Comitato Guglielmo Marconi International
Fondato nel 1995

Punto Radio
Il 21 Settembre 1975, inizia a trasmettere 


La radiofonia privata in Italia compie oltre 40 anni, assumendo come atto di nascita la fondazione di Radio Milano International - ora R 101 - (anche se altre emittenti, avrebbero potuto rivendicare la primogenitura). Segnaliamo Radio Bologna (nata il 23 novembre 1974) e Radio Parma (nata il primo gennaio 1975). Fatto sta che la data - 10 marzo 1975 - viene riconosciuta per convenzione come punto di partenza di un fenomeno che ha rivoluzionato il panorama radiofonico nazionale.

Ad avviarlo era stata - nel luglio 1974 - la sentenza n. 225 della Corte Costituzionale che aveva dichiarato illegittimo il monopolio statale sulle trasmissioni via etere sino alla definizione di una nuova e adeguata normativa relativa al servizio pubblico. Si creò così un vuoto di potere in cui si insinuò l'iniziativa dei privati: piccole radio nascevano ovunque, salvo essere poi denunciate, spente e infine - dopo le sentenze dei pretori che si richiamavano al pronunciamento della Corte Costituzionale - riaccese.

Nel 1972 Vasco, con alcuni amici apre a Montembrano un piccolo locale per giovani: Punto club, che nel 1975 si trasformerÓ in discoteca.

Nell'estate di quel 1975 in Italia si contavano circa 150 emittenti.

1975
L'ispiratore" di Punto Radio Zocca fu Marco Gherardi, amico di infanzia di Vasco, che, mentre faceva il militare a Milano, ebbe modo di ascoltare Radio Milano International, (nata il 10 marzo 1975). E fu proprio grazie ai preziosi consigli dei ragazzi di Milano a cui Gherardi e Lucio Serra (altro amico di Vasco) si rivolsero, che il sogno diventò realtà. Acquistarono trasmettitore da 10 watt, che per ottenerlo Vasco e i suoi amici 10 in tutto, si auto-tassarono di £ 250.000 a testa e fecero due fidi da £ 5.000.000 l'uno con una banca). L'idea è di far nascere una radio nell'Appennino tosco-emiliano, si procurarono dischi, cuffie, cassette, registratori, giradischi, costruirono una rudimentale antenna e... partirono! Il primo nucleo di Punto Radio cominciò a trasmettere non propio da Zocca, ma da un paesino vicino, Montombraro, che aveva una posizione ottimale per coprire una vastissima zona dell'Emilia, anche con un trasmettitore di quella dimensione. Erano in tutto una decina all'inizio, tra cui il "cuccioletto" Massimino Riva, appena tredicenne. (chitarrista scomparso il 31 maggio 1999)

settembre 1975
Punto radio fu fondata il 18 settembre del 1975.
21 Settembre 1975
Prende piede così l'avventura nel mondo dell'emittenza privata: inizia a trasmettere "Punto Radio" .
25 Settembre 1975
Nasce a Zocca una delle storie più belle della musica italiana: Punto Radio. Una delle prime "radio libere" italiane, e una delle più amate e conosciute.

Naturalmente, anche Punto Radio ebbe il suo "incontro" con i sigilli dell'Escopost. Vasco, che era il responsabile della radio dal punto di vista legale, venne processato assieme a Walter Giusti, altro ragazzo dello "staff", ma vennero assolti in quanto dimostrarono che quella radio non era nata a scopi di lucro e che non faceva propaganda politica (che era una delle cose più temute dalla radio nazionale).

Una volta avuto il permesso, e sicuri ormai che non sarebbero stati più "fermati", la radio cominciò a fare sul serio e vennero messi su i "palinsesti".


Vasco Rossi, era uno dei ragazzi che si alternavano nella conduzione delle trasmissioni, le quali, per la prima volta, portavano i microfoni in strada per chiedere alla gente cosa ne pensava di questo o quel tema. Così in presa diretta, senza filtri. Ma Vasco e i suoi erano anche fra i pochi a trasmettere e promuovere la musica alternativa di quegli anni: King Crimson, i Boston, Bruce Springsteen, oppure i Sex Pistols, Clash, Lou Reed. Nomi che ora fanno rima con leggenda, ma che allora erano semplicemente rockettari semi-sconosciuti.
Negli studi artigianali ricavati a Montombraro prima e al Residence Giuliana di Zocca poi, nacque un fenomeno di massa che portò, fra il 1975 ed il 1978, centinaia di migliaia di giovani a sintonizzarsi sulle frequenze della Radio, a partecipare alle feste ed ai concerti organizzati da Punto Radio.
Punto Radio è stata anche una straordinaria scuola di talenti artistici. Molti dei DJ "per scherzo" di quegli anni sono poi diventati artisti affermati. Vasco Rossi per primo. Ma ai microfoni stava anche un certo Gaetano Curreri (quello degli Stadio, per intenderci). Oppure Maurizio Solieri e Massimo Riva, colonne portanti della Steve Rogers Band, il Gruppo che ha accompagnato Vasco al successo nei primi anni di carriera e che poi ha battuto la via discografica autonoma.
1976
Il punto più alto della "carriera" di punto radio fu tra l'estate 76 e quella 77. Il 19 settembre del 76, infatti, ad Alassio, si tenne la finalissima di un concorso indetto da "Onda tv" in cui il pubblico votava la sua radio preferita. Vinse Punto Radio, davanti alla diretta concorrente BBC, di Bologna, in cui militavano Red Ronnie e Bonvi.
Quella sera avvenne anche il famoso "patacchino" per cui Red per anni l'ha avuta a morte con Vasco. Per chi non ha mai letto dell'episodio, riportato nel libro di Poggini, ecco cosa avvenne: Vasco, attaccò, senza farsi vedere, un adesivo di punto radio sul giubbotto di pelle di Red, e questi, per ore e ore girò con questo adesivo sulle spalle, tra l'ilarità dei componenti della delegazione di Punto Radio presente ad Alassio. In più, oltre alla beffa il danno: Red Ronnie, quando finalmente se ne accorse, tentò di togliere l'adesivo ma finì con il rovinare definitivamente il giubbotto.


Quella vittoria per Vasco e compagni fu un grande motivo di soddisfazione e di orgoglio, il premio al loro impegno.

Da notare che, mentre i giovani del paese e non solo, li acclamavano e li portavano in palmo di mano, i "grandi" tra cui anche i loro genitori, li rimbrottavano e criticavano, dicendo che quello non era un lavoro vero, e che stavano lì a perdere tempo. Insomma, alcune delle frasi che suggerirono il testo di "siamo solo noi" nacquerò già da lì, a sentirsi dire che i giovani "non sanno far niente" e che "sanno solo combinare stupidate..."

Che in effetti soldi ne girassero pochi era anche vero. Riuscivano a mettere da parte qualcosa, ma il più delle volte erano più le spese che le entrate.
Oltre tutto, per diverso tempo, per loro principio rifiutarono di passare messaggi pubblicitari politici, cosa che invece le altre radio facevano ricevendo soldi in cambio, e questo, se da un lato era lodevole, dall'altro lato non li aiutava economicamente. Per mancanza di soldi, non sempre riuscivano a concretizzzare tutte le idee che avevano. Ad esempio, nell'inverno del '76 ricevettero la proposta di aprire una radio "gemella" a Roma. Nacque "Punto Radio Lazio" con sede a Frascati e per un poco andarono avanti a collaborare, lanciando, tra le altre cose, il primo numero di una rivista in cui scrisse un articolo anche Vasco, ma proprio per problemi di soldi, le varie iniziative sfumarono nel nulla. Nacque così l'idea delle "feste di Punto Radio" nelle varie discoteche, allo scopo, oltre che di divertirsi, di raccimolare un po' di soldi con la percentuale sugli incassi. Vasco nel frattempo aveva incominciato ad avere i primi seri "approcci" con quella che sarebbe diventata la sua vita. Fino a quel momento aveva scritto canzoni così, per sfogarsi o per fare vedere agli altri che ne era capace.
Il primo a fargli capire che quelle canzoni, voce e chitarra, potevano essere "vestite" a dovere fu Gaetano Curreri.

Una curiosità: Curreri fece portare un pianoforte a coda negli studi di punto Radio, e faceva "in diretta" degli stacchetti musicali.
Curreri ascoltò alcune canzoni di Vasco e tra queste rimase particolarmente colpito da "Jenny", facendo sentire a Vasco come sarebbe venuta con un arrangiamento di pianoforte. Vasco però era ancora riluttante ad esibirsi dal vivo, così,quando Curreri e Sergio Silvestri decisero di lanciare una nuova iniziativa, quella dei "Puntautori", ovvero i cantautori di Punto Radio, per farli esibire nel corso delle feste in discoteca, fu proprio lui l'unico a tirarsi indietro.
Arrivato il suo turno sul palchetto, Vasco cominciava a cantare ma poi a metà canzone mandava tutto a cagare dicendo..." torno a fare il dj che è meglio...!"


Vasco Rossi


Foto di gruppo a colori sulla gradinata
della nuova sede di Punto Radio


La ex sede di Punto Radio a Zocca
Residence Giuliana: Sede "multifunzione" di Punto Radio



In piedi da sinistra: Maurizio Ferlito, Vasco Rossi, Ivo Righetti, Antonella, la segretaria perfetta.
Seduti: Giovanni Ubaldi, Gerry Ivo Righetti.
In prima fila da sinistra: Florenzo Fini, Gaetano Curreri, Sergio Silvestri, Riccardo Bellei, Riccardo Rodolfi,
Marco Gherardi non compare mai nelle foto, perchè era il fotografo ufficiale.  


In piedi da sinistra nel ristorante di Punto Radio: 
Vasco Rossi, Sergio Silvestri, Manola Righetti, Marco Manzini, Fioriano Fini, Gaetano Curreri, Riccardo Bellei, Gerry Ivo Righetti, Riccardo Rodolfi,
seduti da sinistra Giovannini Ubaldi, Mario Giusti, Maurizio Ferlito  


Punto Radio non fu una radio cosidetta "locale", in quanto la posizione di trasmissione, i 1000 watt di potenza, il ponte ripetitore a Bormio per la copertura anche della Valtellina, unica zona del nord italia non raggiungibile direttamente, una collaborazione con una radio di Roma, in pratica una tale copertura da renderla definibile come, "una delle primissime radio libere nazionali", un ufficio presso la sede per la gestione della pubblicità, uno a Bologna in Piazza Rooswelt, oltre 50 persone fra soci, dipendenti e collaboratori, decine di richieste da parte di radio locali nate come funghi nello spazio di pochissimi anni, di potere effettuare la ripetizione dei nostri segnali nelle zone scoperte, o comunque collaborare, le decine di visite settimanali agli studi, tanto che dopo un po di tempo fu necessario pianificarle in anticipo per evitare assembramenti, la quantità di personaggi vecchi e nuovi che si recavano personalmente presso la sede della radio per promuovere i loro 45 o 33 giri, (nacque in quel periodo un ristorante che lavorava prevalentemente per gli "ospiti di Punto Radio", infatti chiuse i battenti poco dopo il trasferimento della radio a Bologna avvenuta nel 1978).

Passano gli anni, Punto Radio diventa troppo famosa per un semplice gruppo di ragazzi, servono fondi e persone per mantenerla al passo della sua importanza, perciò ci si affida ad un Partito politico che in poco tempo apre una sede a Bologna con 2 studi di trasmissione, 4 studi di registrazione, Redazione con 3 telescriventi collegate con l'ANSA che sfornano notizie senza sosta, il tutto insonorizzato con gommapiuma antirombo e moquette da non lasciare nemmeno un centimetro di cemento scoperto.

Questo cambio di gestione si fa sentire e dopo qualche anno i rapporti cominciano a sgretolarsi, piano piano molti di questi pionieri abbandonano l'avventura prendendo strade diverse, nel frattempo Vasco, assieme a Solieri e Riva, intraprende la carriera di cantante e per forza di cose lascia la sua creatura nelle mani del nuovo gestore.

Dirà Riccardo Bellei, uno degli ultimi "protagonisti" ad andarsene:"...non era più la nostra storia... e la magia degli inizi era svanita. Inoltre, in soli due anni erano cambiate troppe cose e non ci ritrovavamo più nel nuovo modo di trasmettere musica, ormai diventata "non stop". Noi avevamo fatto del dialogo con la gente il nostro punto di forza, ma ormai sembrava roba superata.
Tutti noi, comunque, porteremo vivo dentro il ricordo di quell'esperienza che ha segnato la nostra gioventù, e tutti noi, compreso VASCO, se fosse possibile tornare indietro nel tempo, la rivivremmo volentieri..."

La base di Punto Radio, purtroppo, and˛ sfumando, mentre i vari Vasco Rossi e Gaetano Curreri decidevano di lanciarsi definitivamente nel mondo della musica. La storia dell'emittente continua, senza alti nÚ bassi, per tutti gli anni '80. Per un certo periodo Punto Radio affilia le proprie frequenze a Radio Italia Anni '60 e successivamente prende la piega dance appoggiandosi alla promettente Bum Bum Energy. Nel settembre 2005, il gruppo Sestarete (ovvero 7 Gold - Emilia Romagna, a cui fa capo da tempo) decide di rilanciare lo storico marchio.

La prima radio a configurarsi come network fu, Rete 105, da una cui costola, due anni dopo, nacque Radio Deejay (1982), seguita a ruota dalle varie Dimensione Suono a Roma (1978), Rtl 102.5 nel bergamasco (1987), (prima emittente ad avere una frequenza unica su scala nazionale, privilegio che non spetta nemmeno alla Rai!) e R 101, filiazione della vecchia Radio Milano International.

(4 dicembre 2005)


Il primo logo della radio


Il logo della carta intestata


Questo è il poster che veniva dato in bianco&nero da colorare. Un concorso premiava il più bello.

 
Punto Radio - Mensile di musica e cultura,
Anno 1 n. 1 - Marzo 1977

I programmi



Vasco Rossi è nato a Zocca (Modena) il 7 febbraio 1952

sigle di alcune trasmissioni di Punto Radio Zocca
Vasco e Vari

Punto Radio Zocca: Loghi & adesivi

Punto Radio TV

Primo 45 giri inciso da Vasco nel 1977
(Jenny lato A - Silvia lato B)
prodotto in sole 2500 copie

19 dicembre 2005: La rivincita di Vasco Rossi - nel suo paese che gli fa festa

Punto Radio Zocca Sito Ufficiale

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