Comitato Guglielmo Marconi International
Fondato nel 1995


 
FERRARA 1945:
  UN BOMBARDAMENTO EVITATO DAI PARTIGIANI
grazie ad un trasmettitore riparato in extremis da Franco Moretti

Testimonianze  
Era il mese di Marzo 1944 ed avevo aperto il mio negozio di Via Mazzini 103 a Ferrara, dove eseguivo riparazioni radio e assistenza. Alla sera rientravo a S. Bartolomeo dove era la mia famiglia.
Verso la metà del mese si presentarono due persone con una sportina di paglia, di quelle usate dai contadini per portare i loro prodotti in città. Uno dei due era un mio conoscente che abitava a Berra e faceva l'elettricista, mentre l'altro non lo avevo mai incontrato. Pensai ad un apparato radio da riparare, e alla richiesta dell'amico Borellini, così si chiamava l'elettricista, di ritirarci in un luogo appartato per parlare, pensai a qualcosa di poco ortodosso.
Con circospezione, mettendo un mio parente all'ingresso del negozio per controllare l'accesso, osservai quanto mi presentava il Borellini. Con sorpresa vidi che si trattava di un apparato ricetrasmittente dell'esercito americano.
Aperto il contenitore riscontrai che si era schiacciato il condensatore variabile della sintonia, rendendone impossibile l'uso. Dissi quindi che la riparazione era impossibile perché era necessario impiegare un componente perfettamente uguale e con le stesse caratteristiche tecniche e meccaniche.
Sicuro di avere chiuso il rapporto pensai che la cosa fosse finita così. Mi sbagliavo! Il Borellini mi chiese di scrivere il nome del pezzo, dove era locato e a cosa serviva. Certo che nessuno poteva dare quanto richiesto lo descrissi e... salutai la compagnia. Ma dopo un paio di settimane riecco di nuovo i due amici. Solita sportina, e in più la scatoletta con il componente originale, ben imballato e avvolto in carta oleata.
A questo punto smontai il tutto e ripristinai l'apparato. Chiuso il tutto e provato il funzionamento con una normale radio ad onda corta consegnai ai due amici il tutto.
Per molto tempo non li vidi più e non seppi cosa facessero. Poi il giorno 24 di aprile 1945 arrivarono trafelati chiedendomi di aiutarli a collegare la loro base, perché con l'antenna che avevano, non erano riusciti.
Non fidandomi di trasmettere da casa mia andammo nella abitazione di una signora che ospitava in casa, segretamente, un altro componente del gruppo, che seppi poi essere il radiotelegrafista, e cercai di installare sul tetto della casa una antenna filare accordata sulla frequenza dell'apparato.
Furono fatte varie chiamate e poi finalmente il comando militare, dal quale essi dipendevano, rispose. Il collegamento, seppi poi, era servito a bloccare uno stormo di aerei da bombardamento che erano diretti su Ferrara –
Alla fine della guerra rincontrai il capo missione. Era di Ferrara, si chiamava Giberti e faceva parte dei servizi segreti americani e prestava servizio presso le unità partigiane nelle retrovie.
Anche il mio foglio matricolare militare riporta la mia collaborazione


Estratto del foglio matricolare del sergente Moretti Franco 1920



Stazione tramittente di I4FP anno 1937. In alto a sinistra lo stadio RF a xtal banda 7 Mhz.
In basso a sinistra lo stadio modulatore in AM. Stadio finale RF con valvola tipo 47 potenza 5 Watt.
Antenna filare a mezz'onda. Il tutto rigorosamente autocostruito!


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