Comitato Guglielmo Marconi International - Fondato nel 1995

MONOSCOPI E LOGHI TV STORICI

Emittenti TV estere che si ricevevano a Bologna

Televisione della Svizzera italiana in onda anni 60/70


In attesa del monoscopio elettronico a colori FuBK. la televisione svizzera nella seconda metà degli anni '60
irradiava il suo monoscopio in bianco e nero con sovrapposta la scala dei colori elettronica. La lettera L sta per Lugano.

Lettere di identificazione dell’origine dei monoscopi ottici in bianco e nero della televisione svizzera.

A

ALBIS

B

BANTIGER

C

CHRISCONA

D

DOLE

E

Centro eurovisione mobile

F

Palazzo Federale Berna

G

Studio GINEVRA

H

Carro 1 SSR

I

Carro 2 SSR

J

JUNGFRAUJOCH

K

Carro 3 SSR

L

Studio LUGANO

M

Carro 1 TSI

N

Carro 2 TSI

O

Carro 3 TSI

P

Carro PTT

Q

 Prova video PTT

R

 RIGI

S

 SANTIS

T

 MONTE GENEROSO

U

 Trasmettitore di prova PTT

V

 PTT V3

W

 Carro 1 SRG

X

 Carro 2 SRG

Y

 Carro 3 SRG

Z

 Studio Zurigo

1…12

 Ripetitore di prova PTT  


Monoscopio della televisione della Svizzera italiana in onda anni 70

TSI (Televisione della Svizzera Italiana).

Altri monoscopi della Televisione Svizzera


Per gentile concessione del sito www.ilcrespinese.it
GNSO Centro di collegamento MONTE GENEROSO - (Svizzera italiana)


PTT TSI 4 (Lugano) utilizzato durante gli scambi in Eurovisione (Svizzera italiana)


ALBS Centro di collegamento ALBIS - (Svizzera tedesca)


Per gentile concessione del sito www.ilcrespinese.it
ALBS Centro di collegamento ALBIS - (Svizzera tedesca)


Studio di Zurigo SRG 1 (Svizzera tedesca) - Monoscopio 1983


CNCT ZRCH (Centro Nazionale Coordinamento Tecnico Zurigo)
utilizzato durante gli scambi in Eurovisione



Studio di Ginevra SSR1 (Svizzera francese)


Per gentile concessione del sito www.e-venturi.com/sm/
DOLE Centro di collegamento LA DOLE - (Svizzera francese)


Presentazione schematica del monoscopio trasmesso dalla
TSI (Televisione della Svizzera Italiana).


Identificazione monoscopio elettronico a colori FuBK:

SRG 1     Studio di Zurigo
SSR 1     Studio di Ginevra
TSI   1     Studio di Lugano

ALBS     Albis
DOLE    La Dole
GNSO   Monte Generoso

ALBIS (Svizzera tedesca), LA DOLE (Svizzera francese) e MONTE GENEROSO (Svizzera italiana) sono i principali centri di collegamento delle tre regioni linguistiche. CNCT ZRCH (Centro Nazionale Coordinamento Tecnico Zurigo) e PTT TSI 4 (Lugano) utilizzati durante gli scambi in Eurovisione.

Si ringrazia il sig. Donato Rossi per le moltissime informazioni e immagini che ha inviato al Comitato Marconi


A partire dalla seconda met degli anni '70, nel settore televisivo italiano si crea una situazione definita da alcuni come selvaggia, indotta dalla sentenza n. 202, emessa il 28 luglio 1976 dalla Corte Costituzionale, che consente il rilascio di concessioni, subordinate a precise disposizioni, per l'emittenza privata via etere a livello locale e sancisce così la rottura del monopolio RAI. Nella stessa occasione, si incarica il legislatore di elaborare un nuovo ordinamento che disciplini l'intero settore, tenendo conto anche degli accordi internazionali. Ma si arriverà ad una soluzione solo dopo 14 anni con la legge n. 223, cosiddetta "legge Mammì", che porrà fine al periodo di deregulation, in cui si è lasciato spazio al caotico proliferare di emittenti private radiofoniche e televisive.
Una situazione che ha per la Svizzera italiana ripercussioni di triplice natura.
Innanzi tutto, le emittenti radiofoniche e televisive esistenti sul territorio sono fortemente perturbate, soprattutto nel Sottoceneri. Si assiste, inoltre, ad un'occupazione indiscriminata di tutti i canali televisivi e radiofonici, che preclude così ogni possibile sviluppo dell'offerta radiotelevisiva in territorio svizzero. Infine, il proliferare di queste emittenti commerciali causa la perdita graduale per la RTSI delle frequenze, sulle quali sono diffusi oltre confine i suoi programmi, portando ad un capovolgimento di fronti.
Nel decennio precedente, "infatti, la TSI aveva esercitato in Italia il ruolo di unica televisione alternativa a quella della RAI, raggiungendo un pubblico potenziale di diversi milioni di telespettatori, in un'area che andava da Trieste a Ventimiglia e che a sud si spingeva fino a Napoli. Al di fuori di un preordinato progetto, i programmi della TSI venivano ripetuti da piccoli imprenditori privati, che senza autorizzazione li ridiffondevano: la richiesta degli impianti necessari era altissima, e aumentò nel corso dei sette anni duranti i quali la televisione svizzera disponeva di un programma-colore, che tardava ad essere adottato dalla RAI".
Attualmente, la Svizzera italiana ad essere invasa da programmi alternativi che si aggiungono all'offerta delle tre reti RAI gi esistenti, determinando una sproporzione tra offerta e consumo. Negli anni '80 la TSI è una realtà imponente e ben determinata. "Alla fine del 1981 la diffusione di programmi da parte della televisione della Svizzera italiana raggiungeva le 2'942 ore: 818 erano di produzione propria. Il personale fisso sfiorava i 500 posti. A vent'anni dal debutto l'organismo toccava ormai i limiti di ogni sua possibile espansione quantitativa".
Sulle colline, subito sopra Lugano, c'è nel piccolo paese di Comano la sede della Televisione Svizzera.
Da l, dal 1976 irradia le sue trasmissioni in italiano dopo tanti anni di programmazione confezionata nel piccolo centro di produzione di Lugano, ottenunto nella vecchia autorimessa degli autobus e attivato nel 1961. Da Comano parte un segnale, quello della TSI, che non solo la televisione dei ticinesi o di chi parla italiano in Svizzera, ma per molto tempo stata la terza rete italiana, (quando ancora in Italia c'era il monopolio RAI).
Chi è stato ragazzo negli anni Settanta non può non provare una nostalgia tremenda per la Tsi, alias Televisione della Svizzera Italiana. E chi non poteva vederla perché abitava al Centro o al Sud, ha perso dei capitoli fondamentali nella storia della Tv. In un'epoca di assoluto monopolio Rai, poter vedere qualcosa di diverso a noi preadolescenti dell'epoca provocava un effetto molto più esplosivo rispetto a quello che i brufolosi di oggi traggono dallo scanalamento tra i 1000 canali via satellite. Un fremito di novità e di esotismo, quasi di erotismo.Ci volle un po' per abituarsi ai ritmi della Tsi, soprattutto d'estate quando la Confederazione, più neutrale che mai, rifiutava l'uso dell'ora legale.
Erano piccole meraviglie catodiche quelle che venivano mostrate in quegli anni. Il lunedì, prima di cena, veniva proposto "Hablamos Espanol", corso di lingua e cultura spagnola. L'indimenticabile protagonista Josè Luis Gomez Garcia e la sua partner deliziavano i ragazzi con parole magiche e con quelle "s" pronunciate in maniera musicale. Poi c'era "Obiettivo Sport", un approfondimento che a volte veniva dedicato al pattinaggio a rotelle ticinese, ma altre volte distillava vere e proprie chicche come un'intervista a Luciano Bizzini, stopper della nazionale rossocrociata, titolare di un dialetto meraviglioso. Indimenticabile la serie di telefilm "L'allenatore Wulff", storia di un tecnico esperto alla guida di una squadra della Bundesliga, il Neunberg. Puntate esaltanti, con partite simulate e dramma finale: la retrocessione all'ultima giornata. Sabato sera l'apoteosi: "Scacciapensieri", i cartoni animati più belli del mondo, altro che i Manga giapponesi. Hanna e Barbera come se piovesse, preceduti dall'estrazione del Lotto Svizzero a numeri, con un meccanismo di sorteggio che solo gli svizzeri potevano inventare e che evitava alla mano dell'uomo di intervenire per condizionare la fortuna.
Ma il vero trionfo della Tsi era lo sport. Ben fatto, ben raccontato, ben documentato. Sabato Sport era un vero capolavoro, con cronisti di livello eccezionale come Libano Zanolari e Tiziano Colotti. Si vedevano le immagini di quasi tutte le partite del campionato svizzero, con nomi indimenticabili come Conigliaro, Zappa, Valentini, Barberis, Chapuisat, Prosperi, Odermatt, Tanner. Per chi riusciva a resistere fino oltre mezzanotte, a sorpresa, c'era addirittura la possibilità di vedere qualche immagine del calcio tedesco o inglese. Un sogno. E poi c'era lui, il più grande. Il re dei telecronisti sportivi: Giuseppe Albertini: Sapeva commentare qualsiasi sport con serietà e competenza, dal calcio al basket, dallo sci alla Formula Uno, con una voce gradevolissima. Un giorno nel commentare una finale della Coppa d'Inghilterra sbagliò per tutto il primo tempo una pronuncia, chiamando il giocatore Devonshire più o meno "Devonsciair". Nell'intervallo qualcuno glielo fece notare e all'inizio del secondo tempo chiese scusa a tutti, cominciando a pronunciarlo "Dèvonscir". Una classe immensa, una Tv di altri tempi. Peccato che non si possa più vedere, peccato che qualcuno se la sia persa.


TSI 1: nata nel 1961


TSI 2: nata nel 1997

Due scatti fotografici dei due canali televisivi
della televisione Svizzera italiana (10 gennaio 2007 ore 06:30 circa)

Dati tecnici per ricevere la televisione della Svizzera Italiana via satellite:
Satellite: Hot Bird 7a a 13 gradi Est
Frequenza: 11.526 MHz / Polarizzazione: Orizzontale / Trasponder: n. 17
Symbol Rate: 27.500 MS/sec - FEC: 3/4
http://www.rtsi.ch/ ATTENZIONE i segnali sono codificati


Monoscopio ricevuto via satellite 4/3 in un tv 4/3

Monoscopio ricevuto via satellite 16/9 in un tv 4/3

Monoscopio ricevuto via satellite 16/9 in un tv 4/3 nunito della funzione 16/9
Hot Bird 13 gradi Est, 12399 H 27500 3/4, Vecchia frequenza utilizzata dalla TSI

(8 luglio 2007 ore 15:41 circa)