Comitato Guglielmo Marconi International - Fondato nel 1995

MONOSCOPI E LOGHI TV STORICI

Emittenti TV estere che si ricevevano a Bologna

TeleMonteCarlo



Monoscopio d'esordio di Tele Monte Carlo nell'etere italiano, rigorosamente in bianco e nero


la testcard Philips PM5544, utilizzata da Tele Monte Carlo fino all'avvento della programmazione no-stop (anni '80-'90)
si noti in basso a destra il logo di identificazione "T M C" creato con un semplice generatore di caratteri elettronico
utilizzato frequentemente dalle emittenti tv in quell'epoca. L'immagine risale al 1983


In questo fotogramma del 1983 si puo' notare il primo logo identificativo apparso sui teleschermi di Tele MonteCarlo,
creato con una normale titolatrice ... (Discoring ospite Madonna)



ricordate la sigla storica di inizio trasmissioni di Tele Monte Carlo in onda fino ai primi anni 80
con effetto psichedelico? eccone qua un eccezionale fotogramma!!!
Clicca qui per ascoltare la sigla musicale di apertura di Tele Monte Carlo



Enzo Bearzot ospite di una trasmissione di TeleMonteCarlo
TeleRadioBologna (TRB intervideo che ripete TeleMonteCarlo) dopo il 1986



logo di telemontecarlo risalente agli anni '80 durante la gestione rai - rete globo (emittente brasiliana)


sigla del telegiornale di Telemontecarlo

Occasionalmente TeleMonteCarlo ha utilizzato anche questo tipo di monoscopio che ricorda quello della TSI (Televisione della Svizzera Italiana) degli anni '70. Il fotogramma, basandoci sul logo in alto a destra, dovrebbe risalire alla prima meta' degli anni 90.

Era il 5 agosto del 1974 quando cominciano le trasmissioni del canale di lingua italiana dal Principato di Monaco. Ben presto come la sorella francese diventa la prima concorrente della televisione di stato italiana. Inizio dei programmi alle 17,45 con Un peu d'amour d'amitie e beacoup de musique in compagnia del giovane dee jay Jocelyn e della sua compagna Sophie. Giochi telefonici, e ospiti musicali gli ingredienti del preserale, seguiti da Paroliamo con Lea Pericoli e le repliche di telefilm come I Forti di forte coraggio e Vita da Strega. Alle 19,45 la voce di Montanelli del suo Giornale e alle 20 un telefilm, tra i primi programmati Destinazione Cosmo ovvero Star Trek. Ricordiamo anche agli inizi degli anni 80 il primo gioco delle 20 il Bugzum condotto da Robertino (voce di Radio Monte Carlo) E alle 21 classico appuntamento con i film. Nel 1982 con un accordo con la Rai dopo una prima stagione di scambi (ricordiamo il felice esperimento condotto da Simona Izzo di Feeling) il palinsesto si impoverisce con le repliche di prodotti del magazzino Rai, i network di Berlusconi, Mondadori e Rusconi hanno la meglio sulla tv monegasca. Nel 1986 i brasiliani della Globo decidono di acquistare il 90% della rete e tentono con la presenza finanziaria del gruppo Montedison il rilancio con programmi originali come Galagol con Alba Parietti, Tappeto volante con Luciano Rispoli. TMC news porta le firme di Ricardo Pereira, Sandro Curzi Nel 1995 Cecchi Gori acquista TMC e cambia a Videomusic il nome in TMC 2. Dal 1999 è stata smantellata la sede di trasmissione da Monte Carlo, i programmi vanno in onda dalla sede di Roma.

Schermata di protesta apparsa su tutte le frequenze di TMC il 30 maggio 2000 irradiata dalla regia monegasca dell'emittente dalle 20,05 fino alle 20,33, ossia fino al distacco della rete italiana da Monaco ed al collegamento con la regia di Roma. Fino ad allora TMC (che all'ultimo si faceva chiamare con la sola sigla e non più TeleMonteCarlo) veniva emessa inviando il segnale da Roma a Monaco e da lì reinviandolo ai ripetitori per irradiare il territorio italiano, per conservare lo status di "tv estera". Dopo questo episodio l'emittente venne messa in onda direttamente da Roma


Nel 2001 viene venduta da Vittorio Cecchi Gori a Seat Pagine Gialle, società del Gruppo Telecom Italia di Roberto Colaninno guidata da Lorenzo Pellicioli. L'intento dei due manager è creare un nuovo network che sia in grado di rivaleggiare contro i tradizionali sei canali televisivi nazionali raggiungendo, nel medio periodo, uno share del 5%. Il 24 giugno 2001 il segnale Telemontecarlo lascia il posto al nuovo marchio durante una serata inaugurale condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto dalla discoteca Alcatraz di Milano, per l'occasione trasformata in uno studio televisivo. In contemporanea, per la zona del Lazio, viene trasmessa la festa ufficiale per la vittoria dello scudetto della Roma con Sabrina Ferilli, madrina d'eccezione visibilmente emozionata. Gli ascolti sono altissimi (2 milioni). La linea editoriale scelta per il canale è quella di una televisione frizzante, movimentata e anche un pò trasgressiva. Per questo motivo viene scelto come direttore di rete Roberto Giovalli, già a capo di Italia 1. Il palinsesto estivo è solo un assaggio di quello che in autunno sarebbe dovuto andare in onda. In realtà le produzioni trasmesse non convincono, tra giochini telefonici notturni (Call game, dove spicca il volto di Jane Alexander) e rubriche già viste su altri canali (come il contenitore di documentari Oasi condotto da Tessa Gelisio, simile ai programmi curati da Licia Colò; il real show Extreme, identico alla rubrica 8 mm di Italia 1 e il magazine per giovani Fluido copiato da Fuego!).

Il 24 Giugno 2001: è la data della fine di questa storica emittente dell'etere italiano. TMC viene "spenta" o meglio trasformata nella nuova emittente La 7. A settembre 2001 nonostante le ambiziose premesse, come l'ingaggio di popolari presentatori e giornalisti tra cui spicca Fabio Fazio, prossimo a condurre il talk show serale Fabshow (cassato incredibilmente il giorno prima della messa in onda), vengono cambiati i vertici della rete. La linea editoriale dell'emittente subisce una virata netta da tv per giovani a tv di nicchia dedicata prevalentemente all'informazione e all'approfondimento con mire pari al 2% di share, ascolto sempre mantenuto anche quando la rete si chiamava Telemontecarlo. Dopo una serie di aggiustamenti al palinsesto e grazie alla presenza di volti noti e autorevoli come quelli di Gad Lerner, Giuliano Ferrara, Piero Chiambretti e Daria Bignardi, a oggi La7 ha degli ascolti in netta crescita nonostante la posizione di mercato acquisita sia molto inferiore a quella dei tre canali pubblici della RAI e i tre privati di Mediaset. Recentemente la crescita de La7 è dovuta essenzialmente ad alcuni programmi che hanno superato il 4-5% di share, come "Omnibus" (8% nel 2006, battendo quasi sempre Rete 4 e Raitre), "Markette" di Piero Chiambretti, "Il Processo di Biscardi", "Otto e mezzo", "Atlantide" e "Le Invasioni Barbariche". Ha inoltre proposto reality trasmessi da Sky come "Cambio moglie" e "SOS tata". Direttore generale è il manager Antonio Campo Dall'Orto, mentre il tg è guidato da Antonello Piroso. A maggio del 2006 in seguito allo scandalo di Calciopoli Aldo Biscardi è costretto a lasciare la rete per firmare un contratto di esclusiva con l'emittente nazionale 7 Gold. Nuovo direttore dello sport diventa l'ex giornalista di Sky Darwin Pastorin


Ancora oggi esiste una televisione che si Chiama "Tele Monte Carlo"
che trasmette via satellite in lingua francese dal Principato di Monaco
(scatto fotografico del 13-9-2006)