MONOSCOPI E LOGHI TV STORICI
Emittenti TV estere e locali che si ricevevano a Bologna
Nel 1972, quando in Italia la TV era solo in B/N, il Sig. Borsari Giorgio, titolare dell'omonima ditta, si rivolgeva al Prof. Piperno, docente di elettronica, e al tecnico Alberghini Mauro, responsabile degli antennisti della Confartigianato, chiedendo se fosse possibile portare a Bologna i segnali a colori della Televisione Svizzera Italiana, che si ricevevano solo nel Comasco e nel Milanese. Vista la fattibilita, Alberghini fondò il CAB (consorzio antennisti bolognesi) per organizzare il lavoro degli antennisti, che realizzarono, con la collaborazione dell'ANTRE (assoc. naz. tecnici radio elettronici) il ponte televisivo più lungo in Italia: ben 250 km! Il segnale a colori partendo da Brunate (Como) arrivò fino a Monte Oggioli (Firenzuola Fi). Per esigenze amministrative, dopo circa 1 anno, il Consorzio assorbì il CARRTEE, da cui assunse il nome. Questa postazione a tutt'oggi può essere considerata una delle più importanti per il transito dei segnali radiotelevisivi in Italia, e permetteva allora di irradiare il segnale di TSI sulla Pianura Padana e di rilanciarlo verso Roma. Da Monte Oggioli si riceveva direttamente il famoso CH 27 di TeleCapodistria proveniente dal Monte Nanos (Slovenia), i segnali televisivi delle emittenti estere venivano inviati, (tramite dei fuoribanda) verso un punto di ricezione a nord di Bologna (Via Byron), ove fu installata una struttura elementare alta 21 metri a due pannelli di trasmissione, da cui furono irradiati su Bologna i primi canali, ad essere accesi furono il CH 54 della TSI, che trasmetteva con una potenza di 3,2W, ed il CH 52 di TeleCapodistria, con una potenza di 2,8W (oggi si irradiano normalmente potenze di 5000W), pochi anni dopo TeleMonteCarlo CH 58. (Proveniva da Monte Cimone (Mo) CH 38, dalla stessa postazione era ricevibile anche Antenne 2 CH 43). Per la prima volta in Italia fu utilizzata la banda 5° in diffusione. Era l’inizio della televisione a colori in Italia. Forte di una sentenza della Corte Costituzionale favorevole alla A.N.T.R.E.(nata nella primavera 1972), il gruppo degli antennisti e tecnici della Provincia di Bologna aprì di fatto la strada alle TV private a alla diffusione della TV a colori. Dopo alcuni anni di volontariato, le pressanti richieste di assistenza tecnica che provenivano dai nuovi soggetti che andavano via via affacciandosi sul nuovo scenario della televisione privata, portarono alcuni elementi del gruppo originario a costituirsi in s.r.l. con il nome di Tecnantre. Nel 2001, Tecnantre ha festeggiato i 20 anni della sua attività. |

TeleRadioBologna

GIANCARLO MANDRIOLI (MANDRILLO) disk-jockey
cominciò a
trasmettere il 5 dicembre 1975 (Teleradio Bologna).

Diventò TRB Intervideo,
rimanendo attiva fino alla fine degli anni '80,
in seguito ripeterà il segnale di TeleMonteCarlo
Via Emilio Zago, 7 - Bo
(ha cessato le trasmissioni)
Telesanterno da Casal Fiumanese inizio trasmissioni 10 settembre 1976

L'evoluzione dei Vari loghi di Telesanterno (ancora in attivita')
| TELESANTERNO: (Nacque a Casal Fiumanese in via Di Vittorio 8). Il fatto di essere stata una delle prime cinque televisioni private nate in Italia, ha imposto a TELESANTERNO di “essere” un modello piuttosto che rifarsi ad altri modelli di emittenza privata. |
Telecentro ha cominciato a trasmettere nel 1977,
Riprodotto un fotogramma del 1986

alcuni adesivi di Telecentro






Videobologna: Via Castiglione, 21- Bo - Collegata con il Resto del Carlino. (ha cessato le trasmissioni) Prima emissione: giugno 1975 (segue sequestro e chiusura forzata da parte delle autorità). La sede era a San Lazzaro di Savena. Dopo le sentenze della Corte Costituzionale del 1976, riapre, ma la tv fu venduta dai fondatori ad Attilio Monti del "Resto del Carlino", quindi trasferita a Bologna, in via Castiglione 21. Nuova partenza: mercoledì 1° giugno 1977. |

Riceviamo e pubblichiamo Qui ho passato alcuni anni della mia vita da ragazzo, col fedele amico Maurizio, a fare i cameraman, tecnici audio&video, passando spensierati pomeriggi e serate in modo sano e divertente (e utile); era in via del Pratello. E c'era mia madre, che faceva un programma con ospiti; ricordo ancora una puntata in cui aveva invitato un signore titolare di un negozio di animali, tra i quali in studio portò anche un serpente e mia madre in diretta provò a toccarlo dichiarando quanto era strano al tatto e forse sperando che la puntata terminasse in fretta. In effetti era un po impressionante. Il negozio era in una stradina vicino a via Montegrappa (a Bologna): l'altro giorno sono passato, ma non c'è più.
Chissà che magari qualcuno a casa possieda qualche vecchia videoregistrazione di programmi di TeleCittà (uhf 58), così potremmo “DVDizzare” il tutto e mettere on line! Bei tempi, tra radio e tv locali dove, anche, sempre con mia madre, abbiamo passato notti intere a trasmettere dischi e parlare in diretta al telefono con persone di tutte le età, tutta la notte, degli argomenti più disparati. Poi aprii la mia TBL, Tele Bologna Libera (canale B banda I Vhf). (e Radio Yoga Network AM 1503 KHz) Bologna, 22 Giugno 2007Renzo Samaritani |

Teleradioemilia Studio 3 nata nel
1977 ch 56 e 33
seconda Tv privata Bolognese
(ha cessato le trasmissioni)
Cronologicamente č la seconda emittente cittadina dopo VideoBologna.
poi diventò: Antenna 56 (Via Provinciale S. Pietro,9 - Pieve di Cento )
Antenna 56 (ha cessato le trasmissioni)
Antenna Europa (ha cessato le trasmissioni)

TeleZola: Via Dante, 11 - Zola Predoza (Bo). (ha cessato le trasmissioni)
Tele Spina: (ha cessato le trasmissioni)
il trasmettitore TV di Tele Spina ch 69 da 1000 Watt, era allocato a Monte Calvo (Pianoro)
esattamente nella posizione della terza antenna da sinistra
notizie su Tele Spina tratte da: l'Italia delle Tv locali, Edizioni JCE, Marzo 1986, Pag. 162
Tele Spina, Via San Giovanni Bosco, 17/A - 44022 Comacchio
Bologna Uno : (ha cessato le trasmissioni)
1977: Non possediamo altre notizie
Ultime immagini del canale Rai Uno di Bologna che trasmetteva dalla torre Asinelli, sulla frequenza VHF G Verticale in analogico, con una scritta in sovraimpressione generata in loco, che avvisava sull'imminente spegnimento, dopo oltre 45 anni di onorato servizio. Attualmente è in digitale da Barbiano come Rai Mux A |