Comitato Guglielmo Marconi International

Queste sono le ultime voci diffuse da Radio Alice
sabato 12 marzo 1977, ore 23.15

ANTEFATTO: verso le 11 di sera del 12 Marzo, in radio ci sono una ventina di compagni, si discute degli scontri e della situazione di piazza, sia in onda, sia fra persone.
Al momento la città è calma, le forze dell'ordine si sono ritirate dalla zona universitaria e sembra che si stia andando verso una riduzione del livello dello scontro.
All'improvviso dei violenti colpi alla porta annuciano l'arrivo della polizia, i compagni decidono di fuggire dai tetti, in redazione rimangono Valerio e Mauro Minnella per proteggere le apparecchiature e Antonio Fresca e Paolo Saponara (occasionalmente presenti anche se non sono redattori della radio) che non se la sentono di affrontare nel buio i tetti di Bologna.

Bologna, 12 marzo 1977, ore 23.15 audio

 

Genova, 22 luglio 2001 audio

Radio Alice

 

Radio GAP


La trasmissione inizia con rumori di sottofondo, con grande casino, sedie spostate, gente che si muove nella stanza.
Un compagno: ... portate via questo
Valerio dall'altra stanza: Avete il mandato?
voce di poliziotto: Si
Si sente lo squillo del telefono:
Mauro al telefono: Alice?
Valerio dall'altra stanza: Fai vedere?
voce di poliziotto: Si, apri la porta
Valerio dall'altra stanza: Prima voglio vedere il mandato.
Mauro al telefono: Metti giu' c'e' la polizia, qui sopra da noi.
Antonio: Scappiamo di sopra, scappiamo lì.
Mauro: Piano, ragazzi.
Un compagno: Su, su aspettate. Non aprite, non aprite fin quando non arriva qualcuno ...
Di nuovo il telefono:
Mauro al telefono: Pronto, Alice?
Valerio: C'hanno le pistole puntate, non apriamo un cazzo ...
Mauro: Si', c'e' la polizia, se trovi qualcuno del collettivo giuridico di difesa, immediatamente qui!
Un compagno: No, ma non scappate dalla finestre
(casino)
Mauro al telefono:
Non me frega niente ....(casino) Ascolta, e' più importante ... Ascolta lascia giu' ti prego.
Attenzione, a tutti gli avvocati, a tutti i compagni che ci sentono, che si mettano in comunicazione con gli avvocati. Attenzione a tutti i compagni che ci sentono: tentino di mettersi in comunicazione con l'avvocato Insolera e con gli altri del Collettivo Giuridico di difesa.
voce di sottofondo: Ci spara la polizia, ci sparano!
Mauro: Daniela, se sei alla radio stai calma!
Antonio: No dove andate.
Valerio: ... Fai quel numero di telefono Mauro: Non va bene questo. Questo qui, Gamberini 51...
Valerio: Casa? Mauro: Si, ... 51...
Valerio: ... voi siete puliti? voce dal fondo: Si, si
Mauro: 80 ... Ancora un appello di radio Alice, radio Alice ha la polizia alle porte e tutti i compagni del Collettivo giuridico di difesa, per favore, si precipitino qui in via Pratello.
......
Mauro: Risponde nessuno ?
Valerio: Non risponde nessuno.
Mauro: Attenzione, tutti i compagni del Collettivo Giuridico di difesa, telefonino alla radio e si precipitino immediatamente qui.
(squilla il telefono)
Mauro al telefono: Pronto si'.
Polizia: Aprite! (rumore di colpi).
Mauro al telefono: Mauro, ascolta (ancora rumori di colpi piu' forti) c'e' la polizia qui, stiamo aspettando gli avvocati...
Attenzione, qui ancora Radio Alice stiamo aspettando che arrivino gli avvocati per poter fare entrare la polizia.
C'e' la poliziache sta tentando di sfondare la porta in questo momento
(rumore di colpi)... Non so se sentite i colpi per radio (rumori di fondo confusi)... abbassa il coso...
Valerio al telefono: Si c'e' la polizia alla porta che tenta di sfondare, hanno le pistole puntate e io mi rifiuto di aprire, gli ho detto finche' non calano le pistole e non mi fanno vedere il mandato.
E poi siccome non calano le pistole gli ho detto che non apriamo finche' non arriva il nostro avvocato.
Puoi venire d'urgenza, per favore, ti prego d'urgenza, ti prego...
c'hanno le pistole e i corpetti antiproiettile e tutte ste' palle qua...
via del Pratello 41..
ok! ti aspettiamo... ciao.
Valerio: Digli... Mauro! stai basso!!!
Mauro urla alla polizia: Gli avvocati! Un momento che stanno arrivando gli avvocati!
(telefono)
Un compagno: Telefono!
Mauro alla polizia: Dopo quando ci sono gli avvocati.
(Ancora telefono)
Mauro al telefono: Alice
Un compagno: ...omissis..., che sfiga
Mauro: Si ascolta, abbiamo la polizia qui alla porta, lascia giu' per favore il telefono.
Valerio: Attenzione, qui e' sempre radio Alice, abbiamo la polizia fuori dalla porta
(campanello) con i corpetti antiproiettile, con le pistole in mano e tutte ste' cose qua e stiamo aspettando i nostri avvocati.
Ci rifiutiamo assolutamente di far entrare la polizia finche' i nostri avvocati non sono qua.
Perche' loro puntano le pistole e cose del genere e non sono assolutamente cose che noi possiamo accettare...
va beh, prego i compagni di radio Citta',se stanno ritrasmettendo come mi pare il nostro programma, se per favore ci danno l'avviso, via radio li sto ascoltando.
Mauro: Tutti i compagni, tutti i compagni in Piazza Maggiore prima di mezzanotte, assolutamente.
Radio Citta', che telefoni qui a Radio Alice.
(telefono)Pronto?
Valerio: Radio Citta' che telefoni a radio Alice, per favore, radio Citta' che telefoni qui a radio Alice per favore o che avvisi di essere in ascolto e di stare ritrasmettendo questa cosa, eh... attraverso la radio, per favore...
stiamo ascoltando.
Pero' non riusciamo a capire se e' un nostro rientro o se sono loro che ritrasmettono, per favore radio Citta' date la voce.
(telefono)
Mauro: Radio Citta', attenti allora amici di radio Citta', telefonate compagni...
(telefono) Pronto?
Valerio: Comunque compagni la situazione e' stabile.
Mauro al telefono: No, Signora, stiamo solo aspettando gli avvocati.
Valerio: La situazione e' stabile, la polizia e' sempre fuori che aspetta di entrare sempre con i corpetti antiproiettile, sempre con le pistole puntate.
Mauro al telefono: Ne sta arrivando uno ...
Valerio: Hanno detto che sfonderanno la porta e cose di questo genere
(voci)Preghiamo tutti i compagni che conoscono avvocati di telefonargli e dirgli che siamo assediati dalla polizia in questa maniera,
non so se avete visto il film eh... porca vacca come cazzo si chiamava... quello di Bohl... quello sulla Germania... ...il caso Katharina Blum!
Ecco gli stessi identici elmetti, gli stessi identici giubbotti antiproiettile, le Berette puntate e cose di questo genere, veramente assurdo, veramente incredibile,
(voci) veramente da film (ancora voci di fondo), giuro che se non battessero alla porta qui fuori penserei di essere al cinema...
Mauro dal fondo: non ce l'ho sottomano, ascolta nessuno sa il numero di radio Citta'? Valerio: 34 64 58.
Valerio: Stiamo aspettando ancora l'arrivo del compagno.
Siamo in quattro qui su alla radio che, niente... che facciamo lavoro di controinformazione e siamo qui che aspettiamo la polizia per vedere che cazzo fa.
(voci concitate e rumori) Per il momento sembrano tranquilli, non fanno tanto casino, si sono calmati, hanno smesso di picchiare contro la porta, si vede che la ritengono molto robusta...
eh, mi dai un disco che mettiamo su un po' di musica, ...omissis....
(Squilla il telefono)
Mauro: Alice...
Valerio: Il telefono qui e' a getto continuo, veramente a getto continuo...
ecco qui Beethoven se vi va bene, bene, se no seghe...
Mauro: No, Calimero e' andato via, si'...
Dal fondo: ...omissis..., lo sapevo, lo sapevo
Mauro al telefono: No, ascolta, sono da solo, c'e' la polizia qui che sta battendo sulla porta.
(Musica)
Valerio: Un po' di musica di sottofondo
(continua la musica)
Mauro: Non lo so, ascolta, non so nemmeno se vado a dormire, stanotte... Che rottura di palle, anche lei lì...
Antonio: Dai vagli mo a dire che aspettiamo gli avvocati...
(si sente casino e colpi forti)
Valerio: Dunque la polizia ha ricominciato a battere alla porta, continua a urlare di aprire.
Mauro alla polizia: Stanno arrivando!!! Stanno arrivando!!!
Valerio a Mauro: Stai attento! Stai giu'!!!
Polizia: ...omissis..., aprite, aprite!!!
(Si sente un gran casino)
Mauro alla polizia: Stanno arrivando gli avvocati, aspettate cinque minuti, sono qua per strada.
Polizia: Entriamo dentro state pronti!!!
Mauro: fai sentire i colpi
Valerio: Gli unici commenti sono: ...omissis..., aprite e cose di questo genere...
(Squilla il telefono) Alice!
Polizia: State con le mani in alto, mani in alto.
Valerio al telefono mentre la polizia entra: Non so chi sia Alberto, no, non sono Matteo, senti c'e' la polizia alla porta...
(Casino)
Antonio: Sono entrati, sono qui!!!
Valerio: Sono entrati!!! sono entrati!
Siamo con le mani alzate, sono entrati, siamo con le mani alzate...
(Casino, rumori di attrezzature smosse)
Valerio: Ecco, stanno strappando il microfono...
Polizia: Mani in alto eh!
Valerio: Ci abbiamo le mani in alto. Stanno strappando il microfono
(Casino)... hanno detto ...(Casino) questo è un posto del mandato...

... SILENZIO ...

Radio Alice viene ospitata dal 13 marzo 1977, da "Radio Ricerca Aperta" assumendo il nome "Radio Collettivo 12 marzo" anche questa dopo pochi giorni, fu chiusa dalla polizia "colpevole" di aver ospitato i "profughi" di radio Alice.
 

(...)
RG2: è dentro al cortile
RG1: è dentro al cortile
RG2: è dentro al cortile
RG1: la polizia.
(...) bene ascoltatori è ufficiale sono qui dentro
sono nel cortile non sappiamo quello che succederè cerchiamo di fare qualcosa
di non mantenere.. di non perdere il controllo
(rock music 2sec)
stanno assaltando il media center di via Cesare Battisti
qui a genova
(music 5sec)
stanno cercando di sfondare
stanno cercando di sfondare amici ascoltatori
stanno cercando di sfondare la porta nella quale ci siamo barricati
non so
siamo come topi in trappola
cercheremo di tenervi informati fino a quando ovviamente sarè possibile
(music 6sec)
daniela al microfono per favore
(music 11sec)
RG1: io non me ne vado dal mixer
fino a quando non mi ci trascinano via
(music 3sec)
RG3: (excited) è una scena cilena
stanno sfondando la nostra porta
stanno sfondando la nostra porta
non so se lo sentite
(rumori)
RG1: stanno cercando di sfondare la nostra porta
al secondo piano
(music 3)
bene, mani alzate resistenza passiva
ragazzi uno sgombero in diretta
radio gap sta per essere
RG3: ragazzi
RG1: sgomberata
(urla)
RG3: CALMA CALMA
SEDUTI E MANI ALZATE
RG1: manteniamo la calma
(urla)
PS (LEVALO LEVALO)
RG1: ok TUTTI TUTTI con le mani
RG3: leva quel tavolo via
RG1: leviamo quel tavolo
noi non abbiamo nulla da di- da nascondere per nessuno
RG3: noi non abbiamo nulla da dire
noi non abbiamo nulla da
RG1: i telefoni sono isolati
RG3: abbiamo tanto da dire ma nulla da nascondere
RG1: i telefoni sono isolati
RG3: ci hanno ciulato i telefoni
probabilmente ci hanno anche tagliato
RG1: ci hanno tagliato le linee
RG1: si si
RG3: ci hanno tagliato le linee
non sappiamo se ci stanno ascoltando
anche da qui
RG1: bene quaranta persone all'interno della di rete
dello studio di rete di radio gap
siamo tutti con le mani alzate
aspettiamo
la celere che sta sfondando la porta del nostro secondo piano
l'invito è a mantenere la calma anche se è difficilissimo
la porta per il momento rimane chiusa ah
a secondi sarà aperta
ragazzi è un momento veramente difficile
(..) ecco sentiamo anche i rumori
RG3: no non siamo isolati con i telefoni
non siamo isolati con i telefoni
RG1: non siamo isolati bene
cerchiamo di telefonare di comunicare con l'esterno
RG3: ragazzi telefonate, diffondete la notizia
RG1: a tutti gli amici ascoltatori stanno sfondando radio gap
RG3: diffondete la radio dappertutto
su calma non ci devono fare niente non abbiamo fatto nulla
stiamo semplicemente facendo informazione
abbiamo continuato a farla
continueremo a denunciare quello che sta facendo questo stato criminale
RG1: eccoli sono entrati
RG3: e questa polizia fascista
RG1: sono entrati
sono entrati i poliziotti in radio
RG3: che è entrata nella sede di una radio
con manganelli in mano
RG1: manganelli e casco antisomossa ...