allora non ci siamo mai pi¨ fermati. Dalla sede di Cividate le trasmissioni proseguirono fino all'aprile del 1976 quando vi fu il trasloco nella ancora attuale sede di via Costantino a Boario Terme. A quell'epoca eroica fanno riferimento numerosi articoli di giornali (Il Giorno - BS Oggi - Il Giornale di BS ) che si occuparono più volte della nostra emittente. Alcuni di questi articoli sono tuttora presenti in bacheca della sede e fanno riferimento anche al mitico furgoncino o alle trasmissioni precedenti... quelle che "giungevano dai boschi !!".
A quell'epoca risale anche la richiesta di registrazione al tribunale di Brescia come Giornale radiodiffuso... passarono però alcuni mesi, poichè, alle nostre numerose sollecitazioni, veniva regolarmente risposto che non si sapeva ancora bene come inquadrare giuridicamente la posizione... poi venimmo registrati al Tribunale di Brescia con N░ 12611 (primo numero delle emittenti private) poco dopo e successivamente vennero registrate le altre prime emittenti bresciane in ordine quasi progressivo poichè si era sbloccata proprio con noi la prima pratica. Infatti altre emittenti hanno un numero immediatamente successivo al nostro.



Bisogna distinguere due cose:
1) una cosa e' fare delle trasmissoni sperimentali e saltuarie tipo "test piratesco".
2) un'altra cosa fare delle trasmissioni regolari... come e il caso di Radio Bologna...
http://www.radiomarconi.com/marconi/ancona/pionieri.html
i conduttori davano in diretta un numero telefonico ed invitavano in studio personaggi famosi.
Reteotto: 30 anni splendidamente portati - La sera dell'8 aprile 1973, in località Sacromonte Varese, in un un clima da Carbonari, veniva attivata una delle prime frequenze fm italiane, con un trasmettitore Lanzoni da radioamatore modificato della stravolgente potenza di 20 w ed un complesso sistema radiante costituito da un... dipolo. La frequenza era 103.400 mhz, sintonizzabile distintamente sino a Parma, l'emittente: Radio Sacromonte (di lì a qualche anno sarebbe diventata Radio Sound). Trenta anni dopo, quella radio c'è ancora: ora si chiama (da anni) Reteotto e trasmette, ora come allora, sui 103.400 mhz, dal Grande Albergo Campo dei Fiori di Varese, una delle postazioni strategiche per il servizio sulla Lombardia ed il Piemonte. Complice la saturazione della banda fm, il segnale non spazia come allora, ma vanta comunque una più che ottimale distribuzione, dalle porte di Como sino alla provincia di Vercelli, estendendosi anche nella cerchia nelle tangenziali milanesi. L'emittente, ribattezzata OTTO FM, propone ora un palinsesto di sola musica anni '70/'80 senza conduzione.

Il 25 marzo 1970 e' una data che segna un punto di non ritorno nella storia della comunicazione italiana: il segnale radiofonico di "Radio Libera Partinico" rompe il monopolio di stato sulle trasmissioni via etere

Storia di una radio Bolognese: Radio Quartiere - Radio Oasi Le prime trasmissioni nel gennaio del 1977

Tra le tante esperienze, Radio Potenza Centrale, attiva tuttora, il cui fondatore Bonaventura Postiglione trasmetteva da un'automobile mai parcheggiata nello stesso posto, nel lontano 1973



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