Comitato Guglielmo Marconi International
Fondato nel 1995


Guglielmo Marconi

 

Premio Premio Nobel per la fisica nel 1909, Guglielmo Marconi (1874-1937) trascorse la sua infanzia a Pontecchio, Villa Griffone, dove sviluppò le sue prime curiosità scientifiche e maturò la sua grande scoperta. Qui lanciò da una finestra il primo segnale di telegrafia senza fili, nell'anno 1895, attraverso quella che divenne poi "la collina della radio". Sasso Marconi è gemellato - nel nome dell'illustre scienziato - con la cittadina inglese di Helston, in Cornovaglia, luogo dal quale partì il primo segnale radio attraverso l'Oceano Atlantico.

Nacque il 25 aprile 1874 nel centro di Bologna, nel palazzo di via IV Novembre che oggi è contrassegnato da una lapide a ricordo di questo evento. La famiglia, padre italiano originario della montagna bolognese e madre britannica nata nel sud dell'Irlanda da una famiglia scozzese, soleva passare i mesi invernali nella residenza a Bologna e trascorrere l'estate a Pontecchio nella villa Griffone, perché l'aria di montagna giovasse alla fragile costituzione di Guglielmo che era un bambino estremamente gracile.

In questo salubre ambiente Guglielmo passò la maggior parte della sua infanzia e della sua adolescenza. Non frequentò scuole regolari ma venne seguito in casa da un maestro di Pontecchio, Germano Bollini, che gli insegnò a leggere e scrivere mentre la madre gli diede lezioni di pianoforte e di inglese. A tredici anni venne condotto dalla madre in Toscana in cerca di un clima migliore e a Firenze, in una scuola privata, conseguì la licenza elementare. Ma ciò che doveva migliorare la sua preparazione e dare una decisiva svolta alla sua vita di scienziato fu il suo soggiorno a Livorno dove, oltre che migliorare la sua salute, frequentò un istituto privato presso il quale apprese le basi della fisica dal professor Vincenzo Rosa e raffinò a tal punto la conoscenza di questa materia da essere voluto dallo stesso maestro come assistente durante le sue lezioni nell'Istituto.

Proprio in quel periodo iniziò i primi rudimentali esperimenti sui parafulmini e sui primi apparecchi a sensibilità elettrica. Rientrato a Pontecchio, continuò le sue ricerche, anche basandosi sulle esperienze di Hertz di cui aveva letto alcuni articoli e dopo alcuni contatti con l'illustre professore Augusto Righi, giunse nel 1895 all'esperimento decisivo che provò la possibilità di trasmettere a distanza, per mezzo delle onde hertziane, segnali telegrafici senza ricorrere a fili di collegamento. Dopo quella prima scoperta seguirono numerosissime altre esperienze condotte per lo più in Inghilterra, dove si era trasferito e dove all'epoca la sua scoperta fu capita e incoraggiata: la flotta commerciale inglese e a quell'epoca la più potente del mondo e poteva giovarsi della nuova invenzione per aumentare la sicurezza.

La prima grande utilità della nuova invenzione fu quella di mettere in contatto immediato le navi in mare con la terraferma. Nel 1899 fece il primo collegamento radio attraverso la Manica dalla Francia all'Inghilterra e nel 1901, a soli 27 anni, riuscì a collegarsi telegraficamente da Poldhu nella punta estrema della Cornovaglia, con Terranova, nell'America Settentrionale. Molte altre trasmissioni transoceaniche e transcontinentali vennero effettuate negli anni successivi.

Nel 1924 Guglielmo Marconi riuscì a trasmettere per la prima volta la voce umana fra l'Inghilterra e l'Australia e nel 1930 il panfilo Elettra, ancorato a Genova, riuscì a trasmettere a Sidney in Australia a ben ventiduemila chilometri di distanza un segnale che provocò l'accensione dell'impianto di illuminazione del municipio di quella città.

Morì nel 1937 e fu sepolto nel mausoleo di Pontecchio, ove giace insieme con la consorte Maria Cristina.


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